{"id":20210,"date":"2024-02-29T12:15:54","date_gmt":"2024-02-29T11:15:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=20210"},"modified":"2024-01-15T12:45:38","modified_gmt":"2024-01-15T11:45:38","slug":"terza-domenica-di-quaresima-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/terza-domenica-di-quaresima-2.html","title":{"rendered":"Terza Domenica di Quaresima"},"content":{"rendered":"<p class=\"versetti\">Dal vangelo di <strong>Giovanni 2,13-25<\/strong><\/p>\n<p class=\"brano\"><em>Si avvicinava intanto la Pasqua dei Giudei e Ges\u00f9 sal\u00ec a Gerusalemme. Trov\u00f2 nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, l\u00e0 seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacci\u00f2 tutti fuori dal tempio, con le pecore e i buoi; gett\u00f2 a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesci\u00f2 i banchi, e ai venditori di colombe disse: &#8220;Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!&#8221;. I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: Lo zelo per la tua casa mi divorer\u00e0. <\/em><br \/>\n<em>Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: &#8220;Quale segno ci mostri per fare queste cose?&#8221;. Rispose loro Ges\u00f9: &#8220;Distruggete questo tempio e in tre giorni lo far\u00f2 risorgere&#8221;. <\/em><\/p>\n<p class=\"brano\"><!--more--><\/p>\n<p class=\"brano\"><em>Gli dissero allora i Giudei: &#8220;Questo tempio \u00e8 stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?&#8221;. Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Ges\u00f9.\u00a0<\/em><\/p>\n<p class=\"brano\"><em>Mentre era a Gerusalemme per la Pasqua, durante la festa, molti, vedendo i segni che egli compiva, credettero nel suo nome. Ma lui, Ges\u00f9, non si fidava di loro, perch\u00e9 conosceva tutti e non aveva bisogno che alcuno desse testimonianza sull&#8217;uomo. Egli infatti conosceva quello che c&#8217;\u00e8 nell&#8217;uomo.<\/em><\/p>\n<p class=\"brano\">&#8220;Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Ges\u00f9 sal\u00ec a Gerusalemme&#8221;. Il brano evangelico che abbiamo ascoltato inizia con queste parole come a volerci ricordare che anche per noi si sta avvicinando la Pasqua. E la Chiesa, con preoccupazione materna, attraverso questa celebrazione ci unisce nuovamente al gruppo dei discepoli che accompagnano Ges\u00f9 che sale verso Gerusalemme per celebrare la Pasqua. Per noi sono passate tre settimane da quando siamo stati chiamati a metterci in cammino. E non possiamo non chiederci, ancora una volta: siamo fedeli al cammino che ci \u00e8 stato proposto? E ancora: che ne abbiamo fatto del cammino quaresimale sino ad oggi? \u00c8 facile anche per noi, come per i discepoli di allora, concentrarci pi\u00f9 sulle nostre preoccupazioni che su quelle del Vangelo, rallentando cos\u00ec i nostri passi e allontanandoci dai pensieri del Signore. Ogni qualvolta, infatti, che prevale il nostro io, ogni qualvolta che diamo retta anzitutto alle nostre ragioni, ci allontaniamo dal Signore e dai suoi fratelli. Ma il Signore torna a parlarci. Nella Santa Liturgia del giorno del Signore, tutti veniamo nuovamente immersi nell&#8217;itinerario che la Parola di Dio traccia per noi. Non siamo un popolo che cammina senza avere parole e senza una meta da raggiungere. Semmai dobbiamo chiederci se davanti ai nostri occhi continua a brillare la luce di questa Parola. La fedelt\u00e0 al Signore \u00e8 ricordarsi ogni giorno della sua Parola. E il Signore non ci fa mancare la luce che illumina i nostri passi.<br \/>\nLa lettura del brano tratto dall&#8217;Esodo ci ricorda le &#8220;dieci parole&#8221; date da Dio a Mos\u00e8 sul Sinai. Furono le prime che gli israeliti ascoltarono. E forse sono state anche per noi le prime che abbiamo ascoltate sin dalla nostra infanzia. I Dieci Comandamenti, a guardarli con attenzione, non sono per\u00f2 semplicemente una serie di alte e universali norme morali. Sono molto di pi\u00f9: in essi si esprime il contenuto fondamentale da cui sgorga tutta la legge e la profezia dei profeti, ossia l&#8217;esortazione ad amare il Signore e il prossimo. Le due tavole, strettamente legate l&#8217;una all&#8217;altra, non esprimono altro che questo duplice amore che deve presiedere l&#8217;itinerario dei credenti. Attraverso di essi siamo guidati verso la meta. Tutti noi, per\u00f2, sappiamo quanto sia facile distrarsi dall&#8217;amore e non avere pi\u00f9 davanti ai nostri occhi la meta divenendo preda di quel padrone che continua a insidiare la nostra vita. L&#8217;apostolo Pietro nella sua prima Lettera ricorda ai cristiani di essere sobri e di vegliare \u0096 e il tempo quaresimale \u00e8 proprio questo! \u0096 perch\u00e9 &#8220;il vostro nemico, il diavolo, come un leone ruggente va in giro cercando chi divorare. Resistete saldi nella fede&#8221; (1 Pt 5, 8).<br \/>\nL&#8217;evangelista Giovanni, nella pagina evangelica odierna, ci presenta il primo viaggio di Ges\u00f9 verso Gerusalemme per celebrarvi la Pasqua, come a volerci far entrare sin da ora nella meta verso la quale siamo diretti. Si potrebbe interpretare anche la scena della cacciata dei venditori dal Tempio come una manifestazione di gelosia da parte di Ges\u00f9. Del resto non dice il profeta: &#8220;Lo zelo della tua casa mi divora&#8221; sino alla gelosia? Ges\u00f9, appena vide il Tempio invaso da venditori, nota l&#8217;evangelista Marco, fece una cordicella e cominci\u00f2 a sferzarli e a rovesciare i loro banchetti. \u00c8 un Ges\u00f9 particolarmente duro e risoluto; non pu\u00f2 tollerare che la casa del Padre sia inquinata, anche se si tratta di piccoli e, in certo modo, indispensabili commerci. Ges\u00f9 sa bene che in un Tempio ove si accolgono questi piccoli commerci si arriva a vendere e a comprare anche la vita di un uomo per soli trenta denari. Ma qual \u00e8 il mercato che scandalizza Ges\u00f9? Qual \u00e8 la compravendita che Ges\u00f9 non pu\u00f2 sopportare? Senza dubbio la Lettera di questa pagina evangelica interpella il nostro modo di gestire gli edifici di culto e quanto vi \u00e8 annesso: se siano cio\u00e8 davvero luoghi per la preghiera e di incontro con Dio o non piuttosto luoghi sciatti e pieni di confusione. Cos\u00ec pure chiede a chi ha responsabilit\u00e0 pastorali di porre grande attenzione a se stessi e alle proprie comunit\u00e0 perch\u00e9 non siano palestre per il proprio egocentrismo e tornaconto o per quant&#8217;altro che non riguardi lo &#8220;zelo per la casa del Signore&#8221;.<br \/>\nMa c&#8217;\u00e8 un altro mercato sul quale \u00e8 importante porre la nostra attenzione: \u00e8 quello che si svolge dentro i cuori. Ed \u00e8 un mercato che scandalizza ancor pi\u00f9 il Signore Ges\u00f9 perch\u00e9 il cuore \u00e8 il vero Tempio che Dio vuole abitare. Tale mercato riguarda il modo di concepire e di condurre la vita. Quante volte la vita viene ridotta ad una lunga ed avara compravendita, senza pi\u00f9 la gratuit\u00e0 dell&#8217;amore! Quante volte dobbiamo constatare, a partire da noi stessi, il rarefarsi della gratuit\u00e0, della generosit\u00e0, della benevolenza, della misericordia, del perdono, della grazia! La ferrea legge dell&#8217;interesse personale, o di gruppo, o di nazione, sembra presiedere inesorabilmente la vita degli uomini. Tutti, chi pi\u00f9 chi meno, siamo impegnati a trafficare per noi stessi e per il nostro guadagno; e non badiamo se da tale pratica crescono le erbe velenose dell&#8217;arroganza, dell&#8217;insaziabilit\u00e0 e della voracit\u00e0. Quel che conta e quel che vale \u00e8 il proprio personale guadagno; a qualsiasi prezzo.<br \/>\nGes\u00f9 entra ancora una volta nella nostra vita, come entr\u00f2 nel Tempio, e rovescia questo primato, manda all&#8217;aria le bancarelle dei nostri interessi meschini e riafferma il primato assoluto di Dio. \u00c8 lo zelo che Ges\u00f9 ha per ognuno di noi, per il nostro cuore, per la nostra vita perch\u00e9 si apra ad accogliere Dio. Per questo, ogni domenica il Vangelo diviene come la sferza che Ges\u00f9 usa per cambiare il cuore e la vita. Anzi, ogni volta che quel piccolo libro viene aperto scaccia dai cuori di coloro che lo ascoltano l&#8217;attaccamento a se stessi e rovescia la tenacia nel perseguire in qualsiasi modo i propri affari. Il Vangelo \u00e8 la &#8220;spada a doppio taglio&#8221;, di cui parla l&#8217;apostolo Paolo, che penetra sin nelle midolla per separarci dal male. Purtroppo capita non di rado di metterci dalla parte di quegli &#8220;uomini religiosi&#8221; i quali, al vedere un &#8220;laico&#8221;, qual era Ges\u00f9, nel territorio sacro del Tempio, si scandalizzano e chiedono ragione di tale brusco e &#8220;irriverente&#8221; intervento. &#8220;Quale segno ci mostri per fare queste cose?&#8221; chiedono a Ges\u00f9. \u00c8 la sorda opposizione che ancora facciamo di fronte all&#8217;invadenza del Vangelo nella nostra vita. Il male e il peccato, l&#8217;orgoglio e l&#8217;egoismo, cercano tutti i modi per ostacolare l&#8217;invadenza dell&#8217;amore nella vita del mondo. Eppure \u00e8 proprio nell&#8217;accogliere l&#8217;amore del Signore che noi troviamo la salvezza. \u00c8 pi\u00f9 che mai necessario lasciarci sferzare dal Vangelo per essere liberati dalla legge del mercato, ed entrare cos\u00ec nel Tempio dell&#8217;amore che \u00e8 Ges\u00f9 stesso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal vangelo di Giovanni 2,13-25 Si avvicinava intanto la Pasqua dei Giudei e Ges\u00f9 sal\u00ec a Gerusalemme. Trov\u00f2 nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, l\u00e0 seduti, i cambiamonete. 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