{"id":20400,"date":"2014-04-16T12:18:48","date_gmt":"2014-04-16T10:18:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=20400"},"modified":"2015-04-16T12:21:59","modified_gmt":"2015-04-16T10:21:59","slug":"carlo-maria-martini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/carlo-maria-martini.html","title":{"rendered":"Carlo Maria Martini"},"content":{"rendered":"<p>In molti modi si \u00e8 parlato del cardinale Carlo Maria Martini, dopo la sua morte, e non sempre con un atteggiamento sereno. Ma come non commuoversi e interrogarsi di fronte a quella innumerevole folla che andava a porgergli l\u2019ultimo saluto? Era una folla composta da persone di ogni ceto, ed anche di altre fedi, che ha testimoniato l\u2019attrattiva spirituale che la sua straordinaria figura di credente emanava. Quando anch\u2019io mi sono trovato davanti alla sua bara \u2013 conoscevo padre Martini da pi\u00f9 di quaranta anni -, la mia mente \u00e8 stata invasa dagli innumerevoli ricordi mentre il mio cuore si intristiva per una luce che si spegneva e la fede mi apriva uno squarcio nel cielo che spalancava le sue porte per accoglierlo. Ricordo con commozione l\u2019inizio della mia amicizia con lui. Erano i primi anni Settanta e padre Martini &#8211; allora rettore del prestigioso Pontificio Istituto Biblico \u2013 venne a Trastevere ed entr\u00f2 nella piccola chiesa di sant\u2019Egidio seguendo, incuriosito, un giovane che aveva sotto braccio una Bibbia. Erano anni in cui non era facile vedere un giovane camminare con la Bibbia tra le mani. Nella piccola chiesa si stava svolgendo la preghiera serale con la presenza di molti giovani. Al termine si present\u00f2 e ci mettemmo in una stanza a parlare. Ad un certo momento, con una cortesia umile ma decisa, mi chiese se potevo suggerirgli qualcosa da fare per aiutare i pi\u00f9 poveri: \u201cMi chiamano ovunque a parlare del Vangelo \u2013 spieg\u00f2 \u2013 ma non faccio quasi nulla per aiutare i poveri. E\u2019 difficile parlare di Ges\u00f9 senza essere vicini ai poveri e servirli\u201d. Lo studioso della Bibbia aveva ragione. Non si pu\u00f2 vivere il Vangelo solo a parole, ma anche con i fatti. E\u2019 sufficiente, in effetti, scorrere anche solo poche pagine dei Vangeli per rendersi conto del tempo che Ges\u00f9 spendeva con i deboli, con i malati e con i poveri. Sorpreso dalla richiesta &#8211; dopo un po\u2019 di esitazione &#8211; gli proposi di andare da un anziano di Trastevere per accudirlo e sistemargli l\u2019unica stanza nella quale viveva. E padre Martini si recava ogni gioved\u00ec pomeriggio da quell\u2019anziano: gli lavava i piatti, puliva la stanza, andava a fargli la spesa e si intratteneva a parlare con lui per offrirgli compagnia. E non si scandalizzava affatto delle \u201ctirate\u201d che quell\u2019anziano, anticlericale, faceva sui preti. Padre Martini, con affabilit\u00e0 e fedelt\u00e0, continuava a stargli accanto con amore. Successivamente, volendo intensificare la sua azione anche sul piano pastorale, volle andare in una borgata romana \u2013 all\u2019Alessandrina \u2013 per celebrare la Santa Messa con una piccola comunit\u00e0 di Sant\u2019Egidio in una ex-pizzeria trasformata in cappellina. Il sabato pomeriggio si riuniva assieme ad alcuni giovani per preparare l\u2019omelia: il Vangelo non doveva passare sulla testa di quelle persone di periferia per lo pi\u00f9 lontane dalla pratica religiosa che iniziavano a frequentare nuovamente la Chiesa. Era necessario capire la situazione che vivevano perch\u00e9 la predicazione potesse raggiungere il cuore di quelle persone.<\/p>\n<p>Cari amici, mi fermo solo a questi due semplici ricordi che, tuttavia, a mio avviso, delineano con chiarezza la spiritualit\u00e0 di Carlo Maria Martini e la sua passione pastorale. Questa tensione pot\u00e8 esprimerla in maniera ancor pi\u00f9 alta e ampia quando Giovanni Paolo II gli affid\u00f2 la diocesi di Milano. Martini ci lascia questa eredit\u00e0 che tutti siamo invitati a raccogliere: l\u2019ascolto del Vangelo e l\u2019amicizia con i poveri, uniti assieme. E\u2019 l\u2019insegnamento di Ges\u00f9, come appare nei Vangeli. E tutti possiamo accoglierlo. Benedetto XVI lod\u00f2 questo singolare e straordinario stile di Martini sino ad indicarlo come un \u201cmaestro per i giovani\u201d. Come non ricordare le migliaia di giovani che gremivano, ogni primo gioved\u00ec del mese, il duomo di Milano per le meditazioni che Martini faceva loro? Egli credeva nella forza della Parola di Dio: essa \u2013 diceva &#8211; cambia il cuore, arricchisce la mente, illumina l\u2019orizzonte dell\u2019esistenza, ed \u00e8 per tutti, anche per chi non crede. La fede \u00e8 salda se poggia sulla roccia della Parola di Dio. Quante volte mi ha esortato a continuare il commento ai Vangeli di ogni giorno, aggiungendo che \u201c\u00e8 il primo compito del pastore d\u2019anime\u201d. Aveva ragione! Cari amici lettori, in questo \u201canno della fede\u201d \u2013 che Benedetto XVI ha indetto per ricordare il Concilio Vaticano II che ha ridato nelle mani dei fedeli le Sante Scritture \u2013 raccogliamo questa preziosa eredit\u00e0 di Carlo Maria Martini, uomo della Parola di Dio e dell\u2019amore per tutti a partire dai pi\u00f9 poveri. Del resto \u00e8 la via che Ges\u00f9 ha indicato ai discepoli fin dalle prime pagine del Vangelo. Mettiamoci anche noi in questa via. Riprendiamo in mano il Vangelo. Ascoltiamolo e cerchiamo di metterlo in pratica! La sua luce illumina i nostri passi all\u2019inizio di questo nuovo millennio. Padre Martini continuer\u00e0 ad aiutarci dal cielo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In molti modi si \u00e8 parlato del cardinale Carlo Maria Martini, dopo la sua morte, e non sempre con un atteggiamento sereno. Ma come non commuoversi e interrogarsi di fronte a quella innumerevole folla che andava a porgergli l\u2019ultimo saluto? Era una folla composta da persone di ogni ceto, ed anche di altre fedi, che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":27566,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-20400","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interventi"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/default.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20400","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20400"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20400\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27566"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20400"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20400"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20400"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}