{"id":20271,"date":"2015-02-13T14:30:28","date_gmt":"2015-02-13T13:30:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=20271"},"modified":"2015-03-20T14:40:24","modified_gmt":"2015-03-20T13:40:24","slug":"solo-509-mila-nascite-in-un-anno-mai-cosi-poche-dallunita-ditalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/solo-509-mila-nascite-in-un-anno-mai-cosi-poche-dallunita-ditalia.html","title":{"rendered":"Solo 509 mila nascite in un anno mai cos\u00ec poche dall&#8217;Unit\u00e0 d&#8217;Italia"},"content":{"rendered":"<p>Lentamente muore, l`Italia. Gi\u00e0: nel paese continuano a nascere sempre meno bambini e nel 2014, ci avverte l&#8217;Istat, abbiamo toccato il picco negativo.<br \/>\nSiamo arrivati infatti ad avere appena 509 mila nuovi nati, ovvero 5 mila in meno rispetto al 2013. Ovvero: lo stesso numero di bambini che venivano alla luce ai tempi dell&#8217;Unit\u00e0 d&#8217;Italia. C&#8217;\u00e8 poco da esser contenti.<br \/>\nIn verit\u00e0 il nostro ministro della Salute Beatrice Lorenzin \u00e8 assai preoccupata e promette una campagna per promuovere la natalit\u00e0 e proteggere la fertilit\u00e0 e avverte. \u00abSiamo vicino alla soglia di non sostituzione, vale a dire che le persone che muoiono non sono sostituite dai nuovi nati\u00bb.<br \/>\nE poco importa che anche i morti nel 2014 siano calati di ben quattromila unit\u00e0, perch\u00e9 sono stati comunque 597 mila i decessi contro i 509 mila bambini nati. Non solo.<strong> Nel 2014 per la prima volta \u00e8 diminuito anche il numero medio d\u00ed figli nati da straniere<\/strong>, tradotto in numeri vuol dire che nel 2013 il tasso di natalit\u00e0 delle donne immigrate in Italia era di 2,1 figli per donna, nel 2014 \u00e8 sceso a 1,91.<br \/>\nAnche il tasso di natalit\u00e0 delle donne italiane , gi\u00e0 piuttosto basso in partenza, continua a diminuire: eravamo a 1,46 figli per donna nel 2010, siamo arrivati a 1,39; per fare un paragone, nel resto d&#8217;Europa questo indicatore \u00e8 in media 1,58.<br \/>\n\u00abQuesti dati devono farci riflettere molto\u00bb, commenta monsignor Vincenzo Paglia , presidente del Pontificio Consiglio della famiglia. E aggiunge: \u00abCome non preoccuparsi per un&#8217;Italia che non soltanto non va avanti ma indietro, e non solo di qualche decennio ma addirittura di qualche secolo? Credo sia indispensabile che il tema della famiglia e della generativit\u00e0, venga con urgenza, anzi, con prepotenza rimesso al centro della preoccupazione dell&#8217;intera societ\u00e0 italiana in tutte le sue articolazioni\u00bb.<br \/>\nNascono meno bambini, ci spiega l&#8217;Istat, per poi rincarare la dose e aggiungere sempre pi\u00f9 preoccupazioni: le neomamme sono donne sempre pi\u00f9 avanti con gli anni. L&#8217;et\u00e0 media del primo parto continua a salire: siamo arrivati a 31,5. Del resto siamo una popolazione che invecchia ogni giorno di pi\u00f9.<br \/>\nSempre i bollettini dell&#8217;Istat ci dicono che oggi \u00abnel mezzo del cammin di nostra vita\u00bb ci arriviamo a ben 44,4 anni. E basta confrontare la differenza numerica che c&#8217;\u00e8 tra la popolazione fino a 14 anni di et\u00e0 e sopra i 65 anni: questi ultimi sono quasi il doppio dei ragazzini. Per la precisione: i ragazzi fino a 14 anni rappresentano il 13,8 per cento della popolazione, le persone sopra i 65 sono ben il 21,7%.<br \/>\nLentamente muore, l&#8217;Italia. \u00abAvere un figlio oggi viene vissuto come una responsabilit\u00e0 sempre pi\u00f9 sentita\u00bb, commenta Mauro Busacca, vice-presidente della Societ\u00e0 italiana di Ginecologia e Ostetricia. E spiega: \u00abPrima, invece, avere un figlio veniva vissuto come qualcosa di logico, naturale. Oggi spesso ci si rinuncia, in funzione di una serie di fattori complessi\u00bb.<br \/>\nGi\u00e0: le coppie stabili oggi si formano non prima dei 30 anni, in media. \u00abMa dopo quell&#8217;et\u00e0 la fertilit\u00e0 cala del 3 per cento ogni anno\u00bb, dice ancora Mauro Busacca che \u00e8 anche direttore del reparto di ostetricia e ginecologia dell&#8217;ospedale Macedonio Melloni di Milano.<br \/>\nChiss\u00e0 se la nostra aspettativa di vita, che aumenta sempre di pi\u00f9, con il passare del tempo riuscir\u00e0 a compensare anche il tasso della fertilit\u00e0.<br \/>\nPerch\u00e9 oggi, ci avvisa sempre il nostro istituto nazionale di statistica, siamo arrivati al record anche per quanto riguarda l&#8217;aspettativa di vita. Pi\u00f9 alta sempre le donne: 84,9. E appena un po&#8217; meno per gli uomini: 80,2.<\/p>\n<div class=\"pressReviewPageAuthor\"><em>Alessandra Arach<\/em><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lentamente muore, l`Italia. 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