{"id":20042,"date":"2015-01-29T12:22:52","date_gmt":"2015-01-29T11:22:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=20042"},"modified":"2015-01-29T12:40:38","modified_gmt":"2015-01-29T11:40:38","slug":"primo-convegno-internazionale-dei-movimenti-familiari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/primo-convegno-internazionale-dei-movimenti-familiari.html","title":{"rendered":"Primo Convegno Internazionale dei Movimenti Familiari"},"content":{"rendered":"<p>Possiamo cantare assieme con il salmista \u201cquanto \u00e8 bello e quanto d\u00e0 gioia che i fratelli stiano insieme\u201d. E\u2019 la prima volta che in maniera cos\u00ec ampia e specifica ci ritroviamo assieme un numero cos\u00ec alto di responsabili di movimenti e associazioni che hanno come fuoco del loro impegno evangelico la famiglia. Fu fatto nel 2010 un convegno con i responsabili dei movimenti familiari ma era su un tema e non in maniera cos\u00ec larga. Potremmo dire perci\u00f2 che questo \u00e8 il Primo Incontro Internazionale dei Movimenti Familiari. E\u2019 bello ritrovarsi, conoscersi, ascoltarsi. La Chiesa per sua natura \u00e8 comunione, potremmo anche aggiungere il termine famigliare; s\u00ec, la Chiesa \u00e8 una famiglia. E come tale deve vivere anche nella dimensione intraecclesiale. Ogni ripiegamento su di s\u00e9 in qualche modo indebolisce la dimensione evangelica sia all\u2019interno che nella sua forza di testimonianza. Chi siamo e quanti siamo E\u2019 non poco significativo vedersi nei volti e parlarsi in maniera diretta. Sono presenti qui pi\u00f9 di 80 movimenti e associazioni. Mancano altri movimenti che non siamo riusciti a raggiungere. Nella vostra cartella trovate una raccolta dei movimenti presenti con una sommaria descrizione che richiede, in verit\u00e0, una rielaborazione in vista di una presentazione pi\u00f9 completa ed omogenea. Ci conosciamo ancora troppo poco. Ma questa \u00e8 una occasione propizia per poterlo iniziare a fare. Siete diversi gli uni dagli altri: per et\u00e0, per origine, per geografia, per numero, per qualifica canonica ed anche per obiettivi, sebbene ci unisca tutti il grande orizzonte della Famiglia e della Vita. Il pi\u00f9 antico movimento familiare dei presenti \u00e8 la Comunitade Sagrada Familia nata nel 1892. L\u2019ultimo nato dei presenti \u00e8 del 2014, International Catholic Engaged Encounter (che \u00e8 la Federazione dei diversi movimenti di Encounter Engaged). Tra questi due vi sono tutti gli altri. Ma solo poco pi\u00f9 di dieci sono nati prima degli anni Cinquanta del secolo scorso, mentre la gran parte \u00e8 sorta dopo il Concilio Vaticano II. Credo sia utile iniziare a raccogliere e a comunicarci le nostre diverse esperienze perch\u00e9 sono senza dubbio alcuno una ricchezza straordinaria per la Chiesa. 2 E\u2019 senza dubbio significativa anche l\u2019estensione dei movimenti familiari sia all\u2019interno dei singoli paesi sia nell\u2019orizzonte dei cinque continenti. Cos\u00ec pure \u2013 ma faccio solo un cenno superficiale \u2013 potrebbero far riflettere le parole chiave delle presentazioni dei singoli movimenti: appaiono, com\u2019\u00e8 ovvio, frequentemente le parole \u201cFamiglia\u201de \u201cVita\u201d, mentre sono usate poco le parole \u201csperanza\u201d, \u201cConcilio\u201d, \u201cmisericordia\u201d\u2026 Siamo qui comunque da 28 paesi del mondo. Come si pu\u00f2 arguire, anche solo da questi brevissimi cenni, tratti dalle schede che ci sono giunte, appare evidente la necessit\u00e0, certamente per il Pontificio Consiglio per la Famiglia, ma anche per tutti noi, promuovere una conoscenza pi\u00f9 diretta e nello stesso tempo promuovere una conoscenza reciproca tra i movimenti per aiutarci a declinare con ancor pi\u00f9 passione e con ancor pi\u00f9 chiarezza la comunicazione nella Chiesa e al mondo del Vangelo della Famiglia. Un cenno storico Un grande merito dei movimenti familiari \u00e8 stato quello di porre in atto nel tessuto ecclesiale un carisma relativo alla famiglia. Non \u00e8 questo il momento di percorrere la vicenda cristiana attraverso la prospettiva familiare. Scopriremmo cose straordinarie che purtroppo sono poco messe a tema di ricerca. La Chiesa, fin dalle sue origini, ha sentito la responsabilit\u00e0 di aiutare le famiglie cristiane a vivere la loro vita secondo i principi evangelici. Lo stesso sviluppo del cristianesimo \u00e8 avvenuto attraverso la rete delle famiglie, mostrando cos\u00ec quel legame strettissimo che c\u2019\u00e8 tra la vita della Chiesa e la vita delle famiglie cristiane. Il Magistero da sempre ha tenuto a cuore l\u2019accompagnamento degli sposi cristiani e delle loro famiglie per essere fedeli alla vocazione loro affidata dal Signore. La letteratura in materia \u00e8 davvero ricca di sapienza, come si pu\u00f2 vedere dai numerosi testi che appaiono sia nel Nuovo Testamento che nella tradizione patristica. Ma, venendo ai nostri giorni, dobbiamo riconoscere che i primi a mettere in atto una vera e propria pastorale familiare consapevole sono stati i movimenti, a partire da quelli nati prima del Concilio. Faccio solo l\u2019esempio delle Associations Familiales Catholiques, Schonstatt, Equipes Notre Dame, World Marriage Encounter\u2026, ma anche la stessa azione Cattolica. Sono state queste realt\u00e0 che hanno permesso di venire alla luce temi come \u201cspiritualit\u00e0 familiare\u201d, oppure spiritualit\u00e0 dei laici, e cos\u00ec oltre. Un impegno che ha portato sino al Vaticano II sia con il Decreto sui Laici, sia con la parte sulla Famiglia della Gaudium 3 et Spes. Sulla scia del Concilio si \u00e8 sviluppato un largo movimento di movimenti familiari che hanno sostanziato la pastorale familiare. Anche il Magistero ha sia recepito tale slancio dei Movimenti sia sostenuto l\u2019attenzione sulla Famiglia a livello generale. L\u2019Enchiridion, anche solo nella sua mole di pagine, mostra l\u2019incredibile attenzione del magistero dei papi sulla Famiglia. In particolare il beato Paolo VI che cre\u00f2 la prima commissione sulla Famiglia, poi San Giovanni Paolo II che celebr\u00f2 il primo Sinodo sulla Famiglia nel 1980; in verit\u00e0 lo aveva proposto a Paolo VI che mor\u00ec per\u00f2 nell\u2019agosto del \u201978, lo ripropose a Giovanni Paolo I che lo approv\u00f2, e fu poi Giovanni Paolo stesso a confermare il Sinodo sulla Famiglia. Segu\u00ec al Sinodo la creazione del Pontificio Consiglio per la Famiglia (che nella disposizione attuale \u00e8 l\u2019unico che ha come membri delle famiglie) e alcune straordinarie encicliche. Papa Benedetto ha continuato in maniera straordinaria il magistero sulla famiglia. Ed \u00e8 nel contesto del Sinodo sulla Nuova Evangelizzazione che \u00e8 esploso il tema della famiglia come soggetto della Evangelizzazione. Ricordo che nel Sinodo sulla Nuova Evangelizzazione, la famiglia, nei Lineamenta, non era neppure nominata. Fu il cardinale Antonelli a farlo notare alla Segreteria del Sinodo, e furono posti tre numeri nell\u2019Instrumentum laboris. Ma nel corso dei lavori sinodali circa cento Padri Sinodali sottolinearono che la famiglia era il soggetto pi\u00f9 immediato per la nuova evangelizzazione. In questo nuovo orizzonte di attenzione sulla famiglia \u00e8 stato decisivo l\u2019apporto dei movimenti. Si deve a loro anzitutto l\u2019aver posto la Famiglia come soggetto della evangelizzazione. La missione dei movimenti, oggi Ed ecco papa Francesco con la celebrazione di un Sinodo dei Vescovi sulla Famiglia in due tappe. Per l\u2019intera Chiesa \u00e8 un momento del tutto straordinario, come anche per le attese sia della Chiesa che del mondo. Mai tanta attenzione c\u2019\u00e8 stata per un Sinodo. Per tutti noi \u00e8 un vero e proprio kair\u00f2s, un tempo di grazia che dobbiamo vivere in pienezza. L\u2019orizzonte nel quale dobbiamo porci \u00e8 quello descritto dalla Evangelii Gaudium. Deve far parte delle nostre letture. Senza di essa \u00e8 difficile cogliere il kair\u00f2s che il Signore ci dona: ubi Petrus ibi Eccelsia. Non mi dilungo su questo ma credo sia indispensabile ricordarlo a tutti noi. Direi che i movimenti sono chiamati a vivere questo momento come in una doppia responsabilit\u00e0, quella al proprio interno e quella verso l\u2019esterno. E\u2019 il senso del titolo del Sinodo del prossimo ottobre: Vocazione e missione della Famiglia nella Chiesa e nel mondo. 4 C\u2019\u00e8 una prima tappa del nostro impegno che riguarda i mesi prossimi e la celebrazione del Sinodo. Terminato il Sinodo inizia la seconda, quella dell\u2019applicazione di quanto il Sinodo dir\u00e0. Lo stile voluto da papa Francesco manifesta una dimensione sinodale straordinaria. C\u2019\u00e8 come una grazia in pi\u00f9 quando i discepoli si riuniscono nel nome del Signore. Questi tre giorni sono per noi un momento di grazia, sono giorni di forte esperienza spirituale. Si applica pienamente ai nostri incontri quanto scrive Matteo: \u201cDove sono due o tre riuniti nel mio nome io sono in mezzo a loro\u201d(18,20). S\u00ec, c\u2019\u00e8 una particolare presenza dello Spirito nel ritrovarci assieme, nel pregare assieme, nel riflettere e dibattere assieme. Come pure saranno ancor pi\u00f9 significative le conclusioni che trarremo da questi nostri dibattiti. Siamo chiamati a riflettere sui Lineamenta del Sinodo, che sono stati elaborati dal Sinodo Straordinario dello scorso ottobre e che papa Francesco ha deciso di offrire a tutta la Chiesa per una nuova riflessione. Saranno tre giorni di lavoro su questo testo, o meglio a partire da questo testo che va anzitutto recepito. Dalla recezione del testo deve partire la nostra responsabile riflessione per trarre tutte le potenzialit\u00e0 presenti nel testo e per aggiungerne di nuove se ci pare opportuno. Per questo ho chiesto al cardinale Lorenzo Baldisseri, il Segretario Generale del Sinodo, con il quale mi lega un\u2019amicizia crescente e collaborativa. Debbo dire un grazie davanti a tutti voi alla sua lungimiranza nell\u2019aver chiesto al santo Padre, per la prima volta nella storia dei Sinodi, la presenza nella Segreteria del Sinodo del Presidente del Dicastero competente nella materia trattata dal Sinodo. La sua presenza sottolinea l\u2019importanza di questo nostro incontro. Se per un verso \u00e8 impossibile per tutti i movimenti familiari partecipare al Sinodo nelle sue sessioni canoniche, la vostra partecipazione al dibattito in questi giorni \u00e8 particolarmente importante. Anche perch\u00e9, chi meglio di voi \u2013 si potrebbe dire \u2013 pu\u00f2 parlare della vocazione e della missione della Famiglia? Le conclusioni che trarremo le porteremo alla Segreteria del Sinodo come riflessioni qualificate, perch\u00e9 non di singoli gruppi, ma dei movimenti ecclesiali mondiali. Credo che ciascuno di voi comprenda la delicatezze la responsabilit\u00e0 del lavoro. Non dimentichiamo che stiamo preparando un Sinodo che riguarder\u00e0 il futuro dei nostri movimenti in maniera del tutto particolare. C\u2019\u00e8 un sogno da raccogliere, c\u2019\u00e8 una prospettiva da attuare con l\u2019audacia e la creativit\u00e0 che sono all\u2019origine degli stessi movimenti. Non possiamo vivere di rendita. C\u2019\u00e8 bisogno di una profezia in pi\u00f9, di una generosit\u00e0 in pi\u00f9, di una creativit\u00e0 in pi\u00f9. Ce lo chiede il Signore, ce lo indica la Chiesa, lo implora, magari 5 inconsapevolmente, anche il mondo e soprattutto le famiglie che attendono una parola vera, una compagnia affettuosa e misericordiosa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Possiamo cantare assieme con il salmista \u201cquanto \u00e8 bello e quanto d\u00e0 gioia che i fratelli stiano insieme\u201d. E\u2019 la prima volta che in maniera cos\u00ec ampia e specifica ci ritroviamo assieme un numero cos\u00ec alto di responsabili di movimenti e associazioni che hanno come fuoco del loro impegno evangelico la famiglia. 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