{"id":21034,"date":"2021-10-09T23:21:40","date_gmt":"2021-10-09T21:21:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=21034"},"modified":"2021-06-08T13:50:10","modified_gmt":"2021-06-08T11:50:10","slug":"xxviii-domenica-del-tempo-ordinario-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/xxviii-domenica-del-tempo-ordinario-3.html","title":{"rendered":"XXVIII Domenica del Tempo Ordinario"},"content":{"rendered":"<p class=\"versetti\">Dal vangelo di <strong>Marco 10,17-30<\/strong><\/p>\n<p class=\"brano\"><em>Mentre andava per la strada, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domand\u00f2: &#8220;Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredit\u00e0 la vita eterna?&#8221;. Ges\u00f9 gli disse: &#8220;Perch\u00e9 mi chiami buono? Nessuno \u00e8 buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre&#8221;. Egli allora gli disse: &#8220;Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza&#8221;. Allora Ges\u00f9 fiss\u00f2 lo sguardo su di lui, lo am\u00f2 e gli disse: &#8220;Una cosa sola ti manca: va&#8217;, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!&#8221;. Ma a queste parole egli si fece scuro in volto e se ne and\u00f2 rattristato; possedeva infatti molti beni.<\/em><\/p>\n<p class=\"brano\"><!--more--><br \/>\n<em>Ges\u00f9, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: &#8220;Quanto \u00e8 difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio!&#8221;. I discepoli erano sconcertati dalle sue parole; ma Ges\u00f9 riprese e disse loro: &#8220;Figli, quanto \u00e8 difficile entrare nel regno di Dio! \u00c8 pi\u00f9 facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio&#8221;. Essi, ancora pi\u00f9 stupiti, dicevano tra loro: &#8220;E chi pu\u00f2 essere salvato?&#8221;. Ma Ges\u00f9, guardandoli in faccia, disse: &#8220;Impossibile agli uomini, ma non a Dio! Perch\u00e9 tutto \u00e8 possibile a Dio&#8221;.<\/em><br \/>\n<em>Pietro allora prese a dirgli: &#8220;Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito&#8221;. Ges\u00f9 gli rispose: &#8220;In verit\u00e0 io vi dico: non c&#8217;\u00e8 nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi per causa mia e per causa del Vangelo, che non riceva gi\u00e0 ora, in questo tempo, cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e la vita eterna nel tempo che verr\u00e0.<\/em><\/p>\n<p class=\"brano\">Il Vangelo ci mostra Ges\u00f9 che riprende il cammino verso Gerusalemme. \u00c8 un invito rivolto anche a noi perch\u00e9 ci lasciamo coinvolgere nell&#8217;itinerario della crescita spirituale. L&#8217;uomo di cui parla il Vangelo di Marco &#8220;corre&#8221; verso Ges\u00f9. Ha fretta di incontrarlo. Cerca con urgenza una risposta per la propria vita. Ed in questo \u00e8 davvero esemplare rispetto alla nostra pigrizia nel seguire il Signore. Marco fa capire che si tratta di un adulto (per Matteo \u00e8 un giovane). Comunque, ad ogni et\u00e0 si pu\u00f2, anzi, si deve correre verso il Signore.<br \/>\nQuest&#8217;uomo, giunto davanti a Ges\u00f9, gli si getta ai piedi e gli pone una domanda davvero centrale nella vita: &#8220;Maestro buono, cosa devo fare per avere in eredit\u00e0 la vita eterna?&#8221;. Lo chiama &#8220;buono&#8221; non per adulazione; lo pensa davvero. Ma Ges\u00f9 lo corregge subito: &#8220;Perch\u00e9 mi chiami buono? Nessuno \u00e8 buono se non Dio solo&#8221;. Per noi, cos\u00ec pronti ad avere un&#8217;alta considerazione di noi stessi, l&#8217;affermazione di Ges\u00f9 \u00e8 una lezione che non dovremmo mai dimenticare. Solo Dio \u00e8 buono, nessun altro. Tanto meno noi. E riconoscerlo non \u00e8 tanto un problema di umilt\u00e0, quanto di verit\u00e0. Comprendere la propria debolezza e il proprio peccato (come ogni Liturgia eucaristica ci esorta a fare con il canto iniziale del &#8220;Signore piet\u00e0!&#8221;) vuol dire muovere il primo passo di quella corsa che ci porta verso il Signore. Quell&#8217;uomo corre da Ges\u00f9 e riceve la risposta sul senso della vita. Si apre un dialogo. Ges\u00f9 gli chiede se conosce e se ha osservato i comandamenti; e la risposta \u00e8 che li ha osservati sin dalla giovinezza. \u00c8 tutt&#8217;altro che un credente tiepido o poco praticante. Non so quanti di noi possono dare la stessa risposta alla domanda di Ges\u00f9.<br \/>\nL&#8217;evangelista nota: &#8220;Ges\u00f9 fiss\u00f2 lo sguardo su di lui, lo am\u00f2&#8221;. Potessimo sentire rivolte anche a noi queste parole! Ma forse noi non abbiamo la stessa ansia di salvezza di quell&#8217;uomo. Dobbiamo, tuttavia, stare certi che queste parole evangeliche sono rivolte anche a noi: Ges\u00f9 continua a guardarci e ad amarci, anche se siamo meno osservanti di quell&#8217;uomo. Anche oggi Ges\u00f9 si rivolge a noi, e con la stessa intensit\u00e0 d&#8217;amore, ci dice: &#8220;Va&#8217;, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!&#8221;. Non \u00e8 una frase neutra. Il Vangelo chiede sempre un impegno, una decisione, una risposta. Ce lo ricorda la Lettera agli Ebrei che abbiamo ascoltato: &#8220;La Parola di Dio \u00e8 viva, efficace e pi\u00f9 tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell&#8217;anima e dello spirito, fino alle giunture e alle midolla e discerne i sentimenti e i pensieri del cuore&#8221;. O la respingiamo e restiamo come siamo, oppure l&#8217;accogliamo e cambiamo vita.<br \/>\nQuesta pagina evangelica \u00e8 tra quelle che hanno maggiormente cambiato la vita di coloro che l&#8217;hanno ascoltata. Quando Antonio, giovane egiziano di buona famiglia, ascolt\u00f2 queste parole, lasci\u00f2 tutto, si ritir\u00f2 nel deserto e divenne padre (abate) di molti monaci. Cos\u00ec pure Francesco d&#8217;Assisi: le ascolt\u00f2 e lasci\u00f2 tutto. E divenne testimone del Vangelo, sino ad esserne segnato nel corpo con le stigmate. L&#8217;uomo ricco, al contrario, quando le ud\u00ec abbass\u00f2 il volto, divenne cupo e si allontan\u00f2 con la tristezza nel cuore. L&#8217;evangelista chiude amaramente dandone la ragione: &#8220;perch\u00e9 aveva molte ricchezze&#8221;. Anche Ges\u00f9 in verit\u00e0 si rattrist\u00f2, e molto; perdeva un amico, perdeva un discepolo; e lo perdevano anche tutti coloro ai quali quell&#8217;uomo avrebbe potuto annunciare la gioia del Vangelo.<br \/>\nPotremmo chiederci: ma l&#8217;invito di Ges\u00f9 non \u00e8 troppo severo? Non si tratta di una parola troppo esigente che, tra l&#8217;altro, rischia di farlo rimanere solo? Ges\u00f9 non potrebbe attutirla almeno un poco? Non potrebbe renderla meno esigente e un po&#8217; pi\u00f9 accomodante? Le parole che Ges\u00f9 aggiunge subito dopo il rifiuto del ricco non ammettono replica: &#8220;Quanto \u00e8 difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio!&#8221;. E conclude: &#8220;\u00c8 pi\u00f9 facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio&#8221;. Sono parole che dovrebbero impensierirci, anzi spaventarci. Noi, infatti, figli di un mondo ricco, siamo tesi a prendere, a possedere, ad accaparrare piuttosto che a dare, a offrire, a condividere. Benedette perci\u00f2 queste parole che vengono a porre una sana inquietudine nella nostra vita e che richiamano ogni credente a considerare quanto sia facile allontanarsi dal Vangelo vivendo, per di pi\u00f9, tristemente!<br \/>\nLa decisione che questa pagina evangelica vuole provocare in noi riguarda il primato da dare a Dio sopra ogni cosa. Ges\u00f9 ci chiede di porre Dio al di sopra di tutto, anche dei beni che abbiamo, e di considerare i poveri come nostri fratelli verso i quali siamo debitori di amore e di aiuto. Essi hanno diritto al nostro amore e al nostro sostegno. Quel che chiede il Signore ha i tratti di una rinuncia, e in parte lo \u00e8, ma \u00e8 soprattutto una grande sapienza di vita. Ovviamente si tratta non della sapienza del mondo che spinge a rinchiudersi in se stessi e nelle cose del mondo, ma della sapienza che viene dal cielo, di cui ascoltiamo dalle Sacre Scritture: &#8220;La preferii a scettri e a troni, stimai un nulla la ricchezza al suo confronto; non la paragonai neppure a una gemma inestimabile, perch\u00e9 tutto l&#8217;oro al suo confronto \u00e8 come un po&#8217; di sabbia e come fango sar\u00e0 valutato di fronte a lei l&#8217;argento. L&#8217;ho amata pi\u00f9 della salute e della bellezza, ho preferito avere lei piuttosto che la luce, perch\u00e9 lo splendore che viene da lei non tramonta&#8221; (Sap 7,8-10).<br \/>\nLa risposta di Ges\u00f9 alla richiesta che Pietro ha fatto a nome dei discepoli spiega concretamente le conseguenze di tale sapienza evangelica: chi abbandona tutto per seguire Ges\u00f9 (ossia, chi pone Ges\u00f9 al di sopra di ogni cosa) ricever\u00e0 in questa vita il centuplo e, dopo la morte, la vita eterna. A volte si pensa che la vita evangelica sia innanzitutto privazione. Cos\u00ec pens\u00f2 anche l&#8217;uomo ricco. In verit\u00e0, la scelta di seguire il Signore sopra ogni cosa \u00e8 sommamente &#8220;conveniente&#8221;, non solo per salvare la propria anima nel futuro, ma anche per gustare &#8220;cento volte&#8221; di pi\u00f9 la vita su questa terra. Il brano tratto dal libro della Sapienza conclude: &#8220;Insieme a lei (la sapienza che viene dal cielo) mi sono venuti tutti i beni; nelle sue mani \u00e8 una ricchezza incalcolabile&#8221;. Chi mette Dio al primo posto nella sua vita entra a far parte della sua &#8220;famiglia&#8221;, ove trova fratelli e sorelle da amare, padri e madri da venerare, case e campi ove lavorare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal vangelo di Marco 10,17-30 Mentre andava per la strada, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domand\u00f2: &#8220;Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredit\u00e0 la vita eterna?&#8221;. Ges\u00f9 gli disse: &#8220;Perch\u00e9 mi chiami buono? Nessuno \u00e8 buono, se non Dio solo. 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