{"id":22660,"date":"2017-02-12T22:24:16","date_gmt":"2017-02-12T21:24:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=22660"},"modified":"2017-02-12T22:30:27","modified_gmt":"2017-02-12T21:30:27","slug":"la-misericordia-e-lantidoto-ai-nazionalismi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/la-misericordia-e-lantidoto-ai-nazionalismi.html","title":{"rendered":"\u201cLa misericordia \u00e8 l&#8217;antidoto ai nazionalismi\u201d"},"content":{"rendered":"<p>\u00abIl pericolo \u00e8 la selezione sociale dei manipolatori\u00bb, spiega l\u2019arcivescovo Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la vita, che alle Nazioni Unite ha incontrato le Ong che si occupano di infanzia, vita e famiglia.<\/p>\n<p><strong>Quali sono le sfide bioetiche che attende la Chiesa della misericordia di Francesco?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Forse per la prima volta, nella storia umana, l\u2019uomo progetta di configurare e riconfigurare biologicamente i legami costitutivi della sua identit\u00e0 personale (la differenza sessuale, il legame uomo-donna, la generazione del figlio, le disposizioni psichiche, le funzioni mentali). L\u2019 identit\u00e0 personale, d\u2019altra parte, \u00e8 sempre pi\u00f9 concepita come un contenitore vuoto, a disposizione della volont\u00e0 individuale. \u00c8 l\u2019opzione individualistica di cui parla anche Papa Francesco nella Amoris Laetitia. Non \u00e8 strano che, in questo brodo di cultura, cresca un\u2019euforia dell\u2019onnipotenza \u2013 quella che gli antichi chiamavano ybris, &#8211; molto simile a una sindrome da padreterno. Il fatto \u00e8 che quando metti le mani sull\u2019albero della vita, metti le mani sui suoi germogli a venire. E su tutti noi.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 un cambio d\u2019epoca?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Molti uomini e donne incominciano a chiedersi perch\u00e9 non dovrebbero poter scegliere il format preferito dei figli da avere, perch\u00e9 non potrebbero decidere il momento pi\u00f9 opportuno della loro morte, perch\u00e9 non dovrebbero accedere a prestazioni sovraumane, indotte chimicamente, biologicamente, ciberneticamente. E troppo pochi riflettono sul fatto che questa presunta ottimizzazione dell\u2019efficienza manipolatoria diventer\u00e0 uno dei pi\u00f9 straordinari dispositivi di selezione di massa: pochissimi potranno governarla, moltissimi che ne saranno scartati. L\u2019immagine della misericordia, da lei evocata, riconduce infine tutte queste domande dentro un quadro di relazioni interpersonali degli uomini e delle donne che si spenderanno per testimoniare la passione per l\u2019umanit\u00e0 vulnerabile che forma la comunit\u00e0 reale, contrastando la selezione sociale imposta dai manipolatori. La famosa immagine della Chiesa come ospedale da campo, resa celebre da Papa Francesco, indica anche uno spirito nuovo anche per le societ\u00e0 democratiche cosiddette avanzate. La governance democratica dovr\u00e0 registrarsi in questa direzione: uscire dall\u2019autoreferenzialit\u00e0 burocratica degli apparati e prendersi cura dei legami reali della comunit\u00e0 umana.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 l\u2019approccio della Santa Sede verso la difesa della vita?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019attesa e la speranza nei confronti del ruolo di grande autorit\u00e0 morale e di universale presidio umanistico che la Chiesa interpreta attraverso la rappresentanza della Santa Sede e nel suo complesso sono destinate a crescere. Un lavoro che impegna la Chiesa stessa ad uscire dalla logica degli apparati e delle burocrazie per assumere l\u2019immediatezza \u2013 e direi la corposit\u00e0 \u2013 di una rete della testimonianza vissuta e famigliare. Ho appena toccato con mano il fatto che questa trasformazione \u00e8 gi\u00e0 all\u2019opera proprio nelle grandi istituzioni della rappresentanza ecclesiale. La rappresentanza della Santa Sede presso le Nazioni Unite, per esempio, con la quale ho avuto contatto proprio la scorsa settimana a New York, stabilendo, grazie al lavoro del nunzio apostolico, contatti diretti con alcune Ong, non solo cattoliche, che si occupano \u2013 sul campo \u2013 di bambini, di famiglia e di vita. In questi conti la Chiesa cattolica deve far sentire la sua voce in una fase inquinata talvolta da sussulti nazionalistici.<\/p>\n<p><strong>In che modo si svolge l\u2019attivit\u00e0 dell\u2019Accademia della Vita?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>La Pontificia accademia pu\u00f2 contribuire a questa grande sfida culturale mettendo in campo tutte le energie che le derivano dalla presenza di studiosi ed esperti in varie discipline &#8211; dalla teologia alla filosofia, dalle scienze sociali alla medicina &#8211; provenienti da tutte le parti del mondo. L\u2019atto principale della Pontificia Accademia per la Vita sar\u00e0 certamente la prossima Assemblea Generale dell\u2019Accademia, spostata nell\u2019ottobre prossimo a causa del rinnovo del collegio degli Accademici, dove affronteremo alcuni dei nodi appena ricordati, e che avr\u00e0 per titolo: \u201cAccompagnare la vita. Nuove responsabilit\u00e0 nell\u2019era tecnologica\u201d. Stiamo lavorando poi a una serie di convegni su specifiche questioni decisive per la vita umana: l\u2019eutanasia, le cure palliative, l\u2019interazione tra l\u2019uomo e la macchina, il rapporto tra mente e cervello, la mappatura del genoma umano. Sono solo alcuni temi che vogliamo approfondire scientificamente per un verso e portare all\u2019attenzione dell\u2019opinione pubblica mondiale per l\u2019altro. Naturalmente, attraverso questo lavoro di sensibilizzazione del mondo della scienza, si punta anche alla facilitazione di un confronto meno burocratico e contrattuale, ma pi\u00f9 di confronto e di dialogo culturale, della Chiesa con l\u2019interlocutore politico e istituzionale delle diverse nazioni e dei diversi governi.<\/p>\n<p><strong>Quali sono gli sviluppi nella difesa della vita e quali i possibili fronti di collaborazione interreligiosa?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Certamente, per svolgere questo compito, l\u2019Accademia non pu\u00f2 lavorare solo all\u2019interno dell\u2019ambito cattolico. La Chiesa ha una tradizione sapiente che le permette, anzi la obbliga, a dialogare con altre tradizioni religiose e culturali. Spero di poter lavorare nei prossimi anni con il vasto mondo asiatico, arabo, africano, e cos\u00ec oltre. Gi\u00e0 da ora, il Papa ha voluto che nel rinnovato collegio degli accademici fossero presenti non solo esperti cattolici, ma anche rappresentanti delle altre confessioni cristiane, di altre religioni, delle diverse tradizioni umanistiche mondiali.<\/p>\n<p><em>(da <strong><a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/2017\/02\/11\/vaticaninsider\/ita\/vaticano\/la-misericordia-lantidoto-ai-nazionalismi-uxdJvrivOBvToXqiLYWRCJ\/pagina.html\">Vatican Insider<\/a><\/strong>)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abIl pericolo \u00e8 la selezione sociale dei manipolatori\u00bb, spiega l\u2019arcivescovo Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la vita, che alle Nazioni Unite ha incontrato le Ong che si occupano di infanzia, vita e famiglia. 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