{"id":20906,"date":"2021-08-21T20:36:09","date_gmt":"2021-08-21T18:36:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=20906"},"modified":"2021-06-08T13:48:19","modified_gmt":"2021-06-08T11:48:19","slug":"xxi-domenica-del-tempo-ordinario-4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/xxi-domenica-del-tempo-ordinario-4.html","title":{"rendered":"XXI Domenica del Tempo Ordinario"},"content":{"rendered":"<p class=\"versetti\"><em>Dal vangelo di Giovanni 6,60-69<\/em><\/p>\n<p class=\"brano\"><em>Molti dei suoi discepoli, dopo aver ascoltato, dissero: &#8220;Questa parola \u00e8 dura! Chi pu\u00f2 ascoltarla?&#8221;. Ges\u00f9, sapendo dentro di s\u00e9 che i suoi discepoli mormoravano riguardo a questo, disse loro: &#8220;Questo vi scandalizza? E se vedeste il Figlio dell&#8217;uomo salire l\u00e0 dov&#8217;era prima? \u00c8 lo Spirito che d\u00e0 la vita, la carne non giova a nulla; le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita. Ma tra voi vi sono alcuni che non credono&#8221;.\u00a0<\/em><em>Ges\u00f9 infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. E diceva: &#8220;Per questo vi ho detto che nessuno pu\u00f2 venire a me, se non gli \u00e8 concesso dal Padre&#8221;.\u00a0<\/em><\/p>\n<p class=\"brano\"><!--more--><\/p>\n<p class=\"brano\"><em>Da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano pi\u00f9 con lui. Disse allora Ges\u00f9 ai Dodici: &#8220;Volete andarvene anche voi?&#8221;. Gli rispose Simon Pietro: &#8220;Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio&#8221;.<\/em><\/p>\n<p class=\"brano\">Il brano evangelico di questa domenica chiude il &#8220;discorso sul pane&#8221; tenuto da Ges\u00f9 nella sinagoga di Cafarnao. Erano in molti ad ascoltarlo, oltre i discepoli. L&#8217;evangelista, nel brano ascoltato domenica scorsa, ci ha gi\u00e0 mostrato la reazione incredula della folla. Le parole di Ges\u00f9, tese a sostenere che Lui &#8220;era&#8221; il pane e non che &#8220;aveva&#8221; il pane, non furono accolte dalla folla, che quasi subito abbandon\u00f2 la sinagoga. L&#8217;evangelista presenta ora la reazione dei discepoli, ossia di coloro che avevano una certa dimestichezza con Ges\u00f9 per averlo seguito e quindi sentito parlare tante volte, oltre a essere stati testimoni di molti miracoli. Eppure, anch&#8217;essi si unirono all&#8217;incredulit\u00e0 della folla e non si vergognarono di affermare: &#8220;Questa parola \u00e8 dura! Chi pu\u00f2 ascoltarla?&#8221;. Stando al testo greco, la reazione dei discepoli sottolinea l&#8217;aspetto dell&#8217;incomprensibilit\u00e0 delle cose dette, quasi un&#8217;offesa all&#8217;intelligenza. In verit\u00e0, la critica dei discepoli non si riferiva alle dichiarazioni relative al mangiare la carne e al bere il sangue di Ges\u00f9 (\u00e8 la cosiddetta interpretazione cafarnaitica, come si diceva nell&#8217;antica teologia).<br \/>\nIl loro mormorio riguardava la sostanza del &#8220;discorso&#8221; di Cafarnao, ossia il fatto che l&#8217;intimit\u00e0 con Dio si sarebbe potuta raggiungere solo attraverso quel pane che era la vera carne di Ges\u00f9. Non si trattava tanto di parole ardue da accettare o frammenti di verit\u00e0 difficili da credere. Il nodo problematico, ma assolutamente centrale nel messaggio evangelico, era ed \u00e8 un altro: la scelta di una intimit\u00e0 esclusiva con Dio attraverso il rapporto personale con Ges\u00f9. Lo scandalo \u00e8 sempre lo stesso: com&#8217;\u00e8 possibile che quella carne doni la vita eterna? Oppure, in termini ancor pi\u00f9 chiari, com&#8217;\u00e8 possibile che per entrare in contatto diretto con Dio si debba passare attraverso Ges\u00f9, uomo certamente buono, ma sempre uomo che, peraltro, essi conoscono fin da ragazzo? Ed \u00e8 mai possibile, come lui va dicendo, che l&#8217;amicizia con lui sia direttamente amicizia con Dio? Questi interrogativi, che forse agitavano gi\u00e0 la mente di quei discepoli, quel giorno, di fronte ad un Vangelo cos\u00ec chiaro, fecero maturare la decisone di abbandonarlo.<br \/>\nSenza dubbio il discorso di Ges\u00f9 spingeva gli ascoltatori verso una decisione da prendere: scegliere se stare con Ges\u00f9 o vivere come sempre. Era un momento cruciale anche per Ges\u00f9 stesso. Nella sinagoga di Cafarnao si stava ripetendo, in modo nuovo ma con la stessa radicalit\u00e0, quel che accadde al popolo d&#8217;Israele quando giunse a Sichem, cuore della terra promessa e sede di un santuario nazionale legato alle memorie dei patriarchi. Giosu\u00e8 radun\u00f2 tutte le trib\u00f9 e disse loro: &#8220;Sceglietevi oggi chi servire&#8221;, se gli idoli pagani o il Dio liberatore dalla schiavit\u00f9 dell&#8217;Egitto. E il popolo rispose: &#8220;Lontano da noi abbandonare il Signore per servire altri d\u00e8i! Poich\u00e9 \u00e8 il Signore, nostro Dio!&#8221;. Fu una scelta decisiva per Israele, mentre si accingeva a prendere possesso della terra datagli da Dio. E, quel giorno, scelsero bene.<br \/>\nNon fu cos\u00ec per i discepoli di Ges\u00f9 nella sinagoga di Cafarnao. Essi non avevano compreso che quella &#8220;carne&#8221; era &#8220;spirito&#8221;, che quell&#8217;uomo parlava il linguaggio del cielo, che veniva da Dio e a Dio conduceva. L&#8217;intimit\u00e0 con lui era davvero intimit\u00e0 con Dio. Ma proprio questa proposta, cuore del Vangelo, essi consideravano inaccettabile. Avrebbero assentito a un Dio potente, ma lontano. Mai avrebbero accettato un Dio cos\u00ec vicino al punto da farsi cibo per gli uomini. &#8220;Da quel momento molti dei suoi discepoli si tirarono indietro e non andavano pi\u00f9 con lui&#8221;, nota con amarezza l&#8217;evangelista. Per Ges\u00f9 l&#8217;annuncio di quella intimit\u00e0 era il Vangelo, ossia la buona notizia da divulgare a tutti, sino ai confini della terra. E, ovviamente, non poteva rinunciarvi. Era venuto esattamente per questo, ossia per liberare gli uomini dalla schiavit\u00f9 del Male e del peccato, della solitudine e della morte. Se avesse taciuto questo annuncio avrebbe tradito la missione stessa affidatagli dal Padre. Possiamo immaginare quali pensieri traversassero la mente di Ges\u00f9 in quei momenti! Forse avr\u00e0 pensato anche al fallimento della sua opera.<br \/>\nGes\u00f9 si volt\u00f2 quindi verso i Dodici (\u00e8 la prima volta che compare questo termine nel quarto Vangelo) con uno sguardo tenero e deciso che dovette colpire quello sparuto gruppo e chiese loro: &#8220;Volete andarvene anche voi?&#8221;. Questo momento \u00e8 tra i pi\u00f9 gravi della vita di Ges\u00f9. Egli sarebbe potuto rimanere solo, nonostante l&#8217;estenuante lavoro fatto per radunare attorno a s\u00e9 il primo nucleo del nuovo popolo. Sarebbe stata una cocente sconfitta che avrebbe messo a dura prova l&#8217;intera sua missione. Tuttavia non poteva rinnegare il cuore del suo Vangelo. E neppure poteva addomesticarlo. Non c&#8217;\u00e8 alternativa all&#8217;esclusivit\u00e0 di un rapporto d&#8217;amore con Dio. &#8220;Nessuno pu\u00f2 servire due padroni&#8221;, dice Ges\u00f9 in altra parte del Vangelo. Nella sinagoga forse sono andati tutti via, eccetto i Dodici. Non sappiamo quali fossero i loro sentimenti, le loro paure, i loro dubbi; certo furono commossi dall&#8217;appassionato discorso di quel maestro che avevano imparato a seguire e a capire. Pietro prese la parola a nome di tutti e disse: &#8220;Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna&#8221;. Non disse &#8220;dove&#8221;, ma &#8220;da chi&#8221; andremo. Pietro, con queste sue parole, sottolineava quel rapporto di intimit\u00e0 con Ges\u00f9 che specifica la fede del discepolo, anzi l&#8217;intera sua vita. Per loro Ges\u00f9 era un punto di riferimento senza paragone alcuno; era superiore ad ogni altro maestro; solo lui aveva parole di vita eterna.<br \/>\nA nome dei presenti, ed anche di quelli che verranno, Pietro rispose a Ges\u00f9 che era il loro salvatore. Per questo resteranno con lui, e lo seguiranno. Non hanno compreso tutto, ma hanno intuito l&#8217;unicit\u00e0 e la preziosit\u00e0 del rapporto con Ges\u00f9. Nessuno aveva mai parlato come lui, nessuno li aveva amati con tanto coinvolgimento, nessuno li aveva toccati cos\u00ec profondamente nel cuore, nessuno aveva dato loro il compito e l&#8217;energia che Ges\u00f9 aveva donato. Come potevano abbandonarlo? A differenza dei discepoli che &#8220;non andavano pi\u00f9 con lui&#8221;, Pietro e gli altri undici continuarono a seguirlo, ad ascoltarlo, a volergli bene, come ne erano capaci. Non scomparvero le loro meschinit\u00e0. La salvezza per quei Dodici, come per i discepoli di ogni tempo, non \u00e8 nell&#8217;essere senza difetti e senza colpe, ma unicamente nel seguire Ges\u00f9. Dove, del resto, trovare un altro maestro come lui? La risposta di Pietro manifesta tutta la forza attrattiva di Ges\u00f9 e l&#8217;adesione affettuosa dell&#8217;apostolo. Le parole di Pietro conservano ancora oggi tutta la loro forza. Davvero, anche noi da chi andremo per trovare parole di vita?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal vangelo di Giovanni 6,60-69 Molti dei suoi discepoli, dopo aver ascoltato, dissero: &#8220;Questa parola \u00e8 dura! Chi pu\u00f2 ascoltarla?&#8221;. Ges\u00f9, sapendo dentro di s\u00e9 che i suoi discepoli mormoravano riguardo a questo, disse loro: &#8220;Questo vi scandalizza? 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