{"id":20384,"date":"2024-04-06T10:51:15","date_gmt":"2024-04-06T08:51:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=20384"},"modified":"2024-01-15T12:48:13","modified_gmt":"2024-01-15T11:48:13","slug":"terza-domenica-di-pasqua-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/terza-domenica-di-pasqua-2.html","title":{"rendered":"Terza Domenica di Pasqua"},"content":{"rendered":"<p class=\"versetti\">Dal vangelo di<strong> Luca 24,35-48<\/strong><\/p>\n<p class=\"brano\"><em>Ed essi narravano ci\u00f2 che era accaduto lungo la via e come l&#8217;avevano riconosciuto nello spezzare il pane.<\/em><br \/>\n<em>Mentre essi parlavano di queste cose, Ges\u00f9 in persona stette in mezzo a loro e disse: &#8220;Pace a voi!&#8221;. Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: &#8220;Perch\u00e9 siete turbati, e perch\u00e9 sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho&#8221;. <\/em><\/p>\n<p class=\"brano\"><em>Dicendo questo, mostr\u00f2 loro le mani e i piedi. Ma poich\u00e9 per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: &#8220;Avete qui qualche cosa da mangiare?&#8221;. Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangi\u00f2 davanti a loro.<\/em><\/p>\n<p class=\"brano\"><!--more--><\/p>\n<p class=\"brano\"><em>Poi disse: &#8220;Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mos\u00e8, nei Profeti e nei Salmi&#8221;. Allora apr\u00ec loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: &#8220;Cos\u00ec sta scritto: il Cristo patir\u00e0 e risorger\u00e0 dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni.<\/em><\/p>\n<p class=\"brano\">Il Signore risorto non appare una volta sola, continua a manifestarsi. Trova i suoi discepoli increduli, stupiti, pieni di dubbi, facilmente ripresi dalla vita di sempre. Lo scambiano per un fantasma. Ges\u00f9 conosce la debolezza della nostra vita, e quanto facilmente siamo turbati di fronte al male, all&#8217;incertezza, al senso di fine, alle difficolt\u00e0. Turbamento e grettezza, paura e aggressivit\u00e0, timore e porte chiuse: i discepoli pensano di essere realisti, persone che sanno come vanno le cose. Hanno visto, sono rimasti delusi, non vogliono pi\u00f9 abbandonarsi alla fiducia, si sentono in diritto di vivere cos\u00ec come sono, senza ascoltare pi\u00f9, senza cambiare. \u00c8 vero anche per noi. Quanto facilmente scivoliamo prigionieri della logica delle cose, induriti dalle delusioni, in fondo condizionati dal male che vuole impedire la speranza, che sconsiglia la fiducia! Tutti i discepoli sono agitati dai dubbi, dall&#8217;incertezza. Come fare a credere ancora che l&#8217;amore vinca in un mondo dove si affermano la furbizia, le armi, il potere, l&#8217;arrangiarsi, l&#8217;aggressivit\u00e0? Il male indurisce il cuore, consiglia di non farsi prendere da nessuna passione per gli altri, di conservare solo quello che si \u00e8 e si possiede. Non \u00e8 cattiveria, ma neppure voler bene. Si giudica senza amare, perch\u00e9 l&#8217;amore non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9: \u00e8 finito, si \u00e8 perso, \u00e8 stato tolto. Per alcuni dei discepoli, i dubbi di sempre, le durezze, le incomprensioni verso un maestro cos\u00ec diverso dalla loro mentalit\u00e0, riemergono forse dopo la sua morte, senza essere contrastati. Forse si rimettono a discutere tra loro, come quando dovevano stabilire chi fosse il pi\u00f9 grande!<br \/>\nI due discepoli diretti ad Emmaus erano tornati in fretta a Gerusalemme e stavano raccontando agli altri quello che era successo loro: un pellegrino gli si era affiancato, aveva infiammato il loro cuore e finalmente lo avevano riconosciuto. Era Ges\u00f9 quell&#8217;uomo che aveva spezzato il pane per loro, che aveva accolto la preghiera rivoltagli di restare perch\u00e9 il giorno stava per finire. E lui era restato. Il giorno di Pasqua pu\u00f2 non finire. Le oscurit\u00e0 della notte non prevalgono, la tristezza pu\u00f2 trovare gioia e speranza vera. Stavano parlando di queste cose quando Ges\u00f9 &#8220;in persona&#8221; si presenta in mezzo a loro e li saluta di nuovo dicendo loro: &#8220;Pace a voi&#8221;. Ges\u00f9 non sembra scandalizzato dalla loro incredulit\u00e0. Dona la pace a chi \u00e8 confuso, incerto, dubbioso, incredulo, testardamente attaccato alle proprie convinzioni, tardo di cuore. Quanto abbiamo bisogno di questa pace! Pace \u00e8 comunione, gioia di vivere. Pace \u00e8 un cuore nuovo che rigenera quello che \u00e8 vecchio, pace \u00e8 l&#8217;energia che ridona vita e speranza alla vita di sempre, pace \u00e8 qualcuno che mi capisce nel profondo, anche quello che io non so spiegare, che non mi umilia nella mia debolezza e nel mio peccato ma continua a volermi con s\u00e9 e a parlarmi. Pace \u00e8 qualcuno su cui posso contare. Pace non \u00e8 il piccolo successo individuale, la soddisfazione dell&#8217;orgoglio. Pace a voi, incerti, contraddittori, dubbiosi, testardi, dice Ges\u00f9. Ges\u00f9 \u00e8 la pace che vince ogni divisione, la pace del cuore, che libera dai tanti pesi che ci rendono chiusi e tristi. \u00c8 la pace tra il cielo e la terra.<br \/>\nI discepoli sono stupiti e spaventati. Parlavano proprio di lui, eppure non lo sanno riconoscere. Sono attaccati ai loro dubbi. C&#8217;\u00e8 una sottile tentazione nel dubbio, che diventa la via per non scegliere mai, per mantenersi sempre una riserva interiore. Il dubbio viene da solo, ma coltivarlo e accarezzarlo finisce per farci credere furbi e intelligenti, intristendoci. E Ges\u00f9 diventa un fantasma. E i fantasmi mettono paura. Sono una presenza irreale, intangibile. Ges\u00f9 era gi\u00e0 apparso loro, eppure fanno fatica a credere e a riconoscerlo vivo e presente in mezzo a loro. Sembra restare un fantasma, irreale, virtuale, tutte sensazioni e non un corpo. Ma Ges\u00f9 continua ad amarli, &#8220;apre loro la mente per comprendere le Scritture&#8221;. In effetti, solo ascoltando il Vangelo, il cuore si apre alla comprensione. Accogliendo e incontrando Ges\u00f9, non un fantasma, si apre la mente all&#8217;intelligenza. Ges\u00f9 non vuole solo liberare i suoi dal timore e dalla paura. Non vuole solo mostrare concretamente la forza della sua resurrezione. Chiede di essere testimoni, di diventare uomini che sperano e credono che ogni ferita pu\u00f2 essere sanata. Egli ci vuole testimoni appassionati e non incerti e prudenti funzionari; testimoni gioiosi e non discepoli paurosi protetti dalle porte chiuse; testimoni, che vivono quello che comunicano e che comunicando imparano a viverlo. Ci vogliono testimoni per contrastare la legge dell&#8217;impossibile che tutto sa, ma uccide la speranza. Siamo invitati a divenire testimoni che credono nella forza di amore che rende nuovo ci\u00f2 che \u00e8 vecchio e richiama dalla morte alla vita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal vangelo di Luca 24,35-48 Ed essi narravano ci\u00f2 che era accaduto lungo la via e come l&#8217;avevano riconosciuto nello spezzare il pane. Mentre essi parlavano di queste cose, Ges\u00f9 in persona stette in mezzo a loro e disse: &#8220;Pace a voi!&#8221;. 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