{"id":20544,"date":"2015-05-11T12:32:59","date_gmt":"2015-05-11T10:32:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=20544"},"modified":"2015-05-11T13:18:51","modified_gmt":"2015-05-11T11:18:51","slug":"la-famiglia-viene-attaccata-perche-e-il-primo-noi-che-lindividualismo-deve-distruggere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/la-famiglia-viene-attaccata-perche-e-il-primo-noi-che-lindividualismo-deve-distruggere.html","title":{"rendered":"La famiglia viene attaccata perch\u00e9 \u00e8 il primo \u201cnoi\u201d che l\u2019individualismo deve distruggere"},"content":{"rendered":"<p>\u00ab\u201c<em>La famiglia \u00e8 il principio della citt\u00e0 e la scuola della vita pubblica<\/em>\u201d. \u00c8 parola di Cicerone che, com&#8217;\u00e8 noto, non era cristiano. Oggi la cultura dominante tende a pensare che qualsiasi amore possa essere \u201cfamiglia\u201d. Ma non \u00e8 cos\u00ec\u00bb. Sono alcune delle riflessioni di mons. <strong>Vincenzo Paglia<\/strong>, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia dal 2012 su nomina di Benedetto XVI, intervenuto la scorsa settimana in Cattedrale per un incontro organizzato dalla Libreria Paoline sui temi del Sinodo della Famiglia. L&#8217;incontro \u00e8 stato moderato da don Antonio Sciortino, direttore di <em>Famiglia Cristiana<\/em>, col quale mons. Paglia ha scritto un libro uscito di recente ed intitolato <em>La famiglia. Vocazione e missione\u00a0 nella Chiesa e nel mondo<\/em> (ed. San Paolo). Questo sar\u00e0 anche il titolo della seconda sessione, quella ordinaria, del <em>Sinodo per la Famiglia<\/em> che si terr\u00e0 dal 4 al 25 ottobre e che servir\u00e0 per tirare le conclusioni di un lavoro iniziato nello scorso ottobre e che, su mandato di Papa Francesco, sta coinvolgendo la Chiesa in modo capillare in tutte le diocesi del mondo. Visto che in settembre a Philadelphia si svolger\u00e0 anche l&#8217;<em>8\u00b0 Incontro mondiale delle famiglie<\/em>, che vedr\u00e0 la presenza del Papa, il 2015 pu\u00f2 essere considerato un vero e proprio \u201canno della famiglia\u201d, dedicato \u00aball&#8217;unione stabile e aperta alla vita di un uomo e di una donna che costruisce civilt\u00e0, quella \u201ccivilt\u00e0 dell&#8217;amore\u201d della quale anche Verona fa parte, col suo tessuto sociale laborioso e solidale\u00bb, come ha affermato mons. <strong>Giuseppe Zenti<\/strong> nell&#8217;introdurre la serata. Al termine, abbiamo rivolto a mons. Paglia alcune domande di approfondimento.<\/p>\n<p><strong>Eccellenza, oggi la famiglia tende ad essere vista come un retaggio del passato, ma tutte le unioni, comprese quelle tra persone dello stesso sesso, ambiscono ad essere chiamate \u201cfamiglia\u201d. Cosa ne pensa?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSi tratta di una delle tante contraddizioni che caratterizzano il nostro tempo; vede, in tutte le inchieste, la famiglia \u00e8 in cima alla lista dei desideri: il 75% dei giovani italiani, ad esempio, vorrebbe passare tutta la vita con la stessa donna. Ma poi gli stessi giovani sono i primi a dire che si tratta di una cosa impossibile. Fa pensare che il tipo di \u201cfamiglia\u201d che \u00e8 cresciuto di pi\u00f9 nel decennio 2001-2011 in Italia sia quello composto da una sola persona. E\u2019 come dire che alla fine prevale lo stare da soli&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Da dove nasce questo dissidio? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa cultura dominante degli ultimi decenni lotta apertamente contro qualsiasi legame solido e duraturo; \u00e8 anche questo il senso dell\u2019affermazione del noto sociologo, Bauman, che parla di una <em>societ\u00e0 liquida<\/em>, nella quale si mescola tutto e tutti. Va ribadito che la famiglia non \u00e8 segnata solamente dall\u2019amore, ma anche dalla generazione. Se si dice che basta l\u2019amore per fare una famiglia, cosa diciamo, ad esempio, che l\u2019amore tra un padre e una figlia pu\u00f2 portare ad essere famiglia? C\u2019\u00e8 in verit\u00e0 un virus che avvelena tutto: l\u2019iperindividualismo, ossia il primato assoluto dell\u2019 io\u201d sul \u201cnoi\u201d. E la famiglia viene attaccata perch\u00e9 \u00e8 il primo \u201cnoi\u201d che l\u2019individualismo deve distruggere\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lei \u00e8 gi\u00e0 stato al Palazzo di Vetro della Nazioni Unite e ci andr\u00e0 nella prossima settimana per preparare l&#8217;Incontro di Philadelphia. Le sembra che le istituzioni stiano sostenendo adeguatamente le famiglie?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIn Italia non mi pare: manca una politica attenta alla famiglia anche perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 una sensibilit\u00e0 che la favorisca. Lo dimostra ad esempio l&#8217;approvazione del divorzio-breve avvenuta nelle scorse settimane con una maggioranza \u201cbulgara\u201d. Facendo cos\u00ec, \u00e8 come se lo Stato dicesse che la famiglia \u00e8 un affare privato, senza alcuna rilevanza sociale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E infatti siamo il Paese con il pi\u00f9 basso tasso di natalit\u00e0 al mondo.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSe andiamo avanti di questo passo, fra qualche anno ci ritroveremo con 23 milioni di anziani che dovranno essere mantenuti da 8 milioni di giovani. La situazione \u00e8 senz&#8217;altro preoccupante. In ogni caso sono convinto che nessuno riuscir\u00e0 a distruggere la famiglia: \u00e8 una dimensione cos\u00ec profonda che a mio avviso \u00e8 indistruttibile. Certo, dobbiamo per\u00f2 renderla bella e forte per poter rendere bella e forte anche la societ\u00e0. Insomma: famiglia debole societ\u00e0 debole, famiglia forte societ\u00e0 forte. E qui le famiglie cristiane debbono riscoprire la vocazione di mostrare la gioia di essere famiglia. Noi cristiani abbiamo una forza che talvolta non sappiamo mostrare, ma siamo come Davide davanti a Golia e come lui, alla fine, vinceremo!\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quell&#8217;individualismo di cui parlava precedentemente sta per\u00f2 erodendo lentamente anche le famiglie stesse.<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 vero. Molte famiglie cristiane tendono ad isolarsi. Invece, per il loro bene, dovrebbero riscoprire l&#8217;appartenenza ecclesiale; e le parrocchie, allo stesso tempo, dovrebbero essere meno burocratiche: spesso i sacerdoti vedono i bambini e le loro famiglie solo per battesimi, comunioni e cresime, ma i bambini dovrebbero apprendere la fede \u201ccon l\u2019odore delle candele\u201d, come imparano a mangiare attraverso la familiarit\u00e0 col profumo del latte materno\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Veniamo ora al Sinodo. Secondo giornali e televisioni sembra che si sia passato tutto il tempo a discutere di comunione ai divorziati risposati e di matrimoni gay&#8230; <\/strong><\/p>\n<p>\u00abI media purtroppo fanno parte di quella cultura dominante di cui parlavo prima: appiattiscono e banalizzano, in particolare quello che riguarda questi temi. Vede, posso testimoniare che il Sinodo \u00e8 stato un evento che ha portato un grande arricchimento di conoscenze. Si \u00e8 visto poi che occorre senz&#8217;altro un approfondimento della <em>Teologia della famiglia<\/em>, che \u00e8 ancora agli inizi; e si sono esaminati problemi che richiedono un&#8217;intelligenza \u201cnuova\u201d, come quello delle famiglie ferite\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come conciliare l&#8217;indissolubilit\u00e0 del matrimonio con quell&#8217;audacia della carit\u00e0 annunciata dal Papa? Come tenere insieme fedelt\u00e0 al dogma e misericordia?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMai dividere verit\u00e0 e misericordia: chi le divide, divide Cristo stesso! La Chiesa non pu\u00f2 e non potr\u00e0 mai cambiare la dottrina contraddicendo la tradizione, ma approfondirla, allargarla, comprenderla meglio, questo si. Papa Giovanni diceva: \u201cNon \u00e8 il vangelo che cambia, siamo noi a comprenderlo meglio\u201d. Mi auguro che il Sinodo possa dare una \u201cscossa pastorale\u201d; deve avvenire un cambio di paradigma: dalla concentrazione sulle regole, si deve passare ad un interesse appassionato e coinvolgente verso il prossimo, specie se ferito. I divorziati risposati hanno bisogno anzitutto di nutrirsi del \u201ccorpo di Cristo\u201d che \u00e8 la comunit\u00e0 ecclesiale, hanno bisogno di essere avvicinati, ascoltati, aiutati, accompagnati. E\u2019 solo su questa via che si pu\u00f2 trovare una soluzione adeguata. Insomma, la prima comunione di cui hanno bisogno \u00e8 la nostra amicizia. Guai a pensare che una regola, per quanto bella, risolva problemi profondi e talora dolorosissimi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E degli omosessuali avete discusso?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abQuesto non \u00e8 un tema che riguarda la famiglia, la quale richiede essenzialmente la generativit\u00e0. Certo \u00e8 una questione importante da trattare per scacciare ogni pregiudizio e discriminazione, mi chiedo perch\u00e9 possa esistere ancora che per tanti stati essa sia un reato. Qualche tempo fa lo dissi anche a Ban Ki Moon. Comunque \u00e8 altra cosa dalla famiglia e mai deve essere assento rispetto e amore\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Che cosa le sembra che stia chiedendo Papa Francesco alla Chiesa con questo Sinodo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl Papa ci dice che Chiesa e famiglia sono indissolubilmente legate, basta ascoltare tutte le sue catechesi del mercoled\u00ec. Penso che il Papa ci stia chiedendo di superare l&#8217;individualismo, anche quello familiare, e di partecipare con rinnovato slancio missionario alla vita comunitaria. Questo favorir\u00e0 una nuova fioritura della Chiesa e, di conseguenza, aiuter\u00e0 i popoli a riscoprirsi come una famiglia, con Dio come Padre. Paolo VI, chiudendo il Concilio, lo aveva paragonato al \u201cbuon samaritano\u201d che si china sulle ferite dell&#8217;uomo; beh, al Sinodo mi pare di cogliere lo stesso spirito\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Si parla anche di qualche novit\u00e0 in Vaticano&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNella prossima ristrutturazione della Curia, sembra che ci sar\u00e0 posto per un nuovo dicastero dedicato a \u201claici-famiglia-vita\u201d; e che, proprio per questo, avr\u00e0 anche laici e donne responsabili!\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00ab\u201cLa famiglia \u00e8 il principio della citt\u00e0 e la scuola della vita pubblica\u201d. \u00c8 parola di Cicerone che, com&#8217;\u00e8 noto, non era cristiano. Oggi la cultura dominante tende a pensare che qualsiasi amore possa essere \u201cfamiglia\u201d. Ma non \u00e8 cos\u00ec\u00bb. Sono alcune delle riflessioni di mons. 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