{"id":21817,"date":"2016-10-01T13:44:45","date_gmt":"2016-10-01T11:44:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=21817"},"modified":"2016-06-06T13:47:53","modified_gmt":"2016-06-06T11:47:53","slug":"lesortazione-apostolica-amoris-laetitia-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/lesortazione-apostolica-amoris-laetitia-1.html","title":{"rendered":"L&#8217;Esortazione apostolica &#8220;Amoris Laetitia&#8221; &#8211; 1"},"content":{"rendered":"<p>Con l\u2019Esortazione apostolica postsinodale<em>, Amoris Laetitia<\/em>, Papa Francesco raccoglie il frutto di un lungo itinerario ecclesiale e lo propone all\u2019intera Chiesa cattolica. Per due anni il Papa ha voluto che la Chiesa, nella sue diverse articolazioni e in uno stile sinodale, concentrasse le sue preoccupazioni sulla famiglia (Concistoro del Febbraio 2014, due assemblee sinodali, del 2014 e 2015). Una importante novit\u00e0 \u00e8 stata la doppia consultazione delle Chiese locali, i cui risultati la Segreteria del Sinodo ha raccolto e vagliato. Non credo ci sia altro documento papale che abbia avuto tale gestazione.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 <em>una luce particolare<\/em> che illumina le pagine della <em>Amoris laetitia<\/em>. Ed \u00e8 il modo squisitamente materno con cui il Papa guarda (e invita a guardare) le famiglie di oggi: la Chiesa deve fare sue \u00able gioie e le fatiche, le tensioni e il riposo, le sofferenze e le liberazioni, le soddisfazioni e le ricerche, i fastidi e i piaceri\u00bb (n. 96) delle famiglie. In queste parole si sente l\u2019eco della <em>Gaudium et spes<\/em> (cfr. n. 1). In effetti c\u2019\u00e8 un filo rosso che lega <em>Amoris laetitia<\/em> al concilio Vaticano II: dalla allocuzione iniziale <em>Gaudet Mater Ecclesia<\/em>, alla <em>Gaudium et Spes<\/em>, alla <em>Evangelii Gaudium<\/em>. Il \u00ab<em>gaudium<\/em>\u00bb (la gioia) \u00e8 l\u2019esplicitazione di quella \u00absimpatia immensa\u00bb che Paolo VI individuava come lo spirito che ha guidato i Padri sinodali nel Vaticano II.<\/p>\n<p><strong>UNA GRANDE SIMPATIA PER LE FAMIGLIE <\/strong><\/p>\n<p>Il testo, segnato da uno sguardo di grande simpatia per le famiglie, ribadisce <em>l\u2019altezza della missione<\/em> loro affidata dal Signore: \u00abIn nessun modo la Chiesa deve rinunciare a porre l\u2019ideale pieno del matrimonio, il progetto di Dio in tutta la sua grandezza\u00bb (n. 307). La famiglia \u00e8 un bene indispensabile per la vita della Chiesa, \u00e8 un bene prezioso per l\u2019evangelizzazione della vita, \u00e8 un patrimonio indispensabile per la societ\u00e0 umana. Tale altezza di ideale spinge a un rinnovato impegno per avvicinarsi alle famiglie nella concretezza della loro vita. La Chiesa \u00e8 madre. L\u2019Esortazione fa emergere le malattie che affiggono le famiglie di oggi, ma \u00e8 piena di speranza, anche contro i numerosi \u00abprofeti di sventura\u00bb. Sente la responsabilit\u00e0 di aiutare tutte le famiglie perch\u00e9 siano portate davanti a Ges\u00f9. E lui le aiuter\u00e0 a crescere nell\u2019amore.<\/p>\n<p><strong>VERSO UNA CHIESA \u00abFAMILIARE\u00bb<\/strong><\/p>\n<p>Il Papa chiede <em>un cambio di passo e di stile<\/em> che tocca la forma stessa della Chiesa. La Chiesa non potr\u00e0 svolgere il compito assegnatole da Dio verso la famiglia, se non coinvolger\u00e0 le famiglie in questo compito, secondo lo stile di Dio, e senza assumere essa stessa i tratti di una comunione familiare. La Chiesa si vede confermata nella sua costitutiva disposizione a portarsi oltre ogni artificiosa separazione e contrapposizione della verit\u00e0 e della prassi, della dottrina e della pastorale, per riscoprire fino in fondo la responsabilit\u00e0 morale e, dunque, pratica dei suoi processi di interpretazione della dottrina. Tale responsabilit\u00e0 impone alla comunit\u00e0 cristiana di praticare <em>un discernimento <\/em>delle regole, che <em>si fa carico<\/em> della vita delle persone, affinch\u00e9 non perdano la percezione di essere amate da Dio.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Esortazione chiede<\/strong> una nuova \u00ab<em>forma<\/em> <em>ecclesiae<\/em>\u00bb, che sia tutta missionaria, tutta \u00abin uscita. Occorre rendere \u00abfamiliare tutta la pastorale\u00bb o, ancor pi\u00f9, rendere \u00abfamiliare tutta la Chiesa\u00bb\u2026 La Chiesa \u00e8 stata impegnata dal Signore ad essere coraggiosa e forte nella protezione dei deboli, nel riscatto dei debiti, nella cura delle ferite di padri e madri, di figli e fratelli; a cominciare da quelli che si riconoscono prigionieri delle loro colpe e disperati per aver fallito. E vuole accompagnare tutti sino alla piena integrazione al Corpo di Cristo che \u00e8 la Chiesa.<\/p>\n<p><strong>I segni forti<\/strong> di questo raddrizzamento di rotta sono almeno <em>due<\/em>. <em>Il primo:<\/em> \u00e8 ovvio che il matrimonio \u00e8 indissolubile, ma il legame della Chiesa con i figli e le figlie di Dio lo \u00e8 ancora di pi\u00f9. <em>Il secondo segno<\/em> \u00e8 la consegna al Vescovo di questa responsabilit\u00e0 ecclesiale\u2026 Lo scopo ultimo \u00e8 sempre quello di riportare le pecore a casa, dove pu\u00f2 curarle e guarirle. Tale orizzonte sollecita <em>la teologia<\/em> a intraprendere una rinnovata riflessione in materia e spinge <em>le singole Chiese<\/em> a prendersi la responsabilit\u00e0 di far fronte alle sfide che le famiglie sono chiamate ad affrontare nei diversi contesti sociali e culturali.<\/p>\n<p><strong>LA FAMIGLIA E LA SUA VOCAZIONE OGGI<\/strong><\/p>\n<p>Dopo tali spunti introduttivi segue un trittico: <em>i primi tre capitoli<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Cap. I &#8211;<\/strong> Si parla delle famiglie che popolano la Bibbia. Si sottolineano le loro storie reali, fatte \u00abdi amore e di crisi\u00bb (n. 8).<\/p>\n<p><strong>Cap. II<\/strong> <strong>&#8211;<\/strong> Si descrivono le sfide da affrontare: dal fenomeno migratorio alla negazione della differenza di sesso (\u00abideologia del <em>gender<\/em>\u00bb); dalla cultura del provvisorio alla mentalit\u00e0 antinatalista e all\u2019impatto delle biotecnologie nella procreazione; dalla mancanza di casa e lavoro alla pornografia e all\u2019abuso sui minori; dall\u2019attenzione alle persone con disabilit\u00e0, al rispetto degli anziani; dalla decostruzione della famiglia, alla violenza verso le donne. Il testo presenta l\u2019individualismo esasperato come <em>il virus<\/em> che avvelena in radice i legami familiari.<\/p>\n<p><strong>Cap. III &#8211;<\/strong> Il Papa presenta la vocazione della famiglia come delineata da Ges\u00f9 e recepita dalla Chiesa. Prende in esame i temi della indissolubilit\u00e0 e sacramentalit\u00e0 del matrimonio, della trasmissione della vita ed educazione dei figli (n. 36).<\/p>\n<p><strong>L\u2019AMORE FECONDO E LE GENERAZIONI <\/strong><\/p>\n<p><strong>Capp. IV e V<\/strong> formano <em>la parte centrale<\/em> della Esortazione. In essi si declinano le due dimensioni che sostanziano il matrimonio e la famiglia: ossia <em>il legame d\u2019amore<\/em> tra un uomo e una donna e <em>la fecondit\u00e0 generatrice<\/em> che ne consegue.<\/p>\n<p><strong>Cap. IV &#8211;<\/strong> Appare una novit\u00e0. Il Papa commenta (non il Cantico dei Cantici), in maniera del tutto originale, la fine fenomenologia dell\u2019amore ispirato da Dio nello splendido <em>inno paolino<\/em> di 1Corinzi 13. Parla di un amore pieno di concretezza e dialettica, di bellezza e sacrificio, di vulnerabilit\u00e0 e tenacia. Include anche la libert\u00e0 di pensare e apprezzare l\u2019intimit\u00e0 sessuale dei coniugi come un grande dono di Dio per l\u2019uomo e la donna.<\/p>\n<p><strong>Cap. V &#8211;<\/strong> L\u2019attenzione va sulla fecondit\u00e0 e generativit\u00e0. Si parla, in maniera spiritualmente e psicologicamente profonda, dell\u2019accogliere una nuova vita, dell\u2019attesa nella gravidanza, dell\u2019amore di madre e di padre, della presenza dei nonni. Ma anche della fecondit\u00e0 allargata, dell\u2019adozione, dell\u2019accoglienza e del contributo delle famiglie a promuovere \u00abuna cultura dell\u2019incontro\u00bb, della vita nella famiglia in senso ampio, con la presenza di zii, cugini, parenti, amici. Il testo riafferma che il figlio non \u00e8 un oggetto del desiderio, ma un progetto di consegna della vita.<\/p>\n<p><strong>Cap. VII &#8211;<\/strong> Svolge il tema educativo. Il Papa avverte che, nei confronti dei figli, \u00abnon si pu\u00f2 avere un controllo di tutte le situazioni in cui un figlio potrebbe trovarsi a passare\u2026 Quello che interessa \u00e8 generare nel figlio, con molto amore, processi di maturazione della sua libert\u00e0\u2026, di crescita integrale\u00bb (n. 261). Il testo dedica attenzione anche all\u2019educazione sessuale, un tema relativamente nuovo nella pastorale della Chiesa. Essa va realizzata \u00abnel quadro di un\u2019educazione all\u2019amore, alla reciproca donazione\u00bb (n. 280).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con l\u2019Esortazione apostolica postsinodale, Amoris Laetitia, Papa Francesco raccoglie il frutto di un lungo itinerario ecclesiale e lo propone all\u2019intera Chiesa cattolica. 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