{"id":21088,"date":"2021-11-06T23:08:10","date_gmt":"2021-11-06T22:08:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=21088"},"modified":"2021-06-08T13:51:19","modified_gmt":"2021-06-08T11:51:19","slug":"xxxii-domenica-del-tempo-ordinario-del-tempo-ordinario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/xxxii-domenica-del-tempo-ordinario-del-tempo-ordinario.html","title":{"rendered":"XXXII Domenica del Tempo Ordinario del tempo ordinario"},"content":{"rendered":"<p class=\"versetti\"><em>Dal vangelo di Marco 12,38-44<\/em><\/p>\n<p class=\"brano\"><em>Diceva loro nel suo insegnamento: &#8220;Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna pi\u00f9 severa&#8221;.<\/em><br \/>\n<em> Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gett\u00f2 due monetine, che fanno un soldo. Allora, chiamati a s\u00e9 i suoi discepoli, disse loro: &#8220;In verit\u00e0 io vi dico: questa vedova, cos\u00ec povera, ha gettato nel tesoro pi\u00f9 di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p class=\"brano\"><!--more--><\/p>\n<p class=\"brano\">La scena evangelica si apre con una singolare notazione: &#8220;la folla numerosa lo ascoltava volentieri&#8221;. Perch\u00e9? Ges\u00f9 toccava il cuore della gente perch\u00e9 l&#8217;amava a tal punto da dare la sua stessa vita per loro. Ascoltare il Vangelo, e ascoltarlo volentieri, era decisivo per la salvezza. Gi\u00e0 l&#8217;antico libro del Siracide esortava l&#8217;uomo saggio ad &#8220;ascoltare volentieri la parola divina&#8221; (6,35).<br \/>\nSiamo al termine del viaggio di Ges\u00f9 verso Gerusalemme e il contrasto con gli scribi e i farisei ha raggiunto il suo culmine. L&#8217;evangelista Marco sottolinea la diversit\u00e0 tra l&#8217;atteggiamento della folla e quello della gerarchia religiosa. Non \u00e8 una differenza che nasce dall&#8217;appartenenza. Il Vangelo di domenica scorsa parlava, ad esempio, di uno scriba che &#8220;non era lontano dal regno dei cieli&#8221;. Il nodo del problema sta nel cuore dell&#8217;uomo, ossia se sente o no il bisogno di essere salvato. Ges\u00f9 ascolta le domande della folla che lo segue e non vuole disattenderne il bisogno e tanto meno abbandonarla al suo destino. Il rifiuto o la disattenzione a quelle domande avrebbe significato riconsegnare quella folla nelle mani degli scribi e dei farisei, cattivi pastori, che avrebbero lasciato tutti nella disperazione. L&#8217;indifferenza non \u00e8 mai neutra; \u00e8 molto di pi\u00f9, \u00e8 abbandono dei pi\u00f9 deboli in bal\u00eca degli &#8220;scribi&#8221;. E ogni tempo ha i suoi &#8220;scribi&#8221; che si aggirano con lunghe vesti, che occupano i primi seggi nelle assemblee e nelle agor\u00e0 della politica e della cultura, che ricevono i saluti e l&#8217;ossequio della maggioranza. Scribi e farisei sono coloro che dettano cosa sia la felicit\u00e0 o l&#8217;infelicit\u00e0; sono coloro che governano le coscienze e i gusti, che ci indirizzano con un&#8217;autorit\u00e0 che spesso non cogliamo ma alla quale soggiacciamo. Sono dei veri &#8220;maestri&#8221; di vita. Hanno a disposizione potenti mezzi, come potenti e forti erano gli scribi al tempo di Ges\u00f9. Egli, allora come oggi, con la povert\u00e0 della predicazione evangelica, vuole scalzarli dal loro ruolo di guida perch\u00e9 non impongano pi\u00f9 pesi gravi e inutili sulle spalle della gente disperata. Ges\u00f9, solo lui, \u00e8 il vero buon pastore.<br \/>\nGes\u00f9 non si arresta nella sua requisitoria e aggiunge: &#8220;Essi divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere&#8221;. Le case delle vedove sono quelle di chi non ha nessuno che li difenda. Ancora oggi sono molte le case di vedove e di orfani non difesi, a volte si tratta di paesi interi. S\u00ec, ci sono tante vedove come quella di Zarepta, di cui abbiamo ascoltato dal primo libro dei Re. Quanti sono costretti a dichiarare: &#8220;Non ho nulla di cotto, ma solo un pugno di farina nella giara e un po&#8217; d&#8217;olio nell&#8217;orcio; ora raccolgo due pezzi di legna, dopo andr\u00f2 a prepararla per me e per mio figlio: la mangeremo e moriremo&#8221;. In tante case e in tante terre non c&#8217;\u00e8 da mangiare per il domani. Non c&#8217;\u00e8 futuro. Chi guarder\u00e0 queste vedove? Chi si prender\u00e0 cura di loro? Chi volger\u00e0 loro almeno uno sguardo?<br \/>\nGes\u00f9 le guarda. Le guarda come oggi ha fissato i suoi occhi sulla vedova che dava la sua offerta per il tempio. Ges\u00f9 la vede mentre pone nelle mani del sacerdote due soli spiccioli. Nessuno, ovviamente, vi fa caso. Non \u00e8 di famiglia nobile o di casa reale per attirare l&#8217;attenzione; non appartiene al mondo delle persone ricche o famose per essere notata. Non conta nulla. Se qualcuno dei passanti l&#8217;ha vista, l&#8217;avr\u00e0 anche giudicata male. Cosa ha dato? Solo due spiccioli! Nulla, rispetto alle sostanziose offerte che i ricchi ostentavano. Ma quella donna, insignificante agli occhi dei pi\u00f9 e magari anche disprezzata, \u00e8 guardata con affetto e ammirazione da Ges\u00f9. Solo da lui \u00e8 scorta. Neppure i discepoli si accorgono di lei. Possiamo immaginare Ges\u00f9 che al vedere la scena chiama gli amici perch\u00e9 rivolgano l&#8217;attenzione a quella vedova. Ai discepoli, distratti o attenti solo a ci\u00f2 che fa impressione, Ges\u00f9 insegna a guardare con amore e attenzione anche le cose pi\u00f9 piccole. Con la solennit\u00e0 dei momenti importanti \u0096 ben diverso \u00e8 il giudizio degli uomini! \u0096 Ges\u00f9 dice: &#8220;In verit\u00e0 io vi dico: questa vedova, cos\u00ec povera, ha gettato nel tesoro pi\u00f9 di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere&#8221;. Non ha trattenuto per s\u00e9 neppure uno dei due spiccioli. Ella, a differenza degli altri e di tutti noi, ha amato Dio con tutta la sua anima e tutte le sue forze, sino a dare tutto quello che aveva.<br \/>\nNon \u00e8 un caso che un episodio cos\u00ec insignificante, e comunque cos\u00ec poco appariscente, sia posto dall&#8217;evangelista a conclusione della vita pubblica di Ges\u00f9 e del suo insegnamento nel tempio di Gerusalemme. Al contrario del giovane ricco che &#8220;se ne and\u00f2 triste&#8221; perch\u00e9 aveva molti beni e volle conservarli per s\u00e9 (Mc 10,22), questa povera vedova, donando tutto, ci insegna come amare Dio e il Vangelo. Ella si allontan\u00f2 felice. Non era in verit\u00e0 vedova. Agli occhi degli uomini appariva tale. Su di lei si erano posati gli occhi d&#8217;amore di Ges\u00f9. La stessa felicit\u00e0 gusteremo noi se, come lei, sapremo dare il nostro povero cuore interamente al Signore<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal vangelo di Marco 12,38-44 Diceva loro nel suo insegnamento: &#8220;Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna pi\u00f9 severa&#8221;. 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