{"id":20992,"date":"2015-09-24T13:21:12","date_gmt":"2015-09-24T11:21:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=20992"},"modified":"2015-09-17T13:34:33","modified_gmt":"2015-09-17T11:34:33","slug":"il-sinodo-deve-preparare-la-strada-perche-il-mondo-riscopra-la-bellezza-della-famiglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/il-sinodo-deve-preparare-la-strada-perche-il-mondo-riscopra-la-bellezza-della-famiglia.html","title":{"rendered":"Il Sinodo deve preparare la strada perch\u00e9 il mondo riscopra la bellezza della famiglia."},"content":{"rendered":"<p><em>Intervista di Avvenire<\/em><\/p>\n<p>\u00abIl Sinodo deve preparare la strada perch\u00e9 il mondo riscopra la bellezza della famiglia. E perch\u00e9, allo stesso tempo, la famiglia possa rendere il mondo pi\u00f9 familiare, spezzando l\u2019individualismo che semina nella societ\u00e0 germi di \u201canti-vangelo\u201d, piegando a se stesso tutte le istituzioni e talvolta anche la Chiesa\u00bb. Ne \u00e8 convinto l\u2019arcivescovo Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio consiglio per la famiglia.<\/p>\n<p><strong>Obiettivo bellissimo. Ma concretamente come realizzarlo?<\/strong><\/p>\n<p>La famiglia deve riscoprire la bellezza del \u00abnoi\u00bb, aiutando tutti a mettere da parte la dittatura dell\u2019\u00abio\u00bb. E questo \u00e8 possibile se la famiglia si lega in maniera originale e genuina alla famiglia di Dio e alla famiglia dei popoli. \u00c8 una visione larga che, se accolta, pu\u00f2 trasformare questo momento di crisi in una straordinaria occasione per una nuova crescita. Di fronte alla tendenza di diminuire sempre pi\u00f9 il tasso di famiglia nella societ\u00e0, il Sinodo pu\u00f2 aiutare a far capire che \u00e8 invece importante introdurre \u201cpi\u00f9 famiglia\u201d a tutti i livelli, dalla casa, alla citt\u00e0, alla nazione.<\/p>\n<p><strong>Sinodo come \u201csuggeritore\u201d sociale in una realt\u00e0 sempre pi\u00f9 frammentata e sempre pi\u00f9 confusa. Ma ce la far\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>Il Sinodo pu\u00f2 farlo facendo propria quell\u2019ispirazione di fondo che papa Francesco mostra nelle catechesi di quest\u2019anno. Non si tratta di risolvere questa o quella questione, che pure verranno affrontate, ma di acquisire una nuova visione della famiglia. Va riscoperta la sua vocazione a non vivere chiusa in se stessa e per se stessa, e promossa la sua missione a rendere pi\u00f9 umano il mondo, pi\u00f9 solidale, pi\u00f9 famigliare. Il rischio del familismo \u00e8 il virus che pi\u00f9 fa male alle famiglie, perch\u00e9 le rinchiude in se stesse, facendo smarrire il senso setto dell\u2019esistenza e quindi della felicit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 la Chiesa negli ultimi decenni talvolta non \u00e8 stata in grado di accompagnare in modo efficace le famiglie?<\/strong><\/p>\n<p>Proprio perch\u00e9 si \u00e8 indebolito il senso dell\u2019appartenenza al popolo di Dio. E quindi facendo mancare alla famiglia il respiro ecclesiale. Papa Benedetto nella Spe Salvi stigmatizza quell\u2019individualismo religioso che porta a pensare che ci si possa salvare da soli, sia come individui che come nucleo familiare. L\u2019individualismo culturale, purtroppo, ha trovato come complice quello religioso. E ne \u00e8 nata una societ\u00e0 fortemente chiusa in se stessa. Ha ragione papa Francesco quando sostiene che c\u2019\u00e8 bisogno di una rivoluzione culturale. Si \u00e8 smarrito quel filo rosso della solidariet\u00e0 che, nei momenti difficili, sosteneva le famiglie pi\u00f9 fragili e rendeva tutti pi\u00f9 solidali. Va recuperato, e in fretta, il senso della famiglia di Dio, da una parte, e quello della famiglia dei popoli dall\u2019altra.<\/p>\n<p><strong>Questa visione trova le sue radici nella stessa Bibbia. <\/strong><\/p>\n<p>Esattamente. Questa prospettiva appare con chiarezza nella Genesi, quando Dio affida all\u2019alleanza tra uomo e donna \u2013 che come dicevo prima non riguarda solo il matrimonio &#8211;\u00a0 la custodia del Creato e lo sviluppo delle generazioni. Oggi siamo chiamati a riscoprire questa alleanza. Il Sinodo dovrebbe far rivivere l\u2019alleanza tra l\u2019uomo e la donna per un nuovo futuro per tutti. Per questo \u00e8 indispensabile un nuovo legame tra la famiglia e la Chiesa. La famiglia spesso \u00e8 poco ecclesiale \u2013 cio\u00e8 poco aperta \u2013 e la Chiesa \u00e8 poco familiare. Il questo senso il Sinodo dovrebbe spingere a volare alto. Deve far riscoprire che non ci si sposa per s\u00e9 o per il proprio piccolo orizzonte, ci si sposa nel Signore, ossia mettersi nel suo stesso orizzonte che vasto come il mondo.<\/p>\n<p><strong>Tutto questo, pi\u00f9 o meno, c\u2019\u00e8 nel Catechesimo. Baster\u00e0 rispiegarlo con parole e modalit\u00e0 nuove?<\/strong><\/p>\n<p>No, nei momenti di passaggio o di crisi non basta rispiegare, bisogna riappassionare, non bastano le parole, c\u2019\u00e8 bisogno di testimoni credibili. Ecco perch\u00e9 il vero frutto del Sinodo non sar\u00e0 un bel documento; dev\u2019essere \u00a0una nuova primavera delle famiglie. La vera lettera non sar\u00e0 quella che scritta sulla carta, ma nella passione che le famiglie avranno per cambiare assieme il mondo, perch\u00e9 sia pi\u00f9 famigliare.<\/p>\n<p><strong>Questo Sinodo \u00e8 collegato all\u2019anno della misericordia. Ma come far dialogare verit\u00e0 e misericordia?<\/strong><\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 dubbio che l\u2019anno della misericordia porti una luce che rischiara i lavori sinodali. Di fronte a una cultura, ad una politica, ad un\u2019economia che spinge la societ\u00e0 a diminuire il tasso di famiglia, il Sinodo ha la responsabilit\u00e0 a spingere in senso contrario, verso una prospettiva pi\u00f9 familiare. Misericordia allora non vuol dire cedimento, ma esattamente l\u2019opposto. Misericordiosa \u00e8 una Chiesa che aiuta la societ\u00e0, in tutti i suoi versanti, a crescere in familiarit\u00e0, in solidariet\u00e0, in capacit\u00e0 di sostenere tutti e soprattutto i pi\u00f9 deboli. Le famiglie ferite non dobbiamo abbandonarle: debbono essere aiutate perch\u00e9 giungano alla guarigione. Le famiglie incomplete, cio\u00e8 le coppie di fatto, non devono essere demonizzate ma accompagnate a crescere sino a fare il passo decisivo. Insomma, di fronte a tutte le liquidit\u00e0 che oggi caratterizzano la societ\u00e0 e le stesse le famiglie, il Sinodo deve dare un messaggio perch\u00e9 i rapporti si solidifichino,\u00a0 spiegando che l\u2019amore richiede solidit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Che peraltro \u00e8 un obiettivo largamente condiviso, anche tra i giovani,<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec nel cuore di tutti c\u2019\u00e8 questa aspirazione. Se torniamo alla Genesi, riscopriamo quel passaggio in cui il Creatore dice: \u201cNon \u00e8 bene che l\u2019uomo sia solo\u201d. Nella prospettiva della comunione, la misericordia \u00e8 la medicina che guarisce anche le situazioni pi\u00f9 difficili. L\u2019Instrumentum laboris mostra questo aspetto positivo teso a far maturare quella familiarit\u00e0 di cui tutti abbiamo bisogno. La Chiesa, in questo momento, rappresenta di fatto l\u2019unica istituzione che si \u00e8 fatta carico di questa enorme responsabilit\u00e0. A Filadefia il Papa, ne sono certo, richiamer\u00e0 la responsabilit\u00e0 di tutti in questa prospettiva. Ecco perch\u00e9 anche i credenti di altre tradizioni cristiane e di altre fedi e i laici \u201cumanisti\u201d, troveranno questa prospettiva bella e coraggiosa.<\/p>\n<p><strong>Come guardare alle ipotesi dei teologi formulate nei due convegni organizzati dallo stesso Pontificio consiglio per la famiglia, sia riguardo alla riammissione ai sacramenti per i divorziati risposati, sia sul fronte coniugalit\u00e0-fecondit\u00e0-contraccezione?<\/strong><\/p>\n<p>I tre seminari sono stati organizzati per offrire un contributo da parte di teologi, canonisti e moralisti, ai padri sinodali. L\u2019atteggiamento sinodale voluto dal papa Francesco richiedeva che anche i teologi partecipassero alla riflessione. Sar\u00e0 poi il Sinodo, e infine il Santo Padre a trarre le conclusioni. Sono convinto che, come disse Ges\u00f9 ai discepoli, lo Spirito ci condurr\u00e0 alla verit\u00e0 tutta intera. Lo Spirito in questo tempo sta attraversando robustamente la Chiesa perch\u00e9 trovi nel suo ricchissimo tesoro di sapienza le risposte alle domande, ai problemi, ai sogni, alla aspettative dei fedeli. In ogni caso, non si tratta di cambiare il Vangelo e neppure la dottrina, tutt\u2019altro, ma di capirla pi\u00f9 in profondit\u00e0, legandola a quella storia di salvezza che il Signore non ha mai cessato di guidare.<\/p>\n<p><strong>Siamo sempre nel solco delle catechesi del Papa?<\/strong><\/p>\n<p>Certo, \u00e8 il Papa che ci invita, quando parliamo di famiglia, a considerarla non in astratto ma in concreto. Non a caso nelle sue catechesi ha iniziato a parlare delle persone che compongono la famiglia: madri, padri, figli, anziani, malati. Queste domande attraversano radicalmente non solo la Chiesa, ma tutta la societ\u00e0. Ne \u00e8 testimonianza l\u2019eco che le catechesi hanno avuto, anche nel mondo laico. Poi certo, ci sono problemi anche pi\u00f9 interni alla Chiesa. Credo che ad esempio la questione dell\u2019accesso all\u2019Eucarestia dei divorziati risposati, richieda una riflessione attenta, evitando chiusure o aperture indiscriminate. C\u2019\u00e8 un\u2019accoglienza calda che va promossa, perch\u00e9 spesso non viene realizzata. Il primo corpo di Cristo di cui tutti abbiamo bisogno, e chi \u00e8 ferito ancor pi\u00f9, \u00e8 il calore umano della comunit\u00e0. Questi fedeli vanno accolti, ascoltati, accompagnati. Se questo accade sono sicuro che, all\u2019interno del tesoro della Chiesa, si potr\u00e0 trovare anche qualche pista di soluzione. Papa Francesco nelle sue catechesi ha insistito per l\u2019integrazione di questi fedeli nella comunit\u00e0 cristiana. Non sar\u00e0 comunque una legge che pu\u00f2 realizzare il calore della fraternit\u00e0 di cui hanno bisogno. Sulla stessa scia dobbiamo intendere il problema delle convivenze. L\u2019Instrumentum laboris esorta all\u2019accompagnamento, spiega che queste famiglie hanno bisogno di una medicina per guarire, non per restare malati.<\/p>\n<p><strong>Siamo nel solco della &#8220;Familiaris consortio&#8221; e del magistero dei papi o si deve prospettare una discontinuit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>Ma no, questo Sinodo si pone in stretta relazione con il magistero degli ultimi papi, \u00e8 un cammino che continua, che cresce, che si allarga. Se non ci fosse stato quel magistero, oggi non saremmo qui a tentare di capire come andare avanti. E si tratta di un cammino che non pu\u00f2 essere rallentato e tanto meno bloccato, proprio perch\u00e9 \u2013 ed la fede a dircelo \u2013 \u00e8 lo Spirito che guida la Chiesa. Ecco perch\u00e9 il Sinodo pu\u00f2 diventare una nuova Pentecoste per il mondo di oggi, E il Papa, come Pietro, \u201capre la porta\u201d. La Chiesa \u00e8 sempre uscita, non in chiusura. Pietro \u00e8 roccia che sostiene, non muro che si allunga.<\/p>\n<p><strong>Abbiamo accennato a Filadelfia. <\/strong><\/p>\n<p>Ormai siamo nel pieno di questa grande festa della famiglia, una testimonianza forte per tutto il mondo che aiuta a riscoprire quel filo rosso che unisce famiglia e Chiesa di popolo. Non a caso, al termine dell\u2019incontro, l\u2019ultimo gesto del Papa sar\u00e0 quello di inviare, attraverso sei famiglie provenienti dai cinque continenti (la sesta da Damasco), centomila copie del Vangelo, nelle rispettive lingue a cinque grandi citt\u00e0 del mondo e alle citt\u00e0 martoriate della Siria. Le citt\u00e0 destinatarie di questo messaggio sono L\u2019Avana, Marsiglia, Kinshasha (Repubblica democratica del Congo), Hanoi (Vietnam), Sidney. E poi Damasco e Bagdhad. Sar\u00e0 l\u2019immagine di una vocazione universale che deve dimorare nel cuore di ogni famiglia. E certamente al termine della settimana di Philadelphia, come al termine dei sette giorni della creazione, il Signore dir\u00e0: E vide che era cosa buona.<\/p>\n<p><strong>Al di l\u00e0 del convegno teologico-pastorale e della Messa di domenica con il Papa, quale ritiene possa diventare il momento forte di questo incontro?<\/strong><\/p>\n<p>Mi pare la testimonianza delle cinque famiglie, dei rispettivi continenti, che presenteranno al Papa le nuove povert\u00e0 delle famiglie durante la festa che si terr\u00e0 il sabato pomeriggio. Le cinque povert\u00e0 sono la guerra, l\u2019immigrazione, gli anziani abbandonati, i bambini di strada, e i giovani che non comprendono pi\u00f9 perch\u00e9 sposarsi. Suggeriranno l\u2019immagine di un grande albero, con le radici rappresentate dai nonni, il tronco dai genitori, e i rami, con foglie e frutti, dai figli. L\u2019augurio che il mondo sia bello e rigoglioso come una grande foresta bella per la variet\u00e0 degli alberi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervista di Avvenire \u00abIl Sinodo deve preparare la strada perch\u00e9 il mondo riscopra la bellezza della famiglia. E perch\u00e9, allo stesso tempo, la famiglia possa rendere il mondo pi\u00f9 familiare, spezzando l\u2019individualismo che semina nella societ\u00e0 germi di \u201canti-vangelo\u201d, piegando a se stesso tutte le istituzioni e talvolta anche la Chiesa\u00bb. 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