{"id":21010,"date":"2021-09-25T18:05:21","date_gmt":"2021-09-25T16:05:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=21010"},"modified":"2021-06-08T13:49:39","modified_gmt":"2021-06-08T11:49:39","slug":"xxvi-domenica-del-tempo-ordinario-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/xxvi-domenica-del-tempo-ordinario-3.html","title":{"rendered":"XXVI Domenica del Tempo Ordinario"},"content":{"rendered":"<p class=\"versetti\">Dal vangelo di Marco 9,38-43.45.47-48<\/p>\n<p class=\"brano\"><em>Giovanni gli disse: &#8220;Maestro, abbiamo visto uno che scacciava dem\u00f2ni nel tuo nome e volevamo impedirglielo, perch\u00e9 non ci seguiva&#8221;. Ma Ges\u00f9 disse: &#8220;Non glielo impedite, perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito possa parlare male di me: chi non \u00e8 contro di noi \u00e8 per noi.<\/em><br \/>\n<em>Chiunque infatti vi dar\u00e0 da bere un bicchiere d&#8217;acqua nel mio nome perch\u00e9 siete di Cristo, in verit\u00e0 io vi dico, non perder\u00e0 la sua ricompensa.<\/em><\/p>\n<p class=\"brano\"><!--more--><br \/>\n<em>Chi scandalizzer\u00e0 uno solo di questi piccoli che credono in me, \u00e8 molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare. Se la tua mano ti \u00e8 motivo di scandalo, tagliala: \u00e8 meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anzich\u00e9 con le due mani andare nella Ge\u00e8nna, nel fuoco inestinguibile. E se il tuo piede ti \u00e8 motivo di scandalo, taglialo: \u00e8 meglio per te entrare nella vita con un piede solo, anzich\u00e9 con i due piedi essere gettato nella Ge\u00e8nna. E se il tuo occhio ti \u00e8 motivo di scandalo, gettalo via: \u00e8 meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, anzich\u00e9 con due occhi essere gettato nella Ge\u00e8nna, doveil loro verme non muore e il fuoco non si estingue.<\/em><\/p>\n<p class=\"brano\">Il Vangelo di Marco ci presenta Ges\u00f9 che continua a parlare ai discepoli, mentre prosegue il suo cammino verso Gerusalemme. \u00c8 ancora viva la scena di domenica scorsa quando aveva chiesto loro di cosa stessero discutendo lungo la via, dopo l&#8217;annuncio della passione. Essi non risposero nulla perch\u00e9 presi dalla discussione su chi di loro dovesse essere il primo. Che tristezza per Ges\u00f9! Volle confidare loro la sua angoscia, ma essi non lo presero in considerazione. Nel brano di questa domenica, Giovanni, uno dei dodici che aveva taciuto, questa volta si fa avanti e con tono sicuro dice: &#8220;Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demoni nel tuo nome e volevamo impedirglielo, perch\u00e9 non ci seguiva&#8221;. Povero Giovanni, non ha capito nulla! E Ges\u00f9, ancora una volta, raccoglie tutti e, con pazienza, li ammaestra e li corregge insegnando loro il modo evangelico di comprendere e di giudicare la vita. Ebbene, \u00e8 proprio quel che accade ogni domenica quando il Signore raccoglie i discepoli e parla al loro cuore seminandovi il buon seme e sradicando le erbe amare che avvelenano la loro e l&#8217;altrui esistenza.<br \/>\nNon di rado anche noi ragioniamo come Giovanni. In verit\u00e0 non \u00e8 questo il modo per difendere la verit\u00e0. In genere tale atteggiamento \u00e8 teso a difendere i propri privilegi, le proprie posizioni, le proprie convinzioni, non guardando la sostanza delle cose che \u00e8 la salvezza delle persone. Non si difende la verit\u00e0 salvaguardando i propri privilegi, magari passando sopra le persone. Nel libro dei Numeri, a dimostrare quanto una tale mentalit\u00e0 sia radicata nel cuore degli uomini, \u00e8 riportato un episodio analogo accaduto agli inizi del cammino del popolo d&#8217;Israele. Giosu\u00e8 \u00e8 informato che due uomini qualunque, non facenti parte del gruppo dei settanta responsabili d&#8217;Israele e senza avere un apposito mandato, si sono messi a profetizzare. La sua reazione \u00e8 immediata. Corre stizzito e preoccupato da Mos\u00e8 per chiedergli che impedisca ai due, che non fanno parte del gruppo prescelto, di parlare. Mos\u00e8 risponde al giovane e zelante capo: &#8220;Sei tu geloso per me? Fossero tutti profeti nel popolo del Signore e volesse il Signore porre su di loro il suo spirito!&#8221; (Nm 11,29).<br \/>\nQuel che preoccupa Giosu\u00e8, come pure Giovanni e gli altri discepoli (compresi molti di noi) non \u00e8 la guarigione dei malati e la liberazione dei posseduti dagli spiriti, ma il proprio gruppo e la propria istituzione, o meglio il proprio interesse, il proprio potere garantito nel gruppo e nell&#8217;istituzione. Non \u00e8 questo il pensiero di Ges\u00f9. Ben pi\u00f9 largo del cuore dei discepoli \u00e8 il suo cuore; e senza confini \u00e8 la sua misericordia per i deboli e i poveri. Con decisione perci\u00f2 Ges\u00f9 risponde a Giovanni e agli altri: &#8220;Non glielo impedite, perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito possa parlare male di me: chi non \u00e8 contro di noi \u00e8 per noi&#8221;. Il bene, dovunque esso sia e da chiunque \u00e8 compiuto, viene sempre da Dio. Chi aiuta i bisognosi, chi sostiene i deboli, chi conforta i disperati, chi esercita l&#8217;accoglienza, chi promuove l&#8217;amicizia, chi si adopera per la pace, chi \u00e8 pronto al perdono, costui viene sempre da Dio.<br \/>\nDio rompe ogni schematismo ed \u00e8 presente dovunque c&#8217;\u00e8 amore, bont\u00e0, pace e misericordia. Dio sta in quell&#8217;assetato a cui viene dato un bicchiere d&#8217;acqua, in quell&#8217;affamato a cui viene offerto un pezzo di pane, in quel disperato a cui viene rivolta una parola d&#8217;amore. La Chiesa custodisce questa verit\u00e0 evangelica anche se non ne \u00e8 la detentrice unica, e per la chiarezza del dono che Dio le ha fatto deve praticarla e predicarla con forza. Sarebbe davvero triste restringere la forza miracolosa della misericordia di Dio nella misura stretta dei nostri schemi e delle nostre logiche. Non dice forse Ges\u00f9: &#8220;Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene n\u00e9 dove va&#8221; (Gv 3,8)? Lo spirito di Dio \u00e8 davvero grande e senza confini. Beati noi se sappiamo riconoscerlo ed accoglierlo! Anzi, dice l&#8217;Apostolo, dobbiamo stare attenti a non contristarlo. Ecco perch\u00e9 sono sciocche certe dispute su questa o su quella esperienza solo perch\u00e9 non rientra nel nostro schema logico di interpretazione!<br \/>\nAbbiamo bisogno di una visione larga che ci faccia intuire l&#8217;azione dello Spirito di Dio nel mondo. Non dobbiamo rattristarci, come l&#8217;apostolo Giovanni, se vediamo che altre persone non facenti parte del gruppo scacciano i demoni. Ges\u00f9 gio\u00ec vedendo che tanti guarivano e tornavano sani: la gioia del Signore \u00e8 l&#8217;uomo vivente, sta scritto. Grande fu la sua letizia nella creazione, dal primo giorno sino al culmine della sua opera quando cre\u00f2 l&#8217;uomo e la donna. L&#8217;autore biblico non pu\u00f2 non notare: &#8220;Dio vide che era una cosa buona&#8221;. Questa deve essere anche la gioia del discepolo. S\u00ec, tutti dovremmo gioire del bene che vediamo nel mondo, da chiunque venga compiuto e in qualunque parte venga realizzato. Il bene nasce sempre da Dio, che \u00e8 &#8220;fonte di ogni bene&#8221;, come canta la Liturgia.<br \/>\nLe parole durissime che Ges\u00f9 pronuncia nella seconda parte del brano evangelico sottolineano, con un linguaggio iperbolico, qual \u00e8 la via del discepolo: &#8220;Se la tua mano ti \u00e8 motivo di scandalo, tagliala: \u00e8 meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anzich\u00e9 con le due mani andare nella Ge\u00e8nna, nel fuoco inestinguibile&#8221;. Essere di &#8220;scandalo&#8221; vuol dire far inciampare e cadere, o comunque non sostenere chi \u00e8 debole e bisognoso di conforto. Noi pensiamo che la felicit\u00e0 stia nel conservare se stessi, nel camminare indenni in mezzo a questo mondo, nel non perdere mai nulla. Al contrario, dice Ges\u00f9, la felicit\u00e0 sta nello spendersi per il Vangelo, nel dare la propria vita per gli altri. Ricordiamo la frase di Ges\u00f9 riportata da Paolo: &#8220;C&#8217;\u00e8 pi\u00f9 gioia nel dare che nel ricevere&#8221; (At 20,35). E per questo vale la pena fare sacrifici. L&#8217;amore per gli altri, del resto, chiede sempre qualche taglio, esige sempre qualche rinuncia. Non si tratta ovviamente di mutilazioni da realizzare, bens\u00ec di cambiamenti da attuare negli atteggiamenti e nel cuore. Noi, infatti, abbiamo in genere gli occhi puntati solo su noi stessi; le mani operose solo per le nostre cose; i piedi che si muovono solo per i nostri affari. Togliamoci almeno un occhio di dosso e saremo certamente pi\u00f9 felici. Usiamo almeno una mano per aiutare chi soffre e gusteremo la stessa gioia di Ges\u00f9. Muoviamo i nostri passi sulla via del Vangelo e saremo testimoni dell&#8217;amore di Dio. Cos\u00ec comprenderemo quanto dice Ges\u00f9: &#8220;Chi vuol salvare la propria vita la perde; chi perde la sua vita per il Vangelo la ritrova&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal vangelo di Marco 9,38-43.45.47-48 Giovanni gli disse: &#8220;Maestro, abbiamo visto uno che scacciava dem\u00f2ni nel tuo nome e volevamo impedirglielo, perch\u00e9 non ci seguiva&#8221;. Ma Ges\u00f9 disse: &#8220;Non glielo impedite, perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito possa parlare male di me: chi non \u00e8 contro di noi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-21010","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-testo"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p5mkxU-5sS","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21010","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21010"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21010\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24373,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21010\/revisions\/24373"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21010"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21010"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21010"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}