{"id":21655,"date":"2025-05-24T12:45:29","date_gmt":"2025-05-24T10:45:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=21655"},"modified":"2025-03-05T12:48:31","modified_gmt":"2025-03-05T11:48:31","slug":"sesta-domenica-del-tempo-ordinario-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/sesta-domenica-del-tempo-ordinario-3.html","title":{"rendered":"Sesta Domenica di Pasqua"},"content":{"rendered":"<p class=\"versetti\">Dal vangelo di <em><strong>Giovanni<\/strong>\u00a0(14,23-29)<\/em><\/p>\n<p class=\"brano\"><em>Gli rispose Ges\u00f9: &#8220;Se uno mi ama, osserver\u00e0 la mia parola e il Padre mio lo amer\u00e0 e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non \u00e8 mia, ma del Padre che mi ha mandato.<\/em><br \/>\n<em>Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Par\u00e0clito, lo Spirito Santo che il Padre mander\u00e0 nel mio nome, lui vi insegner\u00e0 ogni cosa e vi ricorder\u00e0 tutto ci\u00f2 che io vi ho detto. <\/em><\/p>\n<p class=\"brano\"><!--more--><\/p>\n<p class=\"brano\"><em>Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la d\u00e0 il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: &#8220;Vado e torner\u00f2 da voi&#8221;. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perch\u00e9 il Padre \u00e8 pi\u00f9 grande di me. Ve l&#8217;ho detto ora, prima che avvenga, perch\u00e9, quando avverr\u00e0, voi crediate.<\/em><\/p>\n<p class=\"brano\">Mentre ci avviciniamo alla celebrazione della Pentecoste, la Liturgia ci riporta all&#8217;Ultima Cena e propone un brano tratto dai grandi discorsi fatti da Ges\u00f9 ai suoi. I versetti 23-29 del capitolo 14 del Vangelo di Giovanni fanno parte del primo colloquio di Ges\u00f9, allorch\u00e9 egli conforta la fede e l&#8217;amore di quella prima piccola comunit\u00e0, con la promessa dello Spirito. Il primo nodo che Ges\u00f9 affronta \u00e8 quello della presenza di Dio nella vita del credente e della comunit\u00e0. Ed \u00e8 senza dubbio uno dei temi cardini della nostra stessa vita e di ogni esperienza religiosa. Il bisogno del rapporto con Dio, spesso surrogato nella societ\u00e0 odierna con le pi\u00f9 svariate esperienze, resta il cuore della vita di ogni uomo. E il Vangelo \u00e8 la risposta radicale a tale bisogno. L&#8217;affermazione di Ges\u00f9 \u00e8 chiara: &#8220;Se uno mi ama, osserver\u00e0 la mia parola, e il Padre mio lo amer\u00e0 e verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui&#8221; (v. 23). C&#8217;\u00e8 una identit\u00e0 tra l&#8217;amore per Ges\u00f9, l&#8217;osservanza della sua parola e la presenza di Dio. Nella tradizione veterotestamentaria il luogo della dimora di Dio nel cammino nel deserto era la &#8220;tenda&#8221;, successivamente fu il &#8220;Tempio&#8221; e la stessa &#8220;Gerusalemme&#8221;. Con Ges\u00f9, il Tempio diviene lui stesso; e chiunque si unisce a lui partecipa del culto. Oggi, pertanto, il luogo della presenza di Dio (qui risiede la straordinariet\u00e0 del cristianesimo!) \u00e8 il cuore di chi ascolta e mette in pratica il Vangelo. Per incontrare Dio &#8211; viene a dirci il Vangelo di questa domenica &#8211; non abbiamo bisogno n\u00e9 di miracoli, n\u00e9 di visioni straordinarie e neppure di rivelazioni nuove. Il Vangelo ci basta! Giovanni, nella sua prima Lettera, afferma: &#8220;Chi osserva la parola di Ges\u00f9, in lui l&#8217;amore di Dio \u00e8 perfetto&#8221; (1 Gv 2,5); e Ges\u00f9 stesso dice con solennit\u00e0: &#8220;In verit\u00e0, in verit\u00e0 vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedr\u00e0 mai la morte&#8221; (Gv 8,51).<br \/>\nIl Vangelo \u00e8 la perfezione e la vita eterna. Purtroppo la maggior parte di noi crede poco a tale verit\u00e0; eppure le affermazioni evangeliche sono molto chiare e da tutti comprensibili. Il Vangelo non divide gli uomini in perfetti o imperfetti a seconda delle varie appartenenze. L&#8217;unica divisione passa nel cuore di ognuno, quando osserva o non osserva il Vangelo. \u00c8 piuttosto normale, invece, andare alla ricerca di qualcosa d&#8217;altro. Ges\u00f9 dopo aver ribadito: &#8220;Chi non mi ama, non osserva le mie parole&#8221;, aggiunge immediatamente: &#8220;La parola che voi ascoltate non \u00e8 mia, ma del Padre che mi ha mandato&#8221; (v. 24). Ecco cos&#8217;\u00e8 il Vangelo. Come dire, allora, che non ci basta? Qualcuno potrebbe ribattere che sono ormai duemila anni che lo si ascolta e poco o nulla \u00e8 cambiato; si auspicano nuove prospettive, magari legate al Vangelo, ma che lo adattino e lo rendano pi\u00f9 moderno. Mi ha, invece, molto impressionato una considerazione che faceva spesso padre Mien, il parroco di Novaiaderevna (vicino a Mosca) ucciso agli inizi degli anni Novanta a Zagorsk. Da pochi anni aveva fondato un movimento di rinnovamento religioso e a coloro che lo avvicinavano diceva: &#8220;Non crediate che il Vangelo abbia ormai detto tutto, perch\u00e9 in realt\u00e0 noi oggi siamo ancora agli inizi della comprensione di quelle parole!&#8221;. Siamo appena agli inizi di una comprensione vera del Vangelo, una comprensione che richiede un&#8217;appassionata adesione, un coinvolgimento totale.<br \/>\nNon abbiamo bisogno di altre parole: dobbiamo, e con urgenza, approfondire e amare l&#8217;unica Parola. \u00c8 quello che Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli di allora e ripete a noi oggi: &#8220;Queste cose vi ho detto quando ero ancora tra voi. Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre mander\u00e0 nel mio nome, egli v&#8217;insegner\u00e0 ogni cosa e vi ricorder\u00e0 tutto ci\u00f2 che io vi ho detto (vv. 25-26). Ges\u00f9 aveva capito che i discepoli erano smemorati e inclini all&#8217;incomprensione; e noi non siamo diversi. Per questo aggiunse che avrebbe mandato lo Spirito come maestro interiore dei discepoli e di ogni credente. Sar\u00e0 suo compito &#8220;insegnare&#8221; e &#8220;ricordare&#8221; le parole dette da Ges\u00f9. &#8220;Ricordare&#8221; il Vangelo con l&#8217;aiuto dello Spirito vuol dire amarlo come la parola pi\u00f9 cara e cercare in ogni modo di metterlo in pratica. La vita del discepolo, guidata non dai tanti &#8220;spiriti&#8221; di questo mondo ma dallo &#8220;Spirito di Dio&#8221;, render\u00e0 visibile la parola scritta. Gregorio Magno, con quella sapienza spirituale che lo ha reso uno dei pi\u00f9 grandi maestri spirituali, scriveva: &#8220;La santa Scrittura cresce con colui che la legge&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal vangelo di Giovanni\u00a0(14,23-29) Gli rispose Ges\u00f9: &#8220;Se uno mi ama, osserver\u00e0 la mia parola e il Padre mio lo amer\u00e0 e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. 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