{"id":21437,"date":"2016-02-16T01:36:28","date_gmt":"2016-02-16T00:36:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=21437"},"modified":"2016-02-16T02:30:17","modified_gmt":"2016-02-16T01:30:17","slug":"le-radici-dello-storico-incontro-tra-papa-francesco-e-kirill","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/le-radici-dello-storico-incontro-tra-papa-francesco-e-kirill.html","title":{"rendered":"Le radici dello storico incontro tra Papa Francesco e Kirill"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.interris.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/paglia-hilarion.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p>di<strong> Arnaldo Casali<\/strong><\/p>\n<p>Lo storico abbraccio tra il Patriarca Kirill e papa Francesco a Cuba &#8211; il primo tra il Patriarca di Occidente\u00a0e quello di tutte le Russie &#8211;\u00a0avvenuto alla vigilia della festa di San Valentino, affonda le sue radici proprio nella terra di San Valentino e nel segno del Patrono dell&#8217;amore \u00e8 stato preparato.<\/p>\n<p>Nel 2001, infatti, durante un viaggio in Russia, l&#8217;allora vescovo di Terni Vincenzo Paglia scopr\u00ec un&#8217;icona raffigurante il Santo &#8211; venerato dalla chiesa ortodossa cos\u00ec da quella cattolica e da quella anglicana &#8211; e ne fece fare una copia che\u00a0diffuse nella sua diocesi, ridisegnando cos\u00ec l&#8217;immagine tradizionale del Patrono e facendone un santo dal grande valore ecumenico.<\/p>\n<p>L&#8217;anno successivo\u00a0Kirill, ancora\u00a0metropolita, venne a Terni per partecipare &#8211; a nome del patriarcato di Mosca &#8211; al convegno internazionale su Santit\u00e0 e Martirio organizzato dalla Diocesi. L&#8217;anno successivo &#8211; siamo nel 2003 &#8211; nel corso di uno storico viaggio una delegazione ternana arriv\u00f2 a Mosca per donare una reliquia di San <span class=\"text_exposed_show\">Valentino al Patriarca Alessio.<\/span><\/p>\n<div class=\"text_exposed_show\">\n<p>Dopo l&#8217;elezione di Kirill &#8211; nel 2009 &#8211; a patriarca di Mosca il lavoro per l&#8217;avvicinamento delle due chiese \u00e8 continuato anche grazie al lavoro proseguito dall&#8217;arcivescovo Paglia dopo la sua promozione a presidente del Pontificio Consiglio per la famiglia, nel 2012.<\/p>\n<p>Come ricorda\u00a0Emanuela Bambara, infatti,\u00a0nel novembre 2013 il dicastero guidato da monsignor Paglia aveva organizzato un convegno sul tema \u201cCattolici e ortodossi, insieme per la famiglia\u201d. Nell\u2019occasione, il Metropolita Hilarion aveva incontrato Papa Francesco e aveva parlato con lui della condizione dei cristiani perseguitati in Medio Oriente e della necessit\u00e0 di \u201clavorare insieme sulle questioni etiche e sociali della pastorale cristiana\u201d, tra le quali, appunto, la famiglia, definita come \u201cla questione urgente\u201d per le Chiese cristiane. A conclusione di quel Convegno, in un comunicato congiunto, la Santa Sede e la Chiesa Ortodossa Russa dichiaravano che \u201cla famiglia, oggi, non \u00e8 pi\u00f9 negata, ma posta accanto a nuove forme di esperienza relazionale che sono solo apparentemente compatibili, ma in verit\u00e0 la scardinano e la distruggono\u201d.<\/p>\n<\/div>\n<p>&#8220;In questo contesto &#8211; scrive Bambara <a href=\"http:\/\/www.interris.it\/2016\/02\/13\/85758\/cronache\/religioni\/labbraccio-di-famiglia-tra-francesco-e-kirill.html\">in un articolo pubblicato su <em>Interris<\/em><\/a> &#8211; l\u2019incontro tra Papa Francesco e il Patriarca Kirill,\u00a0pur lasciato ai margini della comunicazione mediatica, assume invece una rilevanza centrale, per la vita delle Chiese cristiane e delle societ\u00e0 a maggioranza cristiana. Proprio il tema della difesa della famiglia, infatti, \u00e8 tra i motivi principali dello storico abbraccio della Chiesa Cattolica con la Chiesa Ortodossa. Un importante significato lo ha anche per quanto riguarda la soluzione ad alcuni \u201cnodi\u201d pastorali irrisolti, discussi nel Sinodo Straordinario dei Vescovi sulla famiglia. Per esempio, la questione dei divorziati risposati. Papa Bergoglio, infatti, non ha mai fatto misetro di guardare con interesse e anche con favore alla prassi ortodossa del matrimonio cosiddetto \u201cmisericordioso\u201d. E non \u00e8 un caso che quest\u2019incontro avvenga proprio nei primi mesi dell\u2019Anno straordinario della Misericordia&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Per la Chiesa Ortodossa, come per la Chiesa Cattolica Romana &#8211; aggiunge Bambara &#8211;\u00a0il matrimonio \u00e8 uno, tra un uomo e una donna, fedele per tutta la vita e aperto alla procreativit\u00e0. Per gli ortodossi, per\u00f2 ci sono alcune circostanze che determinano la fine di un matrimonio, oltre a quella della morte di uno dei due coniugi: l\u2019infedelt\u00e0, la violenza domestica, l\u2019impossibilit\u00e0 di convivere, perch\u00e9 uno dei coniugi si droga, o \u00e8 alcolizzato, per esempio. In questi casi, la Chiesa Ortodossa prevede un \u201cpermesso\u201d a contrarre nuove nozze per la parte lesa, per chi sia la vittima, insomma, secondo una prassi che viene definita \u201ceconomica\u201d, cio\u00e8, di giustizia, di ristabilimento dell\u2019equilibrio. E la misericordia \u00e8 la massima giustizia, il perfezionamento della giustizia nell\u2019amore. Il sacramento non \u00e8 un privilegio, l\u2019Eucaristia non \u00e8 dono per gli eletti, Papa Francesco lo ha detto pi\u00f9 volte. Quindi, la prassi ortodossa \u00e8 pi\u00f9 coerente con il dettato evangelico della misericordia rispetto alla soluzione di \u201cfacilitare\u201d il riconoscimento di nullit\u00e0 anche di matrimoni che erano in verit\u00e0 validi al momento in cui sono stati celebrati e per i quali, insomma, la nullit\u00e0 \u00e8 posteriore, successiva, e quindi, sotto il profilo giuridico, si presenta piuttosto come annullabilit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;incontro tra il patriarca di Mosca e il papa di Roma rappresenta una svolta storica nei rapporti tra Chiesa cattolica e chiesa ortodossa, separate da mille anni.<\/p>\n<p>La Chiesa ortodossa, infatti, \u00e8 autocefala: non esiste, cio\u00e8, un &#8220;papa&#8221; ortodosso e ogni paese riconosce nel suo Patriarca la massima autorit\u00e0. Storicamente, il primato d&#8217;onore tra gli ortodossi spetta al Patriarca di Costantinopoli,\u00a0<em>primum inter pares\u00a0<\/em>(un po&#8217; come era il vescovo di Roma nella chiesa primitiva) che dopo la conquista turca della citt\u00e0 (oggi Instambul) si ritrova in realt\u00e0 ad avere un numero di fedeli molto esiguo. Pur essendo quello di Costantinopoli riconosciuto come rappresentante degli ortodossi da quasi tutte le chiese, quindi, il patriarca con il pi\u00f9 grande numero dei fedeli &#8211; e quindi primo per importanza &#8211; \u00e8 quello di Mosca.<\/p>\n<p>Ora, se sin dai tempi di Paolo VI e Atenagora (che ritirarono reciprocamente le scomuniche nel 1964) la chiesa cattolica ha rapporti distesi con il patriarcato di Costantinopoli, e nel corso degli ultimi decenni ci sono stati altri riavvicinamenti (come quello con il patriarcato di Romania) con la Russia i rapporti sono sempre stati pi\u00f9 difficili, anche a causa dell&#8217;accusa di proselitismo rivolta alla chiesa cattolica. Rapporti che hanno iniziato a distendersi in quell&#8217;ormai lontano 2002, quando il futuro patriarca di Mosca arriv\u00f2 nella citt\u00e0 di San Valentino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Arnaldo Casali Lo storico abbraccio tra il Patriarca Kirill e papa Francesco a Cuba &#8211; il primo tra il Patriarca di Occidente\u00a0e quello di tutte le Russie &#8211;\u00a0avvenuto alla vigilia della festa di San Valentino, affonda le sue radici proprio nella terra di San Valentino e nel segno del Patrono dell&#8217;amore \u00e8 stato preparato. 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