{"id":21497,"date":"2025-04-12T11:54:34","date_gmt":"2025-04-12T09:54:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=21497"},"modified":"2025-03-05T12:47:12","modified_gmt":"2025-03-05T11:47:12","slug":"domenica-delle-palme-4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/domenica-delle-palme-4.html","title":{"rendered":"Domenica delle Palme"},"content":{"rendered":"<p class=\"versetti\">Dal vangelo di <strong>Luca (19,28-40; 22,14-23,56)<\/strong><\/p>\n<p class=\"brano\"><em>Dette queste cose, Ges\u00f9 camminava davanti a tutti salendo verso Gerusalemme. Quando fu vicino a B\u00e8tfage e a Bet\u00e0nia, presso il monte detto degli Ulivi, invi\u00f2 due discepoli dicendo: &#8220;Andate nel villaggio di fronte; entrando, troverete un puledro legato, sul quale non \u00e8 mai salito nessuno. Slegatelo e conducetelo qui. E se qualcuno vi domanda: &#8220;Perch\u00e9 lo slegate?&#8221;, risponderete cos\u00ec: &#8220;Il Signore ne ha bisogno&#8221;&#8221;. Gli inviati andarono e trovarono come aveva loro detto. Mentre slegavano il puledro, i proprietari dissero loro: &#8220;Perch\u00e9 slegate il puledro?&#8221;. Essi risposero: &#8220;Il Signore ne ha bisogno&#8221;. Lo condussero allora da Ges\u00f9; e gettati i loro mantelli sul puledro, vi fecero salire Ges\u00f9. Mentre egli avanzava, stendevano i loro mantelli sulla strada. <\/em><\/p>\n<p class=\"brano\"><!--more--><br \/>\n<em>Era ormai vicino alla discesa del monte degli Ulivi, quando tutta la folla dei discepoli, pieni di gioia, cominci\u00f2 a lodare Dio a gran voce per tutti i prodigi che avevano veduto, dicendo:<\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;Benedetto colui che viene,<\/em><br \/>\n<em>il re, nel nome del Signore.<\/em><br \/>\n<em>Pace in cielo<\/em><br \/>\n<em>e gloria nel pi\u00f9 alto dei cieli!&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><em>Alcuni farisei tra la folla gli dissero: &#8220;Maestro, rimprovera i tuoi discepoli&#8221;. Ma egli rispose: &#8220;Io vi dico che, se questi taceranno, grideranno le pietre&#8221;.<\/em><br \/>\n<em>Quando venne l&#8217;ora, prese posto a tavola e gli apostoli con lui, e disse loro: &#8220;Ho tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione, perch\u00e9 io vi dico: non la manger\u00f2 pi\u00f9, finch\u00e9 essa non si compia nel regno di Dio&#8221;. E, ricevuto un calice, rese grazie e disse: &#8220;Prendetelo e fatelo passare tra voi, perch\u00e9 io vi dico: da questo momento non berr\u00f2 pi\u00f9 del frutto della vite, finch\u00e9 non verr\u00e0 il regno di Dio&#8221;. Poi prese il pane, rese grazie, lo spezz\u00f2 e lo diede loro dicendo: &#8220;Questo \u00e8 il mio corpo, che \u00e8 dato per voi; fate questo in memoria di me&#8221;. E, dopo aver cenato, fece lo stesso con il calice dicendo: &#8220;Questo calice \u00e8 la nuova alleanza nel mio sangue, che \u00e8 versato per voi&#8221;.<\/em><br \/>\n<em>&#8220;Ma ecco, la mano di colui che mi tradisce \u00e8 con me, sulla tavola. Il Figlio dell&#8217;uomo se ne va, secondo quanto \u00e8 stabilito, ma guai a quell&#8217;uomo dal quale egli viene tradito!&#8221;. Allora essi cominciarono a domandarsi l&#8217;un l&#8217;altro chi di loro avrebbe fatto questo.<\/em><br \/>\n<em>E nacque tra loro anche una discussione: chi di loro fosse da considerare pi\u00f9 grande. Egli disse: &#8220;I re delle nazioni le governano, e coloro che hanno potere su di esse sono chiamati benefattori. Voi per\u00f2 non fate cos\u00ec; ma chi tra voi \u00e8 pi\u00f9 grande diventi come il pi\u00f9 giovane, e chi governa come colui che serve. Infatti chi \u00e8 pi\u00f9 grande, chi sta a tavola o chi serve? Non \u00e8 forse colui che sta a tavola? Eppure io sto in mezzo a voi come colui che serve.<\/em><br \/>\n<em>Voi siete quelli che avete perseverato con me nelle mie prove e io preparo per voi un regno, come il Padre mio l&#8217;ha preparato per me, perch\u00e9 mangiate e beviate alla mia mensa nel mio regno. E siederete in trono a giudicare le dodici trib\u00f9 d&#8217;Israele.<\/em><br \/>\n<em>Simone, Simone, ecco: Satana vi ha cercati per vagliarvi come il grano; ma io ho pregato per te, perch\u00e9 la tua fede non venga meno. E tu, una volta convertito, conferma i tuoi fratelli&#8221;. E Pietro gli disse: &#8220;Signore, con te sono pronto ad andare anche in prigione e alla morte&#8221;. Gli rispose: &#8220;Pietro, io ti dico: oggi il gallo non canter\u00e0 prima che tu, per tre volte, abbia negato di conoscermi&#8221;.<\/em><br \/>\n<em>Poi disse loro: &#8220;Quando vi ho mandato senza borsa, n\u00e9 sacca, n\u00e9 sandali, vi \u00e8 forse mancato qualcosa?&#8221;. Risposero: &#8220;Nulla&#8221;. Ed egli soggiunse: &#8220;Ma ora, chi ha una borsa la prenda, e cos\u00ec chi ha una sacca; chi non ha spada, venda il mantello e ne compri una. Perch\u00e9 io vi dico: deve compiersi in me questa parola della Scrittura: E fu annoverato tra gli empi. Infatti tutto quello che mi riguarda volge al suo compimento&#8221;. Ed essi dissero: &#8220;Signore, ecco qui due spade&#8221;. Ma egli disse: &#8220;Basta!&#8221;.<\/em><br \/>\n<em>Usc\u00ec e and\u00f2, come al solito, al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono. Giunto sul luogo, disse loro: &#8220;Pregate, per non entrare in tentazione&#8221;. Poi si allontan\u00f2 da loro circa un tiro di sasso, cadde in ginocchio e pregava dicendo: &#8220;Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volont\u00e0&#8221;. Gli apparve allora un angelo dal cielo per confortarlo. Entrato nella lotta, pregava pi\u00f9 intensamente, e il suo sudore divent\u00f2 come gocce di sangue che cadono a terra. Poi, rialzatosi dalla preghiera, and\u00f2 dai discepoli e li trov\u00f2 che dormivano per la tristezza. E disse loro: &#8220;Perch\u00e9 dormite? Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione&#8221;.<\/em><br \/>\n<em>Mentre ancora egli parlava, ecco giungere una folla; colui che si chiamava Giuda, uno dei Dodici, li precedeva e si avvicin\u00f2 a Ges\u00f9 per baciarlo. Ges\u00f9 gli disse: &#8220;Giuda, con un bacio tu tradisci il Figlio dell&#8217;uomo?&#8221;. Allora quelli che erano con lui, vedendo ci\u00f2 che stava per accadere, dissero: &#8220;Signore, dobbiamo colpire con la spada?&#8221;. E uno di loro colp\u00ec il servo del sommo sacerdote e gli stacc\u00f2 l&#8217;orecchio destro. Ma Ges\u00f9 intervenne dicendo: &#8220;Lasciate! Basta cos\u00ec!&#8221;. E, toccandogli l&#8217;orecchio, lo guar\u00ec. <\/em><br \/>\n<em>Poi Ges\u00f9 disse a coloro che erano venuti contro di lui, capi dei sacerdoti, capi delle guardie del tempio e anziani: &#8220;Come se fossi un ladro siete venuti con spade e bastoni. Ogni giorno ero con voi nel tempio e non avete mai messo le mani su di me; ma questa \u00e8 l&#8217;ora vostra e il potere delle tenebre&#8221;.<\/em><br \/>\n<em>Dopo averlo catturato, lo condussero via e lo fecero entrare nella casa del sommo sacerdote. Pietro lo seguiva da lontano. Avevano acceso un fuoco in mezzo al cortile e si erano seduti attorno; anche Pietro sedette in mezzo a loro. Una giovane serva lo vide seduto vicino al fuoco e, guardandolo attentamente, disse: &#8220;Anche questi era con lui&#8221;. Ma egli neg\u00f2 dicendo: &#8220;O donna, non lo conosco!&#8221;. Poco dopo un altro lo vide e disse: &#8220;Anche tu sei uno di loro!&#8221;. Ma Pietro rispose: &#8220;O uomo, non lo sono!&#8221;. Passata circa un&#8217;ora, un altro insisteva: &#8220;In verit\u00e0, anche questi era con lui; infatti \u00e8 Galileo&#8221;. Ma Pietro disse: &#8220;O uomo, non so quello che dici&#8221;. E in quell&#8217;istante, mentre ancora parlava, un gallo cant\u00f2. Allora il Signore si volt\u00f2 e fiss\u00f2 lo sguardo su Pietro, e Pietro si ricord\u00f2 della parola che il Signore gli aveva detto: &#8220;Prima che il gallo canti, oggi mi rinnegherai tre volte&#8221;. E, uscito fuori, pianse amaramente.<\/em><br \/>\n<em>E intanto gli uomini che avevano in custodia Ges\u00f9 lo deridevano e lo picchiavano, gli bendavano gli occhi e gli dicevano: &#8220;Fa&#8217; il profeta! Chi \u00e8 che ti ha colpito?&#8221;. E molte altre cose dicevano contro di lui, insultandolo.<\/em><br \/>\n<em>Appena fu giorno, si riun\u00ec il consiglio degli anziani del popolo, con i capi dei sacerdoti e gli scribi; lo condussero davanti al loro sinedrio e gli dissero: &#8220;Se tu sei il Cristo, dillo a noi&#8221;. Rispose loro: &#8220;Anche se ve lo dico, non mi crederete; se vi interrogo, non mi risponderete. Ma d&#8217;ora in poi il Figlio dell&#8217;uomo sieder\u00e0 alla destra della potenza di Dio&#8221;. Allora tutti dissero: &#8220;Tu dunque sei il Figlio di Dio?&#8221;. Ed egli rispose loro: &#8220;Voi stessi dite che io lo sono&#8221;. E quelli dissero: &#8220;Che bisogno abbiamo ancora di testimonianza? L&#8217;abbiamo udito noi stessi dalla sua bocca&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><em>Tutta l&#8217;assemblea si alz\u00f2; lo condussero da Pilato e cominciarono ad accusarlo: &#8220;Abbiamo trovato costui che metteva in agitazione il nostro popolo, impediva di pagare tributi a Cesare e affermava di essere Cristo re&#8221;. Pilato allora lo interrog\u00f2: &#8220;Sei tu il re dei Giudei?&#8221;. Ed egli rispose: &#8220;Tu lo dici&#8221;. Pilato disse ai capi dei sacerdoti e alla folla: &#8220;Non trovo in quest&#8217;uomo alcun motivo di condanna&#8221;. Ma essi insistevano dicendo: &#8220;Costui solleva il popolo, insegnando per tutta la Giudea, dopo aver cominciato dalla Galilea, fino a qui&#8221;.<\/em><br \/>\n<em>Udito ci\u00f2, Pilato domand\u00f2 se quell&#8217;uomo era Galileo e, saputo che stava sotto l&#8217;autorit\u00e0 di Erode, lo rinvi\u00f2 a Erode, che in quei giorni si trovava anch&#8217;egli a Gerusalemme. <\/em><br \/>\n<em>Vedendo Ges\u00f9, Erode si rallegr\u00f2 molto. Da molto tempo infatti desiderava vederlo, per averne sentito parlare, e sperava di vedere qualche miracolo fatto da lui. Lo interrog\u00f2, facendogli molte domande, ma egli non gli rispose nulla. Erano presenti anche i capi dei sacerdoti e gli scribi, e insistevano nell&#8217;accusarlo. Allora anche Erode, con i suoi soldati, lo insult\u00f2, si fece beffe di lui, gli mise addosso una splendida veste e lo rimand\u00f2 a Pilato. In quel giorno Erode e Pilato diventarono amici tra loro; prima infatti tra loro vi era stata inimicizia.<\/em><br \/>\n<em>Pilato, riuniti i capi dei sacerdoti, le autorit\u00e0 e il popolo, disse loro: &#8220;Mi avete portato quest&#8217;uomo come agitatore del popolo. Ecco, io l&#8217;ho esaminato davanti a voi, ma non ho trovato in quest&#8217;uomo nessuna delle colpe di cui lo accusate; e neanche Erode: infatti ce l&#8217;ha rimandato. Ecco, egli non ha fatto nulla che meriti la morte. Perci\u00f2, dopo averlo punito, lo rimetter\u00f2 in libert\u00e0&#8221;. \u00a0 Ma essi si misero a gridare tutti insieme: &#8220;Togli di mezzo costui! Rimettici in libert\u00e0 Barabba!&#8221;. Questi era stato messo in prigione per una rivolta, scoppiata in citt\u00e0, e per omicidio.<\/em><br \/>\n<em>Pilato parl\u00f2 loro di nuovo, perch\u00e9 voleva rimettere in libert\u00e0 Ges\u00f9. Ma essi urlavano: &#8220;Crocifiggilo! Crocifiggilo!&#8221;. Ed egli, per la terza volta, disse loro: &#8220;Ma che male ha fatto costui? Non ho trovato in lui nulla che meriti la morte. Dunque, lo punir\u00f2 e lo rimetter\u00f2 in libert\u00e0&#8221;. Essi per\u00f2 insistevano a gran voce, chiedendo che venisse crocifisso, e le loro grida crescevano. Pilato allora decise che la loro richiesta venisse eseguita. Rimise in libert\u00e0 colui che era stato messo in prigione per rivolta e omicidio, e che essi richiedevano, e consegn\u00f2 Ges\u00f9 al loro volere. <\/em><br \/>\n<em>Mentre lo conducevano via, fermarono un certo Simone di Cirene, che tornava dai campi, e gli misero addosso la croce, da portare dietro a Ges\u00f9.<\/em><br \/>\n<em>Lo seguiva una grande moltitudine di popolo e di donne, che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Ges\u00f9, voltandosi verso di loro, disse: &#8220;Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dir\u00e0: &#8220;Beate le sterili, i grembi che non hanno generato e i seni che non hanno allattato&#8221;. Allora cominceranno a dire ai monti: &#8220;Cadete su di noi!&#8221;,e alle colline: &#8220;Copriteci!&#8221;. Perch\u00e9, se si tratta cos\u00ec il legno verde, che avverr\u00e0 del legno secco?&#8221;. Insieme con lui venivano condotti a morte anche altri due, che erano malfattori.<\/em><br \/>\n<em>Quando giunsero sul luogo chiamato Cranio, vi crocifissero lui e i malfattori, uno a destra e l&#8217;altro a sinistra. Ges\u00f9 diceva: &#8220;Padre, perdona loro perch\u00e9 non sanno quello che fanno&#8221;. Poi dividendo le sue vesti, le tirarono a sorte.<br \/>\nIl popolo stava a vedere; i capi invece lo deridevano dicendo: &#8220;Ha salvato altri! Salvi se stesso, se \u00e8 lui il Cristo di Dio, l&#8217;eletto&#8221;. Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell&#8217;aceto e dicevano: &#8220;Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso&#8221;. Sopra di lui c&#8217;era anche una scritta: &#8220;Costui \u00e8 il re dei Giudei&#8221;.<\/em><br \/>\n<em>Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: &#8220;Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!&#8221;. L&#8217;altro invece lo rimproverava dicendo: &#8220;Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perch\u00e9 riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male&#8221;. E disse: &#8220;Ges\u00f9, ric\u00f2rdati di me quando entrerai nel tuo regno&#8221;. Gli rispose: &#8220;In verit\u00e0 io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso&#8221;.<\/em><br \/>\n<em>Era gi\u00e0 verso mezzogiorno e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio, perch\u00e9 il sole si era eclissato. Il velo del tempio si squarci\u00f2 a met\u00e0. Ges\u00f9, gridando a gran voce, disse: &#8220;Padre,nelle tue mani consegno il mio spirito&#8221;. Detto questo, spir\u00f2.<\/em><br \/>\n<em>Visto ci\u00f2 che era accaduto, il centurione dava gloria a Dio dicendo: &#8220;Veramente quest&#8217;uomo era giusto&#8221;. Cos\u00ec pure tutta la folla che era venuta a vedere questo spettacolo, ripensando a quanto era accaduto, se ne tornava battendosi il petto. Tutti i suoi conoscenti, e le donne che lo avevano seguito fin dalla Galilea, stavano da lontano a guardare tutto questo.<\/em><br \/>\n<em>Ed ecco, vi era un uomo di nome Giuseppe, membro del sinedrio, buono e giusto. Egli non aveva aderito alla decisione e all&#8217;operato degli altri. Era di Arimatea, una citt\u00e0 della Giudea, e aspettava il regno di Dio. Egli si present\u00f2 a Pilato e chiese il corpo di Ges\u00f9. Lo depose dalla croce, lo avvolse con un lenzuolo e lo mise in un sepolcro scavato nella roccia, nel quale nessuno era stato ancora sepolto. Era il giorno della Parasceve e gi\u00e0 splendevano le luci del sabato. Le donne che erano venute con Ges\u00f9 dalla Galilea seguivano Giuseppe; esse osservarono il sepolcro e come era stato posto il corpo di Ges\u00f9, poi tornarono indietro e prepararono aromi e oli profumati. Il giorno di sabato osservarono il riposo come era prescritto.<\/em><\/p>\n<p class=\"brano\">&#8220;Ges\u00f9 prosegu\u00ec avanti agli altri salendo verso Gerusalemme&#8221; (Lc 19,28). Questa frase evangelica che apre la narrazione dell&#8217;ingresso di Ges\u00f9 a Gerusalemme, riassume bene il nostro cammino quaresimale, ma anche quello di tutta la vita. La settimana che viene \u00e8 chiamata santa, a motivo della memoria di quei giorni nei quali mai si \u00e8 visto amore pi\u00f9 grande per gli uomini. \u00c8 saggio, anche se immersi nei nostri problemi, lasciarci coinvolgere dai drammatici sentimenti che marcano i giorni ultimi di Ges\u00f9. Sono sentimenti che non troviamo in noi stessi; possiamo solo riceverli. \u00c8 perci\u00f2 una grazia da non perdere quella di questi giorni: i nostri occhi potranno contemplare fino a che punto il Signore ci ha voluto bene.<br \/>\nLa domenica delle palme, che inizia questa grande e santa settimana, \u00e8 segnata simultaneamente dall&#8217;ingresso di Ges\u00f9 in Gerusalemme e dalla narrazione della sua passione e morte. La Liturgia, riunendo in un&#8217;unica celebrazione questi due avvenimenti, temporaneamente distinti, sembra voler togliere dalla nostra mente ogni equivoco circa il trionfo di Ges\u00f9: egli entra come un re, ma \u00e8 diverso dai re di questo mondo: regna da un trono che non \u00e8 come quelli delle regge; non vince con gli eserciti o con le alleanze, e neppure si afferma con un suo nutrito e forte gruppo di pressione. Ges\u00f9 stesso chiarisce questo equivoco sorto tra i discepoli proprio la sera del gioved\u00ec santo. Ripiegati su loro stessi, e per questo insensibili al dramma che Ges\u00f9 stava vivendo, si misero a discutere chi tra loro fosse il pi\u00f9 grande. Con una sconfinata pazienza Ges\u00f9 disse loro: &#8220;I re delle nazioni le governano, e coloro che hanno il potere su di esse si fanno chiamare benefattori. Per voi per\u00f2 non sia cos\u00ec; ma chi \u00e8 il pi\u00f9 grande tra di voi diventi come il pi\u00f9 piccolo e chi governa come colui che serve&#8221;.<br \/>\nNon erano solo parole di comodo; bastarono poche ore e Ges\u00f9 port\u00f2, sulla sua carne, alle estreme conseguenze queste affermazioni. Per altro verso, la storia della passione \u00e8 molto semplice: c&#8217;era un uomo buono che parlava del Vangelo, sia nella povera e malfamata Galilea come nella capitale Gerusalemme; e in tanti accorrevano ad ascoltarlo. Ad un certo punto i potenti decisero che aveva parlato troppo e che in troppi stavano a sentirlo; presero quindi la decisione di farlo tacere; trovarono un suo amico che indic\u00f2 loro con precisione il luogo dove abitualmente si ritirava: un orto alle porte di Gerusalemme. Quella sera stava l\u00ec con i suoi, lo presero e lo portarono davanti alle pi\u00f9 alte autorit\u00e0: Pilato, il rappresentante del pi\u00f9 grande impero del mondo, ed Erode, il re furbo. Ma ambedue non vollero prendersi nessuna responsabilit\u00e0 per quell&#8217;uomo. La folla, che solo cinque giorni prima aveva gridato &#8220;osanna&#8221;, si mise ora ad urlare &#8220;sia crocifisso, sia crocifisso!&#8221;, e Pilato non seppe resistere. Quell&#8217;uomo, dopo essere stato rivestito per burla con gli abiti da re, fu torturato, schiaffeggiato, coronato di spine; poi fu condotto fuori dalla citt\u00e0 (anche per nascere dovette trovare una stalla fuori Betlemme) verso una collinetta, chiamata Golgota, e l\u00ec fu inchiodato su di una croce, con due ladri, uno alla sua destra e l&#8217;altro alla sua sinistra. Su quella croce, quell&#8217;uomo buono, mor\u00ec. Si chiamava Ges\u00f9 e veniva da Nazareth.<br \/>\nNon ci vuole molto a dire che quella morte fu ingiusta. La morte, del resto, non \u00e8 mai giusta nemmeno dopo i crimini pi\u00f9 brutti; ma davvero \u00e8 facile dire che la morte di quell&#8217;uomo fu veramente ingiusta. Non aveva fatto niente di male, anzi &#8220;aveva fatto bene ogni cosa&#8221; (Mc 7,37), not\u00f2 una volta la gente. Chi ascolta il racconto di questa morte, con un poco di cuore, resta commosso e dispiaciuto: quell&#8217;uomo buono ha dovuto soffrire tanto e morire sulla croce, solo perch\u00e9 aveva parlato del Vangelo e aveva detto di essere il Figlio di Dio. Ciascuno di noi al termine della lettura del &#8220;Passio&#8221;, prova un senso di afflizione e di rammarico ed \u00e8 tentato di dire: &#8220;Io non lo avrei fatto&#8221;, oppure di giustificarsi: &#8220;Non sono Pilato, non sono Erode, non sono nemmeno Giuda&#8230;&#8221;; si pu\u00f2, inoltre, confessare la propria impotenza di fronte alla vilt\u00e0 di Pilato e alla crudelt\u00e0 dei sommi sacerdoti. Ma c&#8217;\u00e8 anche Pietro; non \u00e8 il peggiore dei discepoli; anzi se non \u00e8 il migliore, \u00e8 certamente il pi\u00f9 importante, quello a cui Ges\u00f9 ha affidato la maggiore responsabilit\u00e0. Pietro ha una grande idea di s\u00e9, \u00e8 orgoglioso, persino permaloso. Si offende quando Ges\u00f9 gli dice che lo tradir\u00e0: &#8220;Signore, con te sono pronto ad andare in prigione e alla morte&#8221;, risponde. Eppure basta una donna per far crollare tutto. Fu l&#8217;incontro con lo sguardo di Ges\u00f9 che sconvolse Pietro: &#8220;Allora il Signore, voltatosi, guard\u00f2 Pietro, e Pietro si ricord\u00f2 delle parole che il Signore gli aveva detto&#8221; (Lc 22,62). I cristiani, noi, non siamo degli eroi; siamo come tutti; ma se i nostri occhi incrociano gli occhi di quell&#8217;uomo che va a morire, anche noi ricorderemo le parole del Signore e saremo liberati dalle nostre paure. \u00c8 la grazia di questa settimana; poter stare accanto a quell&#8217;uomo che soffre e che muore per poter incrociare il suo sguardo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal vangelo di Luca (19,28-40; 22,14-23,56) Dette queste cose, Ges\u00f9 camminava davanti a tutti salendo verso Gerusalemme. 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