{"id":19934,"date":"2015-01-18T14:03:39","date_gmt":"2015-01-18T13:03:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=19934"},"modified":"2015-01-18T14:05:26","modified_gmt":"2015-01-18T13:05:26","slug":"seconda-domenica-del-tempo-ordinario-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/seconda-domenica-del-tempo-ordinario-2.html","title":{"rendered":"Seconda Domenica del Tempo Ordinario"},"content":{"rendered":"<p class=\"versetti\">Dal vangelo di <strong>Giovanni 1,35-4<\/strong>2<\/p>\n<p class=\"brano\"><em>Il giorno dopo Giovanni stava ancora l\u00e0 con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Ges\u00f9 che passava, disse: &#8220;Ecco l&#8217;agnello di Dio!&#8221;. E i suoi due discepoli, sentendolo parlare cos\u00ec, seguirono Ges\u00f9. Ges\u00f9 allora si volt\u00f2 e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: &#8220;Che cosa cercate?&#8221;. Gli risposero: &#8220;Rabb\u00ec &#8211; che, tradotto, significa Maestro -, dove dimori?&#8221;. Disse loro: &#8220;Venite e vedrete&#8221;. Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio.<\/em><br \/>\n<em>Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontr\u00f2 per primo suo fratello Simone e gli disse: &#8220;Abbiamo trovato il Messia&#8221; &#8211; che si traduce Cristo &#8211; e lo condusse da Ges\u00f9. Fissando lo sguardo su di lui, Ges\u00f9 disse: &#8220;Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa&#8221; &#8211; che significa Pietro.<\/em><\/p>\n<p class=\"brano\"><!--more--><\/p>\n<p class=\"brano\">Giovanni stava ancora sulle rive del Giordano. Cos\u00ec inizia il Vangelo che abbiamo ascoltato. Sono finite le epifanie, le manifestazioni del Signore, eppure Giovanni, l&#8217;uomo dell&#8217;attesa, del sogno, della ricerca di un mondo nuovo, \u00e8 ancora sulle rive del Giordano. Egli scende in profondit\u00e0, non si rassegna, non riduce il Natale ad un sentimento vago che lascia scorrere la vita come sempre. Il discepolo \u00e8 certo uomo della terra, tanto da trovarsi a casa sua in tutti i paesi e da essere familiare di tutti gli uomini. Questo vuol dire &#8220;stare ancora&#8221; sulle rive del fiume. Ma stava l\u00ec per attendere un tempo nuovo. Il credente infatti \u00e8 anche uomo del cielo, ossia un uomo che attende il regno di Dio. Non va via, non scappa lontano, non si rassegna, perch\u00e9 sa che il regno inizia a manifestarsi da dove egli vive. Giovanni non va alla ricerca di sensazioni nuove o di un mondo virtuale. N\u00e9 guarda il mondo con cuore cinico, come finisce per fare chi non ha speranza. Egli continua ad attendere il regno di Dio cercando di cambiare il suo cuore rendendolo attento ai segni di Dio. Infatti, proprio mentre \u00e8 ancora sulle rive del Giordano vede Ges\u00f9 che passa. Fissa lo sguardo su di lui. Lo riconosce e lo indica agli altri: &#8220;Ecco l&#8217;agnello di Dio&#8221;. Giovanni scrutava con gli occhi del cuore i segni di un mondo nuovo. Ed ecco che vede Ges\u00f9 passare. I suoi occhi, che egli aveva allenato a scrutare i segni di Dio, riconoscono l&#8217;inviato di Dio: &#8220;Ecco l&#8217;agnello di Dio&#8221;, dice ai presenti. S\u00ec, indica il mite, che con la sua umanit\u00e0 rende concreto il volto di Dio; indica l&#8217;agnello che si lascia condurre al macello per sconfiggere il male; indica colui che risponde alle attese di felicit\u00e0, di amore, di guarigione, di pace, di fine delle divisioni.<br \/>\nPer Andrea e Giovanni \u00e8 il Battista che indica il Signore, colui del quale hanno davvero bisogno e che pu\u00f2 dare senso alla loro vita. Si mettono a seguirlo, sebbene a distanza. Non sappiamo se Ges\u00f9 si accorge subito dei due; certo \u00e8 che ad un certo punto si volta indietro e chiede loro: &#8220;Che cercate?&#8221;. Anche qui l&#8217;iniziativa parte da Dio. \u00c8 Ges\u00f9 che si volta e &#8220;guarda&#8221; i due discepoli. Nello stile dell&#8217;evangelista Giovanni l&#8217;uso del verbo &#8220;vedere&#8221;, attorno al quale egli sembra organizzare tutta la scena, sta a significare che i rapporti tra i vari personaggi si realizzano in un contatto diretto, immediato: Giovanni &#8220;fissa lo sguardo su Ges\u00f9&#8221;; poi \u00e8 Ges\u00f9 che &#8220;si volta e vede&#8221; i due discepoli e li invita a &#8220;venire e vedere&#8221;; essi gli vanno dietro e &#8220;vedono dove abita&#8221;; e da ultimo il Maestro &#8220;fissa lo sguardo&#8221; su Pietro dandogli un nuovo nome, un nuovo destino.<br \/>\n&#8220;Vedere&#8221; vuol dire scendere nel cuore dell&#8217;altro e nello stesso tempo lasciarsi scrutare nel proprio; &#8220;vedere&#8221; \u00e8 capire ed essere capiti. \u00c8 vero che l&#8217;iniziativa viene da Dio, ma nel cuore dei due discepoli non c&#8217;\u00e8 il vuoto, e neppure un tranquillo e avaro appagamento nelle cose di sempre. I due, insomma, non erano restati nella Galilea, nella loro terra o nella loro citt\u00e0, a fare i pescatori: avevano nel cuore il desiderio di una vita nuova per loro e per gli altri. E questo desiderio, questo bisogno magari inespresso viene colto dalla domanda di Ges\u00f9: &#8220;Che cercate?&#8221;. Ed essi rispondono: &#8220;Rabb\u00ec, dove abiti?&#8221;. Il bisogno di avere un &#8220;maestro&#8221; da seguire e di una &#8220;casa&#8221; ove vivere \u00e8 il cuore della loro ricerca. Ma \u00e8 anche una domanda che sale dagli uomini e dalle donne di oggi in modo del tutto particolare: \u00e8 raro infatti incontrare &#8220;maestri&#8221; di vita, \u00e8 difficile trovare chi ti vuol bene davvero, \u00e8 sempre pi\u00f9 frequente invece sentirsi sradicati e senza una comunit\u00e0 vera che accoglie e accompagna.<br \/>\nLe nostre stesse citt\u00e0 sembrano ormai costruite per rendere molto difficile, se non impossibile, una vita solidale e comunitaria. La mentalit\u00e0 utilitarista e consumista, la corsa al benessere individuale o di gruppo, ci tirano tutti in basso, ci lasciano profondamente soli, orfani, e in rivalit\u00e0 gli uni contro gli altri. C&#8217;\u00e8 assenza di &#8220;padri&#8221;, di &#8220;madri&#8221;, di &#8220;maestri&#8221;, di punti di riferimento, di modelli di vita. In tal senso siamo diventati tutti pi\u00f9 poveri e pi\u00f9 soli. Da chi recarsi per apprendere a vivere? Chi pu\u00f2 indicarci, con le parole e soprattutto con l&#8217;esempio, ci\u00f2 per cui vale la pena spendere i propri giorni? Da soli non ci si salva. Ciascuno di noi ha bisogno di aiuto: Samuele fu aiutato dal sacerdote Eli, Andrea dal Battista e Pietro dal fratello Andrea. Anche noi abbiamo bisogno di un sacerdote, di un fratello, di una sorella, di qualcuno che ci aiuti e ci accompagni nel nostro itinerario religioso ed umano.<br \/>\nAlla richiesta dei due discepoli Ges\u00f9 risponde: &#8220;Venite e vedrete&#8221;. Il giovane profeta di Nazareth non si attarda a spiegare; non ha infatti una dottrina da trasmettere ma una vita da comunicare; per questo propone immediatamente un&#8217;esperienza concreta, potremmo dire una amicizia che si pu\u00f2 toccare e vedere. I due \u0096 nota l&#8217;evangelista \u0096 &#8220;andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio&#8221;. Stettero ovviamente nella casa di Ges\u00f9; ma quel che cont\u00f2 davvero fu il radicarsi dei due discepoli nella compagnia del nuovo Maestro: entrarono in comunione con lui e furono trasformati. Restare con Ges\u00f9 non chiude, non blocca, non restringe gli orizzonti; al contrario, spinge ad uscire fuori dal proprio individualismo, a superare il provincialismo e le proprie grettezze per annunciare a tutti la scoperta affascinante di colui che \u00e8 infinitamente pi\u00f9 grande di noi, il Messia. La vita dei due cambi\u00f2. L&#8217;incontro con Ges\u00f9 cre\u00f2 una nuova fraternit\u00e0 tra Andrea e Pietro. &#8220;Abbiamo trovato il Messia&#8221;, disse con gioia. Inizi\u00f2 anche lui a parlare come Giovanni, indicando presente Ges\u00f9. La parola deve essere comunicata, altrimenti si perde. La luce non si accende per metterla sotto il moggio. Una volta trovata fa dire: ho trovato il futuro, il senso, la speranza, quello che cercavo, molto pi\u00f9 di quello che desideravo! Chiediamo al Signore di insegnarci a comunicare con passione la sua speranza a chi cerca futuro e salvezza; ringraziamolo perch\u00e9 continua a donarci la sua compagnia.<\/p>\n<p class=\"brano\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal vangelo di Giovanni 1,35-42 Il giorno dopo Giovanni stava ancora l\u00e0 con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Ges\u00f9 che passava, disse: &#8220;Ecco l&#8217;agnello di Dio!&#8221;. E i suoi due discepoli, sentendolo parlare cos\u00ec, seguirono Ges\u00f9. 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