{"id":20160,"date":"2024-02-10T13:27:04","date_gmt":"2024-02-10T12:27:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=20160"},"modified":"2024-01-15T12:43:25","modified_gmt":"2024-01-15T11:43:25","slug":"sesta-domenica-del-tempo-ordinario-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/sesta-domenica-del-tempo-ordinario-2.html","title":{"rendered":"Sesta Domenica del Tempo Ordinario"},"content":{"rendered":"<p class=\"versetti\">Dal vangelo di <strong>Marco 1,40-45<\/strong><\/p>\n<p class=\"brano\"><em>Venne da lui un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: &#8220;Se vuoi, puoi purificarmi!&#8221;. Ne ebbe compassione, tese la mano, lo tocc\u00f2 e gli disse: &#8220;Lo voglio, sii purificato!&#8221;. E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato. E, ammonendolo severamente, lo cacci\u00f2 via subito e gli disse: &#8220;Guarda di non dire niente a nessuno; va&#8217;, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mos\u00e8 ha prescritto, come testimonianza per loro&#8221;. Ma quello si allontan\u00f2 e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Ges\u00f9 non poteva pi\u00f9 entrare pubblicamente in una citt\u00e0, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.<\/em><\/p>\n<p class=\"brano\"><!--more--><\/p>\n<p class=\"brano\">Il brano evangelico si apre con una notazione asciutta e assolutamente singolare per quel tempo: &#8220;Venne da Ges\u00f9 un lebbroso&#8221;. Era davvero strano che un lebbroso osasse avvicinarsi a qualcuno, avendo l&#8217;obbligo di stare lontano dalla gente. Il libro del Levitico era categorico: &#8220;Il lebbroso colpito da piaghe porter\u00e0 vesti strappate e il capo scoperto; velato fino al labbro superiore, andr\u00e0 gridando: \u0091Impuro! Impuro!&#8217;. Sar\u00e0 impuro finch\u00e9 durer\u00e0 in lui il male; \u00e8 impuro, se ne star\u00e0 solo, abiter\u00e0 fuori dell&#8217;accampamento&#8221; (13,45-46). L&#8217;esclusione dalla convivenza con gli altri rendeva questa malattia ancor pi\u00f9 terribile di quel che gi\u00e0 appariva. I rabbini giunsero a considerare i lebbrosi come dei morti in vita e ritenevano la loro guarigione pi\u00f9 improbabile della stessa resurrezione. Ecco perch\u00e9 appare strano che un lebbroso osi avvicinarsi a Ges\u00f9, superando un&#8217;abissale distanza garantita anche dalla legge. Ma da chi altro poteva andare, quel lebbroso? Tutti, protetti dalle disposizioni legali oltre che dalla paura del contagio, si tenevano ben lontani dai malati di lebbra. L&#8217;unico che non si comportava cos\u00ec era Ges\u00f9. I lebbrosi l&#8217;avevano capito e andavano da lui.<br \/>\nQuanti malati di &#8220;lebbra&#8221; ci sono anche oggi, vicino o lontano da noi! Non tanto i colpiti dalla lebbra vera e propria, peraltro oggi facilmente curabile, quanto coloro che vedono la propria vita segnata irrimediabilmente dalla malattia e da una condizione di marginalit\u00e0. E ancora oggi siamo in molti a tenerli lontani da noi per paura del contagio, oppure, come qualcuno dice, per non essere rattristati alla loro vista. Quei lebbrosi, contrariamente a quel che normalmente accadeva, quando venivano a sapere che stava per passare Ges\u00f9, superavano barriere di paura e di diffidenza e accorrevano da lui. Il giovane profeta di Nazareth creava ovunque un clima nuovo attorno a s\u00e9, una atmosfera piena di compassione e di misericordia che attraeva malati, peccatori, poveri. I discepoli di oggi, le comunit\u00e0 cristiane, ovunque nel mondo debbono interrogarsi quando non riescono a creare lo stesso clima nuovo, quando non sono pi\u00f9 attraenti evangelicamente.<br \/>\nQuel lebbroso finalmente, e chiss\u00e0 con quanta fatica, giunse accanto a Ges\u00f9 e gli si gett\u00f2 ai piedi. Non us\u00f2 molte parole, non si mise a spiegare la sua malattia, disse semplicemente ma con fede: &#8220;Se vuoi, puoi purificarmi!&#8221;. Il lebbroso non dubitava che Ges\u00f9 potesse sanarlo; non sapeva per\u00f2 se voleva farlo. Del resto cosa poteva sapere un povero lebbroso della volont\u00e0 di quel giovane profeta? Una cosa \u00e8 certa in questa pagina evangelica: la disperazione di quel lebbroso, davanti a quel profeta buono, si trasform\u00f2 in fede. E Ges\u00f9, il compassionevole, non poteva non ascoltarlo: non ebbe paura del contagio, stese la mano e lo tocc\u00f2. E gli comunic\u00f2 l&#8217;energia della vita. Quel lebbroso si trov\u00f2 ravvivato come una pianta appassita che subito rifiorisce.<br \/>\nLa scena evangelica spinge tutti noi ad incontrare e ascoltare, a toccare e sentire il grande bisogno di salvezza che hanno i milioni di &#8220;lebbrosi&#8221; di oggi. Ges\u00f9, con la sua risposta, ci mostra qual \u00e8 la sua volont\u00e0 sulla lebbra e sul male, qualunque esso sia: &#8220;Lo voglio, sii purificato!&#8221;. S\u00ec, la volont\u00e0 di Dio \u00e8 chiarissima: lottare contro ogni genere di male, contro ogni genere di emarginazione, di lontananza, di esclusione. E siamo davvero lontani da quella convinzione piuttosto diffusa che attribuisce a Dio la decisione di distribuire il male agli uomini secondo il loro peccato. Nulla \u00e8 pi\u00f9 estraneo al Vangelo. Eppure \u00e8 una convinzione fortemente radicata anche tra i cristiani.<br \/>\nNon \u00e8 facile comprendere l&#8217;ordine di Ges\u00f9 al lebbroso: &#8220;Guarda di non dire niente a nessuno&#8230;&#8221;. \u00c8 un comando che appare strano. Certo \u00e8 estraneo, se non contrario, alle nostre abitudini e alla nostra cultura &#8220;televisiva&#8221;. Il Vangelo sembra mostrarci un silenzio bello, ricco, espressivo che Ges\u00f9 vuole conservare. Si potrebbe interpretare anche in questa linea il cosiddetto &#8220;segreto messianico&#8221;, tanto caro all&#8217;evangelista Marco. Una sottolineatura, tuttavia, va fatta: Ges\u00f9 non cerca la sua gloria o il rafforzamento della sua fama. Questo desiderio di silenzio \u00e8 legato al delicato segreto di un&#8217;amicizia che si instaura tra il Signore e quell&#8217;uomo, tra il Signore e chiunque si affida a lui. Il miracolo \u0096 cos\u00ec si potrebbe interpretare il silenzio imposto da Ges\u00f9 \u0096 prima che segno apologetico della sua potenza, che pure \u00e8 necessario accogliere, \u00e8 soprattutto una risposta amica, affettuosa, compassionevole, verso chi \u00e8 malato ed escluso. \u00c8 come dire che l&#8217;amore di Dio per me, per te, per ogni uomo, viene prima di ogni altra cosa.<br \/>\nForse proprio perch\u00e9 toccato da questo amore assolutamente unico e inimmaginabile, fu impossibile a quell&#8217;uomo tacere. Quel lebbroso non obbed\u00ec e divulg\u00f2 il fatto al punto che Ges\u00f9 non poteva pi\u00f9 entrare nelle citt\u00e0 a motivo del gran numero di persone che lo cercavano. Ges\u00f9, che non desiderava il piacere degli uomini ma quello del Padre suo, si ritirava in luoghi diversi. La gente tuttavia non lo perdeva di vista e continuava ad andargli dietro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal vangelo di Marco 1,40-45 Venne da lui un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: &#8220;Se vuoi, puoi purificarmi!&#8221;. Ne ebbe compassione, tese la mano, lo tocc\u00f2 e gli disse: &#8220;Lo voglio, sii purificato!&#8221;. E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato. 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