{"id":20867,"date":"2021-08-14T22:20:10","date_gmt":"2021-08-14T20:20:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=20867"},"modified":"2021-06-08T13:48:06","modified_gmt":"2021-06-08T11:48:06","slug":"xx-domenica-del-tempo-ordinario-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/xx-domenica-del-tempo-ordinario-2.html","title":{"rendered":"XX Domenica del Tempo Ordinario"},"content":{"rendered":"<p class=\"versetti\">Dal vangelo di Giovanni 6,51-58<\/p>\n<p class=\"brano\"><em>Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivr\u00e0 in eterno e il pane che io dar\u00f2 \u00e8 la mia carne per la vita del mondo&#8221;.<\/em><br \/>\n<em>Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: &#8220;Come pu\u00f2 costui darci la sua carne da mangiare?&#8221;. Ges\u00f9 disse loro: &#8220;In verit\u00e0, in verit\u00e0 io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell&#8217;uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciter\u00f2 nell&#8217;ultimo giorno. Perch\u00e9 la mia carne \u00e8 vero cibo e il mio sangue vera bevanda.<\/em><\/p>\n<p class=\"brano\"><!--more--><\/p>\n<p class=\"brano\"><em>Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, cos\u00ec anche colui che mangia me vivr\u00e0 per me. Questo \u00e8 il pane disceso dal cielo; non \u00e8 come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivr\u00e0 in eterno&#8221;.<\/em><\/p>\n<p class=\"brano\">Il Vangelo di questa ventesima domenica conclude il discorso di Ges\u00f9 tenuto nella sinagoga di Cafarnao. Il senso delle sue parole \u0096 come anche del miracolo della moltiplicazione dei pani \u0096 si \u00e8 fatto sempre pi\u00f9 chiaro. A voce alta Ges\u00f9 dice: &#8220;Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Chi mangia di questo pane vivr\u00e0 in eterno e il pane che io dar\u00f2 \u00e8 la mia carne per la vita del mondo&#8221;. Tutti lo stanno ascoltando, ma la maggior parte di loro \u00e8 cos\u00ec intenta a pensare al proprio vantaggio da non comprendere la novit\u00e0 evangelica. Nel suo discorso Ges\u00f9 non manca di porre riferimenti all&#8217;Antico Testamento per facilitare la comprensione delle sue parole. Ha esplicitamente parlato della manna, che il libro della Sapienza presenta come &#8220;cibo degli angeli&#8221;, capace di procurare ogni delizia e manifestazione della dolcezza di Dio verso i suoi figli (Sap 16,20-21). Nella memoria degli ascoltatori risuonavano i numerosi passaggi ove la comunione con Dio veniva espressa con le immagini del banchetto. Nel libro dei Proverbi si scrive che la Sapienza ha imbandito un banchetto e invita tutti: &#8220;Venite, mangiate il mio pane, bevete il vino che ho preparato. Abbandonate l&#8217;inesperienza e vivrete, andate diritti per la via dell&#8217;intelligenza&#8221; (9,4). Il pranzo \u0096 manifestato con il pane e il vino \u0096 \u00e8 il simbolo della comunione e dell&#8217;intimit\u00e0 che la Sapienza offre al popolo d&#8217;Israele. Ed era gi\u00e0 chiaro che non si trattava solo del pane materiale. Il profeta Amos diceva che gli uomini non avevano solo &#8220;fame di pane n\u00e9 sete di acqua ma di ascoltare le parole del Signore&#8221; (8,11-12).<br \/>\nGes\u00f9, con il tema del banchetto, raccoglieva le pagine della Scrittura e le portava a compimento. Egli stesso preparava ora una mensa a cui invitava tutti. Lo scandalo degli ascoltatori per\u00f2 non riguardava questo tema; giunse quando egli inizi\u00f2 a chiarire che il pane del banchetto era lui stesso, il suo corpo (in aramaico, com&#8217;\u00e8 noto, invece del termine &#8220;corpo&#8221; si usava la parola &#8220;carne&#8221; che indicava la persona intera). Gli ascoltatori si chiedevano tra loro: &#8220;Come pu\u00f2 costui darci la sua carne da mangiare?&#8221;. Discutevano su cosa volesse intendere con queste parole. Ed era pi\u00f9 che comprensibile. Anzi facevano bene, perch\u00e9 era (ed \u00e8) davvero straordinario quello che Ges\u00f9 stava dicendo. Eppure, bastava chiedere, bastava cercare una spiegazione interrogando Ges\u00f9 stesso. Essi, invece, non volevano umiliarsi a chiedere spiegazioni; erano sicuri della loro comprensione. I poveri e i mendicanti non hanno paura di chiedere e neppure di essere anche petulanti: per loro, mendicare \u00e8 questione di vita o di morte. Coloro che sono sazi delle proprie convinzioni o sazi di pane, non si abbassano e non chiedono, semmai mormorano e giudicano. Ma Ges\u00f9, conoscendo i loro pensieri, \u00e8 ancor pi\u00f9 esplicito e afferma: &#8220;In verit\u00e0, in verit\u00e0 vi dico: se non mangiate la carne del figlio dell&#8217;uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo resusciter\u00f2 nell&#8217;ultimo giorno. Perch\u00e9 la mia carne \u00e8 vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me ed io in lui&#8221;.<br \/>\nQuesto linguaggio di Ges\u00f9 \u00e8 molto concreto, sino ad essere scandalosamente crudo. &#8220;La carne e il sangue&#8221; indicavano l&#8217;uomo intero, la persona, la sua vita, la sua storia. Se alla samaritana, incontrata al pozzo, Ges\u00f9 aveva detto che avrebbe potuto darle &#8220;acqua viva&#8221;, ora propone la sua stessa persona come &#8220;il pane della vita&#8221;. Ges\u00f9 offre se stesso ai suoi ascoltatori; potremmo dire, nel senso pi\u00f9 realistico del termine, che si offre in pasto a tutti. \u00c8 sua vocazione divenire un uomo mangiato, consumato, spezzato, versato. Davvero Ges\u00f9 non vuole conservare nulla per se stesso e offre tutt&#8217;intera la sua vita per gli uomini. L&#8217;Eucarestia, questo mirabile dono che il Signore ha lasciato alla sua Chiesa, realizza la nostra misteriosa e realissima comunione con lui. Paolo con energia dice ai cristiani di Corinto: &#8220;Il calice della benedizione che noi benediciamo, non \u00e8 forse comunione con il sangue di Cristo? E il pane che noi spezziamo, non \u00e8 forse comunione con il corpo di Cristo?&#8221; (1 Cor 10,16).<br \/>\nTutto ci\u00f2 interroga il nostro modo di accostarci all&#8217;Eucarestia. Quante volte purtroppo si cede a quella stanca abitudine che peraltro priva coloro che si accostano all&#8217;Eucarestia di gustare la dolcezza di questo tenero e sublime mistero d&#8217;amore. Un mistero d&#8217;amore cos\u00ec alto che deve far pensare a ciascuno di essere sempre e comunque indegno di riceverlo. Infatti, la Santa Liturgia, anche dopo la pi\u00f9 perfetta delle confessioni, ci fa ripetere le stesse parole del centurione: &#8220;O Signore, non sono degno che tu entri sotto il mio tetto&#8221;. S\u00ec, non siamo mai degni di accostarci al Signore. \u00c8 una verit\u00e0 che tanto spesso dimentichiamo. \u00c8 il Signore che ci viene incontro; \u00e8 lui che si avvicina a noi sino a farsi cibo e bevanda. L&#8217;atteggiamento con cui dobbiamo avvicinarci all&#8217;Eucarestia deve essere quello del mendicante che stende la mano, del mendicante di amore, del mendicante di guarigione, del mendicante di conforto, del mendicante di sostegno.<br \/>\nNarrano le antiche storie che una donna si rec\u00f2 da un padre del deserto confessandole di essere assalita da terribili tentazioni e che spesso ne era travolta. Il santo monaco le chiese da quanto tempo non faceva la comunione. Ella rispose che erano ormai molti mesi che non riceveva la santa Eucarestia. Il monaco le rispose dicendole pi\u00f9 o meno queste parole: &#8220;Provi per altrettanti mesi a non mangiare nulla e poi venga a dirmi come si sente&#8221;. La donna cap\u00ec quanto le aveva detto il monaco e cominci\u00f2 a fare regolarmente la comunione. L&#8217;Eucarestia \u00e8 cibo essenziale per la vita del credente, \u00e8 anzi la sua stessa vita, come Ges\u00f9 stesso, chiudendo il suo discorso, afferma: &#8220;Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, cos\u00ec anche colui che mangia me vivr\u00e0 per me&#8221;. Il Signore sembra non chiederci altro se non di rispondere al suo invito e gustare la dolcezza e la forza di questo pane che egli gratuitamente e abbondantemente continua a donarci.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal vangelo di Giovanni 6,51-58 Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivr\u00e0 in eterno e il pane che io dar\u00f2 \u00e8 la mia carne per la vita del mondo&#8221;. Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: &#8220;Come pu\u00f2 costui darci la sua carne da [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":27566,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-20867","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-testo"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/default.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20867","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20867"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20867\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24367,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20867\/revisions\/24367"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27566"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20867"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20867"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20867"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}