{"id":22671,"date":"2023-02-18T23:33:48","date_gmt":"2023-02-18T22:33:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=22671"},"modified":"2023-01-03T20:39:48","modified_gmt":"2023-01-03T19:39:48","slug":"settima-domenica-del-tempo-ordinario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/settima-domenica-del-tempo-ordinario.html","title":{"rendered":"Settima Domenica del Tempo Ordinario"},"content":{"rendered":"<p class=\"versetti\">Dal vangelo di <strong>Matteo<\/strong> (5,38-48)<\/p>\n<p class=\"brano\">A<em>vete inteso che fu detto: Occhio per occhio e dente per dente. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti d\u00e0 uno schiaffo sulla guancia destra, tu p\u00f3rgigli anche l&#8217;altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello.\u00a0<\/em><em>E se uno ti costringer\u00e0 ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due. Da&#8217; a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle.\u00a0<\/em><em>Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico.<\/em><\/p>\n<p class=\"brano\"><!--more--><\/p>\n<p class=\"brano\"><em>Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinch\u00e9 siate figli del Padre vostro che \u00e8 nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno cos\u00ec anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno cos\u00ec anche i pagani? Voi, dunque, siate perfetti come \u00e8 perfetto il Padre vostro celeste.<\/em><\/p>\n<p class=\"brano\">Le antitesi del discorso del monte toccano anche il noto tema della vendetta e dell&#8217;amore per i nemici. Una delle antitesi pi\u00f9 note \u00e8 quella conosciuta con lo slogan &#8220;porgere l&#8217;altra guancia&#8221;. \u00abAvete inteso che fu detto: Occhio per occhio e dente per dente. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti d\u00e0 uno schiaffo sulla guancia destra, tu porgigli anche l&#8217;altra\u00bb. Ges\u00f9 si collega all&#8217;antica legge del taglione. Questa norma biblica, al contrario di quel che normalmente si pensa, era una disposizione a suo modo benefica; tendeva infatti a mitigare e regolare la vendetta. In antico \u0096 e purtroppo talora accade anche oggi \u0096 la vendetta era illimitata, implacabile e feroce. E purch\u00e9 raggiungesse la soddisfazione, poteva essere esercitata indifferentemente sia sul colpevole, vero o presunto, sia su un familiare, sia su una persona del suo gruppo. Si presentava senza dubbio come una delle forme pi\u00f9 abiette di relazioni umane: come non paragonarla \u0096 volendo fare un salto nell&#8217;oggi \u0096 allo stile della mafia o della camorra? La legge veniva a porre un limite, introducendo il principio della proporzionalit\u00e0 per realizzare la giustizia come reintegrazione del diritto leso. A un danno si d\u00e0 la riparazione proporzionata: un dente per un dente, un occhio per un occhio, un piede per un piede, e cos\u00ec via. Questa legge era, insomma, un freno all&#8217;istinto selvaggio dell&#8217;uomo.<br \/>\nEbbene, anche di fronte a questa legislazione, che pure aveva un suo senso, Ges\u00f9 sconvolge tutto e presenta una visione totalmente diversa, nuova. Non solo non bisogna vendicarsi, ma neppure opporsi al malvagio. Cosa avviene tra noi? Se uno ti d\u00e0 uno schiaffo sulla guancia destra (il manrovescio sulla guancia destra pare fosse considerato nell&#8217;ambiente giudaico particolarmente ingiurioso), tu istintivamente, di scatto cio\u00e8, reagisci per restituire l&#8217;offesa. Ges\u00f9 ti ferma e ti dice: \u00abNo! Porgigli anche l&#8217;altra guancia, vedrai che desister\u00e0; e comunque non restituire un altro male; poich\u00e9 in tal modo il male si allungherebbe all&#8217;infinito\u00bb. L&#8217;atteggiamento suggerito si ispira al modello del &#8220;servo sofferente&#8221; di Isaia che non sottrae la sua faccia agli insulti e agli sputi (Is 50,6). Ges\u00f9 vuole sconfiggere la mentalit\u00e0 che c&#8217;\u00e8 dietro la norma del diritto alla vendetta. Tale &#8220;diritto&#8221; risponde in verit\u00e0 a una convinzione tenacemente radicata nel cuore di ognuno di noi: io faccio a te quello che tu fai a me. \u00c8 una logica perversa che, nella sua fredda equanimit\u00e0, non ha mai tolto n\u00e9 mai toglier\u00e0 l&#8217;ingiustizia. Infatti, se ripaghi uno con la stessa moneta con cui ti ha pagato, non estirpi la radice dell&#8217;inimicizia. Al contrario la radichi ancor pi\u00f9. Il male mantiene tutta la sua forza, anche se lo si distribuisce equamente. Il male \u0096 ed \u00e8 qui la forza di questa pagina evangelica \u0096 lo si vince se viene sradicato sin dalla radice, che \u00e8 nel cuore degli uomini.<br \/>\nPer questo Ges\u00f9 propone una via di superamento attraverso un atteggiamento di amore sovrabbondante. Il male non lo si vince con altro male, ma con il bene. E Ges\u00f9 lo mostra con alcuni esempi tratti dalla vita quotidiana. Se hai una lite con uno che vuole toglierti la tunica, cedigli tutto, anche il mantello; e se sei costretto a fare un miglio, fanne spontaneamente due, per pura concessione; e se ti chiedono un prestito, non rifiutare mai di farlo. A tutti noi questi consigli appaiono assolutamente impossibili. Sembra che farsi percuotere l&#8217;altra guancia sia una vocazione per masochisti o per spiriti angelici, che guance non hanno. E chi si fa spogliare? Chi accetta di perdere ancora pi\u00f9 tempo con chi ti chiede gi\u00e0 di perderne un po&#8217;? Ancora una volta torna alla mente la solita obiezione: la via del Vangelo non fa per me. Semmai \u0096 e questo lo possiamo concedere perch\u00e9 non ci riguarda \u0096 \u00e8 una cosa per persone speciali. No, non \u00e8 cos\u00ec. Chi prova ad applicare questa pagina evangelica si accorge della ricchezza di umanit\u00e0 racchiusa in tali parole del Signore. Le affermazioni sulla nuova e sovrabbondante giustizia proposteci da Ges\u00f9 appaiono ancor pi\u00f9 confermate se continuiamo la lettura del capitolo quinto del Vangelo di Matteo.<br \/>\nGes\u00f9 dice: \u00abAvete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici\u00bb. Con una frase, il profeta di Nazareth cancella dal suo vocabolario, e vorrebbe che fosse cancellata anche da quello dei suoi discepoli, la parola nemico, per far restare solo l&#8217;altra, il prossimo. Come dire che per il cristiano non esistono nemici, tutti sono il prossimo. Non c&#8217;\u00e8 dubbio che un Vangelo che chiede di perdonare ogni offesa \u00e8 un Vangelo strano, diverso dal normale sentire di tutti. Ma se poi pretende che si amino anche i propri nemici, allora sembra diventare davvero troppo strano e impraticabile. Non solo: Ges\u00f9 aggiunge che bisogna anche pregare per quelli che ci perseguitano. Ce ne dar\u00e0 l&#8217;esempio nella confessione: \u00abPadre, perdona loro perch\u00e9 non sanno quello che fanno\u00bb (Lc 23,34). Nell&#8217;Antico Testamento in verit\u00e0 non c&#8217;\u00e8 scritto che bisogna odiare il proprio nemico, anche se il fondamentale dovere dell&#8217;amore per il prossimo era ristretto soltanto a chi apparteneva al popolo d&#8217;Israele e a coloro che abitavano in Palestina, anche se stranieri. C&#8217;\u00e8 da prendere esempio anche da questa norma veterotestamentaria, vista la durezza e l&#8217;inaccoglienza di casa nostra verso gli stranieri. Se bisogna amare persino il nemico, quanto pi\u00f9 si deve voler bene a chi \u00e8 costretto dalla fame o dalla guerra a lasciare la propria casa, la propria famiglia, la propria terra.<br \/>\nGes\u00f9 vuole allargare il cuore degli uomini sino agli estremi confini e superare anche quelli che ci rendono nemici l&#8217;uno dell&#8217;altro. Questo tipo di amore diviene in certo modo il criterio per comprendere il nuovo insegnamento di Ges\u00f9. Esso tocca il mistero stesso di Dio, il modo di essere e di agire di Dio. E infatti Ges\u00f9 parte proprio dall&#8217;agire di Dio per spiegare questo suo insegnamento. Iddio \u0096 dice Ges\u00f9 \u0096 fa sorgere il sole sopra malvagi e buoni e manda la pioggia su giusti e ingiusti, indipendentemente dai meriti o dai demeriti dei singoli. A tutti egli distribuisce i suoi doni; non fa mancare nulla a nessuno, a qualsiasi nazione, popolo e fede appartenga. Dio, sta scritto, \u00abnon fa preferenza di persone\u00bb (Rm 2,11). Le distinzioni le facciamo noi. Il Signore non ripaga con il bene i buoni e con il male i malvagi. Su tutti fa sorgere il suo sole. In tal modo rompe la logica dell&#8217;amore corporativo e interessato, in favore di un amore gratuito e universale che sa aprirsi agli estranei e ai diversi. Continua Ges\u00f9: \u00abInfatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno cos\u00ec anche i pubblicani?\u00bb L&#8217;invito di Ges\u00f9 si fa alto: \u00abVoi, dunque, siate perfetti come \u00e8 perfetto il Padre vostro celeste\u00bb. La perfezione \u00e8 legata da Ges\u00f9 alla carit\u00e0, all&#8217;amore senza confini; e Ges\u00f9 stesso ce ne ha dato l&#8217;esempio. Per questo l&#8217;imitazione di Cristo, uomo nuovo, modello di vera umanit\u00e0, diviene la via semplice che il Vangelo mette alla portata di ognuno di noi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal vangelo di Matteo (5,38-48) Avete inteso che fu detto: Occhio per occhio e dente per dente. 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