{"id":21491,"date":"2025-04-05T20:08:38","date_gmt":"2025-04-05T18:08:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=21491"},"modified":"2025-03-05T12:46:58","modified_gmt":"2025-03-05T11:46:58","slug":"quinta-domenica-di-quaresima-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/quinta-domenica-di-quaresima-2.html","title":{"rendered":"Quinta Domenica di Quaresima"},"content":{"rendered":"<p class=\"versetti\">Dal vangelo di <strong>Giovanni<\/strong> (8,1-11)<\/p>\n<p class=\"brano\"><em>Ges\u00f9 si avvi\u00f2 verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si rec\u00f2 di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro. Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: &#8220;Maestro, questa donna \u00e8 stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mos\u00e8, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?&#8221;. Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo. Ma Ges\u00f9 si chin\u00f2 e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poich\u00e9 insistevano nell&#8217;interrogarlo, si alz\u00f2 e disse loro: &#8220;Chi di voi \u00e8 senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei&#8221;. E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ci\u00f2, se ne andarono uno per uno, cominciando dai pi\u00f9 anziani.<\/em><\/p>\n<p class=\"brano\"><!--more--><\/p>\n<p class=\"brano\"><em>Lo lasciarono solo, e la donna era l\u00e0 in mezzo. Allora Ges\u00f9 si alz\u00f2 e le disse: &#8220;Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?&#8221;. Ed ella rispose: &#8220;Nessuno, Signore&#8221;. E Ges\u00f9 disse: &#8220;Neanch&#8217;io ti condanno; va&#8217; e d&#8217;ora in poi non peccare pi\u00f9&#8221;.<\/em><\/p>\n<p class=\"brano\">Con questa quinta domenica la Quaresima volge alla fine e si avvia verso la grande e santa settimana della passione, morte e risurrezione di Ges\u00f9. Pi\u00f9 volte, in questo tempo, siamo stati esortati alla conversione del cuore, eppure ognuno di noi si scopre ancora tanto simile a se stesso. Forse abbiamo ascoltato poco la Parola di Dio ed essa non si \u00e8 radicata nel cuore e nella realt\u00e0 della nostra vita; insomma, ci siamo lasciati trasformare poco. Non diciamo questo per la mania di fare bilanci o per riproporre un inutile pessimismo. Credo, invece, che tutti siamo ben consapevoli della difficolt\u00e0 che ha il tempo del Signore a inserirsi nello scorrere convulso del nostro quotidiano, e degli ostacoli che i sentimenti e gli inviti di Dio trovano nella selva dei nostri sentimenti e dei tanti inviti che ogni giorno riceviamo. Il tempo opportuno della Quaresima spesso lo abbiamo soffocato con gli impegni, con le preoccupazioni, e perch\u00e9 no, con le banalit\u00e0 che ci prendono e ci soggiogano. E cos\u00ec ognuno \u00e8 rimasto quel che era. Questa domenica ci viene nuovamente incontro, e in certo modo ci prende e ci trascina davanti a Ges\u00f9 ancora una volta. E di fronte a lui non \u00e8 possibile sentirsi come quel fariseo che si lodava da solo, perch\u00e9 \u00e8 il Signore della misericordia e non un esattore esigente.<br \/>\n\u00c8 l&#8217;alba di un nuovo giorno e Ges\u00f9, nota il Vangelo di Giovanni, sta di nuovo nel Tempio a insegnare. Una calca di gente lo circonda. Improvvisamente il cerchio degli ascoltatori viene aperto da un gruppo di scribi e farisei che spingono davanti a loro una donna sorpresa in adulterio. La trascinano gettandola in mezzo al cerchio, proprio davanti a Ges\u00f9, e gli chiedono se si debba o no applicare la legge di Mos\u00e8. Questa legge, dicono, impone di &#8220;lapidare donne come questa&#8221; (gli scribi e i farisei si riferiscono alle disposizioni contenute nel Levitico 20,10 e nel Deuteronomio 22,22-24 che prevedono la morte per gli adulteri). In verit\u00e0, non sono mossi dallo zelo per la legge e ancor meno sono interessati al dramma di quella donna. Vogliono tendere un tranello al giovane profeta di Nazareth per screditarlo davanti alla gente che sempre pi\u00f9 numerosa corre ad ascoltarlo.<br \/>\nSe condanna la donna, ragionano, va contro la tanto conclamata misericordia; se la perdona, si mette contro la legge. In ambedue i casi ne esce sconfitto. Ges\u00f9, chinatosi, si mette a &#8220;scrivere con il dito per terra&#8221;. \u00c8 un atteggiamento strano: Ges\u00f9 sta in silenzio, come far\u00e0 durante la passione davanti a personaggi come Pilato ed Erode. Il Signore della parola, l&#8217;uomo che aveva fatto della predicazione la sua vita e il suo servizio fino alla morte, ora tace. Si china e si mette a scrivere nella polvere. Non sappiamo cosa Ges\u00f9 scrive e cosa pensa in quel momento; possiamo invece immaginare i sentimenti indispettiti dei farisei e forse intuire cosa c&#8217;\u00e8 nel cuore di quella donna la cui speranza di sopravvivenza \u00e8 legata a un uomo da cui, peraltro, non esce n\u00e9 una parola, n\u00e9 un cenno. Dietro l&#8217;insistenza dei farisei Ges\u00f9 alza il capo e pronuncia una frase che getta un poco di luce sui loro pensieri: &#8220;Chi di voi \u00e8 senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei&#8221;. E si china di nuovo a scrivere per terra. La risposta disarma tutti. Colti nel segno da queste parole, &#8220;se ne vanno uno per uno cominciando dai pi\u00f9 anziani fino agli ultimi&#8221;, nota con arguzia l&#8217;evangelista. Rimane solo Ges\u00f9 con la donna. Si trovano l&#8217;una davanti all&#8217;altra, la miseria e la misericordia.<br \/>\nA questo punto Ges\u00f9 riprende a parlare; lo fa come di solito, con il suo tono, la sua passione, la sua tenerezza, la sua fermezza. Alza la testa e chiede alla donna: &#8220;Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?&#8221;. Ed ella: &#8220;Nessuno, Signore&#8221;. La parola di Ges\u00f9 diviene profonda, per nulla indifferente, anzi piena di misericordia. \u00c8 una parola buona, di quelle che solo il Signore sa pronunciare: &#8220;Neanche io ti condanno; va&#8217; e d&#8217;ora in poi non peccare pi\u00f9&#8221;. Ges\u00f9 era l&#8217;unico che avrebbe potuto alzare la mano e lanciare le pietre per lapidaria; l&#8217;unico giusto. La prese invece per mano e l&#8217;alz\u00f2 da terra; in verit\u00e0, la sollev\u00f2 dalla sua condizione di miseria e la rimise in piedi: non era venuto per condannare e tanto meno per consegnare alla morte per lapidazione; \u00e8 venuto per parlare e per rialzare alla vita i poveri e i peccatori. Rivolto alla donna le dice: &#8220;Va&#8217;&#8221;, come dire: ritorna alla vita, riprendi il tuo cammino. E aggiunge: &#8220;Non peccare pi\u00f9&#8221;, ossia: percorri la via sulla quale ti ho posto, la via della misericordia e del perdono. \u00c8 la via sulla quale il Signore, di domenica in domenica, mette coloro che si avvicinano a lui.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal vangelo di Giovanni (8,1-11) Ges\u00f9 si avvi\u00f2 verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si rec\u00f2 di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro. 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