{"id":22500,"date":"2016-12-07T14:21:37","date_gmt":"2016-12-07T13:21:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=22500"},"modified":"2016-12-07T14:33:50","modified_gmt":"2016-12-07T13:33:50","slug":"500-anni-dopo-lutero-vincenzo-paglia-la-riforma-una-felice-colpa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/500-anni-dopo-lutero-vincenzo-paglia-la-riforma-una-felice-colpa.html","title":{"rendered":"500 anni dopo Lutero. Vincenzo Paglia: &#8220;La Riforma? Una felice colpa&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>Mimmo Muolo<\/strong><\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 da festeggiare uno scisma. Ma c\u2019\u00e8 da rallegrarsi, e molto, per un evento &#8211; il viaggio di Papa Francesco in Svezia &#8211; che \u00e8 una tappa fondamentale nel cammino verso l\u2019unit\u00e0, anche se il cammino stesso non \u00e8 certo concluso. Per questo la commemorazione dei 500 anni della Riforma luterana \u00e8 un\u2019occasione da cogliere al volo. Come del resto ha fatto il Pontefice con la sua visita nel Paese scandinavo. Pensieri e parole dell\u2019arcivescovo Vincenzo Paglia, da decenni attivo sul fronte dell\u2019ecumenismo e da qualche mese presidente della Pontificia Accademia della vita e Gran Cancelliere dell\u2019Istituto &#8220;Giovanni Paolo II&#8221; per gli studi sul matrimonio e la famiglia. \u00abSi apre una nuova epoca \u2013 afferma con gioia \u2013. Sta a noi viverla nel modo corretto\u00bb.<\/p>\n<p><b>Dunque, anche lei appartiene alla scuola di pensiero secondo cui uno scisma non si pu\u00f2 festeggiare?<\/b><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 ovvio. Uno scisma non si festeggia mai, perch\u00e9 le lacerazioni fanno male, producono drammi, tragedie e consuetudini divaricanti. Ma lo sguardo spirituale pu\u00f2 farci dire: <i>o felix culpa<\/i>. Se infatti guardiamo la storia dal punto di vista di Dio, possiamo scoprire ricchezze anche nelle lacerazioni\u00bb.<\/p>\n<p><b>Ad esempio?<\/b><\/p>\n<p>\u00abNon \u00e8 forse positivo il fatto che dalla data infausta della divisione si sia sviluppata nella tradizione protestante un\u2019attenzione molto forte sulle Sacre Scritture? Oppure, per riprendere l\u2019altro versante della divisione, quello dell\u2019ortodossia, ci sia stato uno sviluppo straordinario della prospettiva liturgico-patristica e nella Chiesa cattolica una sottolineatura della dimensione universale e comunionale con la centralit\u00e0 del primato? Sono stati secoli di divisione, \u00e8 vero, ma la Chiesa \u00e8 pi\u00f9 ricca ora, nonostante tutto, perch\u00e9 il Signore ha permesso che fossero evidenziate alcune dimensioni del cristianesimo che siamo chiamati a ricollegare una all\u2019altra\u00bb.<\/p>\n<p><b>Lei \u00e8 quindi d\u2019accordo con il teologo valdese Paolo Ricca, il quale proprio su queste colonne sosteneva qualche giorno fa che la Riforma ha fatto bene anche alla Chiesa cattolica?<\/b><\/p>\n<p>\u00abIl Concilio di Trento \u00e8 parte di quel processo che ora gli storici riconoscono come &#8220;riforma cattolica&#8221;. I padri conciliari di allora, alcuni dei quali erano consapevoli dell\u2019assenza della tradizione ortodossa e se ne dolevano, sentirono l\u2019urgenza di ripensare il rapporto della Chiesa Cattolica con la propria tradizione e con il mondo moderno che era alle porte. Come ha fatto notare il Papa nel suo viaggio in Svezia, la grande domanda che &#8220;tormentava&#8221; Lutero era: &#8220;Come posso avere un Dio misericordioso?&#8221;. Quella sete di Lutero era genuina e oggi possiamo comprenderla in maniera molto pi\u00f9 evidente. Quindi la mia risposta alla sua domanda \u00e8 s\u00ec. Al netto dello scisma, ha fatto bene anche alla Chiesa Cattolica\u00bb.<\/p>\n<p><b>Ma allora, alla luce di queste considerazioni, qual \u00e8 il modo pi\u00f9 corretto di vivere la commemorazione?<\/b><\/p>\n<p>\u00abCredo sia quello di approfondire per un verso ci\u00f2 che ci separa e ci\u00f2 che ci unisce sul piano teologico. E per l\u2019altro di premere sull\u2019acceleratore di tutto ci\u00f2 che gi\u00e0 ci unisce sia nella dottrina che nella prassi ecclesiale. C\u2019\u00e8 ancora troppa lentezza nella testimonianza comune. Quanti ulteriori campi di azione congiunta possiamo sin da ora percorrere, ad esempio nella carit\u00e0, nell\u2019impegno per la pace e per la salvaguardia del creato, nella lotta contro ogni violenza e nella difesa della dignit\u00e0 delle persone in tutte le et\u00e0 della vita e in tutte le condizioni in cui si trovano. Non \u00e8 auspicabile inoltre la crescita di documenti comuni in questo tempo globalizzato? A mio avviso una delle dimensioni delle quali \u00e8 necessario avere maggiore consapevolezza \u00e8 che c\u2019\u00e8 un rapporto diretto tra la divisione dei cristiani e quella dei popoli e quindi che bisogna innescare una prospettiva virtuosa tra l\u2019unit\u00e0 dei cristiani e l\u2019unit\u00e0 dei popoli\u00bb.<\/p>\n<div class=\"articleImage\">\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" title=\"La statua di Martin Lutero a Wittenberg\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.avvenire.it\/c\/\/2016\/PublishingImages\/a4f7fc9e239241c4a85e8cb13e399cb6\/Lutero01.jpg?resize=458%2C306&#038;ssl=1\" width=\"458\" height=\"306\" \/><\/p>\n<p class=\"didascalia\"><em>La statua di Martin Lutero a Wittenberg<\/em><\/p>\n<\/div>\n<p><b>Sta dicendo che l\u2019ecumenismo \u00e8 non pi\u00f9 solo una questione intraecclesiale?<\/b><\/p>\n<p>\u00abEsattamente. \u00c8 divenuto anche un &#8220;servizio&#8221; per l\u2019unit\u00e0 del genere umano. Una questione politica nel senso pi\u00f9 alto del termine\u00bb.<\/p>\n<p><b>Tuttavia non si pu\u00f2 nascondere che sul piano teologico, nonostante l\u2019accordo sulla giustificazione, alcune distanze, ad esempio riguardo al ministero ordinato, siano oggi pi\u00f9 marcate.<\/b><\/p>\n<p>\u00abNon c\u2019\u00e8 dubbio che il prolungarsi di cammini paralleli abbia accentuato alcune divaricazioni nel campo della dottrina teologica, come pure sulle scelte pastorali ed etiche. Se dei fratelli non si parlano per tanto tempo, \u00e8 inevitabile che accada. Ma l\u2019intensificarsi degli incontri, del dialogo e dei passi comuni ci aiuter\u00e0 a liberare il rapporto dalle scorie della storia, dalla polvere che ha ricoperto gli stessi concetti teologici e dalle incrostazioni di conflitti ormai lontani nel tempo. Da cinquant\u2019anni abbiamo ripreso a parlare. Ora ci vuole pazienza nel rielaborare e nel ricomprendersi vicendevolmente\u00bb.<\/p>\n<p><b>Il viaggio del Papa in Svezia \u00e8 dunque un punto di arrivo o di partenza?<\/b><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 un punto di arrivo assolutamente momentaneo, che chiede una pronta ripartenza. Dobbiamo prendere coscienza che quel che ci unisce \u00e8 pi\u00f9 grande di quel che ci divide (cosa che finora non \u00e8 stata proprio cos\u00ec chiara). Scontiamo un certo strabismo nei rapporti tra le Chiese e un po\u2019 di pigrizia nel capirci. Il Papa ci sta mostrando come purificare gli occhi e aprire le orecchie per comprendere meglio la situazione\u00bb.<\/p>\n<p><b>E quindi a livello dell\u2019ecumenismo per cos\u00ec dire di base?<\/b><\/p>\n<p>\u00abVanno moltiplicati gli incontri per sconfiggere al pi\u00f9 presto i luoghi comuni, cio\u00e8 quelle diffidenze che resistono nonostante tutto. Inoltre non \u00e8 possibile considerare il dialogo con i luterani, senza fare altrettanto con gli ortodossi. Anzi il dialogo dovrebbe essere trilaterale. Una sinfonia ecumenica che deve crescere, coinvolgendo anche il dialogo con le altre religioni e con l\u2019intera umanit\u00e0. A mio avviso il grande insegnamento che ci viene dallo &#8220;spirito di Assisi&#8221; \u00e8 che se i cristiani accentuano la responsabilit\u00e0 verso il mondo e verso gli altri, saranno pi\u00f9 capaci di comprendere il grande patrimonio di fede che li unisce. Pi\u00f9 usciamo verso gli altri, pi\u00f9 ci riscopriamo legati. Dio porta a dirigere in bene ci\u00f2 che noi avevamo frantumato. Dunque lo ripeto: se questo \u00e8 il cammino, <i>o felix culpa<\/i>, perch\u00e9 il Signore prepara una stagione nuova ancora pi\u00f9 ricca.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.avvenire.it\/agora\/pagine\/gli-aspetti-positivi-della-riforma-di-lutero\"><em>(da <strong>Avvenire<\/strong>)<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Mimmo Muolo Non c\u2019\u00e8 da festeggiare uno scisma. 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