{"id":22539,"date":"2017-04-11T23:14:40","date_gmt":"2017-04-11T21:14:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=22539"},"modified":"2017-01-11T23:27:56","modified_gmt":"2017-01-11T22:27:56","slug":"la-dignita-del-vivere-e-del-morire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/la-dignita-del-vivere-e-del-morire.html","title":{"rendered":"La dignit\u00e0 del vivere e del morire"},"content":{"rendered":"<p>Il mio libro <em>Sorella<\/em> <em>morte<\/em> nasce dalla lunga esperienza nella Comunit\u00e0 di Sant\u2019Egidio, con cui gi\u00e0 nel 1974 abbiamo cominciato ad accompagnare gli anziani, a prenderci cura di loro nella solitudine fino alla fine; un\u2019esperienza a cui, negli anni successivi, si \u00e8 aggiunto l\u2019accompagnamento dei giovani colpiti dall\u2019Aids, in un\u2019epoca in cui l\u2019Aids era una condanna a morte.<\/p>\n<p>Ricordo che quando andavamo a trovarli allo \u201cSpallanzani\u201d ci veniva raccomandato di non toccarli perch\u00e9 c\u2019era il rischio del contagio e ricordo di aver passato con loro diverse volte la festa di capodanno, sapendo che molti non avrebbero festeggiato l\u2019anno successivo.<\/p>\n<p>Questa esperienza credo che ci abbia affinato una certa attenzione a non essere fugaci n\u00e9 accaniti cristianizzatori ma delicati e cauti in tutti i gesti e in tutte le parole.<\/p>\n<p>Ecco, di fronte a\u00a0 questo patrimonio enorme di sensibilit\u00e0, ci \u00e8 parso davvero poco attento il ricorrere a una disposizione legislativa che non tenesse conto di questa complessit\u00e0 e abbiamo pensato di offrire questa riflessione al dibattito pubblico: non volevamo che la legge rappresentasse una forma di deresponsabilizzazione su un tema delicatissimo che ci compete tutti.<\/p>\n<p>Inizialmente l\u2019idea era di scrivere una ventina di cartelle: una sorta di manifesto per porre all\u2019attenzione queste problematiche, con l\u2019intento di farsi portavoce delle migliaia di persone che abbiamo accompagnato.<\/p>\n<p>Entrato nella fase della scrittura, io stesso mi sono trovato di davanti a un <em>mare magnum<\/em> di letteratura, di opinioni e di prospettive. E cos\u00ec da una sorta di grido si \u00e8 passati al dialogo, perch\u00e9 \u00e8 importante incontrarsi con tutti idealmente e ripensare anche le stesse personali convinzioni.<\/p>\n<p>D\u2019altra parte \u00e8 vero che anche nella prassi ordinaria della Chiesa cattolica \u00e8 raro sentir parlare delle cose ultime, come se si avesse il timore di entrare in certi argomenti: sono giunto alla conclusione che anche tra noi \u00e8 come calato quel silenzio che la cultura contemporanea impone su questi temi: non se ne deve parlare, bisogna tacere e \u00a0i bambini vanno segregati da questo argomento.<\/p>\n<p>Il libro \u00e8 diventato cos\u00ec l\u2019occasione per una riflessione a tutto campo, un modo per dire: \u201cParliamone, perch\u00e9 sono cose che ci riguardano\u201d.<\/p>\n<p>La morte ci interroga perch\u00e9 ci pone davanti a una dimensione di una universalit\u00e0 non solo dell\u2019oggi, ma di ieri e di domani: un crocevia di domande e di riflessioni che riguardano la storia e la vita.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 sono particolarmente contento che la pubblicazione del libro abbia aperto un dibattito che ha coinvolto anche rappresentanti di altre religioni.<\/p>\n<p>Mi ha fatto riflettere la testimonianza di un medico che mi ha detto: \u201cTra tanti malati terminali che ho assistito nessuno mi ha mai chiesto di mettere fine alla sua vita\u201d. Questo conferma la complessit\u00e0 e la delicatezza di questo tema, che per parte mia coinvolge il credente in modo molto robusto. Ecco perch\u00e9, ad esempio, io far\u00f2 sempre i funerali anche a chi si toglie la vita.<\/p>\n<p>Il poeta Dario Bellezza, che viveva nella mia parrocchia, ha passato il suoi ultimi giorni di vita nella solitudine e nella tristezza. A chi andava a trovarlo diceva: \u201cSono sfiduciato ormai, sto malissimo, ora dovrei prendere l\u2019antibiotico, ma non c\u2019\u00e8 nessuno a farmi una spremuta d\u2019 arancia, e io non ce la faccio ad alzarmi dal letto\u201d.<\/p>\n<p>Quando \u00e8 morto ho celebrato il suo funerale sentendo un debito di amore nei confronti di una richiesta di vicinanza che era stata inevasa.<\/p>\n<p>In questo senso il prendersi cura gli uni degli altri \u00e8 la ragione di fondo di questo libro, dove c\u2019\u00e8 anche tutta la dimensione del credente.<\/p>\n<p>Come spiegava il Rabbino Capo di Roma in uno degli incontri organizzati per presentare il libro, nella Bibbia ebraica si \u00e8 mano a mano consolidata la convinzione della resurrezione dei morti, ma un teologo protestante di grande fama avvertiva i credenti cristiani che c\u2019\u00e8 una grande differenza tra la convinzione sull\u2019immortalit\u00e0 dell\u2019anima \u00a0&#8211; che \u00e8 propria della cultura greca ma non della Scrittura e della cultura cristiana \u2013 e la resurrezione.<\/p>\n<p>I cristiani credono nella resurrezione della carne, che \u00e8 altra cosa rispetto all\u2019immortalit\u00e0 dell\u2019anima. Fu proprio questo il punto del dibattito nell\u2019aeropago di Atene tra Paolo e i filosofi.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 questo \u00e8 un tema che per i cristiani va richiamato: non a caso leggendo i Vangeli potremmo dire che la fatica pi\u00f9 grande che Ges\u00f9 ha fatto con i suoi discepoli \u00e8 stato convincerli della resurrezione della carne, visto che ci ha messo ben quaranta giorni. Ecco perch\u00e9 \u00e8 un tema che per noi credenti risulta decisivo e ci chiede di meditare su tutto questo. Che \u00e8 poi esattamente quello che \u00e8 accaduto a me: mi sono trovato a ripensare tutto il tema del Giudizio, di che cosa vuol dire l\u2019<em>oltre<\/em>, delle realt\u00e0 ultime. Sono tutti temi che a mio avviso richiedono una pensosit\u00e0 nuova e una responsabilit\u00e0 molto pi\u00f9 attenta.<\/p>\n<p>Forse per noi cristiani \u00e8 giunto il tempo di ritrovare parole nuove, o meglio ancora, di ridare senso nuovo a parole antiche fino a capire che inferno e paradiso non sono solo <em>dopo<\/em>: cominciano gi\u00e0 qui e l\u2019accompagnamento o l\u2019abbandono significano paradiso o inferno gi\u00e0 da ora; per questo quello dello stare insieme \u00e8 un senso profondo, che fa comprendere ancora meglio che noi pi\u00f9 che nell\u2019aldil\u00e0 crediamo in una vita eterna e abbiamo la responsabilit\u00e0 di costruirla gi\u00e0 da ora.<\/p>\n<p>L\u2019immagine che mi viene pi\u00f9 chiara da proporre \u00e8 quella del tenersi per mano nel momento della morte. Perch\u00e9 se ci teniamo per mano anche la morte viene vinta, perch\u00e9 chi ha stretto quella mano se la ricorder\u00e0 per tutta la vita e chi passa all\u2019altra vita porter\u00e0 quella mano stretta con s\u00e9.<\/p>\n<p>(dal quadrimestrale <em><strong>Pegaso<\/strong><\/em>, n.198 &#8211; maggio-agosto 2017)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mio libro Sorella morte nasce dalla lunga esperienza nella Comunit\u00e0 di Sant\u2019Egidio, con cui gi\u00e0 nel 1974 abbiamo cominciato ad accompagnare gli anziani, a prenderci cura di loro nella solitudine fino alla fine; un\u2019esperienza a cui, negli anni successivi, si \u00e8 aggiunto l\u2019accompagnamento dei giovani colpiti dall\u2019Aids, in un\u2019epoca in cui l\u2019Aids era una [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":22540,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[3,8,7],"tags":[],"class_list":["post-22539","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interventi","category-news","category-rassegna"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/pegaso-8-gennaio-2016-copertina-e1484173086823.jpg?fit=300%2C413&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p5mkxU-5Rx","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22539","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22539"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22539\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22542,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22539\/revisions\/22542"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/22540"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22539"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22539"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22539"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}