{"id":20794,"date":"2023-07-08T11:53:12","date_gmt":"2023-07-08T09:53:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=20794"},"modified":"2023-06-14T14:45:07","modified_gmt":"2023-06-14T12:45:07","slug":"quattordicesima-settimana-del-tempo-ordinario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/quattordicesima-settimana-del-tempo-ordinario.html","title":{"rendered":"Quattordicesima domenica del Tempo Ordinario"},"content":{"rendered":"<p class=\"versetti\"><em>Dal vangelo di <strong>Marco 6,1-6<\/strong><\/em><\/p>\n<p class=\"brano\"><em>Part\u00ec di l\u00e0 e venne nella sua patria e i suoi discepoli lo seguirono. Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga. E molti, ascoltando, rimanevano stupiti e dicevano: &#8220;Da dove gli vengono queste cose? E che sapienza \u00e8 quella che gli \u00e8 stata data? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani? Non \u00e8 costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle, non stanno qui da noi?&#8221;. Ed era per loro motivo di scandalo. Ma Ges\u00f9 disse loro: &#8220;Un profeta non \u00e8 disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua&#8221;. E l\u00ec non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guar\u00ec. E si meravigliava della loro incredulit\u00e0.<\/em><br \/>\n<em>Ges\u00f9 percorreva i villaggi d&#8217;intorno, insegnando.<\/em><\/p>\n<p class=\"brano\"><!--more--><\/p>\n<p class=\"brano\">Il Vangelo di questa domenica ci riporta con Ges\u00f9 a Nazareth. La sua fama, ormai nota ovunque, sia in Galilea che in Giudea, raccolse tanti cittadini di Nazareth ad ascoltarlo nella sinagoga. Tutti restarono stupiti delle sue parole. E si ponevano anche la domanda giusta, quella che dovrebbe aprire alla fede: &#8220;Da dove gli vengono queste cose?&#8221;. Se avessero ricordato le antiche parole rivolte a Mos\u00e8: &#8220;Il Signore tuo Dio susciter\u00e0 per te, in mezzo a te, fra i tuoi fratelli, un profeta pari a me; a lui darete ascolto&#8221; (Dt 18,15), avrebbero accolto non solo le parole ma lo stesso Ges\u00f9 come inviato di Dio. Purtroppo, gli abitanti di Nazareth, che aspettavano gesti prodigiosi dal loro concittadino, si arrestarono davanti al carattere ordinario della sua presenza. Non era cos\u00ec che essi immaginavano un inviato di Dio; pensavano che un profeta dovesse avere i tratti della straordinariet\u00e0 e del prodigioso, o comunque quelli della forza e della potenza umana.<br \/>\nGes\u00f9, invece, si presentava come un uomo normale. Tanto che si dicevano l&#8217;un l&#8217;altro: &#8220;Non \u00e8 costui il falegname?&#8221;. Essere carpentiere non dava una particolare reputazione. Nel libro del Siracide si legge: &#8220;Essi non sono ricercati per il consiglio del popolo, nell&#8217;assemblea non hanno un posto speciale, non siedono sul seggio del giudice, non conoscono le disposizioni della legge. Non fanno brillare n\u00e9 l&#8217;istruzione n\u00e9 il diritto, non compaiono tra gli autori di proverbi; ma essi consolidano la costruzione del mondo, e il mestiere che fanno \u00e8 la loro preghiera&#8221; (38,32-34). La famiglia di Ges\u00f9 era una famiglia ordinaria, n\u00e9 ricca n\u00e9 povera. N\u00e9 sembrava che godesse di particolare stima da parte dei cittadini di Nazareth. &#8220;Non \u00e8 il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Joses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle non stanno qui da noi?&#8221;, continuavano a chiedersi gli ascoltatori. Insomma, per i nazareni Ges\u00f9 non aveva assolutamente nulla che potesse distinguerlo da loro. Gli riconoscevano certamente una notevole sapienza e una rilevante capacit\u00e0 taumaturgica, ma la vera questione era che essi non accettavano che egli parlasse con autorit\u00e0 sulla loro vita sino a chiedere che cambiassero i loro comportamenti. Ecco perch\u00e9 la meraviglia si trasform\u00f2 subito in scandalo. &#8220;Ed era per loro motivo di scandalo&#8221;, aggiunge l&#8217;evangelista. Quel che appariva all&#8217;inizio un trionfo divenne presto un fallimento.<br \/>\nMa qual era lo scandalo? Gli abitanti di Nazareth, potremmo dire, erano orgogliosi di avere un concittadino famoso; era un vanto che Ges\u00f9 passasse per un oratore travolgente, che facesse prodigi e che portasse lustro alla loro cittadina. Una cosa sola non riuscivano a sopportare: che un uomo come lui, che tutti conoscevano benissimo, potesse per\u00f2 avere autorit\u00e0 su di loro, ossia pretendere in nome di Dio un cambiamento della loro vita, del loro cuore, dei loro sentimenti. Tutto ci\u00f2 non potevano accettarlo da uno di loro. Eppure \u00e8 questo lo scandalo dell&#8217;incarnazione: Dio agisce attraverso l&#8217;uomo, con tutta la pochezza e la debolezza della carne; Dio non si serve di gente fuori dal comune, ma di persone qualsiasi; non si presenta con prodigi o parole stravaganti, bens\u00ec con la semplice parola evangelica e con i gesti concreti della carit\u00e0. Il Vangelo predicato e la carit\u00e0 vissuta sono i segni ordinari della straordinaria presenza di Dio nella storia. L&#8217;apostolo Paolo scrive ai Corinzi: &#8220;I Giudei chiedono segni e i Greci cercano sapienza, noi invece annunciamo Cristo crocifisso: scandalo per i Giudei e stoltezza per i pagani. Infatti ci\u00f2 che \u00e8 stoltezza di Dio \u00e8 pi\u00f9 sapiente degli uomini, e ci\u00f2 che \u00e8 debolezza di Dio \u00e8 pi\u00f9 forte degli uomini\u0085 quello che \u00e8 ignobile e disprezzato per il mondo, quello che \u00e8 nulla, Dio lo ha scelto per ridurre al nulla le cose che sono&#8221; (1 Cor 1,22-25.27-28).<br \/>\nSappiamo bene quanto poco sia accolta dalla mentalit\u00e0 comune (di cui tutti siamo figli) questa logica evangelica. Ges\u00f9 a Nazareth ne fa esperienza diretta. E con amarezza nota: &#8220;Un profeta non \u00e8 disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua&#8221;. Se il libro dei Vangeli potesse parlare, senza dubbio lamenterebbe la solitudine in cui spesso \u00e8 relegato; e avrebbe da accusare &#8220;noi di casa&#8221; per le tante volte che lo spingiamo ai margini della vita, lasciandolo muto, perch\u00e9 non parli e non agisca. Gli uomini di Dio, i profeti, lo sanno bene. &#8220;Me infelice, madre mia! Mi hai partorito uomo di litigio e di contesa per tutto il paese!&#8221;, grida Geremia (15,10). Ed Ezechiele \u0096 lo leggiamo nella prima lettura \u0096 si sent\u00ec preannunciare lo stesso dramma: &#8220;Ti mando ai figli d&#8217;Israele, a una razza di ribelli, che si sono rivoltati contro di me&#8221;. Anch&#8217;essi, come Ges\u00f9, debbono spesso constatare il fallimento della loro parola. Tuttavia il Signore aggiunge: &#8220;Ascoltino o non ascoltino \u0096 perch\u00e9 sono una genia di ribelli \u0096 sapranno almeno che un profeta si trova in mezzo a loro&#8221;. Dio \u00e8 fedele, sempre. La Parola non tace, e il Vangelo sar\u00e0 sempre predicato. Chi lo accoglie e lo mette in pratica salva la sua vita.<br \/>\nChi si comporta come gli abitanti di Nazareth, ossia chi non accetta l&#8217;autorit\u00e0 di Ges\u00f9 sulla sua vita, impedisce al Signore di operare. Sta scritto che a Nazareth Ges\u00f9 non pot\u00e9 operare miracoli; non \u00e8 che non volle, &#8220;non pot\u00e9&#8221;. I suoi concittadini volevano che operasse qualche miracolo, ma non avevano capito che non si trattava di fare prodigi o magie al servizio della propria fama. Il miracolo \u00e8 la risposta di Dio a colui che tende la mano e chiede aiuto. Nessuno di loro la tese. Tutti semmai avanzavano pretese. Non \u00e8 questa la via per incontrare il Signore. Dio non ascolta l&#8217;orgoglioso. Volge invece il suo sguardo sull&#8217;umile e sul povero, sul malato e sul bisognoso. A Nazareth, infatti, Ges\u00f9 pot\u00e9 guarire solo alcuni malati: appunto, quelli che invocavano aiuto mentre passava. Beati noi se, staccandoci dalla mentalit\u00e0 dei nazareni della sinagoga, ci mettiamo accanto a quei malati che stavano fuori e che chiedevano aiuto al giovane profeta che passava.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal vangelo di Marco 6,1-6 Part\u00ec di l\u00e0 e venne nella sua patria e i suoi discepoli lo seguirono. Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga. E molti, ascoltando, rimanevano stupiti e dicevano: &#8220;Da dove gli vengono queste cose? E che sapienza \u00e8 quella che gli \u00e8 stata data? 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