{"id":20614,"date":"2024-05-25T02:14:47","date_gmt":"2024-05-25T00:14:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=20614"},"modified":"2024-04-30T12:05:28","modified_gmt":"2024-04-30T10:05:28","slug":"festa-della-trinita-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/festa-della-trinita-3.html","title":{"rendered":"Festa della Trinit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p class=\"versetti\">Dal vangelo di Matteo 28,16-20<\/p>\n<p class=\"brano\"><em>Gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Ges\u00f9 aveva loro indicato. Quando lo videro, si prostrarono. Essi per\u00f2 dubitarono. Ges\u00f9 si avvicin\u00f2 e disse loro: &#8220;A me \u00e8 stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ci\u00f2 che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo&#8221;.<\/em><\/p>\n<p class=\"brano\"><!--more--><\/p>\n<p class=\"brano\">La Liturgia della Chiesa, in questa prima domenica dopo Pentecoste, celebra la festa della Santissima Trinit\u00e0. E non \u00e8 casuale mettere in relazione la Chiesa, che muove i primi passi nel giorno della Pentecoste, con il mistero della Trinit\u00e0. I discepoli, dopo aver ricevuto lo Spirito Santo, escono dal Cenacolo, ove si trovavano &#8220;per paura&#8221;, ed iniziano a comunicare il Vangelo e a battezzare i primi convertiti alla fede. Obbedivano cos\u00ec a quanto Ges\u00f9 aveva loro ordinato prima di lasciarli: &#8220;Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo&#8221; (Mt 28,19). Nel giorno di Pentecoste la confusione delle lingue e la divisione del genere umano, simboleggiate da Babele (Gen 11,1-9), vennero vinte dalla predicazione evangelica che, senza distruggere le differenze dei linguaggi, riuniva i popoli della terra nell&#8217;unica famiglia di Dio.<br \/>\nNella festa della Trinit\u00e0 Dio squarcia il velo che copre il suo mistero, rompe il silenzio sulla sua vita intima (dietro la parola greca mysterion c&#8217;\u00e8 appunto il significato di &#8220;tacere&#8221;) e ci fa cogliere la verit\u00e0 sul mondo fatto a sua immagine e somiglianza. Le Scritture sottolineano in ogni pagina l&#8217;inconoscibilit\u00e0 del mistero di Dio. Egli abita in una luce inaccessibile che &#8220;l&#8217;uomo non pu\u00f2 vedere continuando a restare in vita&#8221;. Dio stesso per\u00f2 ha rotto il silenzio \u0096 e solo Lui poteva farlo \u0096 per rivelarsi agli uomini &#8220;con prove, segni, prodigi e battaglie, con mano potente e braccio teso&#8221;, come dice la lettura odierna tratta dal primo dei tre discorsi solenni di Mos\u00e8 nel Deuteronomio. E non basta. Dio &#8220;molte volte e in diversi modi nei tempi antichi aveva parlato ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio&#8221; (Eb 1,1-2), aggiunge la Lettera agli Ebrei. E nel giorno di Pentecoste il Signore Iddio dal cielo riversa sui discepoli lo Spirito Santo perch\u00e9 fosse lui \u0096 come aveva detto lo stesso Ges\u00f9 \u0096 a guidarli verso la verit\u00e0 tutta intera.<br \/>\nEbbene, il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, che oggi contempliamo nella Trinit\u00e0, sono la radice, la fonte, il sostegno della Chiesa nata nel giorno di Pentecoste, segno dell&#8217;unit\u00e0 di tutto il genere umano. La Chiesa non nasce dal &#8220;basso&#8221;, ossia non \u00e8 il risultato della convergenza degli interessi delle persone che la compongono, non \u00e8 il frutto dell&#8217;impegno o dello slancio di cuori generosi, non \u00e8 la somma di tanti individui che decidono di stare assieme, non \u00e8 l&#8217;associazione di persone di buona volont\u00e0 per realizzare uno scopo nobile. La Chiesa viene dall&#8217;alto, dal cielo, da Dio. E, ancor pi\u00f9 precisamente, da un Dio che \u00e8 &#8220;comunione&#8221; di tre Persone. Esse \u0096 ma \u00e8 solo un balbettio da parte nostra \u0096 si vogliono a tal punto bene l&#8217;una con l&#8217;altra da essere una cosa sola. Da tale Comunione d&#8217;amore nasce la Chiesa e verso tale Comunione essa cammina, trascinandosi l&#8217;intera creazione. La Trinit\u00e0 \u00e8 origine e termine della Chiesa, come \u00e8 origine e termine della stessa creazione.<br \/>\nPer questo la Chiesa \u00e8 anzitutto e soprattutto mistero. Mistero da contemplare, da accogliere, da rispettare, da custodire, da amare. Ed \u00e8 un mistero di comunione. Solo in questa prospettiva si pu\u00f2 comprendere la Chiesa come comunit\u00e0, come un corpo strutturato. Pertanto chi ascolta il Vangelo con il cuore non \u00e8 solo accolto in una comunit\u00e0 organizzata. \u00c8 soprattutto accolto nel mistero stesso della Trinit\u00e0, nella comunione con Dio. Noi viviamo nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo. Ed \u00e8 un grande e inestimabile dono. Ma \u00e8 anche un compito. La Chiesa che nasce a Pentecoste non \u00e8 neutra. Essa ha nella sua stessa costituzione una vocazione: il servizio dell&#8217;unit\u00e0 e della comunione. Mentre il mondo in cui viviamo sembra stregato dagli egoismi di singoli, di gruppi, di categorie, di nazioni che non sanno (spesso non vogliono) alzare lo sguardo oltre il proprio particolare, oltre i propri interessi cosiddetti nazionali, la Chiesa della Pentecoste, nata dalla Trinit\u00e0, ha il compito di ricreare la carne lacerata del mondo, di ritessere la comunione ferita e spesso distrutta tra i popoli. Lo Spirito effuso nella comunit\u00e0 dei credenti dona una nuova energia, come scrive Paolo nella Lettera ai Romani: &#8220;Voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi&#8221; (Rm 8,15). E Ges\u00f9, prima di inviare gli apostoli, dice loro: &#8220;Io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine del mondo&#8221; (Mt 28,20).<br \/>\nLa forza che il Signore dona ai suoi figli cura la carne dell&#8217;umanit\u00e0 ferita dall&#8217;ingiustizia, dalla cupidigia, dalla sopraffazione e dalla guerra e costituisce l&#8217;energia per alzarsi e incamminarsi verso la comunione. Era il disegno di Dio sin dall&#8217;inizio della creazione. C&#8217;\u00e8, infatti, una corrispondenza tra il processo creativo e la vita interna di Dio stesso. Non a caso Dio disse: &#8220;Non \u00e8 bene che l&#8217;uomo sia solo&#8221;. L&#8217;uomo \u0096 inizialmente significava sia uomo che donna \u0096 non era stato creato ad immagine di un Dio solitario, ma di un Dio amore. Ogni singola persona e l&#8217;umanit\u00e0 intera non saranno se stesse al di fuori della comunione, solo all&#8217;interno di essa sono salvi. Il Vaticano II ricorda a tutti i credenti che Dio non ha voluto salvare gli uomini singolarmente, ma radunandoli in un popolo. La Chiesa nata dalla comunione e ad essa destinata si trova perci\u00f2 ad essere impegnata nel vivo della storia di questo nostro tempo come lievito di amore. \u00c8 un compito alto ed urgente che rende davvero meschine (e colpevoli) le liti e le incomprensioni interne. Aveva ragione il grande patriarca Atenagora, quando affermava che sarebbe stato pericoloso un mondo che si globalizzava senza la spinta dell&#8217;unit\u00e0 delle Chiese cristiane. In effetti, una globalizzazione senza lo spirito cristiano rischia di essere senza anima. E purtroppo non mancano le conferme. La festa della Trinit\u00e0 \u00e8 un invito pressante ai cristiani a incamminarsi con pi\u00f9 decisone verso la loro unit\u00e0 visibile per essere lievito di comunione tra i popoli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal vangelo di Matteo 28,16-20 Gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Ges\u00f9 aveva loro indicato. Quando lo videro, si prostrarono. Essi per\u00f2 dubitarono. Ges\u00f9 si avvicin\u00f2 e disse loro: &#8220;A me \u00e8 stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. 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