{"id":21275,"date":"2015-10-26T11:58:05","date_gmt":"2015-10-26T10:58:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=21275"},"modified":"2015-12-17T12:32:51","modified_gmt":"2015-12-17T11:32:51","slug":"paglia-la-missione-avra-il-volto-della-famiglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/paglia-la-missione-avra-il-volto-della-famiglia.html","title":{"rendered":"Paglia: \u00abLa missione avr\u00e0 il volto della famiglia\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>Luciano Mola<br \/>\n<\/strong><br \/>\nIl futuro della famiglia \u00e8 quella di impegnarsi in un nuovo cammino missionario nella normalit\u00e0 della vita di tutti i giorni. Un percorso \u00abin uscita\u00bb in cui \u2013 accanto alla Chiesa \u2013 coppie, genitori e figli, possano riaffermare nella societ\u00e0 il valore di quell\u2019alleanza nella reciprocit\u00e0 che costruisce un principio di bene per tutti. E, in questa missionariet\u00e0 familiare, sta il vero significato del Sinodo 2015. Lo spiega l\u2019arcivescovo Vincenzo Paglia, padre sinodale nel doppio appuntamento 2014-2015 e presidente del Pontificio Consiglio per la famiglia.<\/p>\n<p><strong>\u00abLa Chiesa deve cambiare continuamente\u00bb. Quale passaggio della relazione finale le sembra pi\u00f9 coerente con l\u2019invito che il Papa ha rivolto venerd\u00ec a santa Marta?<\/strong><br \/>\nDirei che la vera novit\u00e0 del testo sinodale \u2013 in concordanza con l\u2019invito del Papa al cambiamento \u2013 \u00e8 l\u2019aver posto la missione come parte finale e prospettica. Qui, a mio avviso, \u00e8 lo snodo pi\u00f9 significativo. Del resto si doveva parlare di &#8220;vocazione e missione&#8221; della famiglia e non rimanere fissati su qualche questione particolare, pur importante. La <em>Familiaris Consortio <\/em>del 1980 si concludeva con l\u2019esame dei problemi e delle situazioni difficili. Non \u00e8 solo un cambio di indice ma, appunto, di prospettiva pi\u00f9 missionaria. In questo documento la conclusione \u00e8 un incoraggiamento a non sclerotizzarsi e a non farsi fermare dai problemi: l\u2019ultima parola deve averla il rilancio del disegno di Dio per l\u2019uomo, la donna, il mondo. Perch\u00e9 \u00e8 a questa altezza che, ora, bisogna nuovamente considerare il matrimonio: nella Chiesa e anche nella societ\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Ma questo cambio di prospettiva in senso missionario come potrebbe tradursi concretamente?<\/strong><br \/>\nIl testo sinodale delinea un nuovo paradigma del rapporto tra la Chiesa e la famiglia: l\u2019una ha bisogno dell\u2019altra. E assieme sono chiamate a vivere un nuovo slancio missionario. Ambedue sono &#8220;in uscita&#8221;. Questo permette di superare l\u2019attuale fossato che tanto spesso separa la famiglia dalla comunit\u00e0-parrocchia: l\u2019una &#8220;poco ecclesiale&#8221; e l\u2019altra &#8220;troppo clericale&#8221;. Va superato sia il familismo che porta a rinchiudersi nel famoso &#8220;due cuori e una capanna&#8221;, sia il &#8220;parrocchialismo&#8221;, ossia un\u2019impostazione burocratica e autoreferenziale della comunit\u00e0. Bisogna riscrivere la carte di intenti fra Chiesa e a famiglia, sul registro di un nuovo annuncio del Vangelo.<\/p>\n<p><strong>Tentiamo di indicare due frutti di questo Sinodo?<\/strong><br \/>\nIl primo \u00e8 un frutto interno alla stessa assemblea sinodale: le centinaia di interventi e le quasi 1.500 proposte, hanno portato ad una sintesi condivisa da parte della stragrande maggioranza dei vescovi che \u00e8 anche aperta a ulteriori sviluppi. La dialettica nel dibattito \u2013 il Papa ha esortato alla &#8220;parresia&#8221; \u2013 ha fatto maturare un frutto di unit\u00e0 ecclesiale particolarmente importante in una Chiesa attraversata da tentazioni di divisione. Un secondo frutto riguarda il nuovo sguardo sulle situazioni problematiche delle famiglie. L\u2019imperativo \u00e8 quello di una &#8220;misericordia&#8221; evangelica che deve sovrastare la &#8220;condanna&#8221;. Per questo vanno visti e coltivati quei &#8220;semi di famiglia&#8221; presenti anche nelle unioni imperfette: invece di essere schiacciati sulla loro imperfezione debbono essere aiutati a crescere verso la loro maturazione. Il testo incoraggia con decisione l\u2019integrazione nella vita della comunit\u00e0 cristiana anche di coloro che vivono in situazioni irregolari. Il buon samaritano ne \u00e8 il paradigma: farsi carico delle famiglie ferite e portarle all\u2019albergo ove, assieme alla fede, si trova la guarigione.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 vero che il dono autentico di papa Francesco \u00e8 stato quello di restituire potere ai vescovi. L\u2019ha fatto con il <em>Motu proprio<\/em>. L\u2019ha fatto sottolineando con forza il primato della sinodalit\u00e0. Queste scelte si sono sentite all\u2019interno del dibattito sinodale?<\/strong><br \/>\nVolentieri paragonerei il vescovo all\u2019albergatore della parabola. Naturalmente l\u2019albergo \u00e8 l\u2019intera comunit\u00e0. Comunque, il verbo &#8220;restituire&#8221; al vescovo la responsabilit\u00e0 \u00e8 esatto. Nulla viene tolto al ministero del Papa e all\u2019unit\u00e0 della Chiesa. Come pure nulla viene aggiunto al potere dei vescovi. Il Papa, potremmo dire, ha autorevolmente reintegrato il vescovo nella piena disponibilit\u00e0 del ministero pastorale anche sul tema del matrimonio e della famiglia. Il Sinodo sottolinea che questo tema \u00e8 cruciale nella della Chiesa locale, anche per la complessit\u00e0 delle situazioni l\u2019una diversa dall\u2019altra. \u00c8 ovvio che questo richiede un maggiore impegno da parte del vescovo e dell\u2019intera comunit\u00e0. Non \u00e8 questione di rinnovare la pastorale familiare, ma rendere &#8211; e qui la sfida \u00e8 alta &#8211; &#8220;familiare&#8221; l\u2019intera Chiesa diocesana.<\/p>\n<p><strong>Le sembra che sui temi pi\u00f9 delicati &#8211; preparazione al matrimonio, convivenze, divorziati risposati, accoglienza delle persone gay &#8211; siano emerse indicazioni opportune o c\u2019era da attendersi di pi\u00f9?<\/strong><br \/>\nNessun testo potrebbe esaurire la risposta a tali questioni, peraltro molto diverse tra loro. Per quel che concerne, ad esempio, la preparazione al matrimonio, non basta ripetere corsi di &#8220;inglese di sopravvivenza&#8221;. Dobbiamo interrogarci \u2013 e seriamente \u2013 se non ci siano anche responsabilit\u00e0 nostre perch\u00e9 molti giovani preferiscono la convivenza al matrimonio. Anche la societ\u00e0 dovrebbe chiederselo. In ogni caso, il testo sinodale, volendo usare una immagine automobilistica, non solo ha rimesso la macchina sulla carreggiata. Ora gi\u00e0 cammina e pu\u00f2 anche accelerare la corsa.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 stato pi\u00f9 volte ribadito che la relazione \u00e8 stata consegnata al Papa &#8211; e non &#8220;al mondo&#8221; &#8211; in modo tale che ora sia lui a decidere come utilizzare queste indicazioni. Qualche potrebbe essere la decisione di Francesco?<\/strong><br \/>\nIl Sinodo lavora per consegnare al Papa le conclusioni. Tra l\u2019altro i vescovi chiedono al Papa un suo futuro testo. Papa Francesco ha deciso di rendere pubblico l\u2019attuale: \u00e8 come un atto di franchezza del Papa che, in certo modo, vuole rendere partecipe il popolo di Dio del lavoro svolto. Spetta al Papa decidere i passi successivi. Questo testo comunque pu\u00f2 essere un valido aiuto a proseguire il lavoro sinodale perch\u00e9 sia scritto nelle pagine della vita reale. E le famiglie siano le prime a scriverle, come ha concluso ieri sera il Papa sollecitando tutti a camminare insieme, sparsi per le vie del mondo.<\/p>\n<p>(da <strong><em><a href=\"http:\/\/www.avvenire.it\/Dossier\/Sinodo%20sulla%20famiglia%202014\/Interviste\/Pagine\/sinodo-paglia.aspx\">Avvenire<\/a><\/em><\/strong>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Luciano Mola Il futuro della famiglia \u00e8 quella di impegnarsi in un nuovo cammino missionario nella normalit\u00e0 della vita di tutti i giorni. Un percorso \u00abin uscita\u00bb in cui \u2013 accanto alla Chiesa \u2013 coppie, genitori e figli, possano riaffermare nella societ\u00e0 il valore di quell\u2019alleanza nella reciprocit\u00e0 che costruisce un principio di bene [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":19394,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11],"tags":[],"class_list":["post-21275","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/cf791bcee6.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21275","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21275"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21275\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/19394"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21275"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21275"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21275"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}