{"id":21266,"date":"2021-12-18T10:50:06","date_gmt":"2021-12-18T09:50:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=21266"},"modified":"2021-11-23T13:20:32","modified_gmt":"2021-11-23T12:20:32","slug":"quarta-domenica-di-avvento-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/quarta-domenica-di-avvento-3.html","title":{"rendered":"Quarta Domenica di Avvento"},"content":{"rendered":"<p class=\"versetti\">Dal vangelo d<em>i Luca (1,39-48)<\/em><\/p>\n<p class=\"brano\"><em>In quei giorni Maria si alz\u00f2 e and\u00f2 in fretta verso la regione montuosa, in una citt\u00e0 di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salut\u00f2 Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussult\u00f2 nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclam\u00f2 a gran voce: &#8220;Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto \u00e8 giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell&#8217;adempimento di ci\u00f2 che il Signore le ha detto&#8221;.<\/em><\/p>\n<p class=\"brano\"><!--more--><br \/>\n<em>Allora Maria disse:<\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;L&#8217;anima mia magnifica il Signore<\/em><br \/>\n<em>e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,<\/em><br \/>\n<em>perch\u00e9 ha guardato l&#8217;umilt\u00e0 della sua serva.<\/em><br \/>\n<em>D&#8217;ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.<\/em><\/p>\n<p>\u00c8 l&#8217;ultima domenica di Avvento. Siamo alla vigilia del Natale. L&#8217;Avvento ci ha ricordato che siamo nell&#8217;attesa, che sta per venire qualcuno che ci libera dalle schiavit\u00f9. I discepoli del Signore non sono persi nell&#8217;incertezza; non vagano senza orientamento; non vivono alla giornata, come viene, seguendo la regola della propria soddisfazione ed interesse. La nostra vita non finisce con noi! Nell&#8217;Avvento ritroviamo tutti il senso dell&#8217;attesa, della gioia perch\u00e9 qualcuno viene a visitarci. Siamo liberati dal pessimismo che fa guardare solo indietro; dal realismo rozzo degli uomini senza speranza. Viene il Signore! Accogliamolo. Egli si fa accanto a noi per non lasciarci mai pi\u00f9 soli. La Liturgia di domenica scorsa ci esortava a gioire, a non lasciar cadere le braccia. Il Signore viene, squarcia i cieli e scende. Sceglie la debolezza di una donna; si presenta debole come un bambino. Ma \u00e8 lui che cambia il cuore degli uomini e il mondo, perch\u00e9 rende nuovo ci\u00f2 che \u00e8 vecchio e genera ad una vita nuova.<br \/>\nOggi ci viene incontro la Madre di Ges\u00f9. Come and\u00f2 a visitare Elisabetta, ella \u00e8 venuta qui, in mezzo a noi. Le resta ancora da fare per\u00f2 un pezzo di strada, forse il pi\u00f9 arduo e il pi\u00f9 difficile: entrare dentro il cuore di ciascuno di noi. Le lasceremo superare le montagne di indifferenza e di egoismo che si ergono dentro di noi? Le permetteremo di oltrepassare le voragini di odio e di inimicizia che abbiamo scavato nel nostro animo? Le lasceremo aprirsi un varco tra le erbe velenose e amare che rendono insensibili i cuori, cattivi i nostri pensieri e violenti i comportamenti? Beati noi se ascoltiamo il suo saluto. Accadr\u00e0 a noi quello che accadde ad Elisabetta: &#8220;Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussult\u00f2 nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclam\u00f2 a gran voce: Benedetta tu fra le donne, e benedetto il frutto del tuo grembo!&#8221; Queste parole le ripetiamo ogni volta che recitiamo l&#8217;Ave Maria. Ma il loro vero senso glielo diamo oggi, ossia se il saluto di Maria ci tocca il cuore, se ci lasciamo commuovere da lei e dalla sua tenerezza nell&#8217;attesa di Ges\u00f9.<br \/>\nLei \u00e8 davvero &#8220;benedetta&#8221; tra tutti noi. Benedetta perch\u00e9 &#8220;ha creduto nell&#8217;adempimento delle parole del Signore&#8221;. Questa prima beatitudine che leggiamo nel Vangelo \u00e8 la ragione della nostra fede, il motivo della nostra gioia, anche se talora pu\u00f2 costarci sacrificio. Cos\u00ec Maria si \u00e8 preparata al Natale: accogliendo anzitutto la parola dell&#8217;angelo. Potremmo dire: ascoltando il Vangelo. Da questo ascolto \u00e8 iniziata per lei una vita nuova. Ha deciso di seguire in tutto quello che l&#8217;angelo le ha detto, anche a costo di essere mal capita, anzi criticata, persino rigettata da Giuseppe. E, saputo dall&#8217;angelo che sua cugina Elisabetta era incinta, ha lasciato Nazareth per andare ad aiutarla, affrontando un lungo viaggio. Non \u00e8 rimasta a casa, \u00e8 andata da un&#8217;anziana donna bisognosa d&#8217;aiuto. Ecco come fare spazio al Signore: una ragazza che visita un&#8217;anziana. Il cuore si allarga se smettiamo di pensare sempre a noi stessi; i pensieri diventano pi\u00f9 teneri se ci avviciniamo a chi ha bisogno di aiuto; i comportamenti diventano pi\u00f9 dolci se stiamo vicino ai poveri, ai deboli, ai malati, e impariamo ad amarli. La carit\u00e0 \u00e8 una grande scuola di vita. Cos\u00ec Maria si \u00e8 preparata al Natale: con il Vangelo ascoltato, custodito e messo in pratica. Oggi viene tra noi per dirci, anzi per coinvolgerci nell&#8217;attesa del suo Figlio. E assieme a lei possiamo dire anche noi: &#8220;L&#8217;anima mia magnifica il Signore, perch\u00e9 ha guardato l&#8217;umilt\u00e0 della sua serva, perch\u00e9 Dio ha innalzato gli umili e ricolmato di beni gli affamati&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal vangelo di Luca (1,39-48) In quei giorni Maria si alz\u00f2 e and\u00f2 in fretta verso la regione montuosa, in una citt\u00e0 di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salut\u00f2 Elisabetta. 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