{"id":22426,"date":"2016-10-25T18:43:00","date_gmt":"2016-10-25T16:43:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=22426"},"modified":"2016-12-05T19:32:17","modified_gmt":"2016-12-05T18:32:17","slug":"salute-al-femminile-al-91-congresso-nazionale-della-societa-italiana-di-ginecologia-il-contributo-dellinmp","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/salute-al-femminile-al-91-congresso-nazionale-della-societa-italiana-di-ginecologia-il-contributo-dellinmp.html","title":{"rendered":"Salute al femminile &#8211; Al 91\u00b0 Congresso Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Ginecologia il contributo dell\u2019INMP"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>Roma, 17 ottobre 2016\u00a0<\/em>\u201cLa salute al femminile tra sostenibilit\u00e0 e societ\u00e0 multietnica\u201d<\/strong>\u00a0\u00e8 il tema al centro del\u00a0<strong>91\u00b0 Congresso Nazionale SIGO<\/strong>, Societ\u00e0 Italiana di Ginecologia e Ostetricia, che si \u00e8 svolto\u00a0\u00a0a Roma\u00a0<strong>dal 16 al 19 ottobre<\/strong>\u00a0presso l\u2019Ergife Palace Hotel. Aperto dall\u2019intervento del\u00a0<strong>Ministro della Salute Beatrice Lorenzin<\/strong>, il Congresso, attraverso il confronto tra esperti e rappresentanti delle istituzioni e del mondo politico e sociale, ha affrontato tematiche di nevralgica valenza non solo scientifica ma anche politica e sociale per guardare al futuro della salute femminile e della ginecologia.<\/p>\n<p><strong>Salute della donna in una societ\u00e0 multietnica &#8211; sostenibilit\u00e0 dell\u2019innovazione tecnologica e farmacologica &#8211; nascere in Italia &#8211; la responsabilit\u00e0 professionale e la medicina difensiva &#8211; la tutela della fertilit\u00e0<\/strong>, tra i temi che hanno impegnato\u00a0\u00a0i tavoli di lavoro per porre al centro del dibattito sulla salute della donna la questione della\u00a0<strong>sostenibilit\u00e0 dell\u2019innovazione teraputica e le sfide organizzative e culturali<\/strong>\u00a0imposte da una societ\u00e0 multietnica, in continua evoluzione\u00a0<em>verso<\/em>\u00a0nuove soluzioni strategiche per il superamento dei vecchi schemi culturali. I cambiamenti storici e sociali in corso, infatti, caratterizzati dalla \u2018fluidit\u00e0\u2019 della societ\u00e0 multiculturale e globalizzata, impongono nuove e pi\u00f9 amplianti chiavi di lettura \u201csui molteplici aspetti che concorrono a definire il concetto di\u00a0<strong>salute femminile<\/strong>\u201d, come hanno dichiarato\u00a0i presidenti del Congresso, Giovanni Scambia ed Enrico Vizza.<\/p>\n<p>Per i dati che attraversano l\u2019esperienza e le peculiarit\u00e0 del\u00a0<strong>modello di assistenza sanitaria dell\u2019INMP<\/strong>, con un approccio transculturale orientato alla persona &#8211; riconosciuto come\u00a0<strong><em>best practice<\/em>\u00a0dall\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0<\/strong>\u00a0&#8211; particolarmente atteso,\u00a0<strong>luned\u00ec 17<\/strong>\u00a0&#8211; giorno in cui si\u00a0celebra la Giornata Mondiale contro la povert\u00e0 promossa dall\u2019Onu &#8211; il contributo di\u00a0<strong>Concetta Mirisola, Direttore Generale dell\u2019INMP<\/strong>, alla tavola rotonda centrata su<strong>\u00a0\u201cSalute della Donna tra sostenibilit\u00e0 e societ\u00e0 multietnica\u201d<\/strong>, a cui sono intervenuti, tra gli altri, Paolo Scollo, Presidente SIGO, e Mons. Vincenzo Paglia, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita. Ha portato, inoltre, la sua testimonianza di integrazione e attivit\u00e0 a diretto contatto con le donne immigrate,\u00a0<strong>Suzanne Mbiye Diku, ginecologa dell\u2019INMP<\/strong>\u00a0e presidente dell\u2019Associazione congolese Tam Tam d\u2019Afrique.<\/p>\n<p>Dopo aver illustrato i molteplici ambiti di attivit\u00e0 dell\u2019Istituto e le sue linee di intervento che hanno registrato, dal 2008 a oggi,\u00a0 oltre 340mila accessi per 91mila pazienti &#8211; di cui il 67%\u00a0 composto da persone immigrate &#8211; il\u00a0<strong>DG Mirisola<\/strong>\u00a0ha sottolineato quanto \u201ca fronte dei cambiamenti sociali in corso, sia necessario promuovere strategie che abbiano l\u2019effetto di ridurre la distanza tra le persone, agevolando i processi di integrazione per rafforzare il \u2018capitale sociale\u2019, ovvero senso civico, patrimonio di relazioni, interconnettivit\u00e0 sociale, reciprocit\u00e0 e coesione\u201d.<\/p>\n<p>Entrando nel merito delle specificit\u00e0 dell\u2019Istituto quale\u00a0<strong>ente pubblico del Servizio Sanitario Nazionale<\/strong>, centro di riferimento della Rete nazionale per le problematiche di assistenza in campo sociosanitario legate alle popolazioni migranti e alla povert\u00e0, nonch\u00e9\u00a0<strong>Centro per la mediazione transculturale in campo sanitario<\/strong>, \u201cnel campo della salute &#8211; ha osservato il DG dell\u2019INMP &#8211; si fa strada una nuova visione di \u2018sanit\u00e0 pubblica ecologica\u2019. Una visione e un approccio attenti al contesto e al ruolo dei\u00a0<strong>determinanti sociali<\/strong>, economici e ambientali, che vedono rafforzarsi i\u00a0<strong>valori fondativi del Servizio Sanitario Nazionale<\/strong>\u00a0quali l\u2019idea di una\u00a0<strong>sanit\u00e0 pi\u00f9 attenta ai bisogni delle persone<\/strong>, maggiormente orientata al perseguimento del bene comune, al contrasto delle disuguaglianze e all\u2019affermazione della salute come diritto per tutti, sapendo che il benessere del singolo \u00e8 anche il benessere della collettivit\u00e0\u201d. Se \u00e8 vero che le pi\u00f9 recenti informazioni epidemiologiche disponibili sulle condizioni di salute dei gruppi di popolazione immigrata e sul loro accesso ai servizi sanitari evidenziano uno stato di salute migliore rispetto agli italiani &#8211; seppur in maniera meno evidente che in passato &#8211; tuttavia, l\u2019esposizione a condizioni di maggiore deprivazione socioeconomica determina effetti negativi soprattutto negli ambiti della prevenzione primaria (vaccinazioni o adozione di stili di vita salubri) e secondaria (screening).<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.inmp.it\/var\/ezwebin_site\/storage\/images\/media\/images\/una-paziente-accolta-nel-poliambulatorio-dell-inmp-a-trastevere\/176445-1-ita-IT\/Una-paziente-accolta-nel-poliambulatorio-dell-INMP-a-Trastevere_medium.jpg\" alt=\"Una paziente accolta nel poliambulatorio dell'INMP a Trastevere\" \/><\/p>\n<p>Soffermandosi sugli aspetti pi\u00f9 rilevanti della\u00a0<strong>salute al femminile in una societ\u00e0 multietnica<\/strong>, tema proposto dal Congresso della Societ\u00e0 Italiana di Ginecologia e sui quali l\u2019INMP \u00e8 sempre concretamente attivo, Mirisola ha evidenziato che\u00a0<strong>all\u2019interno degli ambulatori dell\u2019Istituto dal 2011 \u00e8 stato istituito il Servizio di Salute e Tutela della Donna<\/strong>, che con medici, psicologi, mediatori transculturali e antropologi assiste molte donne immigrate vittime di violenza e della tratta nei Paesi di origine, e coloro &#8211; anche bambine &#8211; che hanno sub\u00ecto mutilazioni genitali femminili. Un fenomeno vasto e complesso che vede l\u2019INMP impegnato anche attraverso\u00a0<strong>corsi di formazione per chi opera nel mondo sanitario<\/strong>\u00a0e attraverso cui, dagli aspetti clinici a quelli antropologici, si forniscono strumenti per una necessaria\u00a0<strong>interpretazione multidisciplinare del fenomeno<\/strong>, nel rispetto dell\u2019identit\u00e0, dei diritti e della salute riproduttiva delle donne straniere. Questo risulta eccezionalmente importante con donne in condizioni di particolare fragilit\u00e0, che non solo necessitano di acquisire e comprendere le informazioni legate alla prevenzione, diagnosi e cura, ma anche di essere comprese rispetto al modo in cui tali informazioni acquistano significato a seconda della cultura di appartenenza.<\/p>\n<p>Inoltre, Mirisola ha illustrato l\u2019impegno dell\u2019Istituto nel\u00a0<strong>campo della ricerca<\/strong>, con la realizzazione di\u00a0<strong>progetti di medicina di prossimit\u00e0 e di\u00a0<a href=\"http:\/\/www.inmp.it\/index.php\/ita\/Progetti\/I-progetti-di-medicina-sociale-del-2016\" target=\"_blank\">medicina sociale<\/a>, finanziati dal Ministero della Salute<\/strong>, che spaziano dall\u2019attivit\u00e0 sociosanitaria sulle popolazioni migranti all\u2019<strong>Osservatorio Epidemiologico Nazionale<\/strong>\u00a0e al percorso per la definizione del curriculum del\u00a0<strong>mediatore transculturale in ambito sanitario<\/strong>. Il DG INMP \u00e8 entrata nello specifico del modello di assistenza dell\u2019INMP, in grado di sviluppare un\u2019assistenza sanitaria di carattere inclusivo, con una\u00a0<strong>presa in carico integrata del paziente<\/strong>, che coinvolge medici, psicologi, mediatori transculturali e antropologi nel poliambulatorio\u00a0<strong>di Roma come a\u00a0<a href=\"http:\/\/www.inmp.it\/index.php\/ita\/Progetti\/Svolgimento-di-prestazioni-sanitarie-specialistiche-presso-i-CPSA-di-Lampedusa-e-Trapani\" target=\"_blank\">Lampedusa e Trapani-Milo<\/a><\/strong>. \u201cQui, solo nel periodo compreso tra aprile e agosto di quest\u2019anno &#8211; ha proseguito Mirisola, dando misura della complessit\u00e0 dell\u2019impegno a tutto campo dell\u2019INMP &#8211; sono state effettuate circa 5mila visite mediche e specialistiche a favore di 2.900 persone che hanno usufruito di colloqui psicologici, interviste antropologiche e migliaia di mediazioni in lingua araba, francese, inglese, tigrina e amarica. \u201cPerch\u00e9 all\u2019INMP l\u2019impegno di tutto il suo Personale nella cura e assistenza di chi soffre &#8211; nelle riflessioni conclusive del\u00a0<strong>DG Mirisola<\/strong>\u00a0&#8211; passa anche attraverso la\u00a0<strong>comprensione e il dialogo<\/strong>. Per una piena presa in carico sanitaria delle persone migranti, che molto spesso hanno sub\u00ecto gravi traumi sia nei Paesi da cui sono fuggiti o durante la drammatica traversata verso l\u2019Europa, \u00e8 fondamentale conoscere la loro lingua, il loro universo culturale, saperne cogliere anche i bisogni inespressi, per pudore o paura anche attraverso lo sviluppo delle competenze dei mediatori transculturali. Bisogna superare le criticit\u00e0 con strategie e sistemi innovativi per contrastare le disuguaglianze, rendere pi\u00f9 agevole l\u2019accesso al SSN per le donne in condizioni di marginalit\u00e0 sociale e garantire loro pari opportunit\u00e0 di tutela della salute. In particolare, emerge la necessit\u00e0 di un\u2019azione coordinata a livello nazionale per preservare ed estendere nelle politiche sanitarie pubbliche il valore dell\u2019universalismo e la sua concreta attuazione in termini di accessibilit\u00e0 dei servizi e di accoglienza per tutti, tenendo conto degli specifici contesti locali\u201d.<\/p>\n<p>(<a href=\"http:\/\/www.paeseitaliapress.it\/news_3991_Salute-al-femminile-Al-91-Congresso-Nazionale-della-Societa-Italiana-di-Ginecologia-il-contributo-dellINMP.html\">da <strong>Paese Italia<\/strong>)<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, 17 ottobre 2016\u00a0\u201cLa salute al femminile tra sostenibilit\u00e0 e societ\u00e0 multietnica\u201d\u00a0\u00e8 il tema al centro del\u00a091\u00b0 Congresso Nazionale SIGO, Societ\u00e0 Italiana di Ginecologia e Ostetricia, che si \u00e8 svolto\u00a0\u00a0a Roma\u00a0dal 16 al 19 ottobre\u00a0presso l\u2019Ergife Palace Hotel. 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