{"id":19999,"date":"2014-11-01T17:10:47","date_gmt":"2014-11-01T16:10:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=19999"},"modified":"2015-01-20T17:21:55","modified_gmt":"2015-01-20T16:21:55","slug":"defunti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/defunti.html","title":{"rendered":"Defunti"},"content":{"rendered":"<p>La visita ai cimiteri suscita sempre qualche domanda negli spiriti pi\u00f9 attenti. Del resto, come non interrogarsi di fronte a milioni di uomini e di donne che il 2 novembre fanno visita, in tante citt\u00e0 del mondo, alle tombe dei propri cari? Credo che a molti \u00e8 capitato di vedere famiglie intere compiere questo gesto tenero e pieno di umanit\u00e0. Non \u00e8 una semplice memoria, per quanto significativa e toccante. I morti si possono ricordare anche a casa. Ma forse, tra i molti significati che si addensano nella visita al cimitero, c\u2019\u00e8 il bisogno quasi fisico di stare vicini a chi ci ha lasciato, o comunque di affermarne la permanenza. E la tradizione cristiana d\u00e0 concretezza a questo bisogno. Certo, tutto nasce dalle parole evangeliche che ci assicurano che il Signore non abbandona quelli che ha amato; non li lascia mai: specie nel difficile passaggio della morte. Anzi li raccoglie e li coinvolge nella sua risurrezione. Ed ecco che il dolore per il distacco si accompagna alla speranza, anzi alla certezza di un nuovo incontro. La vita, dice il Vangelo, non finisce nella morte. I nomi delle persone amate e conosciute non sono persi in quel grande buio della morte. Ed \u00e8 non poco significativo che la liturgia della Chiesa metta insieme la festa dei santi con quella dei morti. \u00c8 una intuizione di straordinaria forza evocativa: i santi e i morti sono uniti in un unico futuro. Se ogni giorno dell\u2019anno si fa memoria di una persona, in questi due giorni siamo invitati a ricordare un numero enorme di gente,\u00a0 popoli interi, masse di santi e di morti, tutti raccolti in un unico destino. Che i morti siano uniti in un\u2019unica memoria assieme ai santi \u00e8 una profezia utopica per il mondo. La risurrezione di Ges\u00f9, \u201cil primogenito di coloro che risuscitano dai morti\u201d (Col 1,18), \u00e8 uno dei cardini della fede cristiana, tanto da far dire all\u2019apostolo Paolo: \u201cse Cristo non \u00e8 risuscitato dai morti, allora \u00e8 vana la nostra predicazione ed \u00e8 vana anche la vostra fede\u201d (1Cor 15,14). La novit\u00e0 cristiana sulle altre religioni e sulle altre convinzioni umanistiche \u00e8 appunto la vittoria completa e piena di Ges\u00f9 sulla morte: e chi crede in Lui risorger\u00e0 con il suo corpo. E\u2019 un Vangelo, ossia una buona notizia davvero consolante; e inconcepibile alla mente umana. Nulla per\u00f2 \u00e8 impossibile a Dio, tanto pi\u00f9 la salvezza di coloro che ha amato. Certo, tutti sentiamo la durezza della morte. Ma dopo la risurrezione di Ges\u00f9 la morte \u00e8 stata sconfitta; il suo amore \u00e8 pi\u00f9 saldo della morte. Essa non allontana pi\u00f9 i credenti gli uni dagli altri, non rompe i vincoli di amore legati sulla terra. I credenti sono raccolti da Ges\u00f9 che ha sconfitto la morte perch\u00e9 nessuno andasse perduto nessuno di coloro che il Padre gli aveva affidato. Egli, che ha amato e che ha cercato sino all\u2019inverosimile i suoi discepoli, non permette che la morte li separi da lui. Talora ci chiediamo dove sono i nostri morti; e magari cerchiamo di pensarli, di immaginare il luogo dove vivono e cosa fanno. I resti del loro corpo sono nei cimiteri, ed \u00e8 bella la tradizione di visitarli. Ma \u00e8 anche bello (e forse ancor pi\u00f9) pensare che i nostri defunti continuano ad essere presenti nelle nostre chiese, l\u00e0 dove hanno ricevuto i sacramenti, dove hanno pregato, dove hanno lodato il Signore, dove hanno sperato nei momenti difficili, e da dove sono stati accompagnati verso il cielo. Potremmo dire che i nostri defunti sono nelle chiese della comunit\u00e0 di cui facevano parte: la morte non ha interrotto i legami di amicizia. Essi continuano ad essere vicini per celebrare, assieme a coloro che sono sulla terra, la lode del Signore. Non \u00e8 una comunione visibile, ma non per questo meno reale. Anzi, \u00e8 ancor pi\u00f9 profonda perch\u00e9 non fondata sulle apparenze esteriori, tanto spesso ingannatrici. La comunione con i defunti \u00e8 fondata sul mistero dell\u2019amore di Dio che tutti raccoglie e sostiene.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La visita ai cimiteri suscita sempre qualche domanda negli spiriti pi\u00f9 attenti. 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