{"id":22298,"date":"2016-10-08T00:54:44","date_gmt":"2016-10-07T22:54:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=22298"},"modified":"2016-10-08T01:53:09","modified_gmt":"2016-10-07T23:53:09","slug":"il-nuovo-libro-di-monsignor-paglia-lintervista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/il-nuovo-libro-di-monsignor-paglia-lintervista.html","title":{"rendered":"Il nuovo libro di Monsignor Paglia. L&#8217;intervista"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>Giuseppe Vatinno<\/strong><\/p>\n<p>Monsignor Vincenzo Paglia, giornalista e scrittore, da poco Presidente del Pontificio Consiglio per la Vita e Gran Cancelliere del Pontificio dell&#8217;Istituto Giovanni Paolo II \u00e8 un vescovo molto conosciuto anche a livello mediatico e da poco ha pubblicato un libro, &#8220;Sorella morte&#8221; in cui tratta tematiche particolarmente delicate.<br \/>\nL&#8217;ho intervistato per Affaritaliani nella sede del Pontificio Consiglio, a Via della Conciliazione.<\/p>\n<p><strong>Monsignor Paglia come nasce il tuo libro? Il suo significativo incipit \u00e8:\u00a0&#8220;Laudato s\u00ec, m\u00ec Signore per sora nostra morte corporale, da quale nullu homo vivente po&#8217; skappare&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Nasce dalle riflessioni con alcuni amici della Comunit\u00e0 di Sant&#8217;Egidio, dopo una lunga esperienza di accompagnamento nella malattia sino alla morte di tanti giovani, quando l&#8217;Aids era una condanna a morte, o di tanti anziani abbandonati come anche di coloro che sono malati terminali, sulla superficialit\u00e0 sino alla crudelt\u00e0 con cui si vuole chiedere una legge sulla eutanasia. La nostra lunga esperienza da cui \u00e8 nata una straordinaria sapienza umana ci ha spinto a parlarne pubblicamente. Dovevano essere alcuni fogli. In realt\u00e0, quando ho messo mano alla scrittura mi sono trovato di fronte ad un campo immenso che ha richiesto un dialogo vasto con i diversi mondi culturali e uno scavo anche nella fede cristiana&#8221;.<\/p>\n<p><strong>In questo mondo secolarizzato come si affrontano queste tematiche negative? Tu citi nel libro il teologo Karl Barth\u2026<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Barth diceva che i cristiani vivono &#8220;Con la Bibbia e il giornale in mano&#8221;. La sfida che i cristiani hanno per s\u00e9 stessi e per la societ\u00e0 \u00e8 mettere in dialogo fruttuoso la Bibbia e la storia, la fede e la realt\u00e0 quotidiana. In questo caso l&#8217;esistenza concreta di chi vive gli ultimi momenti della vita e le parole della fede&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Ma quanto \u00e8 importante la &#8220;Storia&#8221; per il cristiano?<br \/>\n<\/strong><br \/>\n\u00c8 la sostanza della sua vita e della sua missione. La Storia \u00e8 lo scorrere dell&#8217;esistenza dell&#8217;umanit\u00e0. Il cristiano ha in mano la Bibbia come fonte per una Storia che sia di salvezza e non di perdizione, di pace e non di guerra, di amore e non di odio, di solidariet\u00e0 e non di solitudine. Il cristiano (la Chiesa) non vive per s\u00e9 stessa, vive per rendere la vita dell&#8217;umanit\u00e0 migliore e pi\u00f9 giusta. La Bibbia \u00e8 il Giornale. Direi che la Bibbia diviene viva se alimenta la vita umana in senso pacifico.<\/p>\n<p><strong>Mi pare che anche Giovanni XXIII cercasse di contestualizzare l&#8217;insegnamento del Vangelo\u2026<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;S\u00ec. Lui non voleva un cristianesimo astratto, lontano, freddo. Lui voleva che la dottrina di sempre (il Vangelo) fermentasse di amore la storia del suo tempo. E aggiungeva che la vicenda cristiana doveva svolgersi nella lettura del vangelo e dei &#8220;segni dei tempi&#8221;. L&#8217;una lettura arricchiva l&#8217;altra. Per questo a chi lo criticava di voler rivoluzionare il mondo con il Concilio Vaticano II lui rispondeva &#8220;Non \u00e8 il Vangelo che cambia, siamo noi che lo comprendiamo meglio&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Quindi dal tuo ruolo di Presidente dell&#8217;Accademia per la vita, dopo essere stato il presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia puoi vedere meglio questi cambiamenti in atto nella societ\u00e0\u2026<br \/>\n<\/strong><br \/>\n&#8220;La famiglia &#8211; o meglio le condizioni in cui vivono le famiglie di oggi &#8211; \u00e8 un osservatorio privilegiato ed importante perch\u00e9 proprio in essa si verifica in piccolo, direi in laboratorio, le grandi questioni che interessano l&#8217;odierna societ\u00e0. Volendo resta nell&#8217;ambito del volume &#8220;sorella morte&#8221; appare con chiarezza il danno che avviene quando gi\u00e0 nella famiglia si nasconde la morte ai bambini, oppure quando si allontanano gli anziani, o quando si scartano i deboli, e cos\u00ec oltre. Con questo volume vorrei dialogare con chiunque \u00e8 interessato ai temi della vita, alle questioni ultime che ci riguardano tutti. Il mio desiderio \u00e8 dialogare con tutti, creare ponti, anche in maniera dialettica, ma per ridisegnare un nuovo umanesimo che ci aiuti tutti a vivere meglio&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Il Papa ha ricevuto il libro?<br \/>\n<\/strong><br \/>\n&#8220;S\u00ec, gliel&#8217;ho portato. \u00c8 stato contento. Gi\u00e0 da Cardinale si era interessato ai temi della fine dell&#8217;esistenza. E ritiene importante che questo tema venga dibattuto il pi\u00f9 largamente possibile. Purtroppo, nella nostra societ\u00e0 il tema della morte \u00e8 eluso, marginalizzato, nascosto, non se ne deve parlare, va tenuto a distanza. Anche i bambini devono starne lontani. Ma rompere questo &#8220;rapporto&#8221; con coloro che muoiono significa interrompere il legame delle generazioni, per vivere un &#8220;presentismo&#8221; pericolosissimo. La vita \u00e8 un itinerario lungo che va compreso e accompagnato. Sempre&#8221;.<\/p>\n<p><strong>In relazione all&#8217;adolescente belga che ne pensi?<br \/>\n<\/strong><br \/>\n&#8220;Mi \u00e8 sembrato che questo fatto drammatico &#8211; di cui peraltro non si \u00e8 detto nulla di nulla &#8211; sia stato pi\u00f9 che altro utilizzato solo per fare pubblicit\u00e0 ad una legge che si vuole fa passare per utile. Mi dica: le pare saggio che mentre la legge vieta al minore di avere la patente per guidare l&#8217;auto, gli si chieda il consenso per morire? Non vado oltre&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Come mai tu chiami &#8220;sorella&#8221; la morte?<\/strong><\/p>\n<p>Il titolo l&#8217;ho preso da san Francesco, un uomo che era abituato a chiamare fratello il sole, sorella l&#8217;acqua e la luna e la terra, fratelli gli uccelli e anche il lupo. Ebbene, quando stava ormai verso la fine della vita e vede avvicinarsi la morte, la chiama sorella, come a volergli togliere il &#8220;pungiglione&#8221;. San Francesco aveva paura della morte, ma l&#8217;ha incontrata circondato dai suoi amici e da un amore che gli ha permesso di chiamarla cos\u00ec sapendo che l&#8217;amore \u00e8 pi\u00f9 forte della morte stessa.<\/p>\n<p><strong>In effetti anche Ges\u00f9 prima nell&#8217;orto dei Getsemani e poi sulla Croce ha paura\u2026<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Anche Ges\u00f9 ha paura della morte. Infatti prima dice &#8220;Padre, se \u00e8 possibile passa da me questo calice&#8221; e poi chiama suo Padre e dice &#8220;Perch\u00e9 mi hai abbandonato&#8221;? Ma sa che non \u00e8 l&#8217;ultima parola. Per questo non dobbiamo stupirci della nostra paura. La morte, del resto, \u00e8 sempre nemica: distrugge rapporti, crea dolore, interrompe l&#8217;esistenza\u2026Per il cristiano vi \u00e8 l&#8217;esempio di Ges\u00f9. \u00c8 un confronto decisivo. Nel libro vi ho dedicato due capitoli. Ed \u00e8 centrale concetto di &#8220;vita eterna&#8221;. La vita non termina con morte, continua uniti a Ges\u00f9 che \u00e8 morto e risorto. Per questo vorrei bandire il termine &#8220;Aldil\u00e0&#8221;. Per il cristiano la vita non finisce. Ed \u00e8 in questo senso che il<br \/>\n&#8220;Paradiso&#8221; e l'&#8221;Inferno&#8221; sono gi\u00e0 qui, su questa Terra e li creiamo giorno per giorno&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Tu sei stato molto vicino a Marco Pannella nella sua fase finale. Che idea aveva del termine della sua esistenza?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Molto serena e problematica nello stesso tempo. Una volta gli dissi, facendo riferimento al fatto che sia lui che io eravamo ormai anziani e che una volta morti ci saremmo ritrovati nel grande piazzale del giudizio e al suo arrivo si sarebbe alzato uno stuolo di &#8220;morti di fame&#8221; e di carcerati, i quali avrebbero urlato: &#8220;Marco ci ha aiutato, ha digiunato per aiutarci!&#8221;.<\/p>\n<p><strong>E lui che diceva?<br \/>\n<\/strong><br \/>\n&#8220;Rideva compiaciuto&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.affaritaliani.it\/culturaspettacoli\/monsignor-paglia-443361.html?refresh_ce\">(da <strong>AffariItaliani<\/strong>)<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giuseppe Vatinno Monsignor Vincenzo Paglia, giornalista e scrittore, da poco Presidente del Pontificio Consiglio per la Vita e Gran Cancelliere del Pontificio dell&#8217;Istituto Giovanni Paolo II \u00e8 un vescovo molto conosciuto anche a livello mediatico e da poco ha pubblicato un libro, &#8220;Sorella morte&#8221; in cui tratta tematiche particolarmente delicate. 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