{"id":19901,"date":"2015-01-07T10:53:23","date_gmt":"2015-01-07T09:53:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=19901"},"modified":"2015-01-07T10:53:23","modified_gmt":"2015-01-07T09:53:23","slug":"battesimo-del-signore-4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/battesimo-del-signore-4.html","title":{"rendered":"Battesimo del Signore"},"content":{"rendered":"<p class=\"versetti\">Dal vangelo di<strong> Marco 1,7-11<\/strong><\/p>\n<p class=\"brano\"><em>E proclamava: &#8220;Viene dopo di me colui che \u00e8 pi\u00f9 forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzer\u00e0 in Spirito Santo&#8221;.<\/em><br \/>\n<em>Ed ecco, in quei giorni, Ges\u00f9 venne da N\u00e0zaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. E subito, uscendo dall&#8217;acqua, vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba. E venne una voce dal cielo: &#8220;Tu sei il Figlio mio, l&#8217;amato: in te ho posto il mio compiacimento&#8221;.<\/em><\/p>\n<p class=\"brano\"><!--more--><\/p>\n<p class=\"brano\">La festa di oggi \u00e8 un altro Natale, un&#8217;altra Epifania. Dio, infatti, non si stanca di farsi vedere, perch\u00e9 tutti coloro che lo cercano lo possano trovare. \u00c8 paziente, perch\u00e9 vuole essere accolto. \u00c8 insistente, come un innamorato. Ma dobbiamo temere il doloroso e terribile: &#8220;Venne tra i suoi ed i suoi non lo hanno accolto!&#8221;. Dio si mostra perch\u00e9 vuole aprire il cielo agli uomini della terra. Il cielo, infatti, \u00e8 il futuro, \u00e8 la felicit\u00e0, \u00e8 la speranza che si realizza, dopo che la solitudine \u00e8 stata vinta e il dolore consolato. Il cristiano \u00e8 uomo della terra, come tutti, come anche Ges\u00f9 ha scelto di essere con la sua incarnazione. Ma \u00e8 destinato ad essere uomo del cielo. \u00c8 per questo che Ges\u00f9 \u00e8 venuto sulla terra: per portare gli uomini al cielo. Oggi \u00e8 la festa del battesimo, la festa di coloro che lui ha reso figli. Potremmo dire che \u00e8 la festa del cielo che si apre sulla terra. Tanti, tantissimi uomini e donne sentono quanto sia disumana e insopportabile la terra e cercano una speranza: &#8220;Se tu squarciassi i cieli e scendessi!&#8221;. \u00c8 la richiesta di questi tempi difficili e pieni di minacce. \u00c8 la richiesta di chi \u00e8 nel dolore e vede la malattia sfigurare il suo corpo. \u00c8 la richiesta di tanti anziani, la cui condizione ricorda la debolezza che \u00e8 di tutti. \u00c8 la richiesta di coloro la cui vita viene lasciata cadere, perch\u00e8 sembra non avere pi\u00f9 senso, sballottata dal vento impietoso del male. E quanto \u00e8 facile perdersi, lasciarsi andare, sentirsi un peso quando non si \u00e8 amati! \u00c8 la richiesta di cielo.<br \/>\nPer noi \u00e8 la terza volta che, in pochi giorni, si aprono i cieli e possiamo ascoltare la voce che ci indica, in quel bambino deposto nella mangiatoia divenuto ora giovane adulto, il Figlio prediletto di Dio, il Salvatore nostro e del mondo intero. Si sono aperti i cieli e lo Spirito Santo si \u00e8 posato su di lui, come una colomba che finalmente trova il suo nido. Si potrebbe dire che la potenza di Dio ha trovato finalmente la sua casa. Non che prima lo Spirito del Signore non ci fosse. C&#8217;era sin dalla creazione, quando &#8220;lo spirito di Dio aleggiava sulle acque&#8221; (Gen 1,2); e poi ha continuato ad essere presente negli uomini santi e spirituali, nei profeti, nei giusti, nei testimoni della carit\u00e0, sia d&#8217;Israele che delle altre religioni. Ma in Ges\u00f9 lo Spirito trova la sua dimora piena e definitiva. Infatti, da quel momento inizia un fatto assolutamente nuovo ed unico. Lo sintetizza bene l&#8217;autore della Lettera agli Ebrei: &#8220;Dio che aveva gi\u00e0 parlato nei tempi antichi molte volte e in diversi modi ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio&#8221; (Eb 1,1).<br \/>\nDopo il Battesimo Ges\u00f9 inizia a parlare. Si potrebbe dire che usc\u00ec dall&#8217;acqua con una vocazione nuova, con un&#8217;urgenza nuova. Non era, ovviamente, questione di bont\u00e0 o di santit\u00e0 di vita; senza dubbio Ges\u00f9 per trenta anni a Nazareth \u00e8 stato di esempio per tutti. Insomma, non \u00e8 che Ges\u00f9, nel Battesimo, \u00e8 diventato pi\u00f9 buono. Egli, nel giorno del Battesimo, nacque ad una nuova vita, ad una missione nuova: non ebbe pi\u00f9 tempo di pensare a s\u00e9, ai suoi cari, alla sua casa, alle sue preoccupazioni di sempre. La sua ansia, il suo assillo, la sua ragione di vita divennero l&#8217;annuncio del Regno di Dio, la guarigione dei malati e l&#8217;aiuto ai poveri. Uscito dal Giordano, infatti, Ges\u00f9 fu come divorato da un fuoco, da una nuova energia che lo avrebbe spinto a girare per citt\u00e0 e villaggi annunciando ovunque il Vangelo del Regno e curando ogni malattia e infermit\u00e0. &#8220;Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse gi\u00e0 acceso! Ho un battesimo nel quale sar\u00f2 battezzato, e come sono angosciato finch\u00e9 non sia compiuto!&#8221; (Lc 12,49). In effetti, appena battezzato Ges\u00f9 usc\u00ec dall&#8217;acqua ed ecco si aprirono i cieli e una voce dal cielo disse: &#8220;Tu sei il Figlio mio, l&#8217;amato: in te ho posto il mio compiacimento&#8221;. I cieli si aprono. Ogni uomo, infatti, prima di beni materiali, ha bisogno di amore. Purtroppo oggi c&#8217;\u00e8 come una violenza a se stessi: il consumare le cose senza sosta sembra divenuto l&#8217;ideale di vita che per\u00f2 distrugge la propria esistenza. Con la predicazione di Ges\u00f9 dopo il battesimo, Dio si fa pi\u00f9 vicino, il futuro di pace non \u00e8 pi\u00f9 irraggiungibile, la speranza non \u00e8 finita, l&#8217;uomo non \u00e8 schiacciato sulla terra, non \u00e8 prigioniero di un destino triste. Ognuno di noi diviene figlio, amato e custodito. I discepoli del Signore non diventano autonomi, costretti a confidare sulle loro forze, tristemente autosufficienti, diffidenti e impauriti dell&#8217;altro. Essi sono anzitutto figli di un Padre buono. E hanno tanti fratelli, quelli della fede. E tutti amati, anzi prediletti.<br \/>\nL&#8217;amore di Dio \u00e8 personale; unico; senza altri fini che quello dell&#8217;amore per Lui. Questo \u00e8 il futuro che Dio rende gi\u00e0 presente e che offre a tutti e particolarmente a coloro la cui vita sembra abbia perso ogni valore e importanza. Noi siamo suoi per sempre; unti con l&#8217;olio, abbiamo ricevuto il sigillo di Dio sulla fronte e nell&#8217;anima. E ancora, il cristiano non \u00e8 mai figlio unico, perch\u00e9 Dio \u00e8 Padre di tutti. Ciascun battezzato riceve i fratelli e le sorelle. Ed \u00e8 chiamato a esserlo, ossia ad arricchire la fraternit\u00e0, a tessere l&#8217;amicizia, a coltivare la solidariet\u00e0. Non \u00e8 facile essere fratelli. Talora sembra pi\u00f9 semplice stare da soli; si risparmiano delusioni, dice qualcuno. Il cristiano \u00e8 chiamato ad aprire la vita quotidiana con l&#8217;amore, che \u00e8 di Dio. E la vita diviene santa quando ascoltiamo il Signore, quando l&#8217;amicizia ci porta accanto all&#8217;altro, quando un anziano solo \u00e8 amato, quando una lacrima \u00e8 consolata, quando un barbone si sente chiamato per nome, quando un povero \u00e8 aiutato, quando un malato riceve le medicine o \u00e8 visitato, quando i gesti buoni raggiungono i soli e li fanno sentire amati. Oggi, a tutti noi, tornati bambini al fonte battesimale, generati figli, il Signore non chiede grandi discorsi o promesse, ma solo un cuore capace di farsi volere bene e di rispondere quello che Dio, padre buono, vuole sentirsi dire: &#8220;Ti voglio bene&#8221;. Per imparare a volere bene a tutti.<\/p>\n<p class=\"brano\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal vangelo di Marco 1,7-11 E proclamava: &#8220;Viene dopo di me colui che \u00e8 pi\u00f9 forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. 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