{"id":20460,"date":"2013-04-21T11:35:03","date_gmt":"2013-04-21T09:35:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=20460"},"modified":"2015-04-21T11:35:49","modified_gmt":"2015-04-21T09:35:49","slug":"quaresima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/quaresima.html","title":{"rendered":"Quaresima"},"content":{"rendered":"<p>Quaresima \u00e8 una parola nota e carica di storia, e tuttavia \u00e8 sempre pi\u00f9 svuotata in un mondo distratto, ove persino il carnevale \u00e8 ben pi\u00f9 incisivo e presente. La quaresima sembra priva di senso concreto e storico. Eppure l\u2019uomo contemporaneo ha bisogno di questo \u201cnon senso\u201d del tempo quaresimale. Siamo certamente lontani da quei secoli passati quando la quaresima era cos\u00ec piena di significato da far nascere la famosa \u201ctregua di Dio\u201d: papi e principi stabilivano (siamo attorno all\u2019anno Mille) che dovevano essere interdette tutte le azioni di guerra dal mercoled\u00ec delle ceneri sino a Pasqua. Oggi, la quaresima, in genere, \u00e8 un tempo del tutto irrilevante, tanto che nessun segno esterno, visibile, ne d\u00e0 notizia o la ricorda. Per molti credenti forse \u00e8 un poco di contrizione il venerd\u00ec con l\u2019astinenza dalle carni, o dalla televisione come qualcuno ha suggerito. Ma qual \u00e8 il valore di questo tempo? In maniera sintetica si potrebbe dire che \u00e8 un tempo opportuno per ricomprendere se stessi. Ed \u00e8 un\u2019occasione particolarmente favorevole ai nostri giorni, visto che la Quaresima \u00e8 sfuggita al cappio consumista in cui sono caduti Natale, Epifania, Pasqua\u2026 Per il credente si tratta di ritrovare il battito di un tempo diverso (quello segnato da Dio) che sembra non aver cittadinanza nella storia. E invece \u00e8 la storia. L\u2019antico segno delle ceneri, emarginato dai nostri razionalismi e dai nostri sensi di modernit\u00e0, eppure cos\u00ec vero, ha aperto il tempo quaresimale. Quella cenere, accompagnata dall\u2019espressione biblica: \u201cRicordati che polvere sei e in polvere ritornerai\u201d (Gn 3,19), vuol dire, s\u00ec, penitenza e domanda di perdono, ma soprattutto significa una cosa molto semplice: siamo polvere, ossia siamo tutti, nessuno escluso, deboli e fragili. L\u2019uomo che oggi s\u2019innalza, che si sente potente e in piena salute, domani non \u00e8 pi\u00f9 nulla. \u00c8 una dimensione terribile, da cui cerchiamo di fuggire. Eppure \u00e8 molto concreta! Intendiamoci, non si vuole con questo tornare alla proposta di una religione della paura. Tutt\u2019altro. C\u2019\u00e8 anzi un che di liberante nel non dover sempre far finta di essere forti e senza contraddizioni, visto che viviamo in un mondo che abitua a pensare a sentirsi forti, e a bandire ogni debolezza, ogni fragilit\u00e0: la debolezza \u00e8 condannata\u2026e si diventa spietati. La quaresima parte dalla memoria della nostra fragilit\u00e0 non per spaventare, semmai per aiutare a trovare il cuore, per farci tornare all\u2019essenziale, a quel che conta davvero nella vita, anche quando si indebolisce. Ges\u00f9, dopo quaranta giorni di deserto e di digiuno, indebolito nel corpo, risponde al Tentatore: \u201cNon di solo pane vive l\u2019uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio\u201d. In questa frase \u00e8 racchiuso tutto il senso della quaresima e del digiuno. Si tratta di un tempo in cui \u00e8 necessario dare spazio alla Parola di Dio: essa va diretta al cuore e lo irrobustisce. La quaresima perci\u00f2 raccorda il Vangelo con il cuore, la parola di Dio con la vita. Non \u00e8 questione di qualche pratica ascetica in pi\u00f9, di un\u2019opera in pi\u00f9, di una fatica in pi\u00f9. La quaresima ci fa scoprire il bisogno di avere un cuore che non sia pi\u00f9 di pietra ma di carne, un cuore pi\u00f9 simile a quello di Dio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quaresima \u00e8 una parola nota e carica di storia, e tuttavia \u00e8 sempre pi\u00f9 svuotata in un mondo distratto, ove persino il carnevale \u00e8 ben pi\u00f9 incisivo e presente. La quaresima sembra priva di senso concreto e storico. Eppure l\u2019uomo contemporaneo ha bisogno di questo \u201cnon senso\u201d del tempo quaresimale. 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