{"id":22735,"date":"2017-03-14T18:38:33","date_gmt":"2017-03-14T17:38:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=22735"},"modified":"2017-03-14T18:40:42","modified_gmt":"2017-03-14T17:40:42","slug":"22735","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/22735.html","title":{"rendered":"Sul biotestamento serve un accordo ampio. Ma la priorit\u00e0 \u00e8 aiutare i malati a vivere"},"content":{"rendered":"<div class=\"evenparagraph\">\n<p>di <strong>Antonio Sanfrancesco<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMi chiedo spesso perch\u00e9 tanta fretta per legiferare sulla eutanasia, che \u00e8 comunque provocare la morte, e si tace del tutto senza neppure un cenno programmatico per contrastare gli abbandoni terapeutici che sono una pratica pi\u00f9 che diffusa e che riguarda decine di migliaia di malati? Non sarebbe urgente un sussulto di civilt\u00e0 per aiutare questi ultimi a vivere?\u00bb. Monsignor <strong>Vincenzo Paglia<\/strong>, presidente della<strong> Pontificia Accademia per la Vita<\/strong>, rovescia la questione e rilancia il dibattito sul fine vita adesso che alla Camera dei deputati \u00e8 iniziata la discussione della legge sul testamento biologico. \u00abSi sta affermando sempre pi\u00f9\u00bb, spiega, \u00abuna cultura individualista che porta ciascuno di noi a pensarsi come un isola, indipendente, da tutto e da tutti: ciascuno \u00e8 padrone assoluto, <em>ab-solutus<\/em>, sciolto di s\u00e9. Tale cultura, un vero e insidiosissimo veleno, sta distruggendo quel \u201cnoi\u201d che \u00e8 ciascuna persona. E si allarga sempre pi\u00f9 quella cultura dello scarto, di cui parla spesso papa Francesco, che porta, appunto, a scartare tutto ci\u00f2 che si pensa non valga, compreso se stessi. C\u2019\u00e8 bisogno di una vera e propria una rivoluzione spirituale e culturale. Nessuno \u00e8 da scartare. La dignit\u00e0 \u00e8 iscritta radicalmente nel cuore di ogni uomo e di ogni donna, in qualsiasi condizione si trovi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa avrebbe detto a dj Fabo se si fosse trovato a tu per tu con lui?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon ci sono parole magiche che risolvono le situazioni. C\u2019\u00e8 bisogno piuttosto di creare rapporti e legami duraturi e appassionati se vogliamo che le parole giungano al cuore e alla mente e aiutino a superare i momenti difficili. Certo, in quel caso, avrei cercato di stare accanto a Fabo con amore, come penso hanno fatto i famigliari. Ma c\u2019\u00e8 bisogno di un\u2019atmosfera culturale che ci salvi dalla rassegnazione. Nelle parole di Fabo: \u201cNon ce la faccio pi\u00f9\u201d non dovevamo leggere una grande domanda di amore e di senso della vita? Per tanti mesi ha cercato di venirne a capo, ma noi, l\u2019intera societ\u00e0, non abbiamo saputo rispondere a quella domanda, che \u00e8 rimasta inevasa. C\u2019\u00e8 bisogno di promuovere una nuova cultura che porti a considerare la vita di ciascuno di noi importante per gli altri. Nessuno deve avere il senso di non valere, o che la sua vita non valga pi\u00f9. Ciascuno deve sentire \u2013 ed essere aiutato a sentire \u2013 che \u00e8 davvero importante per gli altri. E la sua vita \u00e8 un dono unico\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Alla Camera \u00e8 iniziata la discussione sul testamento biologico. A questo punto serve una legge?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPenso che sia augurabile una decisone condivisa sulle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento. Va per\u00f2 chiarito che tutto ci\u00f2 non riguarda affatto l\u2019eutanasia e neppure il suicidio assistito per i quali va detto un deciso no, anche perch\u00e9 sono gi\u00e0 proibiti dalle leggi italiane vigenti. Mentre va rispettata la volont\u00e0 del malato sull\u2019accesso o meno alle terapie, volont\u00e0 garantita dal dettato costituzionale. E mentre si deve contrastare ogni forma di accanimento terapeutico, va dato largo spazio alle cure palliative per non far soffrire il malato. Tra queste ultime vi \u00e8 la \u201csedazione profonda\u201d, come \u00e8 avvenuta con il cardinale Martini. La chiarezza in questo campo \u00e8 indispensabile anche per evitare pericolose speculazioni\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 favorevole alle DAT (disposizioni anticipate di trattamento, ndr) per esprimere la volont\u00e0 in merito alle terapie che una persona intende o non intende accettare nell&#8217;eventualit\u00e0 in cui si trovi in condizioni gravi?<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"oddparagraph\">\n<p>\u00abRipeto, mi auguro che si giunga ad un accordo il pi\u00f9 largo possibile. \u00c8 ormai condiviso che sia riconosciuta la validit\u00e0 del cosiddetto testamento biologico, che rappresenta disposizioni preziose per il medico perch\u00e9 lo aiutano a sciogliere dilemmi terapeutici altrimenti irresolubili, purch\u00e9 siano sottoscritte da persone consapevoli e informate e tali da non vincolare la doverosa autonomia scientifica e deontologica del terapeuta. Tuttavia, quel che a me pare irrinunciabile \u2013 ed \u00e8 un traguardo che mi auguro venga raggiunto in tutti i casi &#8211; \u00e8 quella alleanza terapeutica tra il malato, il medico, i parenti e gli amici che resta la via pi\u00f9 alta e insieme pi\u00f9 concreta per dare dignit\u00e0 al vivere come al morire\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nel dibattito suscitato dal caso di dj Fabo alcuni hanno sostenuto che i cattolici sono stati un po\u2019 troppo timidi rispetto a casi analoghi del passato, da Eluana Englaro a Piergiorio Welby. \u00c8 cos\u00ec?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNo. Semmai, si sceglie in luogo della contrapposizione ideologica la via del dialogo e dell\u2019approfondimento ma senza nessuna rinuncia ai principi. In ogni caso, si fa sentire la mancanza di una riflessione pi\u00f9 profonda attorno a questi temi che coinvolga il pi\u00f9 ampiamente possibile le diverse parti. Ed \u00e8 utile tener presente l\u2019avvertimento di quel fine e attento e giurista che \u00e8 Gustavo Zagrebesky che \u201crispetto ai temi ultimi siamo sempre penultimi\u201d. Va peraltro evitato un giudizio morale che leghi senza appello peccato e peccatore, come scriveva papa Giovanni. Dobbiamo essere larghi nella compassione senza diminuire la fermezza nei principi\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.famigliacristiana.it\/articolo\/paglia-sul-biotestamento-serve-un-accordo-ampio-ma-vanno-aiutati-i-malati-a-vivere\/367423.aspx\"><em>(da <strong>Famiglia Cristiana<\/strong>)<\/em><\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Antonio Sanfrancesco \u00abMi chiedo spesso perch\u00e9 tanta fretta per legiferare sulla eutanasia, che \u00e8 comunque provocare la morte, e si tace del tutto senza neppure un cenno programmatico per contrastare gli abbandoni terapeutici che sono una pratica pi\u00f9 che diffusa e che riguarda decine di migliaia di malati? 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