{"id":21798,"date":"2025-06-21T18:21:34","date_gmt":"2025-06-21T16:21:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=21798"},"modified":"2025-05-27T14:23:00","modified_gmt":"2025-05-27T12:23:00","slug":"festa-del-corpo-e-del-sangue-di-cristo-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/festa-del-corpo-e-del-sangue-di-cristo-2.html","title":{"rendered":"Festa del corpo e del sangue di Cristo"},"content":{"rendered":"<p class=\"versetti\">Dal vangelo di <strong>Luca <\/strong>(9,11-17)<\/p>\n<p class=\"brano\"><em>Ma le folle vennero a saperlo e lo seguirono. Egli le accolse e prese a parlare loro del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure.<\/em><br \/>\n<em>Il giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono dicendo: &#8220;Congeda la folla perch\u00e9 vada nei villaggi e nelle campagne dei dintorni, per alloggiare e trovare cibo: qui siamo in una zona deserta&#8221;. Ges\u00f9 disse loro: &#8220;Voi stessi date loro da mangiare&#8221;.<\/em><\/p>\n<p class=\"brano\"><!--more--><\/p>\n<p class=\"brano\"><em> Ma essi risposero: &#8220;Non abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa gente&#8221;. C&#8217;erano infatti circa cinquemila uomini. Egli disse ai suoi discepoli: &#8220;Fateli sedere a gruppi di cinquanta circa&#8221;. Fecero cos\u00ec e li fecero sedere tutti quanti. Egli prese i cinque pani e i due pesci, alz\u00f2 gli occhi al cielo, recit\u00f2 su di essi la benedizione, li spezz\u00f2 e li dava ai discepoli perch\u00e9 li distribuissero alla folla. Tutti mangiarono a saziet\u00e0 e furono portati via i pezzi loro avanzati: dodici ceste.<\/em><\/p>\n<p class=\"brano\">La Liturgia di questa domenica ripropone, con la narrazione dell&#8217;ultima cena fatta da Paolo ai Corinzi, quelle parole cos\u00ec forti e concrete: &#8220;Questo \u00e8 il mio corpo&#8221;, &#8220;Questo \u00e8 il mio sangue&#8221;. Davvero \u00e8 il mistero della fede, come noi diciamo nella Liturgia eucaristica subito dopo la consacrazione. Ed \u00e8 un mistero grande. Non tanto nel senso che non si capisce; infatti, pi\u00f9 che di una realt\u00e0 misteriosa nel campo della conoscenza intellettiva, qui si tratta di un incredibile segno di amore del Signore. \u00c8 il mistero di una continua e particolarissima presenza. Ges\u00f9, infatti, nell&#8217;eucarestia, non \u00e8 solo presente realmente (ed \u00e8 gi\u00e0 cosa grande), \u00e8 presente come corpo &#8220;spezzato&#8221; e come sangue &#8220;versato&#8221;. In tale senso, la festa del Corpus Domini \u00e8 la festa di un corpo che pu\u00f2 mostrare le ferite; la festa di un corpo dal cui costato esce &#8220;sangue ed acqua&#8221; come nota l&#8217;apostolo Giovanni. Nella tradizione di questa festa, in alcune parti ancora viva, l&#8217;Eucarestia traversa le strade della citt\u00e0 e dei paesi spesso addobbate con fiori per il passaggio del Signore. \u00c8 giusto far festa. Abbiamo infatti bisogno che nelle nostre strade, continui a passare uno che non \u00e8 venuto per essere servito ma per servire, sino a dare la sua vita per noi. Ma, si badi bene, il Signore pu\u00f2 venire solo sotto le sembianze di uno straniero, (come fu per quei discepoli di Emmaus), ossia di uno che non \u00e8 dei nostri, che non fa parte del nostro giro. Viene da fuori. Il suo stesso corpo \u00e8 presente in mezzo a noi in modo diverso dal nostro: noi siamo attenti e preoccupati per il nostro corpo, Egli invece \u00e8 presente con un corpo &#8220;spezzato&#8221;. Noi siamo tesi a difenderci con cure e ogni genere di espedienti, Egli passa tra noi versando tutto il suo sangue. Quell&#8217;ostia \u00e8 una contestazione continua (in questo senso \u00e8 &#8220;straniera&#8221;) al nostro modo di vivere, alle attenzioni cos\u00ec premurose per star bene, al nostro risparmiarci dalla fatica, al nostro rifuggire da ogni responsabilit\u00e0 gravosa. Insomma, ognuno di noi tira al risparmio quando si tratta di spendersi per gli altri. Il Signore, in quell&#8217;ostia, ci mostra esattamente una concezione opposta. Ben venga allora la processione del Corpus Domini! Traversi le nostre strade; non semplicemente per ricevere un&#8217;esteriore tributo di festa, piuttosto perch\u00e9 possa traversare i nostri cuori e renderli simili al cuore di Ges\u00f9. \u00c8 quanto dice Paolo: il Signore si \u00e8 fatto nutrimento per gli uomini, perch\u00e9 noi tutti fossimo trasformati in un solo corpo, quello di Cristo; perch\u00e9 abbiamo gli stessi sentimenti di Cristo. C&#8217;\u00e8 allora un&#8217;ulteriore considerazione da fare, ch&#8217;\u00e8 legata al Vangelo della moltiplicazione dei pani. Le nostre strade ogni giorno sono traversate da processioni del &#8220;Corpus Domini&#8221;, anche se non si addobba il percorso e non si gettano i fiori (c&#8217;\u00e8 piuttosto chi spande indifferenza, quando non insulti!). Si tratta delle processioni dei poveri, quelli di casa nostra, quelli che arrivano da fuori e i tantissimi che sono lontani da noi. Tutti costoro sono il &#8220;corpo di Cristo&#8221;, e continuano a percorrere le strade delle nostre citt\u00e0 e del mondo senza che alcuno si prenda cura di loro. Mi pare decisivo l&#8217;ammonimento di Giovanni Crisostomo: &#8220;Se volete onorare il corpo di Cristo, non disdegnatelo quando \u00e8 ignudo. Non onorate il Cristo eucaristico con paramenti di seta, mentre fuori del Tempio trascurate quest&#8217;altro Cristo che \u00e8 afflitto dal freddo e dalla nudit\u00e0&#8221;. Ambedue sono il corpo reale di Cristo. E Cristo non \u00e8 diviso, a meno che non lo dividiamo noi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal vangelo di Luca (9,11-17) Ma le folle vennero a saperlo e lo seguirono. Egli le accolse e prese a parlare loro del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure. 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