{"id":21565,"date":"2025-04-26T14:11:50","date_gmt":"2025-04-26T12:11:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=21565"},"modified":"2025-03-05T12:47:37","modified_gmt":"2025-03-05T11:47:37","slug":"21565","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/21565.html","title":{"rendered":"Seconda Domenica di Pasqua"},"content":{"rendered":"<p class=\"versetti\">Dal vangelo di <strong>Giovanni<\/strong>\u00a0(20,19-31)<\/p>\n<p class=\"brano\"><em>La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Ges\u00f9, stette in mezzo e disse loro: &#8220;Pace a voi!&#8221;. Detto questo, mostr\u00f2 loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Ges\u00f9 disse loro di nuovo: &#8220;Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi&#8221;. Detto questo, soffi\u00f2 e disse loro: &#8220;Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati&#8221;.<\/em><br \/>\n<em>Tommaso, uno dei Dodici, chiamato D\u00ecdimo, non era con loro quando venne Ges\u00f9. Gli dicevano gli altri discepoli: &#8220;Abbiamo visto il Signore!&#8221;. Ma egli disse loro: &#8220;Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo&#8221;.<\/em><\/p>\n<p class=\"brano\"><!--more--><br \/>\n<em>Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c&#8217;era con loro anche Tommaso. Venne Ges\u00f9, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: &#8220;Pace a voi!&#8221;. Poi disse a Tommaso: &#8220;Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!&#8221;. Gli rispose Tommaso: &#8220;Mio Signore e mio Dio!&#8221;. Ges\u00f9 gli disse: &#8220;Perch\u00e9 mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!&#8221;.<\/em><br \/>\n<em>Ges\u00f9, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perch\u00e9 crediate che Ges\u00f9 \u00e8 il Cristo, il Figlio di Dio, e perch\u00e9, credendo, abbiate la vita nel suo nome.<\/em><\/p>\n<p class=\"brano\">Questa domenica \u00e8 particolarmente significativa in questo anno giubilare della misericordia. Il Vangelo ci riporta alla sera del giorno di Pasqua, nel cenacolo. Ges\u00f9 aveva trascorso quasi l&#8217;intera giornata con due anonimi discepoli che se ne ritornavano tristi a Emmaus, loro villaggio. Il Vangelo di questa seconda domenica di Pasqua (Gv 20,19-31) ci riporta alla sera di quel giorno. L&#8217;evangelista narra che Ges\u00f9, &#8220;mentre erano chiuse le porte&#8221; del luogo dove si trovavano i discepoli, entr\u00f2 e si ferm\u00f2 in mezzo a loro. Glielo aveva detto durante l&#8217;ultima cena: &#8220;Ritorner\u00f2 da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedr\u00e0 pi\u00f9; voi invece mi vedrete, perch\u00e9 io vivo e voi pure vivrete&#8221; (Gv 14,18-19). Ma non avevano capito e comunque non gli avevano creduto. Dalla sera di Pasqua inizia per loro una nuova comprensione di Ges\u00f9. Essi vedono un Ges\u00f9 diverso, risuscitato, anche se \u00e8 lo stesso di prima: nel suo corpo sono evidenti i segni dei chiodi e lo squarcio della lancia; essi stanno a dire che siamo all&#8217;inizio della risurrezione (molti sono ancora oggi i corpi, segnati da ferite e da sofferenze, che aspettano una risurrezione).<br \/>\nGes\u00f9 risorto \u00e8 l\u00ec, in mezzo ai suoi, per affidare loro la sua stessa missione: &#8220;Come il Padre ha mandato me, anch&#8217;io mando voi&#8221; (Gv 20,21). Si tratta di un&#8217;unica missione che parte dal Padre e attraverso Ges\u00f9 si trasmette ai discepoli: \u00e8 la missione di portare al mondo la pace e il perdono. Fu una sera piena di gioia per quei dieci discepoli: avevano ritrovato il loro Signore. I due di Emmaus, tornati a Gerusalemme a sera inoltrata, aumentarono la letizia di tutti. Non c&#8217;era per\u00f2 Tommaso, uomo disponibile e generoso; una volta s&#8217;era dichiarato pronto a morire per Ges\u00f9, anche se poi era fuggito assieme a tutti gli altri. Quando i dieci gli riferiscono: &#8220;Abbiamo visto il Signore!&#8221;, Tommaso li fredda con la sua risposta: &#8220;Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non creder\u00f2&#8221; (v. 25). Dice subito: se non vedo. Poi aggiunge, considerando che anche gli occhi possono tradire (Tommaso non vuole certo far parte della numerosa schiera dei veggenti), una prova fisica anche un po&#8217; brutale: mettere il dito nel foro dei chiodi e la mano nello squarcio fatto nel petto. Tommaso non accetta il Vangelo dei dieci e resta, seppure con le sue ragioni, triste e senza speranza.<br \/>\nDopo otto giorni, proprio come in questa domenica, mentre sono di nuovo insieme e Tommaso sta con loro, Ges\u00f9 torna. Le porte sono ancora una volta chiuse per paura; tutti la sentono, anche Tommaso: incredulit\u00e0 e paura vanno spesso insieme. Ges\u00f9, dopo aver rivolto ancora una volta il saluto di pace, subito cerca con gli occhi Tommaso, lo chiama per nome e gli si accosta: &#8220;Metti qua il tuo dito &#8211; gli dice &#8211; e guarda le mie mani. Accosta anche la tua mano e mettila nel mio costato; smetti di essere incredulo e diventa uomo di fede&#8221; (cfr. v. 27). Tommaso, davanti a Ges\u00f9, ancora segnato dalla croce, non pu\u00f2 far altro che confessare la sua fede: &#8220;Mio Signore e mio Dio!&#8221;. E Ges\u00f9: &#8220;Perch\u00e9 mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno&#8221; (v. 29). \u00c8 la proclamazione dell&#8217;ultima beatitudine del Vangelo, quella che sta a fondamento delle generazioni che da quel momento sino a oggi si uniranno al gruppo degli Undici. La fede, da quel momento in poi, non nasce dalla visione ma dall&#8217;ascolto del Vangelo degli apostoli. Narra un&#8217;antica leggenda che la mano destra di Tommaso rimase, sino alla sua morte, rossa di sangue. Il Signore, quasi raccogliendo la nostra poca fede, esorta ognuno di noi, come fece con Tommaso, a sporcarci le mani nelle ferite degli uomini, ad accostarci alle situazioni martoriate e abbandonate: la nostra incredulit\u00e0 \u00e8 presa dal Signore e trasformata in amicizia e fonte di pace. L&#8217;ascolto del Vangelo e la carit\u00e0 sono la via della nostra beatitudine.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal vangelo di Giovanni\u00a0(20,19-31) La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Ges\u00f9, stette in mezzo e disse loro: &#8220;Pace a voi!&#8221;. Detto questo, mostr\u00f2 loro le mani e il fianco. 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