{"id":21990,"date":"2025-07-27T02:48:32","date_gmt":"2025-07-27T00:48:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=21990"},"modified":"2025-07-21T13:02:54","modified_gmt":"2025-07-21T11:02:54","slug":"xvii-domenica-del-tempo-ordinario-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/xvii-domenica-del-tempo-ordinario-2.html","title":{"rendered":"XVII Domenica del tempo ordinario"},"content":{"rendered":"<p class=\"versetti\">Dal vangelo di <strong>Luca<\/strong> (11,1-13)<\/p>\n<p class=\"brano\"><em>Ges\u00f9 si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: &#8220;Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli&#8221;. Ed egli disse loro: &#8220;Quando pregate, dite:<\/em><br \/>\n<em>Padre,<\/em><br \/>\n<em>sia santificato il tuo nome,<\/em><br \/>\n<em>venga il tuo regno;<\/em><br \/>\n<em>dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,<\/em><br \/>\n<em>e perdona a noi i nostri peccati,<\/em><br \/>\n<em>anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore,<\/em><br \/>\n<em>e non abbandonarci alla tentazione&#8221;.<\/em><\/p>\n<p class=\"brano\"><!--more--><\/p>\n<p><em>Poi disse loro: &#8220;Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: &#8220;Amico, prestami tre pani, perch\u00e9 \u00e8 giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli&#8221;, e se quello dall&#8217;interno gli risponde: &#8220;Non m&#8217;importunare, la porta \u00e8 gi\u00e0 chiusa, io e i miei bambini siamo a letto,non posso alzarmi perdarti i pani&#8221;, vi dico che, anche se non si alzer\u00e0 a darglieli perch\u00e9 \u00e8 suo amico, almeno per la sua invadenza si alzer\u00e0 a dargliene quanti gliene occorrono.<\/em><br \/>\n<em>Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sar\u00e0 dato, cercate e troverete, bussate e vi sar\u00e0 aperto. Perch\u00e9 chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sar\u00e0 aperto. Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli dar\u00e0 una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli dar\u00e0 uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto pi\u00f9 il Padre vostro del cielo dar\u00e0 lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!&#8221;.<\/em><\/p>\n<p class=\"brano\">Spesso nei Vangeli si narra di Ges\u00f9 che si ritira in luoghi solitari per pregare. Talvolta \u00e8 lui stesso a comunicarlo ai discepoli, come quella sera drammatica nell&#8217;orto degli ulivi: &#8220;Io vado l\u00e0 a pregare, voi sedetevi qui&#8221;, disse ai tre pi\u00f9 amici. Non c&#8217;\u00e8 dubbio che gli apostoli rimanevano toccati dal suo modo di pregare. Un giorno, riferisce Luca, al termine della preghiera uno dei discepoli si avvicin\u00f2 e gli chiese: &#8220;Signore insegnaci a pregare, come anche Giovanni insegna ai suoi discepoli&#8221;. Forse, si potrebbe specificare la domanda in questo modo: &#8220;Signore insegnaci a pregare come preghi tu&#8221;. Infatti, ogni profeta (compreso Giovanni) insegnava ai propri seguaci un metodo di preghiera. I discepoli di Ges\u00f9, colpiti dal modo di pregare del loro Maestro, dal suo ritirarsi in un luogo solitario e soprattutto da come si rivolgeva a Dio, insistettero perch\u00e9 insegnasse loro a pregare allo stesso modo. C&#8217;era un senso di confidenza e di fiducia nella preghiera del loro Maestro che li stupiva. Non avevano visto mai nessuno pregare in quel modo, con tale confidenza e tale fiducia.<br \/>\nOggi, assieme ai discepoli, anche noi diciamo: &#8220;Signore, insegnaci a pregare!&#8221;. Non \u00e8 la richiesta di un generico insegnamento sulla preghiera. \u00c8 la stessa domanda dei discepoli di allora, ossia partecipare al suo modo di parlare con Dio, di stare alla sua presenza, di colloquiare con lui in modo cos\u00ec confidente tanto da chiamarlo &#8220;padre&#8221;. Ges\u00f9 risponde subito anche a noi: &#8220;quando pregate, dite Padre, Abb\u00e0, pap\u00e0&#8221;. Sappiamo lo sconcerto che tale parola provocava in un ambiente ove neppure si osava chiamare Dio con il suo nome. Ges\u00f9 spinge a chiamare &#8220;pap\u00e0&#8221; il Signore che ha creato il cielo e la terra. Ogni distanza viene cos\u00ec abbattuta; Dio non \u00e8 pi\u00f9 lontano, \u00e8 padre di tutti e ognuno pu\u00f2 rivolgersi direttamente a lui senza bisogno di mediatori. Era una vera e propria rivoluzione della religiosit\u00e0. Nella parola &#8220;padre, pap\u00e0&#8221;, Ges\u00f9 ci svela il mistero stesso del Dio di Ges\u00f9, del nostro Dio: da una parte la fiducia e la confidenza del figlio verso il Padre; e dall&#8217;altra la tenerezza protettrice del Padre verso ognuno di noi. Ritorna, in certo modo, l&#8217;amicizia delle origini quando Dio passeggiava nel giardino con Adamo ed Eva. Nella preghiera, in effetti, conta la confidenza e l&#8217;immediatezza del rapporto con Dio. Il problema non \u00e8 n\u00e9 il luogo, n\u00e9 le parole, ma il cuore, l&#8217;interiorit\u00e0, l&#8217;amicizia con Dio. Fu cos\u00ec anche per Abramo, nostro padre nella fede. Esemplare e suggestivo \u00e8 il dialogo che egli instaura con Dio quando intercede per salvare Sodoma, caduta nella dissoluzione e nel disordine. Dio dice come parlando tra s\u00e9 e s\u00e9: &#8220;Devo io tenere nascosto ad Abramo quello che sto per fare?&#8221;. In altri termini: &#8220;non posso nascondere ad un amico le mie intenzioni&#8221;. L&#8217;amicizia di Dio \u00e8 trasparente, sincera. Si avvicina per primo ad Abramo e gli confida: &#8220;Il grido contro Sodoma e Gomorra \u00e8 troppo grande e il loro peccato \u00e8 molto grave&#8221;. Ma Abramo si mise davanti a Dio, &#8220;gli si avvicin\u00f2&#8221; dice la Scrittura. C&#8217;\u00e8 bisogno di avvicinarci a Dio e presentargli i drammi, i problemi, le speranze di tanti. E Abramo inizi\u00f2 la lunga intercessione: &#8220;Davvero sterminerai il giusto con l&#8217;empio? Forse ci sono 50 giusti nella citt\u00e0&#8221;. Il Signore risponde: &#8220;Se trover\u00f2 50 giusti, la risparmier\u00f2&#8221;. E Abramo: &#8220;Ma forse ce ne sono 45; per 5 che ne mancano la distruggeresti?&#8221; Dio risponde: &#8220;Se sono 45, la risparmier\u00f2&#8221;. E Abramo: &#8220;Se a 45 ne mancano 5?&#8230;&#8221;. E cos\u00ec sino a dieci.<br \/>\nDi fronte a questa drammatica preghiera vengono in mente le tante citt\u00e0 e i tanti paesi sconvolti dalla guerra e dall&#8217;ingiustizia, dalla fame e dalla violenza: tutti hanno bisogno di un Abramo che interceda per loro. C&#8217;\u00e8 bisogno di tanti amici di Dio, che con insistenza preghino perch\u00e9 le nostre citt\u00e0 si salvino, perch\u00e9 il Vangelo tocchi il cuore degli uomini. Le voci di tali amici giungono sino all&#8217;orecchio di Dio, ch&#8217;\u00e8 amico degli uomini. Egli non sembra fare altro che essere attento alla voce degli amici. Ges\u00f9 lo sottolinea con due esempi limite, tratti dalla vita quotidiana. L&#8217;amico che arriva a mezzanotte, e il padre che non dar\u00e0 mai una serpe al figlio che gli chiede un pesce. E conclude: &#8220;Se dunque voi, che siete cattivi sapete dare cose buone ai figli, quanto pi\u00f9 il Padre Vostro celeste dar\u00e0 lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono?&#8221;. \u00c8 un modo per dire la disponibilit\u00e0 senza limiti di Dio nel venire incontro alla nostra preghiera. Non sono determinanti le parole; conta il cuore, la fiducia e quindi l&#8217;insistenza e la perseveranza nella preghiera. L&#8217;inefficacia della preghiera non dipende da Dio, ma dalla nostra poca fiducia in Lui. Chiediamo e ci sar\u00e0 dato, cerchiamo e troveremo, bussiamo al cuore di Dio, come fece Abramo, e il Signore volger\u00e0 il suo sguardo su di noi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal vangelo di Luca (11,1-13) Ges\u00f9 si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: &#8220;Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli&#8221;. 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