{"id":21304,"date":"2022-01-01T21:11:40","date_gmt":"2022-01-01T20:11:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=21304"},"modified":"2021-11-23T13:23:06","modified_gmt":"2021-11-23T12:23:06","slug":"seconda-domenica-di-natale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/seconda-domenica-di-natale.html","title":{"rendered":"Seconda Domenica di Natale"},"content":{"rendered":"<p class=\"versetti\">Dal vangelo di Giovanni 1,1-18<\/p>\n<p class=\"brano\"><em>In principio era il Verbo,<\/em><br \/>\n<em>e il Verbo era presso Dio<\/em><br \/>\n<em>e il Verbo era Dio.<\/em><br \/>\n<em>Egli era, in principio, presso Dio:<\/em><br \/>\n<em>tutto \u00e8 stato fatto per mezzo di lui<\/em><br \/>\n<em>e senza di lui nulla \u00e8 stato fatto di ci\u00f2 che esiste.<\/em><\/p>\n<p class=\"brano\"><!--more--><br \/>\n<em>In lui era la vita<\/em><br \/>\n<em>e la vita era la luce degli uomini;<\/em><br \/>\n<em>la luce splende nelle tenebre<\/em><br \/>\n<em>e le tenebre non l&#8217;hanno vinta.<\/em><br \/>\n<em>Venne un uomo mandato da Dio:<\/em><br \/>\n<em>il suo nome era Giovanni.<\/em><br \/>\n<em>Egli venne come testimone<\/em><br \/>\n<em>per dare testimonianza alla luce,<\/em><br \/>\n<em>perch\u00e9 tutti credessero per mezzo di lui.<\/em><br \/>\n<em>Non era lui la luce,<\/em><br \/>\n<em>ma doveva dare testimonianza alla luce.<\/em><br \/>\n<em>Veniva nel mondo la luce vera,<\/em><br \/>\n<em>quella che illumina ogni uomo.<\/em><br \/>\n<em>Era nel mondo<\/em><br \/>\n<em>e il mondo \u00e8 stato fatto per mezzo di lui;<\/em><br \/>\n<em>eppure il mondo non lo ha riconosciuto.<\/em><br \/>\n<em>Venne fra i suoi,<\/em><br \/>\n<em>e i suoi non lo hanno accolto.<\/em><br \/>\n<em>A quanti per\u00f2 lo hanno accolto<\/em><br \/>\n<em>ha dato potere di diventare figli di Dio:<\/em><br \/>\n<em>a quelli che credono nel suo nome,<\/em><br \/>\n<em>i quali, non da sangue<\/em><br \/>\n<em>n\u00e9 da volere di carne<\/em><br \/>\n<em>n\u00e9 da volere di uomo,<\/em><br \/>\n<em>ma da Dio sono stati generati.<\/em><br \/>\n<em>E il Verbo si fece carne<\/em><br \/>\n<em>e venne ad abitare in mezzo a noi;<\/em><br \/>\n<em>e noi abbiamo contemplato la sua gloria,<\/em><br \/>\n<em>gloria come del Figlio unigenito<\/em><br \/>\n<em>che viene dal Padre,<\/em><br \/>\n<em>pieno di grazia e di verit\u00e0.<\/em><br \/>\n<em>Giovanni gli d\u00e0 testimonianza e proclama:<\/em><br \/>\n<em>&#8220;Era di lui che io dissi:<\/em><br \/>\n<em>Colui che viene dopo di me<\/em><br \/>\n<em>\u00e8 avanti a me,<\/em><br \/>\n<em>perch\u00e9 era prima di me&#8221;.<\/em><br \/>\n<em>Dalla sua pienezza<\/em><br \/>\n<em>noi tutti abbiamo ricevuto:<\/em><br \/>\n<em>grazia su grazia.<\/em><br \/>\n<em>Perch\u00e9 la Legge fu data per mezzo di Mos\u00e8,<\/em><br \/>\n<em>la grazia e la verit\u00e0 vennero per mezzo di Ges\u00f9 Cristo.<\/em><br \/>\n<em>Dio, nessuno lo ha mai visto:<\/em><br \/>\n<em>il Figlio unigenito, che \u00e8 Dio<\/em><br \/>\n<em>ed \u00e8 nel seno del Padre,<\/em><br \/>\n<em>\u00e8 lui che lo ha rivelato.<br \/>\n<\/em><br \/>\nLa Liturgia ci immerge nuovamente nel Natale, nel mistero di quel Bambino &#8220;avvolto in fasce che giace in una mangiatoia&#8221;. In questi giorni possiamo fare nostre le parole del Prologo di Giovanni quando esclama: &#8220;noi vedemmo la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre, pieno di grazia e di verit\u00e0&#8221;. S\u00ec, abbiamo visto anche noi la gloria di quel bambino. Certo, ci siamo dovuti mettere in viaggio. Come fecero quei pastori anche noi abbiamo dovuto ascoltare le parole dell&#8217;angelo e lasciare le nostre greggi, le nostre pigrizie, le nostre abitudini, quell&#8217;egocentrismo che abbiamo incollato addosso. Fecero cos\u00ec anche Maria e Giuseppe che dalla Galilea dovettero andare a Betlemme. Anche i magi si lasciarono guidare dalla stella per raggiungere quel Bambino e adorarlo.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 per\u00f2 un cammino che ci precede, un viaggio che viene prima, quello stesso di Dio. S\u00ec, il Signore, ben prima di noi, si \u00e8 messo in cammino, ha affrontato un viaggio per venire tra gli uomini, per arrivare all&#8217;estrema periferia della terra. La Parola di Dio che abbiamo ascoltato apre uno spiraglio su questo viaggio del Signore che scende verso di noi. \u00c8 un viaggio appassionato, pieno d&#8217;amore, tutto in discesa verso il pi\u00f9 basso degli uomini, verso la periferia pi\u00f9 estrema. Non ha trattenuto nulla per s\u00e9. L&#8217;unica sua ambizione \u00e8 starci accanto per salvarci. Il libro del Siracide ci parla della Sapienza che &#8220;esce dalla bocca dell&#8217;Altissimo&#8221; e che sostiene ogni cosa. Cos\u00ec pure l&#8217;evangelista Giovanni nel Prologo afferma che: &#8220;in principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio&#8230; e venne tra i suoi&#8230; ad abitare in mezzo a noi&#8221;. Il Siracide ci ricorda l&#8217;ordine di Dio alla sapienza: &#8220;Fissa la tenda in Giacobbe &#8211; gli disse il Signore &#8211; e prendi eredit\u00e0 in Israele&#8230; E cos\u00ec &#8211; ricorda la Sapienza &#8211; mi sono stabilita in Sion. Nella citt\u00e0 che egli ama mi ha fatto abitare&#8221;. La piccola citt\u00e0 di Sion e la modesta nazione di Giacobbe sono diventate la dimora di Dio sulla terra.<br \/>\nAnche noi, gente piccola e modesta, debole e peccatrice, siamo tuttavia stati scelti da Dio perch\u00e9 la sua Parola venisse ad abitare in mezzo a noi perch\u00e9 noi divenissimo suo popolo, santuario della sua Parola. Noi siamo il luogo desiderato da Dio, il termine del suo viaggio, come scrive ancora il Siracide: &#8220;Nella citt\u00e0 amata mi hai fatto abitare; in Gerusalemme \u00e8 il mio potere. Ho posto le radici in mezzo a un popolo glorioso, nella porzione del Signore, sua eredit\u00e0&#8221;. S\u00ec, siamo divenuti popolo di Dio, scelti per grazia, chiamati &#8220;citt\u00e0 amata&#8221; da Dio e suo &#8220;popolo glorioso&#8221; per comunicare a tutti gli uomini la sua Parola sino alle periferie pi\u00f9 estreme. \u00c8 un compito alto che ci strappa dai nostri piccoli recinti per inserirci in quel cammino che Dio stesso ha iniziato per primo. \u00c8 una vocazione alta che in questo Natale ci viene nuovamente donata.<br \/>\nCon l&#8217;apostolo Paolo benediciamo il Padre che sta nei cieli perch\u00e9 &#8220;ci ha scelti in Lui (Cristo) prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carit\u00e0&#8221;. \u00c8 una scelta che il Signore ha fatto e che va al di l\u00e0 di ogni nostro merito. Egli vuole che siamo &#8220;santi e immacolati&#8221;, ossia &#8220;figli&#8221;, appunto, come Ges\u00f9. E a Natale viviamo questa rinascita. \u00c8 nel cuore di ciascuno di noi che quel bambino deve rinascere. Un antico sapiente cristiano diceva: &#8220;Nascesse Cristo mille volte a Betlemme, ma non nel tuo cuore, saresti perso per sempre&#8221;. E la rinascita avviene ogni volta che accogliamo la Parola di Dio nei nostri cuori. S\u00ec, ogni volta che l&#8217;ascoltiamo con umilt\u00e0 e con disponibilit\u00e0 \u00e8 Natale. La Parola fa rinascere, come scrive l&#8217;evangelista Giovanni: &#8220;A quanti l&#8217;hanno accolto ha dato il potere di diventare figli di Dio&#8230; i quali non da sangue n\u00e9 da volere di carne, ma da Dio sono stati generati. E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi&#8221;. La Parola di Dio sta alla radice della nostra figliolanza e della nostra fraternit\u00e0. Essa genera ad una vita nuova e diviene la forza che ci fa superare le frontiere del male e rende testimoni dell&#8217;amore e della pace. Cosa vuol dire &#8220;dare il potere di diventare figli di Dio&#8221;? Vuol dire che la Parola ci genera figli di Dio e membri di questo popolo santo, un popolo che diviene per il mondo il santuario del Vangelo. Ma c&#8217;\u00e8 un potere ulteriore: chi \u00e8 figlio del Vangelo, chi si lascia rigenerare dalla Parola di Dio, diviene a sua volta capace di generare altri alla vita. Gregorio Magno diceva che la Parola cresce in noi mentre la leggiamo. E la crescita non \u00e8 solo per se stessi, ma anche per generare altri alla fede. Vi \u00e8 perci\u00f2 un potere materno affidato a tutti coloro che si lasciano trasformare il cuore dalla Parola. \u00c8 quel che accadde ai pastori dopo aver visto quel bambino. Essi, nota l&#8217;evangelista, riferirono tutto ci\u00f2 che era stato detto loro e tutti quelli che li udivano si stupivano di quel che annunciavano. Dalla Parola di Dio ascoltata rinasce un popolo di figli che hanno il potere di trasformare il mondo, di cambiare la storia liberandola dal peccato, dalla tristezza e dalla violenza.<br \/>\nA Natale e in questa domenica ci \u00e8 stata aperta e donata la prima pagina del Vangelo, quella della nascita di Ges\u00f9 che viene a porre la sua dimora in mezzo a noi. Da questa prima pagina tutti possiamo ripartire; da essa possiamo iniziare a scrivere di nuovo la nostra vita e crescere, giorno dopo giorno, come cresceva quel Bambino. Se sfoglieremo pagina dopo pagina, giorno dopo giorno, il piccolo libro del Vangelo, cercando di metterlo in pratica, crescer\u00e0 dentro e fuori di noi quell&#8217;amore cha salva. Nell&#8217;anno che ci sta davanti, il Signore fedelmente ci doner\u00e0 il Vangelo sia nella Santa Liturgia che nella preghiera quotidiana. Non abbiamo paura di accoglierlo! Non temiamo quella parola! Non ci ruber\u00e0 la vita, gli affetti, la gioia. Al contrario, il Vangelo dona a chiunque l&#8217;accoglie la profezia nuova di cui il mondo ha bisogno perch\u00e9 crescano ovunque l&#8217;amore, la pace e la gioia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal vangelo di Giovanni 1,1-18 In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. 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