{"id":21882,"date":"2016-06-30T04:37:54","date_gmt":"2016-06-30T02:37:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=21882"},"modified":"2016-06-30T04:42:07","modified_gmt":"2016-06-30T02:42:07","slug":"lettera-a-don-ausilio-zanzotti-per-i-suoi-100-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/lettera-a-don-ausilio-zanzotti-per-i-suoi-100-anni.html","title":{"rendered":"Lettera a don Ausilio Zanzotti per i suoi 100 anni"},"content":{"rendered":"<p><em>Con gioia mi unisco alla comunit\u00e0 parrocchiale di San Lorenzo e all\u2019intera chiesa diocesana di Terni Narni Amelia per festeggiare don Zanzotti che compie cento anni. Tutti noi negli anni passati gli abbiamo augurato di raggiungere questa et\u00e0.<br \/>\n<\/em><br \/>\n<em> Ed eccoci ora giunti a questo singolarissimo traguardo. Gli diciamo il nostro affetto e la nostra riconoscenza per il lungo lavoro pastorale che non ha ai cessato si svolgere, E a tutti: vicini o lontani, anche quelli \u2013 davvero tanti! \u2013 che lui ha accompagnato nel cielo, siamo uniti con \u201cun cuore solo \u00e8 un\u2019anima sola\u201d per ringraziare il Signore per questo suo servo buono e fedele!\u201d.<\/em><br \/>\n<em><br \/>\nCari parrocchiani, siete davvero fortunati a poter gustare ancora la presenza di don Zanzotti; fategli sentire la forza del vostro grazie e il calore della vostra amicizia. E\u2019 quel che rende felice il cuore di un sacerdote. Voi sapete, infatti, che quel cuore, per tanti lunghi decenni, ha battuto per voi, per i vostri nonni, anzi per i vostri trisnonni e bisnonni &#8211; per voi, per i vostri figli, per coloro che si sono avvicendati nella vostra parrocchia, per tutti. E\u2019 una vera e bella corona di gloria per lui. Caro don Zanzotti, grazie.<\/em><br \/>\n<em><br \/>\nGrazie anche da parte mia. Tu sai bene che la vera ricompensa per un pastore \u00e8 l\u2019amore del Signore, della tua Chiesa e dei tuoi fedeli. Oggi vogliamo mostrartelo tutti assieme. E il Signore ti accompagni ancora e ti benedica<\/em><\/p>\n<p><strong>+ Vincenzo Paglia<\/strong>, presidente del Pontificio Consiglio per la famiglia, arcivescovo emerito di Terni Narni Amelia<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-21890\" src=\"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/237x156xIMG_3194-237x156.jpg.pagespeed.ic_.HXAlG936aO.jpg\" alt=\"237x156xIMG_3194-237x156.jpg.pagespeed.ic.HXAlG936aO\" width=\"237\" height=\"156\" \/><\/p>\n<p><strong>INTERVISTA A DON AUSILIO ZANZOTTI<\/strong> (di <strong>Arnaldo Casali<\/strong>)<\/p>\n<p>Nato a Vacone in Sabina, il 25 giugno 1916, \u00e8 stato ordinato sacerdote il 28 giugno del 1942, in piena guerra.\u00a0Dopo essere stato rettore del seminario vescovile si \u00e8 trasferito a Terni dove \u00e8 diventato segretario del vescovo, parroco del Duomo e infine, parroco di San Cristoforo, incarico in cui \u00e8 coadiuvato oggi da don Franco Semenza.<\/p>\n<p><strong>Come prete lei \u00e8 \u201cnipote d\u2019arte\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMio zio, don Leandro Gelasi, \u00e8 stato parroco di Collescipoli ed economo della diocesi. Un uomo molto attivo ed efficace nel suo campo: ha messo a posto l\u2019economia di molte parrocchie, che allora avevano stabili e benefici terrieri\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E lei, come ha deciso di diventare prete?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abA Vacone non c\u2019era la quinta elementare ma io ero uno studente modello. Mio padre rimase colpito perch\u00e9 una volta, a Poggio Mirteto, sent\u00ec l\u2019ispettore scolastico parlare di me, tanto i miei risultati erano brillanti. Il mio parroco disse al vicario generale della diocesi \u2013 monsignor Galeazzi \u2013 che bisognava farmi studiare perch\u00e9 ero molto portato\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quindi voleva studiare.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abQuando mio padre mi chiese se ero contento di entrare in seminario io dissi: di studiare s\u00ec, ma farmi prete no. La vocazione \u00e8 arrivata solo quando avevo 21 anni\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come era la Chiesa in quel periodo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abEra reduce dai Patti Lateranensi. Sono stati firmati nel 1929 e io sono entrato in seminario nel 1930\u00bb<\/p>\n<p><strong>\u00c8 stato ordinato prete in piena guerra.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abEra il 1942 ed era proibito anche fare pranzi per festeggiare. Ma mio fratello era riuscito non si sa come a procurarsi dei confetti. Ricordo una volta sentendo il rombo dei bombardieri americani salii sul campanile di Narni e vidi quasi una foresta alzarsi da Terni: erano le colonne di fumo. Presi l\u2019abitudine di andare a Terni a dare una mano negli ospedali: vedo ancora davanti a me il sangue che scorreva sotto i letti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quindi veniva a Terni dopo ogni bombardamento?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abS\u00ec, anche se per un periodo mi fermai per aiutare il vescovo nell\u2019opera di assistenza. Mi diede l\u2019incarico di trovare gli indirizzi dei feriti, che poi affiggevamo sulla porta del Duomo perch\u00e9 per i parenti fosse facile trovare il luogo di ricovero\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come si spostava da Narni a Terni?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIn bicicletta, e andavo veloce. Dopo la guerra comprai anche una motocicletta, che mi ha lasciato una cicatrice in faccia\u00bb<\/p>\n<p><strong>Cosa \u00e8 successo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa moto era un residuato di guerra. Ho investito un carretto che camminava senza luce posteriore e mi sono sfasciato la faccia. In ospedale il dottore cuciva la ferita con l\u2019arte di un ciabattino mentre chiacchierava con un amico e si complimentava perch\u00e9 non strillavo. Ma io non strillavo per tigna, non perch\u00e9 non mi facesse male!\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il primo vescovo che ricorda?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCesare Boccoleri, secondo vescovo ad aver avuto sia la diocesi di Terni che quella di Narni. Grande oratore. Per me \u00e8 stato un padre. Fu trasferito a Modena nel 1940\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come erano i rapporti della Chiesa con il regime fascista?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abA Narni occuparono una parte del seminario e catturarono un sacerdote molto impegnato e fragile di salute. Io andai dal capo dei fascisti a protestare, perch\u00e9 l\u2019avevano messo in prigione senza dirlo al vescovo. Peraltro anche se simpatizzava per gli alleati non era un partigiano. Siamo riusciti a farlo rilasciare\u00bb.<\/p>\n<p><strong>A ordinarla prete fu il vescovo Felice Bonomini.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abUna figura meravigliosa. Austero, rigido, ma davvero un santo. Non mi permise di continuare gli studi a Roma dicendomi: non ho bisogno di sacerdoti laureati, ma di sacerdoti santi. Io, per tutta risposta, non sono diventato n\u00e9 laureato n\u00e9 santo!\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Bonomini fu l\u2019unica autorit\u00e0 a restare a Terni sotto le bombe.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abQuando vennero gli alleati rifiut\u00f2 di suonare le campane a festa dicendo che non voleva festeggiare chi aveva ucciso tanti suoi fedeli\u00bb<\/p>\n<p><strong>Terni fu rasa al suolo.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPi\u00f9 di 70 bombardamenti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E ogni volta che c\u2019era un bombardamento lei scendeva da Narni?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abUna volta raccolsi per strada delle schegge di una bomba ancora arroventate. Forse ero incosciente, ma non ho mai avuto paura e non sono mai entrato in un rifugio\u00bb.Ma lei, durante la guerra, da che parte stava?\u00abUna volta sulla strada tra Narni scalo e il seminario incrociai un gruppo di tedeschi ubriachi. Uno mi venne incontro e mi domand\u00f2 con cipiglio: Duce o Badoglio? Io alzai le mani dicendo: Cristo!\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ma ce l\u2019aveva pi\u00f9 con Mussolini o con gli americani?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon puoi parteggiare per chi ti sta bombardando, ma sapevamo che la guerra era sbagliata. Come tutte le guerre\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Bonomini era molto amato e gli diedero anche la cittadinanza onoraria, eppure dopo il trasferimento a Como \u00e8 stato completamente dimenticato.<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 facile dimenticare, specialmente quando cambia il clima politico. E di certo i politici ternani non erano molto portati a ricordare e lodare i preti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La Chiesa collaborava con i partigiani?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl vescovo ospit\u00f2 in Duomo il Comitato di Liberazione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In settant\u2019anni di sacerdozio lei ha visto tanti preti lasciare l\u2019abito.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPutroppo \u00e8 una cosa che \u00e8 sempre accaduta, allora come oggi\u00bbE lei, mai una crisi?\u00abLe crisi ci sono sempre: si hanno, ma vanno vissute con capacit\u00e0 e forza. Io grazie a Dio ho sempre avuto la possibilit\u00e0 di non cedere\u00bb<\/p>\n<p><strong>Trasferito a Terni, ha lasciato il Duomo per andare a San Cristoforo.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAllora la parrocchia era per antica tradizione sotto il patronato di tre laici, tra cui un duca. Loro volevano dare la parrocchia a un altro prete \u2013 che peraltro era pi\u00f9 bravo a cacciare fagiani che anime \u2013 e fecero persino una sottoscrizione contro di me. Ma io vinsi il concorso\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il concorso?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abS\u00ec, a quei tempi si diventava parroci per concorso. Appena divenuto parroco ho venduto i beni della parrocchia per costruire una nuova chiesa\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In duomo le \u00e8 succeduto don Carlo Romani, che \u00e8 tutt\u2019ora il parroco.<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 stato prima il mio viceparroco, poi ha vinto anche lui il concorso per il Duomo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quando ha fatto la nuova Chiesa?<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 stata inaugurata nel 1968, una delle prime chiese sorte dopo il Concilio, e io ho applicato molte regole nuove, come l\u2019altare girato verso il popolo, le confessioni faccia a faccia, il fonte battesimale vicino all\u2019altare\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come ha vissuto il Concilio?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abEro felice perch\u00e9 andava incontro a novit\u00e0, e io sono sempre stato bramoso novit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Un prete di avanguardia, che ha dato spazio ai laici e alle donne.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abHo anche fondato una radio parrocchiale, le cui frequenze ho poi regalato a Radio TNA, che ho anche ospitato nei locali della parrocchia. E con il consiglio pastorale abbiamo fondato un giornalino parrocchiale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ha realizzato anche la statua che ricorda la visita di San Francesco.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSecondo la tradizione si ferm\u00f2 a parlare su un pietrone di fronte alla chiesa. Ho fatto collocare la statua proprio su quella pietra e ho scolpito personalmente la lapide che ricorda l\u2019episodio, perch\u00e9 il marmista quel giorno aveva da fare\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Di che cosa va pi\u00f9 orgoglioso?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDella Fondazione San Cristoforo, con cui ho acquistato e restaurato il Pago di Vacone. Un\u2019antica struttura immersa nel bosco dove andavo da bambino e che aveva vissuto un forte degrado. Ora \u00e8 a disposizione degli scout e di chiunque voglia utilizzarla per campi estivi in montagna. Penso che sar\u00e0 una delle poche cose che lascer\u00f2 in eredit\u00e0 quando arriver\u00e0 il momento della mia partenza da questo mondo, che ritengo ormai non lontana\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con gioia mi unisco alla comunit\u00e0 parrocchiale di San Lorenzo e all\u2019intera chiesa diocesana di Terni Narni Amelia per festeggiare don Zanzotti che compie cento anni. Tutti noi negli anni passati gli abbiamo augurato di raggiungere questa et\u00e0. Ed eccoci ora giunti a questo singolarissimo traguardo. 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