{"id":20089,"date":"2024-01-27T16:01:04","date_gmt":"2024-01-27T15:01:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=20089"},"modified":"2024-01-15T12:42:30","modified_gmt":"2024-01-15T11:42:30","slug":"quarta-domenica-del-tempo-ordinario-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/quarta-domenica-del-tempo-ordinario-2.html","title":{"rendered":"Quarta Domenica del Tempo Ordinario"},"content":{"rendered":"<p class=\"versetti\"><em>Dal vangelo di <strong>Marco 1,21-28<\/strong><\/em><\/p>\n<p class=\"brano\"><em>Giunsero a Caf\u00e0rnao e subito Ges\u00f9, entrato di sabato nella sinagoga, insegnava. Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorit\u00e0, e non come gli scribi. Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominci\u00f2 a gridare, dicendo: &#8220;Che vuoi da noi, Ges\u00f9 Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!&#8221;. E Ges\u00f9 gli ordin\u00f2 severamente: &#8220;Taci! Esci da lui!&#8221;. E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, usc\u00ec da lui. Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: &#8220;Che \u00e8 mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorit\u00e0. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!&#8221;. La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.<\/em><\/p>\n<p class=\"brano\"><!--more--><\/p>\n<p class=\"brano\">Ges\u00f9 aveva Cafarnao come sua dimora. Cafarnao, collocata lungo una importante arteria che congiungeva due grandi centri urbani, Tolemaide e Damasco, era la citt\u00e0 pi\u00f9 significativa della Galilea. Ed \u00e8 l\u00ec che Ges\u00f9 inizia la sua missione apostolica. E la inizia dalla sinagoga. Si mette immediatamente all&#8217;opera, senza esitazioni e con il preciso intento di mostrare a quegli abitanti la sapienza e la forza di cambiamento del Padre. Del resto, era venuto per cambiare il mondo, per liberarlo dalla schiavit\u00f9 del peccato e del male. Il Vangelo \u00e8 infatti lievito di una vita nuova per tutti, non \u00e8 riservato solo ad alcuni e neppure deve restare ai margini della vita umana, nel privato di singoli o di gruppi. Il Vangelo \u00e8 per il rinnovamento dell&#8217;intera vita delle citt\u00e0, del mondo. Potremmo dire che il messaggio evangelico \u00e8 per sua natura sociale, per tutti.<br \/>\nL&#8217;evangelista Marco non riporta, come fanno Matteo e Luca, l&#8217;inizio della predicazione con l&#8217;insegnamento delle beatitudini. Preferisce sottolineare l&#8217;autorit\u00e0 con la quale Ges\u00f9 comunicava il Vangelo. E le conseguenze che ne derivavano. Nota con chiarezza che i presenti nella sinagoga &#8220;erano stupiti del suo insegnamento, egli infatti insegnava loro come uno che ha autorit\u00e0, e non come gli scribi&#8221;. Cafarnao aveva un buon numero di scribi e di dottori della legge, ma nessuno parlava con l&#8217;autorit\u00e0 con cui parlava Ges\u00f9. Non si poteva restare indifferenti al suo insegnamento: gli ascoltatori erano come costretti ad una scelta. Al contrario, i numerosi scribi, che pure non mancavano di parole, lasciavano la gente in balia di se stessa o della moda allora emergente.<br \/>\nA ben vedere, anche oggi viviamo in una situazione analoga. Le nostre citt\u00e0 sono come immerse in una profonda crisi di valori e di comportamenti. Spesso, anche nella stessa persona, convivono convinzioni diverse, spezzoni di tradizioni diverse e contraddittorie. Si potrebbe dire che una delle caratteristiche della nostra societ\u00e0 contemporanea e delle nostre citt\u00e0 \u00e8 di avere molte culture, sino a ipotizzare l&#8217;affermazione di un modello di citt\u00e0 politeista pi\u00f9 che secolare. Ognuno sembra avere il suo dio, il suo tempio, il suo scriba, il suo predicatore. Il problema della citt\u00e0 politeista consiste proprio nell&#8217;assenza di un &#8220;maestro&#8221;, di qualcuno appunto che insegni con autorit\u00e0. Alla fine, resta un unico &#8220;dio&#8221;, se stesso. E su questo altare si celebrano sacrifici di ogni genere. C&#8217;\u00e8 come una corsa alla &#8220;egolatria&#8221;, alla follia di adorare solo se stessi, in balia di innumerevoli &#8220;spiriti cattivi&#8221; che ci sballottolano dove loro vogliono. Illudendoci che stiamo esercitando la nostra libert\u00e0, ed \u00e8 invece una schiavit\u00f9 di sentimenti egocentrici.<br \/>\nNell&#8217;uomo posseduto da uno spirito impuro, di cui parla Marco, non \u00e8 difficile leggere anche l&#8217;uomo e la donna contemporanei. E non dobbiamo dimenticare che anche noi siamo figli di questa societ\u00e0. Quanti &#8220;spiriti immondi&#8221; soggiogano il cuore di tante persone! E, come in quel caso, non sopportano di essere disturbati nel loro dominio! Nell&#8217;episodio narrato da Marco, gli spiriti che posseggono quell&#8217;uomo gridano verso Ges\u00f9: &#8220;Che vuoi da noi, Ges\u00f9 Nazareno?&#8221;. \u00c8 l&#8217;opposizione radicale a chi vuole disturbare il loro incondizionato potere sul cuore dell&#8217;uomo. Non contrastano in astratto l&#8217;opera di Ges\u00f9, ma criticano il suo intervento nella loro vita personale. \u00c8 l&#8217;opposizione radicale all&#8217;autorevolezza del Vangelo sulla vita. Ci\u00f2 che accade ogni volta che si impedisce al Vangelo di cambiare il cuore o comunque di dire parole autorevoli sui comportamenti.<br \/>\nGes\u00f9 \u00e8 venuto per liberare gli uomini da ogni schiavit\u00f9. Per questo, gridando forte, dice: &#8220;Taci! Esci da lui&#8221;. E lo spirito immondo \u00e8 costretto ad allontanarsi. Di fronte agli innumerevoli spiriti cattivi che soggiogano gli uomini e le donne di oggi c&#8217;\u00e8 bisogno che risuoni ancora il grido di Ges\u00f9 contro di essi. Ogni discepolo \u00e8 chiamato a raccogliere questa sfida: si tratta di riproporre l&#8217;autorit\u00e0 del Vangelo sulla propria vita e su quella degli altri. Potremmo dire che \u00e8 il tempo di gridare il Vangelo sui tetti perch\u00e9 siano allontanati gli spiriti che dominano sugli uomini e cresca invece una nuova cultura: quella della misericordia. Papa Francesco non cessa di ricordarlo a tutti i discepoli. In effetti \u00e8 urgente che tutta la Chiesa, ogni credente e l&#8217;intera comunit\u00e0 ecclesiale riscoprano il coraggio di riproporre il Vangelo sine glossa, come diceva Francesco d&#8217;Assisi. \u00c8 solo questa l&#8217;autorit\u00e0 che &#8220;comanda agli spiriti immondi e questi gli obbediscono&#8221; (Mc 1,27).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal vangelo di Marco 1,21-28 Giunsero a Caf\u00e0rnao e subito Ges\u00f9, entrato di sabato nella sinagoga, insegnava. Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorit\u00e0, e non come gli scribi. 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