{"id":20982,"date":"2021-09-18T11:28:41","date_gmt":"2021-09-18T09:28:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=20982"},"modified":"2021-06-08T13:49:25","modified_gmt":"2021-06-08T11:49:25","slug":"xxv-domenica-del-tempo-ordinario-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/xxv-domenica-del-tempo-ordinario-2.html","title":{"rendered":"XXV Domenica del Tempo Ordinario"},"content":{"rendered":"<p class=\"versetti\"><em>Dal vangelo di <strong>Marco<\/strong> 9,30-37<\/em><\/p>\n<p class=\"brano\"><em>Partiti di l\u00e0, attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. Insegnava infatti ai suoi discepoli e diceva loro: &#8220;Il Figlio dell&#8217;uomo viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma, una volta ucciso, dopo tre giorni risorger\u00e0&#8221;. Essi per\u00f2 non capivano queste parole e avevano timore di interrogarlo.<\/em><br \/>\n<em>Giunsero a Caf\u00e0rnao. Quando fu in casa, chiese loro: &#8220;Di che cosa stavate discutendo per la strada?&#8221;. Ed essi tacevano. Per la strada infatti avevano discusso tra loro chi fosse pi\u00f9 grande. Sedutosi, chiam\u00f2 i Dodici e disse loro: &#8220;Se uno vuole essere il primo, sia l&#8217;ultimo di tutti e il servitore di tutti&#8221;. E, preso un bambino, lo pose in mezzo a loro e, abbracciandolo, disse loro: &#8220;Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato&#8221;.<\/em><\/p>\n<p class=\"brano\"><!--more--><\/p>\n<p class=\"brano\">Ges\u00f9 e i discepoli, &#8220;partiti di l\u00e0, attraversavano tutta la Galilea&#8221;. Queste parole del Vangelo di Marco ci introducono nel viaggio appena intrapreso da Ges\u00f9 dalla Galilea verso Gerusalemme; un viaggio che pi\u00f9 volte l&#8217;evangelista ricorder\u00e0 nei capitoli seguenti. Non si tratta ovviamente di un itinerario solo spaziale. Il viaggio che il Signore compie assieme ai discepoli \u00e8 il simbolo del cammino della vita, dell&#8217;itinerario della propria crescita spirituale, come anche del cammino che in ogni anno liturgico siamo chiamati a compiere con il Signore, di domenica in domenica. La scena che ci viene presentata dal Vangelo \u00e8 semplice: Ges\u00f9 prende con s\u00e9 i discepoli e &#8220;cammina davanti a loro&#8221; \u0096 \u00e8 cos\u00ec del pastore che guida il suo gregge \u0096 dirigendosi verso Gerusalemme. Potremmo vedere in questa bella immagine evangelica il ritrovarsi dei cristiani ogni domenica attorno al loro Maestro e Pastore.<br \/>\nLungo la strada, com&#8217;\u00e8 suo solito, Ges\u00f9 parla con i discepoli. Ma questa volta non appare anzitutto come maestro, bens\u00ec come l&#8217;amico che apre il suo cuore ai suoi amici pi\u00f9 intimi. Ges\u00f9, che non \u00e8 un eroe freddo e solitario che pu\u00f2 fare a meno di tutti, sente il bisogno di confidare ai discepoli i pensieri pi\u00f9 segreti che agitano in quel momento il suo cuore. E dice loro: &#8220;Il Figlio dell&#8217;uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno&#8221;. \u00c8 la seconda volta che gliene parla. Quando lo disse la prima volta, Pietro, che aveva cercato di dissuadere Ges\u00f9 dal suo cammino, fu aspramente rimproverato. Ges\u00f9 sente il bisogno di confidarsi di nuovo. Evidentemente \u00e8 oppresso da una grande angoscia. La stessa che sentir\u00e0 nell&#8217;orto del Getsemani e che lo far\u00e0 sudare sangue. Tuttavia, ancora una volta, nonostante la familiarit\u00e0 che pure si era creata, nessuno dei discepoli comprende il cuore e i pensieri di Ges\u00f9. Eppure non era difficile ricordare qualcuno dei brani della Scrittura dove la vita del giusto \u00e8 descritta piena di tribolazioni.<br \/>\nIl libro della Sapienza narra, appunto, di una congiura che uomini empi e potenti tramano, con disinvoltura e sicurezza, contro il giusto: &#8220;Tendiamo insidie al giusto, che per noi \u00e8 d&#8217;incomodo e si oppone alle nostre azioni; ci rimprovera le colpe contro la legge e ci rinfaccia le trasgressioni contro l&#8217;educazione ricevuta&#8230; Condanniamolo ad una morte infamante, perch\u00e9 secondo le sue parole, il soccorso gli verr\u00e0&#8221; (2,17-20). Forse i discepoli ricorderanno queste parole solo al termine del viaggio, a Gerusalemme, quando si realizzeranno quasi alla lettera sulla croce. Ora, nessuno capisce. Eppure, le parole sono drammaticamente chiare. Ma perch\u00e9 i discepoli non comprendono? La risposta \u00e8 semplice: perch\u00e9 il loro cuore e la loro mente sono lontani dal cuore e dalla mente del Maestro; le loro ansie sono altre rispetto a quelle di Ges\u00f9. Come possono capire stando cos\u00ec distanti? Ges\u00f9 \u00e8 angustiato per la sua morte, mentre loro sono preoccupati per il posto, per chi di loro \u00e8 il primo.<br \/>\nIl seguito del racconto evangelico \u00e8 davvero disarmante. L&#8217;evangelista fa supporre che Ges\u00f9, durante il cammino, sia restato solo davanti al gruppo dei discepoli, i quali, rimasti appunto indietro, senza tener conto delle drammatiche parole del Maestro, si sono messi a discutere su chi tra loro dovesse prendere il primo posto. Arrivati in casa a Cafarnao Ges\u00f9 chiede loro di cosa stessero discutendo lungo la via. Ma &#8220;essi tacevano&#8221;, nota l&#8217;evangelista. Finalmente provavano almeno un po&#8217; di vergogna per quello di cui avevano discusso. Era bene. La vergogna \u00e8 il primo passo della conversione; essa nasce, infatti, dal riconoscersi distanti da Ges\u00f9 e dal Vangelo. Il peccato \u00e8 la distanza da Ges\u00f9, prima ancora che un gesto cattivo in particolare. E se la vergogna per tale distanza non c&#8217;\u00e8, dobbiamo preoccuparci. Quando non c&#8217;\u00e8 vergogna del proprio peccato, quando si attutisce la coscienza del male che si compie, quando non si d\u00e0 peso al proprio peccato, ci si esclude di fatto dal perdono. Il vero dramma della nostra vita \u00e8 quando non c&#8217;\u00e8 nessuno che ci chiede, che ci interpella, come fece Ges\u00f9 con i discepoli: &#8220;Di che cosa stavate discutendo?&#8221;. Senza questa parola, resteremmo prigionieri di noi stessi e delle nostre ben misere sicurezze.<br \/>\nLa domenica \u00e8 il giorno del perdono, perch\u00e9 possiamo accostarci ancora al Signore che ci parla, che ci interpella, che ci permette di prendere coscienza della nostra povert\u00e0 e del nostro peccato. Scrive l&#8217;evangelista: &#8220;Sedutosi, chiam\u00f2 i Dodici&#8221; e si mise a spiegare loro ancora una volta il Vangelo e a correggere la stortura del loro cuore e dei loro atteggiamenti. \u00c8 una scena emblematica per la comunit\u00e0 cristiana; potremmo dire che ne \u00e8 come l&#8217;icona. Ognuno di noi, ogni comunit\u00e0 cristiana, deve radunarsi, e con frequenza, attorno al Vangelo per ascoltare l&#8217;insegnamento del Signore, per nutrirsi del pane disceso dal cielo, per correggere il proprio comportamento, per riempire il cuore e la mente dei sentimenti e dei pensieri del Signore. Ges\u00f9, guardando con speranza quel piccolo gruppo di discepoli, inizi\u00f2 a parlare ribaltando completamente le loro concezioni: &#8220;Se uno vuol essere il primo, sia l&#8217;ultimo di tutti e il servo di tutti&#8221;. Anche a Giacomo e Giovanni risponder\u00e0 nello stesso modo: &#8220;Chi vuol essere grande tra di voi sia vostro servitore e chi vuol essere il primo tra voi sia il servo di tutti&#8221; (Mc 9,35).<br \/>\nGes\u00f9 sembra non contestare la ricerca di un primato da parte dei discepoli. Ne rovescia per\u00f2 la concezione: \u00e8 primo chi serve, non chi comanda. E perch\u00e9 comprendano bene quello che vuol dire, prende un bambino, lo abbraccia e lo mette in mezzo al gruppo dei discepoli; \u00e8 un centro non solo fisico, ma di attenzione, di preoccupazione, di cuore. Quel bambino \u0096 vuol dire il Signore ai discepoli \u0096 deve stare al centro delle preoccupazioni delle comunit\u00e0 cristiane. E ne spiega il motivo: &#8220;Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me&#8221;. L&#8217;affermazione \u00e8 sconvolgente: nei piccoli, negli indifesi, dei deboli, nei poveri, nei malati, in coloro che la societ\u00e0 rifiuta e allontana, \u00e8 presente Ges\u00f9, anzi il Padre stesso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal vangelo di Marco 9,30-37 Partiti di l\u00e0, attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. Insegnava infatti ai suoi discepoli e diceva loro: &#8220;Il Figlio dell&#8217;uomo viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma, una volta ucciso, dopo tre giorni risorger\u00e0&#8221;. Essi per\u00f2 non capivano queste parole e avevano [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-20982","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-testo"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p5mkxU-5sq","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20982","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20982"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20982\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24372,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20982\/revisions\/24372"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20982"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20982"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20982"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}