{"id":21731,"date":"2025-05-31T02:52:26","date_gmt":"2025-05-31T00:52:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=21731"},"modified":"2025-05-27T14:22:33","modified_gmt":"2025-05-27T12:22:33","slug":"domenica-dellascensione-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/domenica-dellascensione-2.html","title":{"rendered":"Domenica dell&#8217;Ascensione"},"content":{"rendered":"<p class=\"versetti\">Dal vangelo di <strong>Marco<\/strong>\u00a0(16,15-20)<\/p>\n<p class=\"brano\"><em>E disse loro: &#8220;Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi creder\u00e0 e sar\u00e0 battezzato sar\u00e0 salvato, ma chi non creder\u00e0 sar\u00e0 condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno dem\u00f2ni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recher\u00e0 loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno&#8221;.<\/em><br \/>\n<em>Il Signore Ges\u00f9, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio. <\/em><br \/>\n<em>Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.<\/em><\/p>\n<p class=\"brano\"><!--more--><\/p>\n<p class=\"brano\">Oggi contempliamo il mistero di Ges\u00f9 che &#8220;ascende&#8221; al cielo. I discepoli gli avevano chiesto se era finalmente venuto il momento in cui lui avrebbe ricostituito il regno di Israele. Era una domanda importante, come a dire: &#8220;Possiamo finalmente non preoccuparci pi\u00f9? Abbiamo vinto una volta per tutte il male? Quando dimostri definitivamente che sei tu il Messia?&#8221;. Non era la prima volta che chiedevano a Ges\u00f9 se era giunto il momento in cui tutto si sarebbe manifestato e si sarebbe chiarita ogni cosa. In questa domanda c&#8217;\u00e8 forse il desiderio pigro di non dovere faticare pi\u00f9 contro la divisione e le difficolt\u00e0, ma anche l&#8217;attesa di discepoli deboli e incerti di fronte ad un mondo ostile, segnato dal male. \u00c8 una domanda che si affaccia particolarmente quando vediamo il male abbattersi accanto a noi. Quando vincer\u00e0 l&#8217;amore e la morte sar\u00e0 sconfitta per sempre? Quando le lacrime degli uomini saranno asciugate? Ges\u00f9 non risponde a questa domanda dei suoi. Noi capiamo cos\u00ec poco della vita che facilmente la riduciamo a quello che capisco io, alle mie cose, a quello che io provo. La vita, sembra suggerire Ges\u00f9, \u00e8 ben pi\u00f9 grande, e non spetta certo a noi conoscerne i tempi ed i momenti! Ma il Signore non lascia soli e promette la forza vera, quello dello Spirito di amore che scende sui discepoli.<br \/>\nGes\u00f9 \u00e8 salito nel santuario del cielo, un santuario non fatto da mani d&#8217;uomo, come invece sono le nostre chiese. Eppure ogni volta che celebriamo la santa Liturgia siamo come coinvolti nel mistero stesso dell&#8217;Ascensione. Ogni domenica quando entriamo nelle nostre chiese, non siamo accolti alla presenza di Dio? Non viviamo assieme a Ges\u00f9 il mistero dell&#8217;ascensione? Dall&#8217;ambone, come dal monte, Egli parla ai suoi e li benedice. E la nube che lo avvolse nascondendolo agli occhi dei suoi, non \u00e8 simile forse alla nube d&#8217;incenso che circonda l&#8217;altare e che avvolge il pane santo e il calice della salvezza mentre vengono elevati al cielo?<br \/>\nL&#8217;ascesa di Ges\u00f9 al cielo non vuol dire che egli si sia allontanato dai discepoli. Significa piuttosto che egli ha raggiunto il Padre e si \u00e8 assiso accanto a lui nella gloria. Ascendere perci\u00f2 vuol dire entrare in un rapporto definitivo con Dio. In alto, non \u00e8 da intendere in senso spaziale, oppure, se cos\u00ec vogliamo intenderlo, significa che Ges\u00f9 \u00e8 presente ovunque: come il cielo ci copre e ci avvolge, cos\u00ec il Signore ascendendo al cielo, ci copre e ci avvolge tutti. Vorrei dire ancor pi\u00f9; Ges\u00f9 ascendendo al cielo avvolge e copre tutta la terra, cos\u00ec come il cielo avvolge tutta la terra. Non \u00e8, quindi, un allontanarsi. Semmai \u00e8 un avvicinarsi pi\u00f9 ampio e coinvolgente. Se cos\u00ec non fosse non si comprenderebbe la gioia dei discepoli. Com&#8217;\u00e8 possibile gioire mentre il Signore si allontana? Eppure scrive Luca: &#8220;Dopo averlo adorato, i discepoli tornarono a Gerusalemme con grande gioia&#8221;. Gli apostoli non solo non sono tristi per la separazione, addirittura sono pieni di gioia per una nuova pienezza di presenza di Ges\u00f9.<br \/>\nCos&#8217;\u00e8 accaduto? Quel giorno i discepoli hanno vissuto una profonda esperienza religiosa; hanno cio\u00e8 sperimentato che il Signore era ormai definitivamente accanto a loro con la sua Parola e con il suo Spirito; una vicinanza certo pi\u00f9 misteriosa, ma forse ancor pi\u00f9 reale di prima. Senza dubbio sono tornate loro in mente le parole che avevano sentito da Ges\u00f9: &#8220;Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro&#8221; (Mt 18,20). In quel giorno dell&#8217;ascensione le compresero fino in fondo: in qualunque parte della terra, in qualunque epoca, in qualunque ora, si sarebbero radunati assieme due o pi\u00f9 discepoli del Signore, Egli sarebbe stato in mezzo a loro. Da quel momento in poi la presenza di Ges\u00f9 sarebbe stata ancor pi\u00f9 larga nello spazio e nel tempo; per sempre avrebbe accompagnato i discepoli, dovunque e comunque. Di qui il motivo della grande gioia. Nessuno al mondo avrebbe ormai potuto allontanare Ges\u00f9 dalla loro vita. Questa gioia dei discepoli, \u00e8 ora la nostra gioia.<br \/>\nIl cielo sembra una dimensione poco concreta, lontana, quasi un sogno irraggiungibile, che pu\u00f2 incantare per la sua bellezza, ma che non ha niente a che fare con le nostre scelte concrete. La vita terrena sembra una cosa e quella del cielo totalmente un&#8217;altra. In realt\u00e0 c&#8217;\u00e8 una continuit\u00e0 della vita. Lo stesso Signore Ges\u00f9 risorto non appare ai suoi con un corpo nuovo e perfetto ma con quel suo stesso corpo segnato dalla storia, dalla violenza. Ges\u00f9 risorto, uomo della terra e del cielo, non \u00e8 un fantasma, anche se il pi\u00f9 bello. La concretezza di Ges\u00f9 risorto stabilisce proprio questo legame tra la vita della terra e quella del cielo. L&#8217;apostolo Paolo afferma con solennit\u00e0 nella Lettera ai Colossesi che &#8220;piacque a Dio di fare abitare in lui ogni pienezza e per mezzo di lui riconciliare a s\u00e9 tutte le cose, rappacificando con il sangue della sua croce, cio\u00e8 per mezzo di lui, le cose che stanno sulla terra e quelle nei cieli (Col, 19-20). L&#8217;Ascensione ci mostra qual \u00e8 il futuro che Dio ha riservato ai suoi figli. \u00c8 il cielo raggiunto da Ges\u00f9, dove, come aveva detto, va a prepararci un posto, perch\u00e9 siamo anche noi dove \u00e8 lui. E lui ci prende da oggi con s\u00e9. I discepoli di Ges\u00f9 non hanno risolto tutti i loro problemi: sono uomini deboli, increduli, pieni di paura. Ma possiamo essere testimoni di questo amore sempre e fino ai confini della terra. Cio\u00e8 a tutti, anche a quelli che non consideriamo o che ci sentiamo in diritto di trattare male. Troveremo un po&#8217; di cielo nella vita di ognuno e saremo anche noi uomini del cielo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal vangelo di Marco\u00a0(16,15-20) E disse loro: &#8220;Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi creder\u00e0 e sar\u00e0 battezzato sar\u00e0 salvato, ma chi non creder\u00e0 sar\u00e0 condannato. 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