{"id":20847,"date":"2021-08-07T17:53:30","date_gmt":"2021-08-07T15:53:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=20847"},"modified":"2021-06-08T13:47:50","modified_gmt":"2021-06-08T11:47:50","slug":"xix-domenica-del-tempo-ordinario-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/xix-domenica-del-tempo-ordinario-3.html","title":{"rendered":"XIX Domenica del Tempo Ordinario"},"content":{"rendered":"<p class=\"versetti\">Dal vangelo di Giovanni 6,41-51<\/p>\n<p class=\"brano\"><em>Allora i Giudei si misero a mormorare contro di lui perch\u00e9 aveva detto: &#8220;Io sono il pane disceso dal cielo&#8221;. E dicevano: &#8220;Costui non \u00e8 forse Ges\u00f9, il figlio di Giuseppe? Di lui non conosciamo il padre e la madre? Come dunque pu\u00f2 dire: &#8220;Sono disceso dal cielo&#8221;?&#8221;. <\/em><br \/>\n<em>Ges\u00f9 rispose loro: &#8220;Non mormorate tra voi. Nessuno pu\u00f2 venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciter\u00f2 nell&#8217;ultimo giorno. Sta scritto nei profeti: Etuttisarannoistruiti da Dio.Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non perch\u00e9 qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verit\u00e0, in verit\u00e0 io vi dico: chi crede ha la vita eterna.<\/em><\/p>\n<p class=\"brano\"><!--more--><br \/>\n<em>Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo \u00e8 il pane che discende dal cielo, perch\u00e9 chi ne mangia non muoia. Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivr\u00e0 in eterno e il pane che io dar\u00f2 \u00e8 la mia carne per la vita del mondo&#8221;.<\/em><\/p>\n<p class=\"brano\">Il Vangelo di questa domenica ci riporta nella sinagoga di Cafarnao, ove Ges\u00f9 sta tenendo un lungo discorso sul pane della vita. Riferendosi al passo biblico relativo alla manna inviata dal cielo al popolo d&#8217;Israele nel deserto, Ges\u00f9 applica a se stesso il contenuto del messaggio biblico: &#8220;Io sono il pane disceso dal cielo&#8221;. I presenti, a queste parole, cominciano a mormorare. Una scena analoga accadde all&#8217;inizio della vita pubblica di Ges\u00f9, quando egli tenne la sua prima predica. I presenti, al sentire quella affermazione, si domandano: come pu\u00f2 costui affermare di discendere dal cielo? Non viene da Nazareth? Molti conoscono i suoi genitori; ricordano persino i loro nomi. Non \u00e8 quindi possibile che egli venga dall&#8217;alto. Eppure lo scandalo \u0096 quello di allora e quello di oggi, anzi di tutta la storia \u0096, risiede proprio nel senso di quell&#8217;affermazione: ossia, che un uomo debole e fragile, e comunque ben conosciuto nelle sue origini, possa scendere dal cielo. Era e resta impensabile che quell&#8217;uomo di Nazareth possa essere il Figlio di Dio sulla terra. \u00c8 difficile, se non impossibile sul piano della logica umana, pensare che il cielo si possa manifestare attraverso la terra. E quel che si dice di Ges\u00f9 si deve applicare anche al suo corpo visibile che \u00e8 la Chiesa. Com&#8217;\u00e8 possibile che una povera comunit\u00e0 cristiana, munita solo di fragili segni sacramentali e di un piccolo libro come le Scritture, sia strumento di salvezza? Eppure \u00e8 nascosto in questo mistero il cuore stesso della fede cristiana: l&#8217;infinito sceglie il finito per manifestarsi; la Parola che ha creato il mondo sceglie le parole umane per manifestarsi; colui che crea ogni cosa si fa presente &#8220;realmente&#8221; in un po&#8217; di pane e in un po&#8217; di vino; il Signore del cielo e della terra si rende presente l\u00e0 dove due o tre persone si radunano nel suo nome.<br \/>\nPer questo ancora oggi continuano le &#8220;mormorazioni&#8221; di Nazareth, di Cafarnao e di tante altre citt\u00e0. Ebbene, questa scelta di Dio, prima che essere un mistero incomprensibile per la ragione, \u00e8 un mistero insondabile d&#8217;amore: gli uomini non hanno pi\u00f9 bisogno di sforzi sovrumani per poter comprendere qualcosa del cielo, non debbono fare salti mortali per poter raggiungere il Signore, non hanno pi\u00f9 bisogno di mediatori raffinati e lontani per poter comunicare con Dio. Tutti, piccoli e grandi, sapienti e ignoranti, ricchi e poveri, santi e peccatori, tutti possiamo avvicinarci a Dio attraverso il corpo e le parole di Ges\u00f9; s\u00ec, le parole e il corpo del figlio di Maria e di Giuseppe di Nazareth. L&#8217;apostolo Giovanni scrive: &#8220;Dio, nessuno l&#8217;ha mai visto; il Figlio unigenito, che \u00e8 Dio ed \u00e8 nel seno del Padre, \u00e8 lui che lo ha rivelato&#8221; (Gv 1,18). Pertanto, se vogliamo vedere il volto di Dio dobbiamo guardare i lineamenti del Figlio; se desideriamo conoscere la volont\u00e0 di Dio dobbiamo indagare quella del Figlio; se desideriamo comprendere l&#8217;agire di Dio dobbiamo vedere le opere del Figlio; se vogliamo ascoltare Dio dobbiamo ascoltare il Vangelo. E sentiremo, piene di consolazione, le parole di Ges\u00f9 a Filippo: &#8220;Chi ha visto me, ha visto il Padre&#8221; (Gv 14,9).<br \/>\n&#8220;Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo \u00e8 il pane che discende dal cielo, perch\u00e9 chi ne mangia non muoia&#8221;. Per noi, a differenza dei cafarnaiti, il problema di queste parole nasce forse dall&#8217;abitudine a sentirle, per cui rischiamo di non coglierne pi\u00f9 con immediatezza la forza dirompente. Ma il contenuto \u00e8 chiaro: Ges\u00f9 \u00e8 la salvezza per il popolo d&#8217;Israele come la manna lo fu nel deserto. Questo mistero, prima di sorprenderci sul piano della logica razionale, dovrebbe stupirci su quello dell&#8217;amore. Chi, se non Dio, avrebbe mai potuto escogitare un cos\u00ec grande mistero di amore da rendersi presente a coloro che ama attraverso il dono di Ges\u00f9, del suo corpo, del suo Vangelo? Davvero \u00e8 un insondabile mistero d&#8217;amore! Indubbiamente inconcepibile da una mente umana. S\u00ec, nessun uomo avrebbe potuto osare tanto. Solo l&#8217;incredibile amore di Dio per gli uomini ha potuto escogitare e realizzare il dono del suo Figlio come pane di vita eterna. Ges\u00f9 non cessa di ripeterlo.<br \/>\nE aggiunge: &#8220;Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivr\u00e0 in eterno e il pane che io dar\u00f2 \u00e8 la mia carne per la vita del mondo&#8221;. Con lui accade ancor pi\u00f9 di quello che fu concesso a Mos\u00e8. Chi si lega a Ges\u00f9 (chi mangia la sua carne) ha la vita eterna. Il Vangelo non dice &#8220;avr\u00e0&#8221;, bens\u00ec &#8220;ha&#8221; la vita eterna fin da ora, ossia riceve in dono la vita che non finisce (nel quarto Vangelo &#8220;vita eterna&#8221; \u00e8 sinonimo di &#8220;vita divina&#8221;). La nota dominante del discorso di Ges\u00f9 vuole condurre l&#8217;uomo all&#8217;incontro con Ges\u00f9, all&#8217;unione con lui, a divenire una cosa sola con lui, per poter vivere una vita che non ha pi\u00f9 termine, che non ha pi\u00f9 confini, neppure quelli temporali. Possiamo allora comprendere appieno l&#8217;altissima esortazione che l&#8217;apostolo Paolo rivolge agli Efesini: &#8220;Fatevi dunque imitatori di Dio, quali figli carissimi, e camminate nella carit\u00e0, nel modo che anche Cristo ci ha amato e ha dato se stesso per noi, offrendosi a Dio in sacrificio di soave odore&#8221; (Ef 5,1-2).<br \/>\nDavvero la vita della Chiesa, come quella di ogni singolo credente, \u00e8 sostenuta dal &#8220;pane disceso dal cielo&#8221;. San Giovanni Paolo II, nella enciclica sull&#8217;Eucarestia, afferma: &#8220;L&#8217;Eucarestia, presenza salvifica di Ges\u00f9 nella comunit\u00e0 dei fedeli e suo nutrimento spirituale, \u00e8 quanto di pi\u00f9 prezioso la Chiesa possa avere nel suo cammino nella storia&#8221; (n.9). Gi\u00e0 la vicenda di Elia prefigurava questo mistero. Il profeta, perseguitato dalla regina Gezabele, dovette fuggire. Dopo una fuga spossante, si accasci\u00f2 stanco e triste desiderando solo la morte. Mentre le sue forze, soprattutto quelle dello spirito, venivano meno ecco un angelo del Signore scendere dal cielo, svegliarlo dal torpore in cui era caduto e dirgli: &#8220;Alzati e mangia!&#8221;. Elia vide vicino alla sua testa una focaccia e la mangi\u00f2. Ma torn\u00f2 a coricarsi. Fu necessario che l&#8217;angelo tornasse da lui per svegliarlo ancora, quasi a voler significare la necessit\u00e0 di essere sempre svegliati dall&#8217;angelo e di continuare a nutrirsi del &#8220;pane della vita&#8221;. Insomma nessuno deve sentirsi autosufficiente, e quindi tutti sono sempre bisognosi del nutrimento. L&#8217;autore biblico conclude: &#8220;Con la forza di quel cibo, cammin\u00f2 per quaranta giorni e quaranta notti fino al monte di Dio, l&#8217;Oreb&#8221; (1 Re 19,8). Il profeta fece il cammino del popolo d&#8217;Israele percorrendo tutto il deserto fino al monte ove Mos\u00e8 aveva incontrato Dio. \u00c8 l&#8217;immagine del pellegrinaggio di ogni comunit\u00e0 cristiana, di ogni credente. Il Signore Ges\u00f9, pane vivo disceso dal cielo, si fa nostro cibo per sostenerci nel cammino verso il monte dell&#8217;incontro con Dio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal vangelo di Giovanni 6,41-51 Allora i Giudei si misero a mormorare contro di lui perch\u00e9 aveva detto: &#8220;Io sono il pane disceso dal cielo&#8221;. E dicevano: &#8220;Costui non \u00e8 forse Ges\u00f9, il figlio di Giuseppe? Di lui non conosciamo il padre e la madre? Come dunque pu\u00f2 dire: &#8220;Sono disceso dal cielo&#8221;?&#8221;. Ges\u00f9 rispose [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-20847","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-testo"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p5mkxU-5qf","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20847","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20847"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20847\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24366,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20847\/revisions\/24366"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20847"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20847"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20847"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}