{"id":21342,"date":"2021-01-16T05:22:59","date_gmt":"2021-01-16T04:22:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=21342"},"modified":"2021-11-23T13:23:58","modified_gmt":"2021-11-23T12:23:58","slug":"seconda-domenica-del-tempo-ordinario-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/seconda-domenica-del-tempo-ordinario-3.html","title":{"rendered":"Seconda Domenica del Tempo Ordinario"},"content":{"rendered":"<p class=\"versetti\">Dal vangelo di Giovanni 2,1-12<\/p>\n<p class=\"brano\"><em>Il terzo giorno vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c&#8217;era la madre di Ges\u00f9. Fu invitato alle nozze anche Ges\u00f9 con i suoi discepoli. Venuto a mancare il vino, la madre di Ges\u00f9 gli disse: &#8220;Non hanno vino&#8221;. E Ges\u00f9 le rispose: &#8220;Donna, che vuoi da me? Non \u00e8 ancora giunta la mia ora&#8221;. Sua madre disse ai servitori: &#8220;Qualsiasi cosa vi dica, fatela&#8221;.<\/em><\/p>\n<p class=\"brano\"><!--more--><br \/>\n<em>Vi erano l\u00e0 sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri. E Ges\u00f9 disse loro: &#8220;Riempite d&#8217;acqua le anfore&#8221;; e le riempirono fino all&#8217;orlo. Disse loro di nuovo: &#8220;Ora prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto&#8221;. Ed essi gliene portarono. Come ebbe assaggiato l&#8217;acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto &#8211; il quale non sapeva da dove venisse, ma lo sapevano i servitori che avevano preso l&#8217;acqua &#8211; chiam\u00f2 lo sposo e gli disse: &#8220;Tutti mettono in tavola il vino buono all&#8217;inizio e, quando si \u00e8 gi\u00e0 bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora&#8221;. <\/em><br \/>\n<em>Questo, a Cana di Galilea, fu l&#8217;inizio dei segni compiuti da Ges\u00f9; egli manifest\u00f2 la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.<\/em><br \/>\n<em>Dopo questo fatto scese a Caf\u00e0rnao, insieme a sua madre, ai suoi fratelli e ai suoi discepoli. L\u00e0 rimasero pochi giorni.<\/em><\/p>\n<p class=\"brano\">La Liturgia di questa domenica continua a sviluppare il mistero della manifestazione del Signore che abbiamo celebrato in tutto il tempo di Natale sino all&#8217;epifania. La Liturgia di questo giorno, anticamente, faceva cantare: &#8220;Oggi la Chiesa si unisce al celeste Sposo: i suoi peccati sono lavati da Cristo nel Giordano; i Magi accorrono alle regali nozze portando doni; l&#8217;acqua \u00e8 mutata in vino a Cana e gli invitati al banchetto sono nella gioia. Alleluia&#8221;. In verit\u00e0, si pu\u00f2 dire che ogni domenica celebriamo il mistero della epifania del Signore: egli infatti si manifesta a noi nella santa Liturgia Eucaristica con i tratti del risorto, di colui che ha vinto il male e la morte, che ha cambiato la solitudine in comunione e la tristezza in gioia. Ogni domenica \u00e8 Pasqua, che \u00e8 il momento della pi\u00f9 alta epifania del Signore. E nel giorno del Signore siamo sottratti dalle nostre case e dai nostri ritmi quotidiani per essere ammessi alla presenza di Dio, per ascoltare la sua parola, per rivolgere a lui la nostra preghiera, per gustare la dolcezza della sua mensa. Si attualizza quel che avvenne a Cana di Galilea. Anche la notazione temporale dell&#8217;evento &#8211; occorso al termine della settimana &#8211; ci aiuta a comprendere il senso eucaristico del miracolo di Cana. L&#8217;evangelista ricorda che nei giorni precedenti Ges\u00f9 era stato con Giovanni Battista al Giordano, nel quarto aveva chiamato i primi discepoli e, appunto, nel settimo si reca a Cana per partecipare alla festa di nozze di due amici. L&#8217;evangelista scrivendo che &#8220;tre giorni dopo ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea&#8221;, lega la fine della settimana alla Pasqua, all&#8217;inizio di una nuova creazione. Il segno di Cana, pertanto, va ben oltre il ricordo del matrimonio. Quel che avvenne a Cana unisce il riposo della creazione e l&#8217;inizio del tempo nuovo del Signore risorto. Cana \u00e8 la festa del cambiamento, \u00e8 il giorno della rinascita, \u00e8 il giorno della gioia di stare con il Signore, \u00e8 la domenica, il giorno della nostra festa, il giorno nel quale veniamo raccolti e &#8211; come scrive il profeta Isaia &#8211; diveniamo &#8220;una magnifica corona nella mano del Signore, un diadema regale nella palma del tuo Dio. Nessuno ti chiamer\u00e0 pi\u00f9 \u0091abbandonata&#8217; n\u00e9 la tua terra sar\u00e0 pi\u00f9 detta \u0091devastata&#8217; ma tu sarai chiamata \u0091mio compiacimento&#8217; e la tua terra \u0091sposata&#8217; perch\u00e9 il Signore si compiacer\u00e0 di te&#8221; (Is 62,3-4). Dovremmo riscoprire in questa prospettiva la grazia della domenica, il giorno in cui il Signore ci tiene in mano come lo sposo tiene in mano la sposa nel giorno del matrimonio.<br \/>\nIl brano evangelico di Cana \u00e8 tra quelli che forse conosciamo meglio. Tutti ricordiamo la madre di Ges\u00f9 che, unica, si rende conto che sta finendo il vino. Non \u00e8 preoccupata per s\u00e9 o per il suo apparire. I suoi occhi e il suo cuore guardano e si preoccupano che tutti siano felici, che quella festa non sia turbata. La preoccupazione per quei giovani la spinge a rivolgersi al Figlio perch\u00e9 intervenga: &#8220;Non hanno pi\u00f9 vino&#8221;. Maria sentiva anche sua quella festa, anche sua la gioia di quei due giovani sposi. Il senso profondo delle parole di Maria \u00e8 ancor pi\u00f9 personale di quel che a prima vista appare. Ella di fatto dice: &#8220;Noi non abbiamo pi\u00f9 vino&#8221;. \u00c8 un atteggiamento che dovremmo fare nostro ogni giorno di fronte alle tante persone che hanno bisogno di aiuto, di misericordia, di perdono, di amicizia, di solidariet\u00e0. Quando tutte queste persone potranno vedere anch&#8217;esse il miracolo di Cana? Quando il Signore potr\u00e0 compiere per loro il &#8220;segno&#8221; che salv\u00f2 la festa in quel giorno a Cana? Anche oggi c&#8217;\u00e8 bisogno dei &#8220;segni&#8221; del Signore che manifestino la sua forza di cambiamento. A Cana Maria indica la via ai servi: &#8220;Fate quello che egli vi dir\u00e0&#8221;. \u00c8 la via semplice dell&#8217;ascolto del Vangelo che viene indicata anche a noi, servi dell&#8217;ultima ora. \u00c8 una via che tutti siamo invitati a percorrere. Il cristiano \u00e8 colui che obbedisce al Vangelo, come fecero quei servi. E la Chiesa, imitando Maria, non cessa di ripeterci: &#8220;Fate quello che egli vi dir\u00e0!&#8221;. Dall&#8217;obbedienza al Vangelo iniziano i segni del Signore, i suoi miracoli in mezzo agli uomini.<br \/>\nIl comando che i servi ricevono da Ges\u00f9 \u00e8 singolare: &#8220;Riempite d&#8217;acqua le giare&#8221;. \u00c8 un invito semplice; tanto semplice da indurre a non farlo: cosa c&#8217;entra l&#8217;acqua nelle giare con la mancanza di vino? Essi non capiscono fino in fondo il senso di quelle parole, ma obbediscono. Accade spesso anche a noi di non comprendere bene il senso delle parole evangeliche. Quel che conta \u00e8 l&#8217;obbedienza al Signore. Il miracolo \u00e8 lui a compierlo. Dopo aver riempito le sei giare i servi sono invitati ad attingere da esse e portare a tavola quanto vi hanno messo. Anche questo comando appare strano. Ma ancora una volta obbediscono. E la festa \u00e8 salva. Anzi, si potrebbe dire che finisce in crescendo, come riconosce lo stesso maestro di tavola: &#8220;tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un po&#8217; brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono&#8221;. Cos\u00ec Ges\u00f9 diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, nota l&#8217;evangelista. Abbiamo somigliato le nostre domeniche al giorno di Cana e potremmo paragonare le sei giare di pietra ai sei giorni della nostra settimana. Riempiamoli come fecero i servi con la Parola del Vangelo, lasciamo che quella Parola illumini le nostre giornate: saranno pi\u00f9 dolci e pi\u00f9 belle. Cana pu\u00f2 essere davvero la festa della domenica che, attraverso il dono del Vangelo, ci permette di conservare il vino buono del Signore per tutta la settimana.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal vangelo di Giovanni 2,1-12 Il terzo giorno vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c&#8217;era la madre di Ges\u00f9. Fu invitato alle nozze anche Ges\u00f9 con i suoi discepoli. Venuto a mancare il vino, la madre di Ges\u00f9 gli disse: &#8220;Non hanno vino&#8221;. 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