{"id":21587,"date":"2016-04-12T09:52:26","date_gmt":"2016-04-12T07:52:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=21587"},"modified":"2016-04-08T20:10:51","modified_gmt":"2016-04-08T18:10:51","slug":"un-testo-sinodale-sullamore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/un-testo-sinodale-sullamore.html","title":{"rendered":"Un testo &#8220;sinodale&#8221; sull\u2019amore"},"content":{"rendered":"<div>L\u2019Esortazione apostolica <i>Amoris Laetitia<\/i> \u00e8 il frutto di un lungo e articolato cammino della Chiesa. Il caloroso invito di Papa Francesco ad un confronto ampio, franco e aperto sui temi reali e non sulle questioni di scuola riecheggia tutto nell\u2019Esortazione, che accoglie molti testi dei documenti sinodali, delle catechesi del mercoled\u00ec del 2015 e del magistero pontificio del recente passato, \u00a0in particolare di S. Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI.<\/div>\n<div>La riflessione ecclesiale che scaturisce dal testo, in coerenza con la progressione del magistero dal Vaticano II ad oggi, dichiara la necessit\u00e0 di un nuovo rapporto della Chiesa con la condizione familiare. La vita delle famiglie, per la Chiesa, non deve essere prima di tutto un insieme di questioni morali da risolvere, ma piuttosto la sorgente della vitalit\u00e0 della fede che porta l\u2019amore di Dio fra gli uomini.<\/div>\n<div>Anche da qui si comprende la scelta di commentare 1Corinzi 13: una mossa che indica l&#8217;orizzonte dell&#8217;altezza e della concretezza che riportano l&#8217;amore \u2013 ogni amore \u2013 alla suprema sorgente dell&#8217;agape di Dio; una chiave tutt\u2019altro che mistica e romantica. L\u2019amore, come lo descrive papa Francesco seguendo passo per passo san Paolo, appare pieno di concretezza e di dialettica, di bellezza e di sacrificio, di vulnerabilit\u00e0 e di tenacia (<i>l\u2019amore tutto sopporta, l\u2019amore non cede mai\u2026<\/i>). L&#8217;amore di Dio stesso \u00e8 cos\u00ec! Siamo lontani da quell\u2019individualismo che chiude l&#8217;amore nell&#8217;ossessione possessiva &#8220;a due&#8221;, e mette a rischio la &#8220;letizia&#8221; del legame coniugale e famigliare. Il lessico famigliare dell&#8217;amore non \u00e8 povero di passione, \u00e8 ricco di generazione.<\/div>\n<div><i><br \/>\nSuperare la distinzione tra dottrina e pastorale<\/i><\/div>\n<div>\n<p>\u00a0Il Vangelo di Ges\u00f9 \u00e8 l\u2019annuncio pasquale dell\u2019amore di Dio che chiama alla sequela. Questo \u00e8 il cuore della verit\u00e0 della fede. L\u2019interpretazione della dottrina che non \u00e8 capace di onorare questa testimonianza nell\u2019azione pastorale allontana la tradizione della fede dalla fedelt\u00e0 alla rivelazione.<\/p>\n<\/div>\n<div>Purtroppo non mancano, anche fra i credenti, coloro che vorrebbero una Chiesa che si presenta essenzialmente come un tribunale della vita e della storia degli uomini, una Chiesa che accusa, una Chiesa notaio, che registra gli adempimenti e le inadempienze di legge, senza riguardo per le dolorose circostanze della vita e l\u2019interiore riscatto delle coscienze. \u00c8 una visione unilaterale che dimentica che la Chiesa \u00e8 stata impegnata dal Signore ad essere coraggiosa e forte proprio nella protezione dei deboli, nel riscatto dei debiti, nella cura delle ferite dei padri e delle madri, dei figli e dei fratelli. A cominciare da quelli che si riconoscono prigionieri delle loro colpe e disperati per aver fallito la loro vita.<\/div>\n<div>Scrive il papa: \u201c<i>in nessun modo la Chiesa deve rinunciare a porre l\u2019ideale pieno del matrimonio, il progetto di Dio in tutta la sua grandezza<\/i>\u201d(307). Bisogna avere pi\u00f9 audacia nel proporre l\u2019ideale. Il testo si diffonde sulla preparazione dei giovani e l\u2019accompagnamento nei primi anni della nuova famiglia: \u201c<i>Oggi, pi\u00f9 importante di una pastorale dei fallimenti \u00e8 lo sforzo pastorale per consolidare i matrimoni e cos\u00ec prevenire le rotture<\/i>\u201d(307). Ma la Chiesa conosce anche la fragilit\u00e0 e \u201c<i>la legge della gradualit\u00e0<\/i>\u201d(295) nella consapevolezza che il Signore non abbandona nessuno.<\/div>\n<div>La sintesi offerta dal papa chiede un cambio di passo e di stile che tocca la forma stessa della Chiesa. La consacrazione del ministero ecclesiastico \u00e8 per la vita di fede della famiglia, e non viceversa. La Chiesa, dunque, non potr\u00e0 svolgere il compito che le \u00e8 assegnato da Dio nei confronti della famiglia, se non coinvolger\u00e0 le famiglie in questo stesso compito, secondo lo stile di Dio. E pertanto, senza assumere essa stessa i tratti di una comunione famigliare.<\/div>\n<div>Questa pi\u00f9 essenziale ecclesiologia della famiglia \u00e8 l\u2019afflato di cui il testo respira, l\u2019orizzonte verso il quale vuole condurre il sentire cristiano per questa nuova epoca. Questa trasformazione, se \u00e8 accolta con fede, \u00e8 destinata a trasformare decisamente lo sguardo con il quale deve essere percepita la Chiesa dei credenti nel passaggio dell\u2019epoca. La chiave di questa trasformazione non si trova, come \u00e8 sembrato, nell\u2019equivoca disputa che ha polarizzato gli inizi di questo cammino sinodale, nel presunto conflitto (o alternativa) fra rigore della dottrina e condiscendenza pastorale. La Chiesa riscopre fino in fondo la responsabilit\u00e0 morale dei suoi processi di interpretazione della dottrina, che le impongono di praticare un discernimento della regole che si fa carico della vita delle persone, affinch\u00e9 non vada persa in nessun caso la loro percezione di essere amate da Dio. \u00c8 la bellezza dell&#8217;attitudine a renderne testimonianza, pur nella vulnerabilit\u00e0 della nostra vita.<\/div>\n<div>I segni forti di questo raddrizzamento di rotta sono almeno due:<\/div>\n<ol type=\"1\">\n<li>Il matrimonio \u00e8 indissolubile, ma il legame della Chiesa con i figli e le figlie di Dio lo \u00e8 ancora di pi\u00f9: perch\u00e9 \u00e8 come quello che Cristo ha stabilito con la Chiesa, piena di peccatori che sono stati amati quando ancora lo erano. E non sono abbandonati, neppure quando ci ricascano.<\/li>\n<li>Il secondo segno \u00e8 la conseguente piena consegna al vescovo di questa responsabilit\u00e0 ecclesiale sapendo che il supremo principio \u00e8 la <i>salus animarum<\/i>(un\u2019affermazione solenne che chiude il Codice di Diritto Canonico, ma che spesso viene dimenticata). Il Vescovo \u00e8 giudice in quanto pastore. E il pastore riconosce le sue pecore anche quando hanno smarrito la strada. Il suo scopo ultimo \u00e8 sempre quello di riportarle a casa, dove pu\u00f2 curarle e guarirle, mentre non lo pu\u00f2 fare se le lascia dove sono abbandonandole al suo destino perch\u00e9 \u201cse lo sono cercato\u201d.<\/li>\n<\/ol>\n<div>\u00a0<i>La cura delle famiglie ferite<\/i><\/div>\n<div>\n<p>Nel penultimo capitolo della Esortazione Apostolica, il papa indica la pista di soluzione con tre verbi: accompagnare, discernere e integrare. In verit\u00e0, l\u2019intero testo delinea un nuovo asse della vita pastorale della Chiesa che il papa iscrive nell\u2019orizzonte della misericordia, sulla scia della <i>Evangelii Gaudium<\/i>: una Chiesa dedicata ad accompagnare e integrare tutti, nessuno escluso. Il discernimento deve scoprire, ovunque siano presenti, i \u201c<i>segni di amore che in qualche modo riflettono l\u2019amore di Dio<\/i>\u201d(294) per \u201c<i>integrare tutti<\/i>\u201d(297). Ogni persona deve trovare posto nella Chiesa per crescere sino alla piena incorporazione a Cristo. E \u201c<i>nessuno pu\u00f2 essere condannato per sempre<\/i>\u201d(297).<\/p>\n<\/div>\n<div>Il papa non ritiene necessaria pertanto una \u201c<i>nuova normativa generale di tipo canonico<\/i>\u201d (300), ma chiede un \u201c<i>responsabile discernimento personale e pastorale dei casi particolari<\/i>\u201d(300). La parola d\u2019ordine consegnata ai Vescovi \u00e8 semplice e diretta: accompagnare, discernere, integrare nella comunit\u00e0 cristiana. La fede condivisa e l\u2019amore fraterno possono fare miracoli, anche nelle situazioni pi\u00f9 difficili. L&#8217;accesso alla grazia di Dio, che, accolta, genera la conversione del peccatore, \u00e8 una cosa seria. La dottrina cattolica del giudizio morale, forse un po&#8217; trascurata, \u00e8 rimessa in onore: la qualit\u00e0 morale dei processi di conversione non coincide automaticamente con la definizione legale degli stati di vita. Il compito dei sacerdoti, in particolare, \u00e8 indirizzato a condurre a questo appuntamento col Vescovo: niente fai-da-te, n\u00e9 per loro, n\u00e9 per i fedeli. Non \u00e8 un calcolo legale da applicare, n\u00e9 un processo da decidere ad arbitrio. Il cammino richiesto deve interpretare la dottrina della Chiesa, discernere le coscienze, onorare il principio morale, custodire la comunione.<\/div>\n<div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Esortazione apostolica Amoris Laetitia \u00e8 il frutto di un lungo e articolato cammino della Chiesa. 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