{"id":20479,"date":"2014-05-21T12:00:11","date_gmt":"2014-05-21T10:00:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=20479"},"modified":"2015-04-21T12:01:03","modified_gmt":"2015-04-21T10:01:03","slug":"santita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/santita.html","title":{"rendered":"Santit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Abbiamo iniziato il mese di maggio con la beatificazione di Giovanni Paolo II. In tanti ce l\u2019auguravamo. Ed \u00e8 arrivata come un dono straordinario. Per chi lo ha conosciuto personalmente, come a me \u00e8 capitato, \u00e8 grande la grazia di averlo incontrato. Ma vi assicuro, cari amici lettori, Giovani Paolo era davvero una persona semplice e diretta nell\u2019incontro. Questa sensazione che ho sempre avuto nei contatti con lui, conferma quanto la Chiesa ripete, ossia che la santit\u00e0 non appartiene solo a persone eroiche ed eccezionali. Certo, ci sono tra i santi anche costoro. E Giovanni Paolo II era anche questo. Ma il Concilio Vaticano II afferma con chiarezza che \u201ctutti nella Chiesa\u2026 sono chiamati alla santit\u00e0, secondo il detto dell\u2019Apostolo: la volont\u00e0 di Dio \u00e8 questa, che vi santifichiate\u201d. Tutti, nessuno escluso, sono chiamati alla santit\u00e0. Persino chi non crede \u2013 se \u00e8 sincero in coscienza \u2013 deve interrogarsi sulla santit\u00e0. Mi torna in mente il grande scrittore Albert Camus, che non credeva in Dio, il quale comunque si chiedeva: \u201cSi pu\u00f2 essere santi senza Dio?\u201d E aggiungeva: \u201cE\u2019 il solo problema concreto che oggi io conosca\u201d. Se si interrogava cos\u00ec questo non credente, quanto pi\u00f9 noi che crediamo? I santi non sono i valorosi. Santi sono coloro che accolgono il Vangelo e si impegnano a metterlo in pratica. Per questo, non si \u00e8 santi da dopo la morte, ma da quando si entra a far parte della \u201cfamiglia di Dio\u201d, ossia da quando ci si \u201csepara\u201d (\u201csanto\u201d vuol dire \u201cseparato\u201d) da un destino di solitudine e di angoscia, da quando ci si \u201csepara\u201d dalla vita triste di questo mondo e si entra a far parte della famiglia del Signore. Si \u00e8 santi dal Battesimo, dal momento in cui diventiamo membri della Chiesa. Da allora la santit\u00e0 deve diventare l\u2019impegno decisivo del credente. Purtroppo non \u00e8 cos\u00ec, anche perch\u00e9 abbiamo un\u2019idea sbagliata della santit\u00e0. Essa \u00e8 l\u2019orizzonte nel quale iscrivere i nostri pensieri, le nostre azioni, le nostre scelte, i progetti che vogliamo attuare. La santit\u00e0 non \u00e8 allora un fatto intimistico e avulso dalla vita di ogni giorno. La santit\u00e0 \u00e8 vivere secondo la figliolanza di Dio, ossia secondo le esigenze del battesimo, secondo le parole del vangelo. Per preservare questa figliolanza, molti, e non solo gli spiriti alti, hanno lottato anche a costo della loro stessa vita. Basti pensare ai martiri di questi tempi: questi cristiani \u2013 in Irak, in Pakistan, in Turchia, in India &#8211; hanno \u201cresistito fino al sangue\u201d per non abbandonare la fede e la Chiesa. Teniamoli davanti ai nostri occhi! La santit\u00e0 non \u00e8 quindi una via straordinaria, per tempi difficili e per persone particolari. La santit\u00e0 \u00e8 il cammino quotidiano di coloro che ascoltano il Vangelo e cercano di metterlo in pratica. Ciascuno deve trovare la sua via per ascoltare e praticare il Vangelo. E, si badi bene, non \u00e8 santo chi non pecca mai, e neppure chi si crede giusto. \u00c8 santo il mendicante di amore, il cercatore di misericordia, l\u2019affamato del Vangelo, l\u2019umile operatore della solidariet\u00e0 e della pace, il peccatore che si inginocchia davanti al Signore e piange per il suo peccato. Il Signore dona l\u2019amore a chi lo cerca. E la santit\u00e0 non \u00e8 altro che questo: vivere di amore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo iniziato il mese di maggio con la beatificazione di Giovanni Paolo II. In tanti ce l\u2019auguravamo. Ed \u00e8 arrivata come un dono straordinario. Per chi lo ha conosciuto personalmente, come a me \u00e8 capitato, \u00e8 grande la grazia di averlo incontrato. 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