{"id":21864,"date":"2025-06-28T03:42:22","date_gmt":"2025-06-28T01:42:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=21864"},"modified":"2025-05-27T14:23:15","modified_gmt":"2025-05-27T12:23:15","slug":"dodicesima-domenica-del-tempo-ordinario-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/dodicesima-domenica-del-tempo-ordinario-2.html","title":{"rendered":"Tredicesima Domenica del Tempo Ordinario"},"content":{"rendered":"<p class=\"versetti\">Dal Vangelo secondo<strong> Luca<\/strong> (9,51-62)<\/p>\n<p class=\"brano\"><em>Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, egli prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme e mand\u00f2 messaggeri davanti a s\u00e9. Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per preparargli l&#8217;ingresso. Ma essi non vollero riceverlo, perch\u00e9 era chiaramente in cammino verso Gerusalemme. Quando videro ci\u00f2, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: &#8220;Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?&#8221;.<\/em><\/p>\n<p class=\"brano\"><!--more--><\/p>\n<p class=\"brano\"><em>Si volt\u00f2 e li rimprover\u00f2. E si misero in cammino verso un altro villaggio.<\/em><br \/>\n<em>Mentre camminavano per la strada, un tale gli disse: &#8220;Ti seguir\u00f2 dovunque tu vada&#8221;. E Ges\u00f9 gli rispose: &#8220;Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell&#8217;uomo non ha dove posare il capo&#8221;. A un altro disse: &#8220;Seguimi&#8221;. E costui rispose: &#8220;Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre&#8221;. Gli replic\u00f2: &#8220;Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va&#8217; e annuncia il regno di Dio&#8221;. Un altro disse: &#8220;Ti seguir\u00f2, Signore; prima per\u00f2 lascia che io mi congedi da quelli di casa mia&#8221;. Ma Ges\u00f9 gli rispose: &#8220;Nessuno che mette mano all&#8217;aratro e poi si volge indietro \u00e8 adatto per il regno di Dio&#8221;.<\/em><\/p>\n<p class=\"brano\">Il brano evangelico ci presenta Ges\u00f9 in un momento di svolta della sua vita. Si legge, infatti, nel versetto d&#8217;inizio che si stavano ormai avvicinando i giorni in cui egli sarebbe stato &#8220;tolto&#8221; dal mondo. Di fronte a questa imminenza, Ges\u00f9 &#8220;si diresse decisamente verso Gerusalemme&#8221; (letteralmente: &#8220;indur\u00ec il suo volto verso Gerusalemme&#8221;). Si tratta di una decisione ferma e irremovibile. Ges\u00f9 sapeva quello che avrebbe significato per lui salire a Gerusalemme: ossia la morte come conclusione dello scontro decisivo con i capi religiosi. In altre parti del Vangelo, si parla dell&#8217;opposizione dei discepoli a questa decisione del Maestro, avendo anch&#8217; essi intuito il pericolo che Ges\u00f9 correva. Ma la predicazione del Vangelo a Gerusalemme era decisiva per Ges\u00f9; poco pi\u00f9 avanti dir\u00e0: &#8220;\u00c8 necessario che io vada per la mia strada, perch\u00e9 non \u00e8 possibile che un profeta muoia fuori da Gerusalemme&#8221; (Lc 13,33). L&#8217;evangelista, da questo momento, fa iniziare a Ges\u00f9 un lungo pellegrinaggio verso Gerusalemme. Non \u00e8 un semplice artificio letterario. Per l&#8217;evangelista, il viaggio a Gerusalemme \u00e8 emblematico dell&#8217;intera vita dei discepoli: essere pellegrini verso Gerusalemme, la citt\u00e0 della pace. Il Vangelo parla della Gerusalemme terrena (quanto sarebbe importante che i responsabili della politica si incamminassero &#8220;decisamente&#8221; verso questo traguardo! Ogni citt\u00e0 ha diritto alla pace; Gerusalemme ce l&#8217;ha scritto nel nome stesso). In verit\u00e0 il traguardo \u00e8 verso la Gerusalemme del cielo, verso la pienezza del Regno di Dio.<br \/>\nIn questo viaggio di Ges\u00f9 noi saremo guidati dal Vangelo per essere accanto a lui. Possiamo paragonare il Vangelo che ci verr\u00e0 annunciato di domenica in domenica al mantello che il profeta Elia gett\u00f2 sulle spalle di Eliseo, come ascoltiamo dalla prima lettura della Liturgia (l Re 19,16.19-21). Elia incontra Eliseo, mentre sta arando con dodici paia di buoi; passandogli accanto, il profeta gli getta sulle spalle il suo mantello. Eliseo, nota la Scrittura, &#8220;lasci\u00f2 i buoi e corse dietro a Elia&#8221;. Eliseo non voleva perdere il legame con il profeta. Ma in seguito Elia scomparve, e a Eliseo rimase il mantello del maestro. Ogni domenica il Vangelo sar\u00e0 per noi questo mantello, gettato sulle nostre spalle, perch\u00e9 possiamo correre dietro a Ges\u00f9. E non sar\u00e0 un giogo pesante che schiaccia. Al contrario, ci \u00e8 dato per la nostra libert\u00e0. L&#8217;apostolo Paolo, nella seconda lettura (Gal 5,1.13-18), lo dice chiaramente: &#8220;Cristo ci ha liberati perch\u00e9 restassimo liberi; state dunque saldi e non lasciatevi imporre di nuovo il giogo della schiavit\u00f9. Voi, infatti, siete stati chiamati a libert\u00e0&#8221; (vv. 1.13). E la libert\u00e0 \u00e8, appunto, poter seguire Ges\u00f9 in questo viaggio.<br \/>\nI due episodi ricordati nel Vangelo di questa domenica lo esplicitano bene. Il primo \u00e8 ambientato in un villaggio di samaritani, una comunit\u00e0 ostile agli ebrei. Quando due discepoli vanno a chiedere agli abitanti di quel villaggio di ospitare Ges\u00f9, si trovano davanti a un netto rifiuto. La reazione dei discepoli \u00e8 altrettanto netta e implacabile: &#8220;&#8221;Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?&#8221;. Ma Ges\u00f9 si volt\u00f2 e li rimprover\u00f2&#8221; (vv. 54-55). Anche noi avremmo reagito come quei discepoli. Ges\u00f9 per\u00f2 non \u00e8 d&#8217;accordo. Il Vangelo \u00e8 estraneo al modo di reagire del mondo; e sempre lo sar\u00e0, per fortuna! Guai se dovessimo applicare la nota legge: &#8220;Occhio per occhio e dente per dente&#8221;. Saremmo tutti ciechi e sdentati. Seguire il Vangelo vuol dire accogliere Ges\u00f9 e il suo spirito nella nostra vita, metterci dietro di lui senza riserve. La parola: &#8220;Seguimi&#8221; fa da raccordo tra i vari quadretti evangelici. Analogamente dovrebbe legare i nostri giorni al Signore.<br \/>\nSeguire Ges\u00f9, legarsi a lui, comporta non pochi scioglimenti, tagli e distacchi. Ci viene spiegato attraverso i paradossi del funerale del padre e del saluto alla famiglia, vietati al discepolo. Ges\u00f9 non vuole impedire atti di piet\u00e0 e di umanit\u00e0. Vuole affermare con chiarezza inequivocabile il primato assoluto del Vangelo sulla nostra vita. E non \u00e8 una pretesa del pi\u00f9 forte. Egli sa bene che non c&#8217;\u00e8 libert\u00e0 al di fuori di lui: o liberi con lui, o schiavi dei tanti padroni di questo mondo. Non c&#8217;\u00e8 alternativa. Ma Ges\u00f9 ci vuole liberi. Per questo grande dono della libert\u00e0 \u00e8 disposto a rinunciare persino alla sua stessa vita. Ecco la ragione ultima della grave affermazione finale: &#8220;Nessuno che ha messo mano all&#8217;aratro e poi si volge indietro, \u00e8 adatto per il Regno dei cieli&#8221; (v. 62).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal Vangelo secondo Luca (9,51-62) Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, egli prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme e mand\u00f2 messaggeri davanti a s\u00e9. Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per preparargli l&#8217;ingresso. Ma essi non vollero riceverlo, perch\u00e9 era chiaramente [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-21864","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-testo"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p5mkxU-5GE","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21864","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21864"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21864\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25221,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21864\/revisions\/25221"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21864"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21864"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21864"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}