{"id":20476,"date":"2013-12-25T11:58:27","date_gmt":"2013-12-25T10:58:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=20476"},"modified":"2015-04-21T12:00:03","modified_gmt":"2015-04-21T10:00:03","slug":"santa-famiglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/santa-famiglia.html","title":{"rendered":"Santa Famiglia"},"content":{"rendered":"<p>Quando Ges\u00f9 dalla Croce affid\u00f2 il giovane discepolo alla Madre e viceversa, potremmo dire che \u00e8 nata una nuova famiglia. Insomma Ges\u00f9 sa bene che senza la famiglia \u00e8 difficile vivere. Lui stesso lo ha sperimentato fin da bambino. Anche lui ha avuto bisogno di una famiglia; ossia essere circondato dall\u2019affetto e dalle premure dei propri cari. E\u2019 vero che i Vangeli danno poco spazio alla vita familiare di Ges\u00f9; riportano solo alcuni episodi della sua infanzia. Tuttavia si pu\u00f2 commentare che egli, come dice Paolo, \u201csi \u00e8 fatto simile agli uomini\u201d. Insomma \u00e8 vissuto in famiglia, come tutti, quasi a voler sottolineare che la salvezza passa attraverso la vita ordinaria delle famiglie. E forse anche per questo la Chiesa ha ritenuti \u201capocrifi\u201d tutti quei racconti creati dalla tenera curiosit\u00e0 dei primi cristiani che volevano rendere straordinaria e miracolosa l\u2019infanzia e l\u2019adolescenza di Ges\u00f9. Dal Vangelo sappiamo che la vita a Nazareth \u00e8 segnata dalla normalit\u00e0: non ci sono miracoli o guarigioni, non sono riportate predicazioni, non si vedono folle che accorrono; tutto accade \u201cnormalmente\u201d, secondo le consuetudini di una pia famiglia israelita. E tuttavia anche questi anni sono stati santi. S\u00ec, trenta anni di santit\u00e0. La Famiglia di Ges\u00f9 era una famiglia ordinaria, composta da persone che vivevano del lavoro delle proprie mani; quindi n\u00e9 miseri n\u00e9 benestanti, forse un po\u2019 precari. Senza dubbio per\u00f2 erano esemplari: si volevano bene, anche se probabilmente non mancarono incomprensioni, rimproveri ed anche correzioni, come si arguisce ad esempio dall\u2019episodio dello smarrimento nel tempio che oggi abbiamo ascoltato. Quel giorno Maria e Giuseppe non capirono quello che Ges\u00f9 stava facendo. Giunsero persino a rimproverarlo, come anche a noi accade talora di rimproverare il Signore perch\u00e9 non sta dove noi vogliamo, mentre \u00e8 ben chiaro che dobbiamo essere noi a seguire Lui, non viceversa. Certamente Giuseppe e Maria osservavano le tradizioni religiose d\u2019Israele, e sentivano l\u2019obbligo dell\u2019educazione di Ges\u00f9. Conoscevano dalla Scrittura\u00a0: \u201cQuesti precetti che ti do staranno nel tuo cuore: li insegnerai ai tuoi figli, li mediterai in casa e lungo il viaggio, andando a dormire e alzandoti\u201d (Dt 6,6). E sarebbe bello ripercorrere le tradizioni religiose di una pia famiglia ebraica del tempo per poter comprendere ancor pi\u00f9 la vita di Ges\u00f9 e della famiglia di Nazareth. Ci commuoveremmo nel conoscere anche noi le preghiere che i tre dicevano al mattino e alla sera\u00a0; saremmo edificati nell\u2019apprendere come Ges\u00f9 adolescente affrontava i primi appuntamenti religiosi e civili, e come da giovane operaio lavorava con Giuseppe\u00a0; e poi il suo impegno nell\u2019ascolto delle Scritture, nella preghiera dei salmi e in tante altre consuetudini. E quanto le mamme potrebbero apprendere dalle premure di Maria\u00a0per quel figlio! Quanto i pap\u00e0 potrebbero ricavare dall\u2019esempio di Giuseppe, uomo giusto, che dedic\u00f2 la sua vita a sostenere e a difendere non se stesso ma il bambino e la madre! C\u2019\u00e8 una profondit\u00e0, in quella famiglia, che rest\u00f2 nascosta agli occhi dei contemporanei, ma che a noi viene svelata dal Vangelo, ed \u00e8 la \u201ccentralit\u00e0\u201d di Ges\u00f9. Questo \u00e8 il \u201ctesoro\u201d della \u201cvita nascosta\u201d: Maria e Giuseppe avevano accolto quel Figlio, lo custodivano e lo vedevano crescere in mezzo a loro, anzi dentro il loro cuore, e aumentava parimenti il loro affetto e la loro comprensione. Ecco perch\u00e9 la Famiglia di Nazareth \u00e8 santa: perch\u00e9 era centrata su Ges\u00f9. L\u2019evangelista Luca sottolinea che Ges\u00f9 a Nazareth \u201ccresceva in sapienza, in et\u00e0 e in grazia, davanti a Dio e davanti agli uomini\u201d. Anche noi dobbiamo crescere nella conoscenza e nell\u2019amore di Ges\u00f9. La parola Nazareth significa \u201cColei che custodisce\u201d. Potremmo dire che anche noi dobbiamo essere Nazareth, ossia persone che sanno custodire nel cuore della famiglia Ges\u00f9. E\u2019 lui il \u201ctesoro\u201d vero delle nostre famiglie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando Ges\u00f9 dalla Croce affid\u00f2 il giovane discepolo alla Madre e viceversa, potremmo dire che \u00e8 nata una nuova famiglia. Insomma Ges\u00f9 sa bene che senza la famiglia \u00e8 difficile vivere. Lui stesso lo ha sperimentato fin da bambino. 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