{"id":20464,"date":"2015-04-05T11:37:41","date_gmt":"2015-04-05T09:37:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=20464"},"modified":"2015-04-21T11:42:00","modified_gmt":"2015-04-21T09:42:00","slug":"risurrezione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/risurrezione.html","title":{"rendered":"Risurrezione"},"content":{"rendered":"<p>La Pasqua \u00e8 il centro della fede cristiana. Da essa infatti sgorga la salvezza degli uomini e dell\u2019intera creazione. La Chiesa, consapevole di questa centralit\u00e0, organizza l\u2019anno liturgico attorno alla Pasqua, perch\u00e9 possiamo comprenderla e accoglierla sempre pi\u00f9 nella sua multiforme ricchezza. In questa breve riflessione vorrei richiamare un aspetto di questo mistero, ossia il rapporto tra la risurrezione di Ges\u00f9 e la nostra risurrezione. Nel Credo noi diciamo di credere \u201cnella risurrezione della carne\u201d. Non tutti per\u00f2 comprendono cosa significa questa affermazione. Molti poi pensano che dopo la morte ci aspetta una realt\u00e0 confusa, informe e senza contorno alcuno. La Pasqua ci dice invece che dopo la morte c\u2019\u00e8 la concretezza dei nostri corpi risorti, come quello di Ges\u00f9. Noi cristiani dovremmo dire &#8211; per essere precisi &#8211; che crediamo non tanto all\u2019Aldil\u00e0 ma nella risurrezione nostra e di tutti i salvati. Insomma, l\u2019Aldil\u00e0 \u00e8 pieno di \u201ccarne\u201d, ossia affollato di persone, di storia, di eventi. Nulla delle cose buone, persone e cose, appunto la \u201ccarne\u201d, viene perduto perch\u00e9 Cristo ci salva. E\u2019 la novit\u00e0 del cristianesimo. La risposta pi\u00f9 saggia che l\u2019antichit\u00e0 ha trovato alla domanda sul dopo-morte \u2013 \u00e8 la risposta di Socrate \u2013 salva solo l\u2019anima, non il corpo, considerato come una prigione da cui liberarsi. Il cristiano non vede il copro come una prigione, ma come una realt\u00e0 creata da Dio che Ges\u00f9 \u00e8 venuto a salvare dai suoi limiti e rendere quindi eterna. Chi ha letto gli Atti degli Apostoli ricorda bene la disputa tra San paolo e i sapienti di Atene.. Quei filosofi ascoltarono Paolo con interesse mentre parlava della dimensione religiosa della vita e anche di Ges\u00f9 di Nazareth. Ma quando Paolo inizi\u00f2 a parlare della risurrezione di Ges\u00f9 dai morti lo interruppero: \u201cSu questo ti ascolteremo un\u2019altra volta\u201d. Essi ammettevano l\u2019immortalit\u00e0 dell\u2019anima ma non la risurrezione della carne. Noi cristiani crediamo invece nella risurrezione di tutta la nostra persona, appunto, come \u00e8 avvenuto per Ges\u00f9 nel giorno della Pasqua. Egli, scrive l\u2019apostolo Paolo, \u00e8 \u201cil primogenito di coloro che risorgono dai morti\u201d(Col 1,18). Per il credente la morte non \u00e8 la fine, \u00e8 il momento \u2013 certo di un difficile passaggio &#8211;\u00a0 per essere coinvolto nella risurrezione stessa di Ges\u00f9. Non si tratta del semplice ritorno alla vita, come accadde ad esempio a Lazzaro o al giovane figlio della vedova di Naim, i quali furono ridonati da Ges\u00f9 alla vita di questo mondo. La risurrezione \u00e8 essere trasportati in un mondo nuovo ove non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 n\u00e9 morte, n\u00e9 lutto, n\u00e9 male, n\u00e9 guerre, n\u00e9 solitudine. La fatica a comprenderlo ci dice la grandezza della dimensione di risorti. Una pallida analogia possiamo scorgerla nell\u2019esempio del feto mentre \u00e8 ancora nel seno della madre: difficilmente riesce ad immaginare il mondo che lo attende. Cos\u00ec anche noi difficilmente possiamo capire cosa vuol dire vivere da risorti. Ma il Vangelo della Pasqua \u2013 li ascolteremo in questo mese \u2013 ci descrive l\u2019incontro dei discepoli con Ges\u00f9 risorto: lo vedevano, lo toccavano, mangiavano e parlavano con lui; era lo stesso di prima, conservava persino i segni della passione, eppure era totalmente diverso. Era un corpo spirituale. Ges\u00f9 era entrato nella dimensione definitiva della \u201cvita\u201d non solo con l\u2019anima, ma anche con il suo corpo. Cos\u00ec sar\u00e0 per noi: nulla di ci\u00f2 che siamo e compiamo verr\u00e0 perduto, tutto verr\u00e0 salvato (solo il male sar\u00e0 come bruciato e distrutto). \u00c8 il mistero della speranza cristiana: noi crediamo nel Signore risorto che ci libera dal male e salva tutta la nostra vita e quella di tutti coloro che a Lui si affidano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Pasqua \u00e8 il centro della fede cristiana. Da essa infatti sgorga la salvezza degli uomini e dell\u2019intera creazione. 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