{"id":20499,"date":"2015-04-21T13:18:03","date_gmt":"2015-04-21T11:18:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=20499"},"modified":"2015-04-21T13:18:03","modified_gmt":"2015-04-21T11:18:03","slug":"famiglia-prima-impresa-introduzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/famiglia-prima-impresa-introduzione.html","title":{"rendered":"Famiglia prima impresa &#8211; introduzione"},"content":{"rendered":"<p>Vorrei partire, per introdurre l\u2019urgenza e l\u2019attualit\u00e0 del tema scelto per questo primo Seminario, dalle parole di Papa Benedetto XVI che si leggono nell\u2019Enciclica <em>Caritas in Veritate: \u201c<\/em>La vittoria sul sottosviluppo richiede \u2026 soprattutto la <em>progressiva apertura, in contesto mondiale, a forme di attivit\u00e0 economica caratterizzate da quote di gratuit\u00e0 e di comunione<\/em>. Il binomio esclusivo mercato-Stato corrode la socialit\u00e0, mentre le forme economiche solidali, che trovano il loro terreno migliore nella societ\u00e0 civile senza ridursi ad essa, creano socialit\u00e0. Il mercato della gratuit\u00e0 non esiste e non si possono disporre per legge atteggiamenti gratuiti. Eppure sia il mercato sia la politica hanno bisogno di persone aperte al dono reciproco\u201d. E ancora, afferma il Papa: \u201cLe attuali dinamiche economiche internazionali, caratterizzate da gravi distorsioni e disfunzioni, richiedono <em>profondi cambiamenti anche nel modo di intendere l&#8217;impresa<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Esistono, cari amici, <em>forme di attivit\u00e0 economica caratterizzate da quote di gratuit\u00e0 e di comunione <\/em>pi\u00f9 limpide ed evidenti delle \u201cfamiglie\u201d? Nel 2008, forse con qualche intento anche provocatorio, su L\u2019Osservatore Romano si leggeva: <em>La famiglia meriterebbe un Nobel per l&#8217;economia. Magari insieme al cristianesimo, per il valore che nei secoli ha attribuito a questo indispensabile nucleo sociale. I danni arrecati a una societ\u00e0 in cui la famiglia non viene sostenuta in modo adeguato sono evidenti: si scivola inevitabilmente verso la confusione e verso quella deresponsabilizzazione personale che \u00e8 frutto della mancanza di aspirazioni e valori condivisi. Se non si promuove la famiglia si genera per\u00f2 anche disorganizzazione e impoverimento sociale.\u00a0 E, se fosse possibile, bisognerebbe quotare in Borsa la famiglia: perch\u00e9 genera un valore economico sostenibile, che crea ricchezza per la collettivit\u00e0. Senza bisogno di miracoli. <\/em><\/p>\n<p>Quotare in Borsa la famiglia, riconoscerle un premio per la funzione economica che svolge: non spetta certo a me discutere sulla verosimiglianza di tali proposte. Ma senza dubbio lo scopo principale per cui ho voluto aprire i nostri <em>Dialoghi per la Famiglia <\/em>con un seminario di studio dal titolo <em>\u201cFamiglia, prima Impresa\u201d <\/em>\u00e8 quello di mettere a tema il valore fondamentale, e dunque anche economico, che nel momento attuale assume la famiglia come soggetto autonomo che sostiene la comunit\u00e0, come pilastro indiscutibile su cui poggia ogni convivenza umana. Non \u00e8 certo neppure un caso che questo primo Seminario si situi in profonda continuit\u00e0 coi maggiori tema affrontati nell\u2019ultimo Incontro Mondiale delle Famiglie, a Milano, soprattutto quello del rapporto tra famiglie e mondo del lavoro. Si dir\u00e0 che la famiglia non \u00e8 prima di tutto una \u201cforma di attivit\u00e0 economica\u201d. Che non nasce, nel piano della salvezza, per diventare un\u2019impresa. Eppure lo sappiamo tutti: la famiglia produce ricchezza, fornisce servizi, sostiene l\u2019economia in crisi, supporta e sostituisce lo stato sociale quando questo \u00e8 debole. La famiglia investe sui propri figli, risparmia e investe i propri risparmi, tutela e difende i suoi membri pi\u00f9 fragili e deboli come gli anziani e i bambini, i malati. La famiglia, come tutte le imprese, rischia. Rischia nel mettere al mondo figli, nell\u2019introdurli alla vita sociale. Ma la famiglia, come auspica <em>Caritas in Veritate<\/em>, \u00e8 una forma di attivit\u00e0 economica altamente \u2013 direi \u2013 caratterizzata da quote di gratuit\u00e0 e comunione. La gratuit\u00e0 e la comunione che si vivono e si sperimentano nella famiglia hanno un valore. Un valore anche economico. Il gratuito conta, la generosa gratuit\u00e0 delle relazione familiari pi\u00f9 pure e genuine hanno un valore che la societ\u00e0 e gli Stati non possono pi\u00f9 trascurare. La grave crisi economica in cui siamo immersi avrebbe risvolti ancor pi\u00f9 gravi, lo sappiamo, se non potessimo contare sui servizi e sul sostegno che la gratuit\u00e0 dell\u2019amore familiare immette nel circolo dell\u2019economia come un valore aggiunto e \u2013 purtroppo, ben poco riconosciuto.<\/p>\n<p>Vorrei insistere ancora su questo: la famiglia produce servizi a favore di se stessa e dei suoi membri. Da questo fatto si pu\u00f2 facilmente dedurre che la famiglia non si limita a consumare. Al contrario, come un normale soggetto economico produttivo, la famiglia, possedendo i medesimi requisiti delle imprese in generale (organizzazione, economicit\u00e0, professionalit\u00e0), investe le sue risorse per svolgere appieno i suoi compiti.\u00a0 Infatti, ci\u00f2 che pare dimenticato, \u00e8 che la famiglia rappresenta la \u201c<strong><span style=\"text-decoration: underline;\">proto impresa<\/span><\/strong>\u201d [e non \u00e8 un caso che <strong><span style=\"text-decoration: underline;\">la stessa parola economia<\/span><\/strong> derivi dal greco <em>\u03bf<\/em><em>\u03af<\/em><em>\u03ba\u03af\u03b1 <\/em>(anche famiglia) e <em>\u03bd\u03cc\u03bc\u03bf\u03c2<\/em> (anche disciplina, gestione), e <strong><span style=\"text-decoration: underline;\">significa gestione della famiglia<\/span><\/strong>].<\/p>\n<p>Se dunque un\u2019impresa \u00e8 importante per una comunit\u00e0 perch\u00e9 pu\u00f2 assicurare una crescita economica producendo ricchezza e offrendo posti di lavoro, la famiglia lo \u00e8 ancora di pi\u00f9, perch\u00e9 oltre alla crescita economica, assicura un futuro stabile e duraturo alla comunit\u00e0 stessa. Infatti, nella famiglia le persone si abituano a entrare in contatto con altri, in un atteggiamento non necessariamente di conflitto ma di servizio. Tanto migliori, pi\u00f9 fraterni e solidali sono i rapporti generati nella famiglia, quanto migliori sono gli effetti benefici sulla comunit\u00e0. Ci\u00f2 in quanto la buona riuscita dei servizi offerti dalla famiglia, in termini di migliore educazione, istruzione, formazione e assistenza, genera ottimismo e fiducia nei confronti dei soggetti direttamente beneficiari; questi ultimi, a loro volta, liberano risorse positive a vantaggio di tutta la comunit\u00e0. \u00c8\u00a0 vero che valorizzando esclusivamente le famiglie non si crea sviluppo economico, ma \u00e8 anche vero che non vi pu\u00f2 essere sviluppo economico stabile senza assegnare alla famiglia un ruolo centrale. Pertanto, proprio perch\u00e9 le famiglie svolgono compiti anche di natura economica e produttiva, esse possono concretamente dare il loro contributo per aiutare la societ\u00e0 a uscire dalla crisi. Le relazioni che seguiranno questa mia introduzione hanno esattamente lo scopo di far luce su proposte concrete e sulle vie pi\u00f9 opportune che il mondo dell\u2019economia, della politica e del diritto sapr\u00e0 immaginare perch\u00e9 venga ridotto il divario tra l\u2019effettivo ruolo svolto dalle famiglie e il suo riconoscimento da parte dei governi e degli Stati contemporanei.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Vorrei concludere con una ultima considerazione che ritengo importante. L\u2019uomo contemporaneo \u00e8 particolarmente fragile perch\u00e9 \u00e8 individualista. Da soli si diventa pi\u00f9 deboli. Anche economicamente. L\u2019enorme fatica che tante coppie, tante famiglie, incontrano nel condividere per sempre un progetto comune ha, tra le sue motivazioni, anche quella del peccato umano originale: la tentazione di pensarsi autosufficienti e di impostare la vita come l\u2019avventura di un \u201cio\u201d che non sa diventare un \u201cnoi\u201d. Essere membro di una famiglia impone un primo passaggio dall\u2019io al noi. Impone una visione di lungo termine e un impegno il cui obiettivo trascende il proprio benessere individuale. C\u2019\u00e8 un marito a cui pensare, una moglie da considerare, dei figli per cui investire in un progetto. Infatti, amare e voler costruire una famiglia, significa \u201cinvestire\u201d, con generosit\u00e0, la propria vita sulla famiglia. Una simile decisione \u00e8 sicuramente difficile perch\u00e9 si tratta di una scelta che richiede\u00a0 dedizione, cura, sacrifici, in una parola un progetto comune che vada oltre la singola esistenza. Ma tutto questo \u2013 ne sono convinto \u2013 ha un riscontro e un effetto anche nel mondo dell\u2019economia. L\u2019imprenditore di successo non \u00e8 mai una donna o un uomo che si pensano soli. La capacit\u00e0 di fare sistema, di entrare in un rapporto con l\u2019altro e con la sua visione del mondo, hanno un indiscusso valore per la realizzazione di successi anche economici. Una buona famiglia, con relazione sane e mature fondate sull\u2019amore pi\u00f9 autentico, \u00e8 anche un piccolo modello di soggetto che sa fare \u201ceconomia\u201d, che sa cio\u00e8 mettere a frutto nel modo migliore \u2013 cio\u00e8 pi\u00f9 economico \u2013 le risorse dei singoli membri per il bene di tutta la societ\u00e0. Scrivono infatti Vera e Stefano Zamagni in <em>Famiglia e Lavoro<\/em> (Milano 2012)<em>: \u201c<\/em>Un\u2019importante esternalit\u00e0 positiva della famiglia concerne la creazione di capitale umano. \u00c8 noto che il capitale umano non dipende solo dall\u2019investimento in istruzione e formazione ma anche, e in certi contesti soprattutto, dall\u2019ambiente familiare. Le interazioni tra soggetti consentono la trasmissione reciproca di conoscenze e questo accresce, di per s\u00e9, lo stock di capitale umano \u2026 Ecco perch\u00e9 laddove la famiglia \u00e8 solida, <em>coeteris paribus<\/em>, pi\u00f9 elevato \u00e8 lo stock effettivo di abilit\u00e0 e competenze acquisite dagli individui e quindi pi\u00f9 alta \u00e8 la produttivit\u00e0 media del sistema\u201d.<\/p>\n<p>Vorremmo dunque, con questo prezioso Seminario, riprendere e non far cadere l\u2019appello di Benedetto XVI: <em>Le attuali dinamiche economiche internazionali richiedono profondi cambiamenti anche nel modo di intendere l&#8217;impresa.<\/em> Come possiamo declinare, nello scenario contemporaneo, nuovi modi di intendere l\u2019impresa s\u00ec da ricomprendere anche la famiglia come un modello economico imprenditoriale?<\/p>\n<p>Concludo:\u00a0Nel Vangelo di Matteo Ges\u00f9 racconta una brevissima parabola, di un solo versetto. Quella di un tesoro nascosto in un campo. <em>\u201cUn uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo\u201d (Mt. 13, 44). <\/em>C\u2019\u00e8 forse una logica \u201ceconomica\u201d nell\u2019agire di quest\u2019uomo? Vendere tutto per comprare un unico campo. A noi pare un investimento errato, quanto meno azzardato e rischioso. Ma ci\u00f2 che conta \u2013 \u00e8 il cuore del messaggio evangelico \u2013 \u00e8 la vera ricchezza che vogliamo raggiungere nella vita. La ricchezza della vita cristiana e della sequela del Signore Ges\u00f9. In qualche modo, i cristiani sono sempre stati guidati, dal loro Maestro, a valutare e scoprire con attenzione e lungimiranza ci\u00f2 che vale veramente nella vita e, in conseguenza, ad investire tutta la loro mente e il loro cuore per raggiungere il vero tesoro. Si direbbe, questo pomeriggio, che la vita cristiana crea e suscita grandi \u201cimprenditori\u201d\u00a0 capaci di investire nell\u2019amore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vorrei partire, per introdurre l\u2019urgenza e l\u2019attualit\u00e0 del tema scelto per questo primo Seminario, dalle parole di Papa Benedetto XVI che si leggono nell\u2019Enciclica Caritas in Veritate: \u201cLa vittoria sul sottosviluppo richiede \u2026 soprattutto la progressiva apertura, in contesto mondiale, a forme di attivit\u00e0 economica caratterizzate da quote di gratuit\u00e0 e di comunione. 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