{"id":21570,"date":"2025-05-03T14:06:28","date_gmt":"2025-05-03T12:06:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=21570"},"modified":"2025-03-05T12:47:52","modified_gmt":"2025-03-05T11:47:52","slug":"terza-domenica-di-pasqua-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/terza-domenica-di-pasqua-3.html","title":{"rendered":"Terza Domenica di Pasqua"},"content":{"rendered":"<p class=\"versetti\"><em>Dal vangelo di <strong>Giovanni<\/strong>\u00a0(21,1-19)<\/em><\/p>\n<p class=\"brano\"><em>Dopo questi fatti, Ges\u00f9 si manifest\u00f2 di nuovo ai discepoli sul mare di Tiber\u00ecade. E si manifest\u00f2 cos\u00ec: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto D\u00ecdimo, Natanaele di Cana di Galilea, i figli di Zebedeo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: &#8220;Io vado a pescare&#8221;. Gli dissero: &#8220;Veniamo anche noi con te&#8221;. Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla.<\/em><br \/>\n<em>Quando gi\u00e0 era l&#8217;alba, Ges\u00f9 stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Ges\u00f9. Ges\u00f9 disse loro: &#8220;Figlioli, non avete nulla da mangiare?&#8221;. Gli risposero: &#8220;No&#8221;. Allora egli disse loro: &#8220;Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete&#8221;.<\/em><\/p>\n<p class=\"brano\"><!--more--><\/p>\n<p class=\"brano\"><em>La gettarono e non riuscivano pi\u00f9 a tirarla su per la grande quantit\u00e0 di pesci. Allora quel discepolo che Ges\u00f9 amava disse a Pietro: &#8220;\u00c8 il Signore!&#8221;. Simon Pietro, appena ud\u00ec che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perch\u00e9 era svestito, e si gett\u00f2 in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri.<\/em><br \/>\n<em>Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Ges\u00f9: &#8220;Portate un po&#8217; del pesce che avete preso ora&#8221;. Allora Simon Pietro sal\u00ec nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatr\u00e9 grossi pesci. E bench\u00e9 fossero tanti, la rete non si squarci\u00f2. Ges\u00f9 disse loro: &#8220;Venite a mangiare&#8221;. E nessuno dei discepoli osava domandargli: &#8220;Chi sei?&#8221;, perch\u00e9 sapevano bene che era il Signore. Ges\u00f9 si avvicin\u00f2, prese il pane e lo diede loro, e cos\u00ec pure il pesce. Era la terza volta che Ges\u00f9 si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.<\/em><br \/>\n<em>Quand&#8217;ebbero mangiato, Ges\u00f9 disse a Simon Pietro: &#8220;Simone, figlio di Giovanni, mi ami pi\u00f9 di costoro?&#8221;. Gli rispose: &#8220;Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene&#8221;. Gli disse: &#8220;Pasci i miei agnelli&#8221;. Gli disse di nuovo, per la seconda volta: &#8220;Simone, figlio di Giovanni, mi ami?&#8221;. Gli rispose: &#8220;Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene&#8221;. Gli disse: &#8220;Pascola le mie pecore&#8221;. Gli disse per la terza volta: &#8220;Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?&#8221;. Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse: &#8220;Mi vuoi bene?&#8221;, e gli disse: &#8220;Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene&#8221;. Gli rispose Ges\u00f9: &#8220;Pasci le mie pecore. In verit\u00e0, in verit\u00e0 io ti dico: quando eri pi\u00f9 giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestir\u00e0 e ti porter\u00e0 dove tu non vuoi&#8221;. Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E, detto questo, aggiunse: &#8220;Seguimi&#8221;.<\/em><\/p>\n<p class=\"brano\">\nIl brano evangelico che la Liturgia ci annuncia in questa terza domenica di Pasqua ci narra la terza apparizione di Ges\u00f9 agli apostoli dopo la risurrezione, come a volerci far restare dentro il mistero della Pasqua come narrato dai Vangeli. L&#8217;invito rivolto da Ges\u00f9 ai discepoli in quel mattino, sulla riva del mare di Galilea, si realizza cos\u00ec anche per noi in questa santa Liturgia: &#8220;Venite a mangiare&#8221;. La Liturgia infatti \u00e8 sempre un invito che il Signore ci rivolge. E come allora si realizza la parola evangelica: &#8220;Ges\u00f9 si avvicin\u00f2, prese il pane e lo diede loro&#8221;. La santa Liturgia ci fa vivere il grande dono della Pasqua. Un dono di cui tutti, il mondo intero, ha bisogno. C&#8217;\u00e8 bisogno di vivere con la gioia nel cuore la Pasqua perch\u00e9 possa forzare il mondo verso il regno di amore e di pace che Ges\u00f9 \u00e8 venuto ad instaurare tra gli uomini. Del resto, non \u00e8 lontana da noi l&#8217;esperienza che fecero Pietro, Tommaso, Natanaele, i figli di Zebedeo e gli altri due discepoli in quella notte che erano tornati a fare i pescatori di pesci e non pi\u00f9 di uomini. Ma, nota amaramente l&#8217;evangelista, &#8220;in quella notte non presero nulla&#8221; (Gv 21,3). S\u00ec, neppure i pesci. \u00c8 l&#8217;esperienza di tanti uomini e di tante donne, in tanti giorni e in tante notti: sembra non produrre nulla e sappiamo che \u00e8 anche la nostra esperienza quando siamo lontani dal Signore. La &#8220;notte&#8221; di cui parla il Vangelo non \u00e8 quella temporale, ma la condizione di chi vive lontano da Ges\u00f9. Senza il Signore \u00e8 sempre notte e gli sforzi sono inutili. Ges\u00f9 lo aveva detto ai discepoli nell&#8217;ultima cena: &#8220;Senza di me non potete far nulla&#8221; (Gv 15,5).<br \/>\nMa, mentre tutto sembrava chiudersi tristemente, Ges\u00f9 si fece accanto alla stanchezza di quei sette apostoli, incontr\u00f2 la loro fatica e la loro delusione. La vicinanza di Ges\u00f9, non importa se riconosciuto o no, comport\u00f2 la fine della notte e, quel che conta, segn\u00f2 l&#8217;inizio di un nuovo giorno, di una nuova vita per quei discepoli affaticati e spaventati. Egli chiese loro se avevano del pesce da mangiare. Quei sette furono costretti a confessare tutta la loro povert\u00e0 e la loro impotenza. Non avevano neppure i cinque pani e i due pesci che presentarono a Ges\u00f9 nella prima moltiplicazione dei pani. Ges\u00f9, che peraltro non avevano ancora riconosciuto, con amicizia autorevole li invit\u00f2 per\u00f2 a cercare altrove: &#8220;Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete&#8221;. Quei sette uomini accolsero l&#8217;invito e, senza opporre resistenza alcuna, sebbene fosse pi\u00f9 che ragionevole esprimerla, obbedirono: e la pesca fu grande, miracolosa, oltre ogni misura. L&#8217;obbedienza alla Parola di Dio fa compiere i miracoli, quelli della Pasqua di risurrezione.<br \/>\nEd \u00e8 stata proprio questa esperienza di fecondit\u00e0 e di gioia che ha fatto dire ad uno dei discepoli, quello che Ges\u00f9 amava: &#8220;\u00c8 il Signore!&#8221;. Ancora una volta, per bocca del discepolo che aveva gustato l&#8217;amore, risuonava agli altri apostoli l&#8217;annuncio della Pasqua. Simon Pietro, nel sentire la vicinanza del Signore, comprese tutta la sua indegnit\u00e0: davanti al Signore e al suo incredibile amore, ciascuno di noi vede la propria indegnit\u00e0, il proprio peccato, il proprio bisogno di aiuto. Pietro si cinse subito i fianchi con una veste, era infatti nudo, si gett\u00f2 nel lago e corse a nuoto verso Ges\u00f9. Gli altri, invece, vennero dietro con la barca trascinando la rete piena di pesci. Ed ecco che, al termine della pesca, giunti sulla riva, vedono un fuoco con del pane e dei pesci preparati da Ges\u00f9. Ad essi si aggiunsero anche quelli che avevano pescato, come a sottolineare l&#8217;abbondanza della vita che Ges\u00f9 prepara per i discepoli. Di fronte a questo, nessuno osava domandargli nulla. Potremmo dire che rimasero senza parole, come quando si \u00e8 superati dall&#8217; amore e dalla tenerezza.<br \/>\nEra una scena semplice, piena di stupore, ma soprattutto piena di una domanda: quella di Ges\u00f9 a Simon Pietro. Non era una domanda sul passato, o sulle delusioni; e neppure sulle non poche paure. Gli chiese solamente: &#8220;Simone, figlio di Giovanni, mi ami tu pi\u00f9 di costoro?&#8221;. Ges\u00f9 interpell\u00f2 Pietro sull&#8217;amore. Non gli ricord\u00f2 il tradimento di qualche giorno prima; l&#8217;amore infatti copre un gran numero di peccati. E Pietro, che pure si era vergognato davanti a lui e gli era corso incontro, prontamente rispose: &#8220;Certo, Signore, tu lo sai che ti amo&#8221;. Era una risposta pi\u00f9 vera di quella che aveva dato quel gioved\u00ec sera nel cenacolo quando disse a Ges\u00f9: &#8220;Per te sono disposto ad andare in prigione e alla morte&#8221; (Lc 22,33). Ora, la risposta era pi\u00f9 vera, pi\u00f9 umana. E, a lui che non meritava nulla, Ges\u00f9 disse: &#8220;Pasci i miei agnelli&#8221;; sii responsabile degli uomini e delle donne che ti affido. Proprio Pietro che aveva mostrato di non essere in grado di restare fedele, doveva essere il responsabile? Proprio lui? S\u00ec, perch\u00e9 ora Pietro accoglieva l&#8217;amore che Ges\u00f9 stesso gli donava; e nell&#8217;amore si diviene capaci di parlare, di testimoniare, di prendersi cura degli altri.<br \/>\nGes\u00f9 non lo interrog\u00f2 una volta sola sull&#8217;amore, ma tre volte, ossia sempre. Ogni giorno, ci viene chiesto se amiamo il Signore. Ogni giorno, ci viene affidata la cura degli altri. L&#8217;unica forza, l&#8217;unico titolo che ci permette di vivere \u00e8 l&#8217;amore per il Signore. Ges\u00f9 disse ancora a Pietro: &#8220;Quando eri pi\u00f9 giovane ti cingevi la veste da solo e andavi dove volevi&#8221;. Pietro forse ricord\u00f2 la sua giovinezza di pescatore a Betania, quando si alzava presto per andare a pescare, quando usciva di casa per girare dove voleva, forse anche le sue delusioni e magari anche il luogo dove incontr\u00f2 per la prima volta Ges\u00f9. Mentre gli tornavano in mente questi ricordi, Ges\u00f9 aggiunse: &#8220;Quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti cinger\u00e0 la veste e ti porter\u00e0 dove tu non vuoi&#8221;. Il Vangelo spiega che si parla della sua morte; ma Pietro, come ogni credente, non sar\u00e0 lasciato solo: quell&#8217;amore sul quale siamo interrogati impegna il Signore prima che noi. \u00c8 lui infatti che ci ha amati per primo e mai pi\u00f9 ci abbandoner\u00e0, anche quando &#8220;un altro ci cinger\u00e0 la veste e ci porter\u00e0 dove noi non vorremmo&#8221;. Quel che conta \u00e8 la fedelt\u00e0 a quella scena sulla riva del lago, che ogni domenica si ripete per noi; quella scena ha un sapore di eternit\u00e0, l&#8217;eternit\u00e0 dell&#8217;amore di Ges\u00f9 per i suoi discepoli, per ciascuno di noi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal vangelo di Giovanni\u00a0(21,1-19) Dopo questi fatti, Ges\u00f9 si manifest\u00f2 di nuovo ai discepoli sul mare di Tiber\u00ecade. E si manifest\u00f2 cos\u00ec: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto D\u00ecdimo, Natanaele di Cana di Galilea, i figli di Zebedeo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: &#8220;Io vado a pescare&#8221;. 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